FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI ai giovani, Loreto 2007

“Il dolore è come la stoffa, più è forte e più ha valore” – Nennolina, sei anni e mezzo, serva di Dio

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 19/03/2012

Per ben due volte, degli amici di oltre oceano, mi hanno fatto conoscere una santa di casa nostra. La prima volta è stata quando un’amica brasiliana, consacrata della Comunità Cattolica Shalom mi ha parlato di Santa Gianna Beretta Molla, madre di famiglia, grazie alla cui intercessione è nata mia figlia, contro ogni previsione medica, ma questa è un’altra storia che prima o poi racconterò. La seconda volta è stata quando leggendo la rivista brasiliana della Comunità rimasi sbalordito dinanzi alla storia di “Nennolina”, la santa bambina di Roma.

Mi sono recato in libreria dove ho trovato “Maria Meo, Nennolina, una mistica di sei anni. Diario della mamma”, AVE Editrice. L’ho letto tutto d’un fiato, l’ho letto da padre, visto che ho una bambina piccola, scoprendo tra la commozione e lo stupore che a pochi passi da casa mia era vissuta una santa e che la santità è una realtà che si può sviluppare, se opportunamente stimolata, sin da piccolissimi. Questo libriccino ha influenzato tutto il mio modo di essere padre, facendomi capire che i bambini vanno fatti accostare prima possibile ai tesori dello spirito così come diamo loro da subito, il meglio dal punto di vista dell’alimentazione, della salute e di tutto il resto.

Antonietta Meo nasce il 15 Dicembre 1930 a Roma, in un condominio di fine ottocento davanti alla basilica di Santa Croce in Gerusalemme; ultima di quattro figli di cui due morti prematuramente, viene subito soprannominata “Nennolina”. Il papà Michele, impiegato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la mamma Maria, casalinga, le trasmettono una fede forte, viva, in maniera semplice e naturale, e a cinque anni esprime il desiderio di entrare nell’azione Cattolica.

Nonostante la sua giovanissima età ha dato prova di una comprensione e di un amore della sofferenza redentrice, inspiegabili. Già da piccola viene colpita da tumore alla gamba sinistra, che le viene amputata.

Sai mamma? Ho offerto la mia gambina a Gesù per la conversione dei poveri peccatori e perché siano benedetti i soldati che stanno in Africa.”

In questo clima di malattia, ma anche essendo precocemente pronta nello spirito e intellettualmente, Nennolina riceve la Prima Comunione e la Cresima. Ne era felicissima tanto che pregava dicendo:

Caro Gesù bambino, voglio essere sempre la tua lampada.”

Nennolina è autenticamente innamorata di Gesù, e lo dimostra lasciando oltre cento letterine lasciate a Gesù, a Maria, a Dio Padre e allo Spirito Santo, ma soprattutto con le sue offerte e le sue azioni. 

Gesù, domani, quando sarai nel mio cuore, fai conto che la mia anima fosse come una mela e come nella mela ci stanno i semi, dentro la mia anima fa che ci sia un armadietto, e come sotto alla buccia dei semi ci sta il seme bianco, così fa che dentro all’armadietto ci sia la tua grazia, che sarebbe come il seme bianco, e fa’ che questa grazia la lascerai sempre con me.”

Caro Gesù risorto, io ti amo molto. Caro Gesù, ti raccomando le anime e ti raccomando anche i peccatori. Caro Gesù, aiuta mamma. Caro Gesù, io ti mando tanti baci.”

A soli cinque anni entra nell’Azione Cattolica, entusiasta e orgogliosa di tutto, soprattutto quando riceve la tessera e il distintivo; la madre le leggeva i giornalini delle piccolissime che lei sapeva a memoria.

Caro Spirito Santo, fra pochi giorni ti riceverò. Santissima trinità, ti amo tanto! Caro Spirito Santo, illuminami! Caro Spirito Santo, io voglio che tu sei anche il mio Spirito dell’amore. Caro Spirito Santo, io voglio fare tanti piccoli sacrifici perché quando devi entrare nel mio cuore, ti voglio fare contento.”

Dopo la sua Prima Comunione Nennolina continua a scrivere le sue letterine infiammate d’amore per Gesù e di spirito di sacrificio ed offerta, ma da qual giorno si firmerà Antonietta di Gesù.

Durante la sua malattia non si lamenta mai e al padre accorato risponde: “Il dolore è come la stoffa, più è forte e più ha valore”. Alla madre: “Quando si sente male, si sta zitti e si offre a Gesù per un peccatore. Gesù ha sofferto tanto per noi e non aveva peccato: era Dio. E vorremmo lamentarci noi che siamo peccatori e sempre lo offendiamo?” 

Nennolina muore il 3 Luglio 1937 facendo della sua vita un sacrificio a Gesù bambino. La sua tomba è presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Ci sono andato diverse volte a pregare, e ogni volta ho avuto grandi grazie spirituali per il mio cammino di conversione. Certi santi fanno più rumore dal cielo che sulla terra. Nennolina è stata una meteora, quanto è stata breve la sua vita, ma ora, rifulge in cielo della luce di quel Gesù che ha tanto amato e per cui ha tanto sofferto durante la sua brevissima quanto intensa vita. Ritengo che abbia ancora tanto da dire e spero che quante più persone possibile siano toccate e contagiate dall’amore che lei aveva per Gesù, come ha fatto con me.

Per saperne di più http://www.nennolina.it/ ma consiglio anche di recarsi presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme in Roma.

2 Risposte to ““Il dolore è come la stoffa, più è forte e più ha valore” – Nennolina, sei anni e mezzo, serva di Dio”

  1. […] del Beato Piergiorgio Frassati, l’offerta eroica di Chiara Luce Badano, la santità infantile di Antonietta Meo, conosciuta da molti come […]

  2. […] del Beato Piergiorgio Frassati, l’offerta eroica di Chiara Luce Badano, la santità infantile di Antonietta Meo, conosciuta da molti come […]

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