FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

Invito alla modestia – Fioretti di San Filippo Neri

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 27/06/2012

«Un chierico romano, certo Marcello Ferro, faceva sfoggio della sua vanità indossando, invece dell’abito talare, vestiti secolareschi e molto eleganti.

Chiesa della Minerva – Roma

Incontratosi un giorno con un ragazzo di sua conoscenza, questi gli parlò di Padre Filippo e della sua bontà.

Desideroso di vedere il santo, il Ferro seguì l’amico alla chiesa della Minerva dove questi spesso si recava coi suoi discepoli, e lo trovò inginocchiato davanti all’altare del Santissimo Sacramento, che pregava.

Fu tanto commosso al solo vederlo che, coprendosi il volto, piangeva come un bambino. Aspettò che uscisse e si presentò a lui. Il Santo gli fece festosa accoglienza e gli disse: “Vieni a San Girolamo!”.

Marcello non mancò all’invito e dopo aver lungamente conversato con lui, si confessò.

Filippo l’ascoltò con dolcezza e, prima di congedarlo, gli sussurrò all’orecchio: “Figliuolo, non resistere allo Spirito Santo: Dio ti vuole salvo!”

Bastarono queste parole perché il chierico, vergognandosi della sua vanità, deponesse ogni vestito mondano e abbracciasse, per l’avvenire, una vita seria e pia. » [Tratto da: Oreste Cerri, San Filippo Neri, Aneddotico, Edizione Il Villaggio del Fanciullo di Vergiate, 1939]

Ospedale “Sandro Pertini” – Roma

A chi ama Dio servono poche parole. Come non pensare a mia madre Ida, classe 1943; era una figlia degli anni Sessanta convertitasi da adulta ma in maniera forte. Il suo titolo di studio era la quinta elementare,  ma aveva un modo tutto suo di custodire la SantaEucaristiache portava ai malati dell’ospedale Sandro Pertini di Roma, che portò alla conversione decine di persone, senza bisogno di grandi parole.

Portava Gesù, mia madre Ida, con rispetto innamorato, ascoltava le persone che visitava senza giudizio, le cercava anche dopo che venivano dimesse. Al solo vederla portare Gesù, a tanta gente veniva voglia ci cominciare a conoscerlo. Il giorno del suo funerale (nacque al cielo il 23 Aprile 2004), la chiesa era stracolma, come nei funerali dei giovani. Colma di tanta gente che conoscevo e di una folla di cui ignoravo l’esistenza, la folla di chi, semplicemente guardandola, aveva incontrato Gesù, il risorto che è passato per la Croce.

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