FERMENTI CATTOLICI VIVI

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John Bruchalski, medico abortista convertito a Guadalupe e Medjugorje

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 22/08/2012

Di Jakob Marschner (fonte: http://www.medjugorjetoday.tv)

Un seme piantato a Guadalupe dove la Vergine è apparsa nel 1531 che ha portato frutto a Medjugorje dove la Vergine appare ancora oggi.

È ciò che ha portato il medico americano John Bruchalski,  un cinquantenne nativo della Virginia, dall’essere un medico abortista seriale, ad avere una visione completamente nuova della medicina fondando ciò che ora è una fiorente pratica medica a favore della vita.

Nonostante fosse nato in una devota famiglia cattolica,  John Bruchalski iniziò ad abbandonare la fede alla fine del college cattolico che frequentava. Lì è stato accolto da professori e amici che affermavano che la Chiesa Cattolica poteva anche cambiare con la cultura e che il suo insegnamento in materia di matrimonio,divorzio, aborto e contraccezione avrebbero anche potuto conformarsi ai valori della cultura contemporanea.

Al tempo del suo ingresso alla facoltà di medicina nel 1983 all’Università del South Alabama,  la contraccezione e l’aborto sembravano al Dott. Bruchalski “un modo per promuovere la salute, la felicità e l’integrità nella vita riproduttiva di una donna.”. Puntando ad essere il migliore ginecologo che potesse, apprese i diversi metodi di aborto, sterilizzazione e riproduzione artificiale e cominciò a praticarli durante il suo internato.

“Praticavo gli aborti perché credevo che fossero il male minore,sebbene realizzassi che la gente era solo più ferita dopo tali procedure. Magari potevano sperimentare una breve tregua dallo stress e dalla tensione, ma la maggior parte delle relazioni si rompevano dopo un aborto”.

Poco prima di iniziare il suo internato, John Bruchalski venne convinto da un amico a recarsi a Guadalupe, a Città del Messico dove la Vergine apparve nel 1531, apparizione approvata dalla Chiesa. Bruchalski racconta di aver sentito la Madonna di Guadalupe – che i cattolici venerano come patrona dei non nati –  che gli chiedeva: “Perché mi fai così male?” – ma non era pronto per una risposta. “Misi tale domanda nell’angolo più remoto della mia mente”, racconta il Dott. Bruchalski.

Due anni dopo, tra il secondo e il terzo anno del suo internato, la madre di John lo portò in pellegrinaggio a Medjugorje. Lì si risvegliò il grande amore per Cristo e la Madonna che i genitori avevano nutrito in lui durante tutta la sua infanzia.

“È stata la semplicità dei messaggi a portarmi alla conversione. Lì, poi, ho avuto un’esperienza con una giovane donna del Belgio che era lì per pregare per la causa pro-life. Mi disse di avere un messaggio per me dalla Madonna e cominciò a dirmi delle cose sulla mia vita”racconta il medico.

“Ha cambiato la mia vita”.

Tornato negli Stati Uniti, il Dott. Bruchalski cominciò a cercare un modo per conciliare la sua fede ritrovata e i vari campi della sua professione. Ed ebbe un’altra forte esperienza.

“Tornato a casa, mi accorsi di aver ricevuto la grazia non solo di vedere me stesso come realmente fossi – tutta la mia vita passata era davanti a me – ma mi rendevo conto che c’era un modo effettivamente migliore di praticare la medicina; l’approccio nei confronti della salute riproduttiva era esattamente il contrario di quanto affermava il Planned Parenthood. Ecco come la Madonna mi ha fatto capire il ruolo che avrei dovuto avere”.

Comunicò al suo professore che non avrebbe più potuto commettere aborti né sterilizzazioni, sebbene ci volle un anno affinché venisse liberato da tali procedure. Dopo alcuni anni di studio della teologia del corpo del Papa Giovanni Paolo II, John Bruchalski mise in pratica il suo nuovo punto di vista sulla medicina nel 1994 fondando il Teyepac Family Center insieme con sua moglie, nella cantina di casa sua.  La struttura medica,ostetrica e ginecologica attualmente impiega sei medici e un’infermiera pro-life ed è una delle maggiori strutture mediche pro-life interamente gratuita degli Stati Uniti.

Basato su una visione cattolica dell’assistenza sanitaria, il Centro propone pratiche che rispettano il ritmo naturale del ciclo femminile e la santità della vita umana. Sostengono i metodi naturali della pianificazione familiare contro l’uso dei contraccettivi e, in caso di infertilità, si concentrano sul trattamento di ciò che sta dietro le cause piuttosto che usare tecnologie di riproduzione assistita come la fecondazione in vitro.

Il Tepeyac Family Center ha una speciale attenzione volta a far crescere la conoscenza della teologia del corpo del beato Giovanni Paolo II che il Dott. Bruchalski definisce “rivoluzionaria per le relazioni, per la medicina e per le famiglie”.

La teologia del corpo per la medicina significa cooperare col corpo, non reprimerlo, concentrarsi  sulla salute piuttosto che sulla malattia. Curare la patologia, non i desideri. Non trattare la gente come un prodotto. Non cercare il miglior dottore che crei il bambino più sano con le tecniche migliori. Tutto questo perché noi siamo più che un prodotto, noi siamo uomini” afferma oggi il Dott. Bruchalski.

“Al momento stiamo lavorando per sviluppare la terminologia e il linguaggio per tradurre la teologia del corpo dal campo religioso e antropologico a quello medico e scientifico”.

[Tradotto da: http://is.gd/t6Xjvo%5D

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