FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

A Natale, un rimedio per risollevare le famiglie schiacciate dalle sfide di oggi

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 23/12/2012

Mancano solo due giorni al Natale, Natale che vivo con la mia famiglia, lottando ogni giorno col corri-corri quotidiano e con le mille Fiaba01sollecitazioni dei mass-media e della gente che mi circonda, che propongono di tutto, tranne quello che con una certa tristezza, sono solito chiamare il grande assente del 25 Dicembre. Non è facile mantenere mente e cuore fissi verso quel Gesù che ha dato la vita per noi… Quasi quasi mi sentivo un po’ stanco e giù di corda…

Stamattina, mentre permettevo scioccamente a pensieri di questo tipo, di appesantirmi dentro, arriva provvidenzialmente l’e-mail del mio amico fraterno Furio con un allegato audio. Era l’intervento a Radio Maria della Dott.ssa Lucia Amour, scrittrice di libri come In ascolto di Padre Kolbe, La Regina della Famiglia a Ghiaie di Bonate, e Michelino, 45 ore per amare.

Ricordate la parabola del buon samaritano? Cliccate qua e leggete al versetto 30. Parafrasando tale parabola di Gesù, la Dott.ssa Amour raccontava quella che lei definisce una favola-parabola che all’inizio ascoltavo distrattamente ma che alla fine mi restituiva la Pace che stavo perdendo, dando ascolto a certi pensieracci… Ecco la parabola “Per ereditare la vita eterna”, della Dott.ssa Lucia Amour

Per ereditare la vita eterna

Una famiglia scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde negli artigli degli usurai, dei falsi amici, dei maghi, dei broker finanziari, dei top manager della finanza, dei messaggi destabilizzanti dei mass-media e delle più svariate correnti ideologiche, dal minimalismo all’individualismo, dall’utilitarismo all’efficientismo. Finì quindi nelle mani del relativismo etico, dell’edonismo sfrenato, degli opinion leaders che pensano solo al loro portafoglio, dei profeti autoreferenzianti che predicano un mondo senza Dio e, infine, dei venditori di morte.

Costoro, ognuno a modo suo, portavano loro via tutto, i beni spirituali in primo luogo e in seguito, assieme ad essi, l’uno dopo l’altro, anche quelli materiali. Percossero a sangue i membri di quella famiglia e se ne andarono, lasciandoli senza casa, senza lavoro, senza mezzi economici, senza fede ma, soprattutto, senza speranza.Fiaba02

Per caso un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando li vide passò oltre; aveva troppo da fare in Parrocchia: aveva i gruppi da animare, i lavori di rifacimento della chiesa da sovvenzionare, i banchi di beneficenza da organizzare…

Passò poi di là, sempre per caso, un avvocato, che suggerì loro di giungere a un accordo affinché i due coniugi si riappropriassero ciascuno della propria libertà e così, separassero le loro storie e le loro vite affidando i figli all’uno o all’altro ma, non fece altro.

Scese ancora per quella strada uno psicologo, esaminò l’uno, interrogò l’altro, fece lunghi colloqui coi figli, pose tante domande sul loro passato, sulla loro infanzia, su ciò che pensavano di questo e di quello ma non trovò nulla da fare per loro, perché ritrovassero la felicità di un tempo. Anche lui, andò oltre.

Passò ancora per la via un assistente sociale ma, non erano ancora abbastanza poveri per avere diritto a una casa subito, forse più in là… Bisognava fare tante domande, compilare tanti questionari, fare tanti colloqui con i servizi sociali e così, andò oltre anche lei.

Passò poi di là un esperto in scienze sociali. Esaminò il caso e constatò che, statisticamente, era perfettamente nella media. La famiglia di un tempo – sentenziò, senza che peraltro fosse stato richiesto il suo parere – è finita. Poi, gonfio delle proprie certezze continuò: oggi la famiglia è proprio fuori moda, pensate che noi scienziati stiamo mettendo in discussione la sua stessa natura e persino la sua valenza educativa, in nome del rispetto della libertà individuale di ognuno. Detto ciò, se ne andò. Come tutti gli altri.

Poi mentre la famiglia dissanguata era a terra, passò un povero, le sue mani dalle dita lunghe e sensibili erano bucate, la fronte era coperta di ferite, il naso spezzato, le ginocchia sanguinanti. Indossava una lunga tunica senza cuciture e non portava con sé né bastone, né bisaccia.

Si avvicinò a quella famiglia ed ebbe compassione di loro, dell’abbandono e della fiaba03solitudine nella quale versavano, della loro povertà materiale ma soprattutto di quella spirituale. Sparì allora per un attimo per ritornare di lì a poco. Era accompagnato da una donna bellissima dall’abito rosso e dal lungo manto verde e portava sul capo una corona di stelle lucenti.

Tutta la sua persona irradiava amore e dolcezza. Ella è così bella perché ama. La presentò a quegli infelici; era la sua Mamma. Rivolgendosi a lei, le presentò quella famiglia dicendo: “Te li affido. Tra le tua mani materne troveranno di certo quel conforto e quella pace di cui hanno tanto bisogno. Tra le tue mani potranno santificare la loro famiglia e, al termine del loro cammino terreno, potranno raggiungere con te, il Paradiso. Sarai tu stessa a condurli là, teneramente avvolti nel tuo manto. Sii per loro una mamma, la migliore delle mamme, sii l’esempio e la guida che porta a me, offrendo loro la Santa Famiglia di Nazareth come il faro che fa luce nel buio del tempo presente. Sii dunque la roccia sulla quale potranno costruire la loro casa e a cui potranno aggrapparsi sempre in  ogni difficoltà.”

Provate a recitare un’ Ave Maria coi vostri figli tutte le sere, poi una decina, poi saranno essi stessi a chiedervi di recitare il Rosario insieme. La Pace che ne deriva è reale, gratis, può vincere depressioni e insoddisfazioni e permette di affrontare le sfide delle famiglie di oggi con un cuore nuovo… Se funziona con un capoccione come me… Provare per credere!

Una Risposta to “A Natale, un rimedio per risollevare le famiglie schiacciate dalle sfide di oggi”

  1. […] anche noi il rischio di essere illuminati da questa luce speciale per cui nessuno ci farà pagare una bolletta e che non si […]

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