FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

LA PASQUA INTERESSA ANCHE IL NOSTRO CORPO, LA NOSTRA CARNE…

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 28/03/2013

A Pasqua Gesù lava i piedi, muore, risorge. Dopo tre anni di annuncio del Regno, sia pur tra segni e miracoli che non si erano mai visti e che ratificavano che Gesù era proprio il Messia profetizzato dall’Antico Testamento, dopo tanto predicare, finiscono le parole e restano le azioni. Azioni mai viste prima, concrete, che si ripercuotono anche sul corpo.

“Mai il corpo è stato preso tanto sul serio e onorato come nel cristianesimo”, affermava il teologo Ladislaous Boros, e aveva ragione, così come il mitico Padre Pino Pellegrino il cui libro mi sta aiutando ed edificando in questo triduo pasquale 2013. Perché allora non lasciare la parola a lui?

UN CORPO SMALTATO DI NUOVO

Vittorio Messori, autore di un prezioso libro dedicato alla Pasqua (Dicono che è risorto. Indagine sul sepolcro vuoto, SEI, Torino) osserva che la Pasqua “è una verità che tocca ciascuno di noi negli interessi più reali, più fisici”.

D’accordo: La Pasqua interessa anche il nostro corpo, la nostra carne. Proprio da essa, infatti viene un’interpretazione tutta nuova del nostro corpo; un’interpretazione ben più alta delle tre che, oggi, sono le più diffuse.

01corpomacchinaIntanto, oggi abbiamo l’interpretazione del corpo come macchina. Il cuore è definito una pompa, il rene filtro, il polmone radiatore, il cervello calcolatore… Tale interpretazione è chiarissima ma pericolosissima: porta a considerare e a trattare il nostro corpo alla pari di un semplice strumento.

Come questo si butta quando è vecchio, così si potrà buttare un corpo, quello degli anziani, ad esempio, qualora s’inceppi e non funzioni più.

Abbiamo poi una seconda teoria del corpo: il corpo come spettacolo. Duplice spettacolo: spettacolo di bellezza da far vedere e ammirare. Non è forse vero che viviamo nella società del pavone, nella società del look?

Spettacolo, poi, di salute. “Star bene!”. È il primo comandamento di chi segue questa teoria del corpo. Una minima disfunzione e… subito in sala d’attesa del medico, per correre poi in farmacia per sovraccaricarci di medicine…

Abbiamo ancora una terza teoria: quella che sostiene che il corpo sia la manifestazione di una realtà più profonda che lo supera: la manifestazione dell’io umano. Ecco perché il nostro corpo è ben diverso da quello animale. Il corpo dell’animale è ripetitivo, monotono: fa oggi e farà domani quello che ha sempre fatto.

Il corpo dell’uomo, invece, è creativo, dà vita a qualcosa che non è mai esistito: pensiamo, ad esempio, a quanto riescono a fare le danzatrici, i ballerini, i comici, gli artisti, i muratori…

02corpotempiodellospiritoFinalmente abbiamo la concezione cristiana del corpo. Tale concezione si fonda su tre punti cardini:

DIO STESSO HA PRESO CARNE (Gv 1,14);

OGNI CORPO È TEMPIO DI DIO (I Cor 6,19-20);

OGNI CORPO È DESTINATO A RISORGERE (I COr 15,51-56).

Forse sono idee note al lettore; ciò non toglie che restino idee altissime. Ha ragione il teologo Ladislaous Boros ad affermare che “Mai il corpo è stato preso tanto sul serio e onorato come nel cristianesimo”.

La Parola di Dio dice con estrema chiarezza che Cristo è risorto, così anche noi risorgeremo e passeremo, con l’anima e il corpo rifatto a nuovo, in paradiso.

[Tratto da “Mio Dio , che mattino!”, di Padre Pino Pellegrino, Astegiano Editore, 2010]

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