FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

“L’unica via è Cristo. La nostra libertà è possibile solo attraverso l’amore”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 23/05/2013

La conversione di Vladimiro Roca

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Vladimir Roca

La storia di Vladimiro Roca, affonda le sue radici nelle frange più estreme del comunismo cubano; suo padre Blas Roca, fu infatti uno dei fondatori del Partito Comunista Cubano, nonché uno dei suoi più apprezzati esponenti, tanto che, al suo funerale, Fidel Castro spese nei suoi confronti parole di grande elogio.

Vladimiro, quindi, crebbe a stretto contatto con il marxismo più ortodosso; a 18 anni fu scelto come componente di una giovane élite selezionata per la formazione di piloti da caccia in Unione Sovietica. Per 10 anni servì le forze armate cubane, dopodiché lavorò come economista per il Governo. Durante quest’ultimo periodo, Roca ebbe accesso a lettere e documenti provenienti dall’U.R.S.S., in cui si parlava chiaramente delle violenze perpetrate dal regime comunista e della mancanza di rispetto dei diritti umani.

Martha Beatriz

Marta Beatriz Roque

Tutto ciò fece riflettere profondamente Vladimiro, che iniziò a rendersi conto che anche nel suo Paese, Cuba, avvenivano le stesse violenze fisiche e psicologiche nei confronti dei dissidenti. Roca venne licenziato dal Governo cubano, e in quel momento, anche a causa della morte del padre e della moglie, iniziò dentro di lui una lunga serie di conflitti spirituali. In quel periodo, nonostante fosse ateo, Roca iniziò ad avvicinarsi al Cristianesimo. Partecipò ad alcuni incontri a casa di amici, in cui si discuteva di fede e di Dio, ed iniziò a frequentare le catechesi in parrocchia. Venne colpito in particolar modo da un incontro con l’arcivescovo Jaime Ortega, in cui veniva sottolineata l’importanza ricoperta dalla lettura della Bibbia; Vladimiro avvertì con chiarezza che Dio dirigeva i passi della sua vita.

In quel periodo, le sue preoccupazioni sul fronte sociale lo spinsero ad unirsi all’economista Marta Beatriz Roque, all’ingegnere Felix Bonne e all’avvocato Rene Gomez con cui formò la famosa “Banda dei Quattro”, un gruppo di opposizione al regime castrista che denunciò con fermezza la drammatica situazione dei diritti umani a Cuba e la necessità di profonde riforme in campo economico e sociale.

Gesù ViaI Quattro vennero arrestati nel 1997 e processati nel 1999; Roca fu condannato a 5 anni di reclusione. Fu proprio in carcere che proseguì il suo cammino di conversione; come ebbe modo di ricordare lui stesso, la lettura della Passione di Cristo gli permise di sopportare la violenza e la durezza del carcere cubano, e di vivere in pace con gli altri prigionieri e le autorità.

Il 24 settembre 1999, in una cerimonia molto semplice ma entusiasmante, Vladimiro Roca ricevette il Battesimo; appena uscito di prigione, volle immediatamente iniziare il percorso di preparazione per ricevere l’Eucaristia e la Cresima. Il militare addestrato dall’Unione Sovietica, aveva incontrato Dio: “L’unica via è Cristo. La nostra libertà è possibile solo attraverso l’amore”.

[Fonte: http://www.uccronline.it%5D

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