FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

“Non permettete alle sofferenze di piegarvi perché… solo l’amore resta”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 13/09/2013

Solitamente condivido nel blog ciò che mi edifica.

Questa testimonianza ha fatto molto di più, è arrivata al cuore e se ha strappato delle lacrime a me che sono uno col “pianto bisestile”, penso che potrà fare bene a molte persone che vivono il dolore, la sofferenza, la malattia.

Fabio Salvatore, scrittore e regista (@salvatore_fabio su Twitter), racconta la sua storia di peccato, dolore, malattia, poi l’incontro con Maria, con Cristo e… la gioia.

Da quando ho avuto la gioia di incontrare la famiglia di Nuovi Orizzonti ho capito che non c’è differenza tra cancro fisico e cancro morale, uno è figlio dell’altro.

Prima di incontrare il cancro fisico ho incontrato il cancro dell’anima che per ma ha rappresentato una dipendenza, ovvero la sesso dipendenza, che mi ha ucciso, che mi ha bruciato il cuore, che mi ha bruciato l’anima.

Io ero una persona non capace di amare ma soprattutto ero una persona che non riusciva ad amarsi.

Ero soltanto figlio del popolo della notte e nulla m’importava, ogni sera una storia diversa.

Fino a quando, una sera a cavallo tra il 24 e il 25 Giugno, dopo l’ennesima notte, l’ennesimo letto, l’ennesimo lenzuolo fatto di non amore, mi sono trovato in Piazza a Bologna, a San Petronio a vedere fra i ciottoli di quella piazza qualcosa che brillava. L’ho presa e l’ho raccolta. Era una medaglina della Madonna e dietro c’era scritto MIR (pace in croato, n.d.r.).

Quando ho raccolto quella medaglina, l’ho stretta a me e ho sentito qualcosa che stava per cambiare la mia vita.

Qualche giorno dopo mi sono ritrovato a pregare nella Cappella del Santissimo Sacramento a San Pietro a Roma. (…) Signore aiutami ad amare!

Se non avessi incontrato quel padre che mi ha accolto, non starei oggi qui a raccontare la mia storia.

Nel 1998 incontro il cancro. Sono un attore e il cancro era proprio alle corde vocali. Avevo soldi e successo. Cosa ho deciso? La cosa più malsana che un essere umano potesse fare: mettere la maschera e per ben sette mesi negare tutto a tutti.

Dopo sette mesi sono caduto a terra afono, privo di forze. Non avevo la capacità di portare il dolore in casa. Quanti negano l’evidenza, quanti come noi sono omertosi di fronte a qualsiasi tipo di sofferenza?

Ho trovato una famiglia meravogliosa, e insieme abbiamo camminato…

Se oggi sono qui devo dire grazie sì, alla scienza, ma soprattutto grazie Gesù perché mi permetti di vivere, di amare, di affrpontare il dolore nella mia vita.

Questo scarafaggio che entrava e usciva dal mio corpo, nel 2008 si è presentato in maniera inesorabile. Il 20 Gennaio del 2008 mio papà è stato ucciso da un pirata della strada… è un bollettino di guerra… Dobbiamo impegnarci, ma dobbiamo impegnarci da cristiani cattolici orgogliosi della nostra fede.

Un giorno ho detto a mia madre e a mio fratello: Mamma, Ale, Se oi ci riconosciamno nella Croce, noi dobbiamo perdonare chi ha ucciso papà. Noi dobbiamo farlo, noi lo possiamo fare. Sono salito sull’altare insieme a mia madre e mio fratello e ho detto: io perdono chi ha ucciso mio padre.

Da lì, per una serie di Dio-incidenze mi sono ritrovato in una comunità. La comunità di Nuovi Orizzonti è il dono più bello, sono il cuore della mia vita, hanno cambiato la mia vita.

Ho iniziato a camminare con loro, cadendo tante volte, perché la spina che ho nel fianco ritorna, ma non sono più solo perché ho l’amore dei fratelli, l’amore di Gesù e l’Amore di Maria, questa mamma che ci porta nel cuore.

Quest’anno, dopo essere stato a Medjugorje ho scelto di entrare in comunità, di consacrarmi con promessa di povertà, castità, obbedienza e gioia, e ho scelto di farla perché credo che la cosa più bella di queste quattro promesse sia la gioia, sia questo miracolo della risurrezione che è accaduto nel mio cuore ma che può avvenire anche in voi.

Noi siamo il popolo dei risorti!

Noi siamo il popolo della luce!

Siate felici e non permettete alle sofferenze di piegarvi. Condividete la vostra Croce, portatela avanti con amore, con passione e dignità perché, come dice Chiara, solo l’amore resta!

6 Risposte to ““Non permettete alle sofferenze di piegarvi perché… solo l’amore resta””

  1. grazie Ale che bella testimonianza!! buona giornata ps una preghiera per me oggi sapro’ se saro’ stato eletto consigliere all’ordine assistenti sociali e una per mia sorella Annalisa domani si sposa qui a roma alle 15.30 chiesetta villa borgheseù con Vlodja con il quale ha avuto Ginevra di 5 anni la mia bella nipotina…poi da martedi rientrano in francia furio

    ________________________________

  2. […] Ascoltiamo le testimonianze di chi torna da quella terra non guarito ma col cuore in pace e gonfio d’amore come Fabio. […]

  3. […] da tutto il mondo e milioni di conversioni. Conversioni e conversioni… come quella di Fabio, scrittore e regista, o di Angela, satanista, ora consacrata a […]

  4. […] un dono straordinario per cui mi assomigli: l’amore; sfruttalo con […]

  5. […] un dono straordinario per cui mi assomigli: l’amore; sfruttalo con […]

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