FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

“Era disposto a sacrificarsi per salvarci. Questa è la vera misura di un uomo e di un padre”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 27/02/2014

BrianWood01I mass-media ci danno un’immagine distorta di virilità questo oramai lo abbiamo capito; il bello e dannato, lo sciupafemmine, il palestrato narcisista. Passato di moda l’eroe nobile senza macchia e senza paura, ci manca un modello.

Quel modello l’ho trovato nei libri di Costanza Miriano che, dopo aver scritto “Sposati e sii sottomessa“, si è superata con un compromettente (per noi uomini) “Sposala e muori per lei“.

Nei suoi libri ho imparato che il vero uomo non è “quello che non deve chiedere mai” ma colui che prende su di sé i colpi della vita per proteggere e difendere la propria famiglia, la moglie, i figli. (http://costanzamiriano.com/2013/10/14/chi-colma-il-cuore-della-donna/)

BrianWood03Scrive Costanza:

“Quanto all’uomo, il suo speciale modo di perdere la vita è morire prendendo su di sé i colpi, a scudo di quelli che gli sono consegnati. A volte morire tutto insieme, il più delle volte a fettine, a briciole anche”

Gironzolando per la rete, poi ho trovato questa notizia, di un uomo che prendendo in pochi secondi la decisione più coraggiosa, ha incarnato l’uomo che descrive Costanza nei suoi libri.

Mi ha commosso e reso fiero di appartenere al genere maschile. Sono convinto che il mondo sia pieno di storie come questa, che non facendo notizia e non indignando, non vengono diffuse come si dovrebbe.

BrianWood02Brian Wood è diventato un eroe per i suoi amici e familiari.

In un’abile manovra automobilistica che ne ha provocato la morte, egli ha salvato la moglie Erin e il figlio che portava in grembo.

Brian aveva 33 anni e lavorava come sviluppatore di videogiochi. Il 3 settembre era diretto, insieme alla moglie Erin che a novembre avrebbe partorito il loro primo figlio, verso casa loro, a Washington State, quando un furgone guidato da un tipo sotto l’effetto di droghe, ha invaso la corsia contromano dirigendosi contro di loro.

Di fronte all’imminente collisione frontale, Brian ha frenato con una manovra che ha permesso all’auto di girarsi e ricevere il colpo dalla sua parte. Brain è morto sul colpo.

La sua sposa ha ricevuto solo una botta all’occhio e il bambino non ha riportato alcun danno. Secondo la polizia con questa manovra Brian ha usato il suo corpo come scudo per la sua sposa e il suo bambino.

rosay04Erin ha dichiarato al programma Today Show del canale NBC che Brian ha agito in tempo per salvarli. “Se ci fosse stato il colpo frontale saremmo morti tutti sul colpo, compreso il nostro bambino. Brian ci ha salvati. Lui ha fatto questa scelta e io le sono grata per questo“.

Erin ha fatto notare che il sacrificio di suo marito, con cui era sposata da cinque anni, non è stato una sorpresa. “Egli era molto emozionato per il bambino, mi ha sempre trattato con amore e messo al primo posto”.

Il suo ultimo atto d’amore, “mi spezza il cuore ma contemporaneamente mi riempie di gratitudine”, ha dichiarato Erin.

“In questi momenti di dolore”, afferma: “sto cercando di trarre forza dal fatto che lui abbia preso la decisione di salvare me e il bambino. Non posso disperdere questo regalo. Sto cercando di concentrarmi in ciò che devo fare e di compiere il mio lavoro come madre”.

“Era un uomo meraviglioso. Era molto emozionato di essere padre e ha fatto quel che ha potuto per salvare il bambino. Era disposto a sacrificarsi per salvarci. Questa è la vera misura di un uomo e di un padre. Amava la vita ed era grato ad essa”.

(Tradotto da: http://testemunhosgruporenascer-rcc.blogspot.it/2011/02/marido-sacrifica-sua-vida-para-salvar.html)

Brian. Ha dato la vita per salvare la famiglia. Non ha fatto come Gesù?

3 Risposte to ““Era disposto a sacrificarsi per salvarci. Questa è la vera misura di un uomo e di un padre””

  1. admin said

    L’ha ribloggato su Il blog di Costanza Miriano.

  2. Mi viene da pensare che istintivamente, l’azione di difendere i propri cari anche a costo di rischiare moltissimo, lo farebbero tutti, magari con poche eccezioni da annoverare a casi patologici. Più difficile è il caricarsi di oneri a lunga scadenza, oneri che possano avvilire le proprie potenzialità di vita. In questi casi la discussione diventa più complessa e non sarei così sicuro su dove si focalizzi il giusto atteggiamento.

    • Sinceramente non so se sia più difficile dare la vita tutta insieme oppure a pezzetti, a fettine, giorno dopo giorno. Dipende dal temperamento, dal carattere, dal percorso di vita e di fede, aggiungerei io, che ogni uomo ha fatto, e anche dalle opportunità. Alla fine, penso di essere d’accordo con te; il caso raccontato nel post non è che un esempio, ma lo è di quella caratteristica tipicamente maschile che abbiamo bisogno di rifare nostra, in questi tempi in cui tutto sempbra voler mettere in discussione la natura propria di ogni persona.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: