FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

Dio è amore anche attraverso la sofferenza.

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 30/05/2014

La storia di Maria Chiantìa.

Maria nasce a Riesi il 27 aprile 1961, unica figlia di Gaetano e Provvidenza Chiantìa. Conduce una vita tranquilla come molte sue coetanee e, malgrado avesse tante buone qualità, non riusciva a inserirsi nel mondo del lavoro.

pro02In famiglia era sempre disponibile e sempre pronta a sopperire ai bisogni quotidiani dei suoi familiari.

Nel 1989 entra a far parte del Movimento Pro Sanctitate, condividendone subito la spiritualità, e diventando consigliera della Direzione del Centro Operativo di Riesi (Cl).

Riveste anche la carica di segretaria locale del Movimento nel 1994 e, con la sua simpatia e giovane affabilità, è parte attiva nell’organizzazione degli incontri.

A 25 anni incomincia il suo calvario che durerà sei anni. Inizia un duro cammino che affronta con il coraggio, che solo la fede in Dio può far sopportare; un cammino fatto di ricoveri ospedalieri, interventi e lunghe sedute di chemioterapie.

Non una parola di sconforto, anzi, era lei che sosteneva i genitori in particolari momenti di depressione. Aveva sempre il sorriso sulle labbra e quando si parlava del suo male non un velo di malinconia si leggeva nei suoi occhi.

La lunga malattia aveva costretto Maria a trascorrere molto tempo tra le mura domestiche e qui comincia a scriv ere le stupende poesie che ci ha lasciato. Molte raccontano la sua sofferenza fisica, altre sono rivolte al Signore per chiedere un po’ di serenità.

Nella sua grande fede “Dio è amore” anche attraverso la sofferenza. Confidando nella forza della Divina Provvidenza accettava la sua quotidianità con grande spirito di sacrificio e di fede.

Maria ci ha lasciati il 22 giugno del 2000. Grande è stata la commozione partecipata a Riesi, suo paese natio, e in chi ha avuto modo di incontrarla.

Quando le si chiese se voleva essere la segretaria del Movimento a Riesi, con semplicità ricordò il suo stato di salute e la possibilità di scri vere solo per pochi minuti (le metastasi le avevano già invaso la spalla e il braccio e i dolori si facevano sempre più forti): ma vista l’insistenza, disse subito: “Sono disponibile e prometto che darà il massimo di me stessa”.

pro01Ha mantenuto la promessa. E’ sempre stata presente e puntuale quando i dolori erano così forti che i suoi occhi si inondavano di lacrime, e tutti preoccupati volevano interrompere l’incontro, ripeteva: “Andiamo avanti, abbiamo tante cose da fare, i dolori prima o poi passeranno”.

La vita e le convinzioni di Maria erano l’opposto della diffusa mentalità consumistica ed edonistica di molti suoi coetanei.

Maria ha cercato, nella vita di ogni giorno, la gioia della fede, formandosi quella coscienza cristiana che fa star bene con se stessi e fa vivere una vita terrena in sintonia con i doni per i quali Dio l’ha creata e… ce l’ha donata.

Il suo esempio è rivolto a tutti i giovani, perché possano crescere nella speranza e si lascino guidare da Dio fidandosi di Lui sempre!

(Tratto da “Aggancio”, rivista del Movimento Pro Sanctitate del 3/4/2014. Articolo di Enrica Padovano)

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