FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

Novena allo Spirito Santo – Primo Giorno – L’amore è fuoco che infiamma

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 15/05/2015

holy_spirit_fire_by_jpsmsu40L’amore è fuoco che infiamma (*)

Ordinò Iddio nell’antica Legge che al suo al­tare continuamente ardesse il fuoco. Dice S. Gre­gorio che gli altari di Dio sono i nostri cuori, dove egli vuole che sempre arda il fuoco del suo divino amore. E perciò l’Eterno Padre non con­tento di averci donato Gesù Cristo, suo figlio, affinché ci salvasse con la sua morte, volle do­narci ancora lo Spirito Santo, affinché abitasse nelle anime nostre e le tenesse continuamente ac­cese di carità. E Gesù medesimo si protestò che appunto per infiammare i nostri cuori di questo santo fuoco egli era ventuo in terra, e che altro non desiderava che di vederlo acceso (cfr. Lc 12,49). Pertanto egli, scordate le ingiurie e le ingratitudini ricevute in questa terra dagli uo­mini, salito in cielo, c’inviò lo Spirito Santo.

O Redentore amatissimo, dunque così nelle tue pene ed ignominie, come nelle tue glorie, tu sempre ci ami?

Quindi lo Spirito Santo volle apparire nel ce­nacolo in forma di lingue di fuoco (cfr. Atti 2,3).

E perciò la S. Chiesa ci fa pregare: Ti preghia­mo, Signore, di infiammarci di quello Spirito che il Signore Gesù mandò sulla terra e volle che si accendesse fortemente. Questo poi è stato quel santo fuoco che ha acceso i santi a far grandi co­se per Dio, ad amare i nemici, a desiderare i di­sprezzi, a spogliarsi di tutti i beni terreni e ad abbracciare con allegrezza anche i tormenti e la morte. L’amore non sa stare ozioso e non dice mai basta. Un’anima che ama Dio, quanto più fa per l’amato più desidera di fare, affm di dargli gusto e di più tirarsi il suo affetto. Questo santo fuoco si accende nell’orazione mentale (cfr. Sal 38,4). Se dunque desideriamo di ardere d’amore verso Dio, amiamo l’orazione; questa è la beata fornace dove si accende il divino ardore.

Affetti e preghiere

Mio Dio, sinora non ho fatto niente per te che hai fatto tante grandiose cose per me. Ohimè che la mia freddezza troppo ti incita a rifiutar­mi! Deh! Spirito Santo, scalda ciò che è gelido. Liberami da questa mia freddezza, ed accendi in me un gran desiderio di darti gusto,. lo ora ri­nunzio ad ogni mia soddisfazione, e preferisco prima morire che darti un minimo dispiacere.

Tu comparisti in forma di lingue di fuoco, io ti consacro la mia lingua, affinché ella più non ti offenda. Oh Dio, tu me l’hai data per lodarti, ed io me ne son servito per oltraggiarti e tirare an­che gli altri ad offenderti! Me ne dispiace con tutta l’anima mia. Deh per l’amore di Gesù Cri­sto che in sua vita tanto ti onorò con la sua lin­gua, fà che anche io da oggi innanzi ti onori sempre con recitar le tue lodi, con invocarti spes­so in aiuto, e con parlare della tua bontà e del­l’amore infinito che tu meriti.

Ti amo, mio sommo bene; ti amo, o Dio d’amore.

O Maria, tu sei la sposa più cara dello Spirito Santo: impetrami tu questo santo fuoco.

(*) I testi della Novena sono stati scritti da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori nel 1766

Adesso apriamoci all’azione dello Spirito Santo pregandolo con questo canto, credendo e attendendo la sua manifestazione reale nella nostra vita, qui ed ora…

 

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