FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

Il compito dei nostri angeli custodi è di portarci in Cielo

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 02/10/2015

Angeli 01Il compito dei nostri angeli custodi è di portarci in Cielo, non quello di preservare noi e i nostri cari dalla sofferenza o dalla morte. Dopottutto la sofferenza è, forse, il mezzo principale qui sulla terra per la crescita spirituale e la morte è l’ultimo portale per Dio.

Quando degli amici, o persino dei bambini muoiono in un incidente, non dovremmo vederci una sorta di malfunzionamento angelico. Il compito degli angeli è quello di prepararci per il giudizio, nel miglior modo possibile.

Gli angeli vivono alla presenza di Dio, e conoscono la mente di Dio molto meglio di noi. Essi sanno quando una ferita o una malattia ci avvicina o meno a Dio. Essi sanno anche quando ventiquattr’ore in più su questa terra ci renderebbero giusto un pio’ più vecchi e un po’ più in debito.

Dio permette le nostre sofferenze e persino la nostra morte, sempre per il bene delle anime, della nostra anima, se corrispondiamo alla grazia, per il bene degli altri, se invece non lo facciamo. Gli angeli collaborano sempre con questo piano perfetto.

Da una prospettiva umana ciò può sembrare freddo o addirittura crudele. Ma la prospettiva umana è limitata, ci vuole un particolare talento per vedere dietro a tale prospettiva.

Il novellista Muriel Spark ha scritto storie dall’umorismo macabro che disturbano alcuni lettori ma che insegnano che i cristiani non dovrebbero giocare con la sofferenza. Ha dichiarato al “The New Yorker”: “La gente dice che le mie novelle sono crudeli perché le cose crudeli accadono, e mantengo volutamente questo registro.”

Angeli 02Ma Spark cerca di rendere il punto di vista di un angelo. “L’insegnamento morale in tutto ciò è nel fatto che tutti questi eventi non sono le cose più importanti. Al netto di tutto, alla fine, non lo sono.”

La prospettiva angelica: questa vita, e i suoi dolori, accidenti, problemi e prove, assumono il loro valore ultimo dalla “vita oltre tutto ciò”.

Gli angeli vogliono che noi facciamo ciò che è giusto per le nostre anime. E se scegliamo di ignorarli, e di ignorare Dio, allora loro cercheranno di contenere il danno che facciamo agli altri.

Ciò nonostante, più tempo stiamo qui, più abbiamo bisogno di tempo per renderci sempre più vicini a Dio e preparare noi stessi al giudizio.

Questo è il motivo per cui gli angeli a volte fanno degli sforzi straordinari per tenerci al sicuro.

(Tradotto dal commento al Vangelo del giorrno della pubblicazione “Magnificat” October 2015, Vol 17, n. 8 – Il commento è di Mike Aquilina, popolare scrittore americano esperto di patristica e storia della Chiesa)

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