FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI ai giovani, Loreto 2007

“Non lo prego prima delle competizioni, lo prego normalmente, per me stessa, e ne ho sempre uno lì”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 11/08/2016

Simone_01Dietro a ogni medaglia d’oro delle olimpiadi, come dietro a ogni sconfitta c’è una storia di uomini e donne che lavorano duro, ognuno in base al proprio sistema di valori, per coltivare un sogno.

Simone Biles, americana, protagonista della madaglia d’oro a squadre nella ginnastica artistica è l’esempio vivente come, affidandosi a Dio e, con una grande e sana volontà, si può sovvertire il finale di una vita nata storta.

Recentemente l’US Magazine ha chiesto a Simone Biles di aprirci il suo borsone nella speranza di trovare la formula segreta del suo successo.

Sebbene la maggior parte del contenuto del borsone non fosse una sorpresa, il giornalista a un certo punto non ha potuto non notare un Rosario bianco che spuntava dal borsone dell’atleta.

Simone_15Simone ha subito spiegato: “La mia mamma Nellie me lo diede in chiesa. Non lo prego prima delle competizioni, lo prego normalmente, per me stessa, e ne ho sempre uno lì, in caso dovesse servire.

La fede è stata una costante nella vita piuttosto difficile della ginnasta. Simone è nata in Ohio da una madre che lottava droga, alcool e abusi, e a tre anni ne fu allontanata. Un’assistente sociale chiamò i nonni in Texas che l’accolsero volentieri e, alla fine adottarono Biles e la sua sorellina. “Certo”, risposero i nonni all’assistente socialke, “mandateci le bambine, non vogliamo che crescano con degli estranei”.

Simone ora chiama i nonni “mom and dad” e la domenica partecipa alla Messa insieme a loro.

A sei anni inizia un corso di ginnastica, mai smesso fino ad oggi. I genitori adottivi si accorsero subito del grande talento sportivo, come sottolineano nell’intervista al Washington Postha sempre amato rimbalzare sui mobili di casa tanto che Nellie si era effettivamente stancata di doverle ripetere sempre che le sedie non erano una palestra“.

Simone_02E’ durante le medie che iniziano gli allenamenti intensivi di almeno 32 ore settimanali. E’ allora che prende la decisione di studiare da casa in modo da essere libera per gli allenamenti.

E’ stata una scelta che la madre lasciò a lei dicendole: “Qualunque decisione prenderai, ti supporterò, ma sei tu a dover decidere, non posso essere io perché questo camberà davvero la tua vita.”

Dal momento in cui Simone si dedica interamente alla ginnastica artistica, i successi si susseguono l’uno dopo l’altro. Secondo il Washington Post, ha vinto gli ultimi quattro titoli degli Stati uniti, le ultime tre competizioni mondiali, 14 medaglie in competizioni mondiali di cui dieci d’oro, tutti record. Non ha perso una competizione dal 2013.

(Parte dell’articolo proviene dalla traduzione di http://aleteia.org/2016/08/07/simone-biles-is-busy-seeking-gold-but-still-manages-to-make-mass/)

Nadia Comaneci ai suoi tempi era considerata la perfezione (…) Adesso è il tempo di Simone: lei è assolutamente la migliore ginnasta del mondo.

 

 

 

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: