FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI ai giovani, Loreto 2007

“Preghino!” (…) “Dunque, preghiamo!”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 03/09/2016

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La televisione spagnola, il 21 luglio 1980, ha dedicato a Madre Teresa un lungo programma. La registrazione dell’intervista aveva avuto luogo quasi un mese prima. Solo pochi di noi collaboratori eravamo stati autorizzato a entrare con lei nello studio.

“Non mi sono mai sentito tanto impressionato di fronte a un altro personaggio”, sentii in quell’occasione che confessava il direttore di A Fondo a uno di quei collaboratori.

Io, che avevo visto Madre Teresa tante volte, potei constatare che davanti alle telecamere lei era serena e sicura come in qualsiasi altra circostanza: una serenità e una sicurezza che le vengono dal di dentro.

Quando si sedette di fronte all’intervistatore, prima di aggiustarsi gli auricolari, si fece il segno della Croce, con grande semplicità.

Nel corso dell’interminabile intervista, nella quale spesso le telecamere la inquadravano con grande risalto, continuò a tenere il rosario tra le dita.

Accettò tutte le domande meno alcune di carattere personale. Queste le eluse sempre con grande cortesia: “Non parliamo di questo, non ha importanza. Parliamo della nostra gente (our people)”. E chi è familiarizzato con il linguaggio di Madre Teresa sa che la nostra gente – our people – sono i poveri.

Concludendo l’intervista, Soler Serrano le chiese quale messaggio voleva trasmettere agli spagnoli.
Madre Teresa fu molto breve: “Preghino!”. Il direttore di  Fondo apparve sorpreso: si aspettava probabilmente una risposta più lunga.

MT_02Le telecamere continuavano a centrare Madre Teresa. I microfoni erano sempre aperti. Ma Madre Teresa si alzò, considerando terminata l’intervista. Aggiunse solo: “Dunque preghiamo!” (So, let’s pray!).

La segretaria del programma, anche a nome degli altri presenti, le chiese di posare per una foto di gruppo.

Madre Teresa – che imputa il merito ai fotografi e ai giornalisti se le sarà evitato il Purgatorio – acconsentì. Ma volle anche che non perdessero tempo a dare esecuzione al suo messaggio e suggerì che tutti: direttore, segretaria, assistente, tecnici, ecc., nonché coloro che erano presenti per semplice curiosità, recitassero un Padre Nostro mentre si accingevano a essere fotografati dinanzi alle telecamere.

(Da”Il sorriso dei poveri, aneddoti di Madre Teresa di Calcutta”, di José Luis Gonzàlez-Balado, Città Nuova, pagg. 137-138)

“AMATE LA PREGHIERA. PROVATE SPESSO DURANTE IL GIORNO LA NECESSITA’ DI PREGARE? FATELO DUNQUE!

LA PREGHIERA ALLARGA IL CUORE, FINO A RENDERLO CAPACE DI CONTENERE IL DONO DI DIO STESSO.

CHIEDETE E CERCATE, E IL VOSTRO CUORE SI FARA’ GRANDE A SUFFICIENZA PER CONTENERE CRISTO, PER ALBERGARLO DENTRO DI VOI.”

(Santa Teresa di Calcutta)

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