FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

«Per tre anni ho offerto tutto al mio Dio. Ora non ho più nulla, e offro me stessa»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 12/12/2017

Tutti sanno che oggi è Santa Lucia; i telegiornali di tutto il mondo trasmettono le suggestive cerimonie che si tengono soprattutto nel nord Europa, ma forse non tutti sanno la storia questa santa eroica innamorata del Signore.

Figlia di una nobile e ricca famiglia siracusana, si era consacrata segretamente a Dio con voto di perpetua verginità. Venne denunciata da un pretendente rifiutato, come persona “cristianissima”.

Arrestata, rifiutò con coraggiosa fermezza di sacrificare agli déi pagani, e quindi venne processata dal magistrato Pascasio. Ella rispose senza timore, quasi esclusivamente citando la Sacra Scrittura.

Il testo dell’interrogatorio (confermato dalle fonti storiche) è un vero capolavoro di ricorso alla parola biblica.

Per giustificare la propria obiezione di coscienza contro l’ordine di sacrificare agli dèi, Lucia citò l’epistola dell’apostolo Giacomo: “Sacrificio puro presso Dio è soccorrere i poveri, gli orfani e le vedove. Per tre anni ho offerto tutto al mio Dio. Ora non ho più nulla, e offro me stessa”.

Per testimoniare la sua serena fortezza dinanzi al magistrato, citò l’evangelista Matteo: “Sono la serva del Dio eterno, il quale ha detto: quando sarete trascinati dai giudici, non preoccupatevi di cosa dire, perché non sarete voi a parlare, ma parlerà in voi lo Spirito Santo”.
Per confermare il sostegno da lei trovato nello Spirito Santo, citò la seconda lettera di Paolo ai corinzi: “Coloro che vivono in santità e castità sono tempio di Dio e lo Spirito Santo abita in essi”.

Per affermare che era la potenza di Dio a proteggerla dalle minacce di violenza che la circondavano, citò il salmista: “Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra, ma nulla ti potrà colpire”.

Rimasta miracolosamente illesa da crudeli supplizi, profetizzò l’imminente fine delle persecuzioni di Diocleziano e la pace per la Chiesa, dopo di che morì con un colpo di spada in gola e venne devotamente sepolta nelle grandi catacombe cristiane della sua Siracusa.

Era il 13 dicembre dell’anno 304. Da allora, il suo culto si diffuse ben presto in tutta la Chiesa, e ancora oggi Santa Lucia è certamente tra i santi più popolari, più amati e più venerati nel mondo. (Fonte dei dialoghi http://www.santiebeati.it/, )

Come non pensare ai cristiani perseguitati nel mondo anche ai giorni nostri?

Ci ricordiamo di pregare per loro?

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