FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

  • Follow FERMENTI CATTOLICI VIVI on WordPress.com
  • Fermenti Cattolici Vivi


    Come i fermenti lattici vivi sono piccoli ma operosi e dinamici e pur essendo invisibili sono indispensabili alla vita, spero che questi "fermenti cattolici vivi" contribuiscano a risvegliare la gioia di essere cristiani.

    Segui il blog su canale Telegram https://t.me/fermenticattolicivivi

  • Fermenti recenti

  • Fermenti divisi per mese

  • Fermenti divisi in categorie

  • Disclaimer

    Questo Blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62/2001. Immagini e foto possono essere scaricate da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del Blog, che provvederà personalmente all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia.

    ______________

    SE PRELIEVI MATERIALE DAL BLOG, PER FAVORE CITA LA FONTE E IL LINK. CONFIDO NELLA TUA CORRETTEZZA!
    ______________

    IL BLOG E' CONSACRATO AL
    CUORE IMMACOLATO
    DI MARIA

  • Fermenti Cattolici Vivi è stato visitato

    • 1.188.720 volte

«Bisogna fidarsi, la Santa Vergine non poteva abbandonarmi!»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 21/12/2017

Suor Emmanuel ci dona una testimonianza incredibile ed edificante su una vicenda avvenuta giorni fa a Medjugorje:

Qualche giorno fa, la parrocchia di Medjugorje è stata scossa da un dramma: una pellegrina francese fu data per dispersa. Odette faceva parte del gruppo di Nizza venuto a celebrare la festa dell’Immacolata l’8 dicembre. Celibe, 84enne, Odette lavorava in una numerosa famiglia che aveva perso la madre. Una persona semplice, piena di buon senso e con una grande fede in Dio.

Quella mattina, martedì 5 dicembre, un freddo glaciale ed il gelo si sono abbattuti nel villaggio. Odette sale sulla collina del Podbrdo e si allontana un po’ dai sentieri battuti per esplorare un po’ questa montagna benedetta. Ma poiché non vedeva bene, si è persa.

Non si turba affatto e decide per prudenza di restare dov’era per evitare il peggio, tenendo conto che da una parte esisteva un precipizio e dall’altra delle rocce troppo alte per lei. Ma il tempo passa, e nessuno viene a cercarla. Passa tutta la giornata e non viene nessuno!

Il freddo si fa pungente. Per non congelare, fa dei movimenti, prega in continuazione e non si scoraggia. E’ convinta che la Vergine le invierà qualcuno che la troverà, perché, dice a sé stessa, Gesù è stato ritrovato al Tempio! Quando finalmente le ombre della notte scendono sulla collina, la temperatura scende ancora, fino a – 5 gradi.

Odette non vuole sdraiarsi a terra e lotta con tutte le sue poche forze contro il sonno ed il freddo. Prega e canta, e pensa a Gesù nella sua Passione. “Lui pure aveva sete sulla croce, si dice, posso certamente sopportare tutto questo!”

Poi vacilla e cade, si fa male e pensa:”Gesù ha ricevuto dei colpi di flagello, posso certamente sopportare anche questo!” Poi non riesce più a muovere le gambe. Ciononostante, la sua fiducia non viene meno! Tralascio i dettagli di questa interminabile prova.

Solamente all’inizio della notte seguente viene ritrovata! Viene trasportata d’urgenza all’ospedale di Citluk, l’hanno poco a poco riscaldata e l’hanno esaminata da ogni punto di vista: non aveva nulla, neanche un raffreddore!!! Poté tornare a Medjugorje dove ha ripreso il programma del pellegrinaggio con il suo gruppo, sulle sue gambe…

Da martedì eravamo stati avvertiti della sua scomparsa e tutti ci siamo messi in preghiera. Quando il villaggio ha saputo della cosa, si formò una meravigliosa catena di intercessione e di supplica. Credo che i nostri Angeli custodi non siano mai stati così sollecitati come durante queste ore di attesa!

Abbiamo chiesto loro di riscaldarla, di dissetarla e nutrirla come sanno fare loro ed anche di mantenerla su di morale. Considerando il freddo, alcuni pensavano che lei fosse già morta di freddo e domandavano al Signore di accoglierla in cielo. Gli angeli hanno ascoltato le nostre preghiere! Lei che era già freddolosa di natura e non era coperta per una tale prova, ci disse che non aveva per niente avuto freddo!

Dopo 36 ore, è stato uno dei 50 giovani soccorritori di Medjugorje, un certo Giuseppe, che lavora presso Victor (vedi foto) che la trovò il mercoledì verso le 11 di sera. Odette non smetteva di ringraziare!

Da parte mia, ascoltando Odette, ho toccato con mano la forza della sua fede, una fede da bambino che le ha permesso di resistere senza neanche aver paura! “Bisogna fidarsi”, dice con una semplicità disarmante, “la Santa Vergine non poteva abbandonarmi!”.

Grazie Signore, in Francia esistono ancora dei veri credenti!

La straordinaria protezione fisica e morale di cui ha beneficiato Odette mi fa ricordare l’esperienza di un grande scrittore russo, Alessandro Ogorodnikov. Lui pure ha dovuto attraversare “la prova del gelo” per così dire. Come ha potuto sopravvivere alla sua incarcerazione a Mosca quando nel 1986 è stato gettato nudo in una cella con i muri coperti di ghiaccio? La risposta è semplice e lui stesso ne è testimone: migliaia di persone hanno pregato per lui, e molti gli hanno inviato il loro angelo custode.

I suoi torturatori volevano farlo gelare in cella e sbarazzare il paese di un cristiano imbarazzante. Ma Dio aveva un altro piano per Alessandro: nel ghiaccio ha provato un calore misterioso e lui sapeva che esso proveniva dalla preghiera dei suoi “sostenitori”. Alla fine fu liberato e poté riprendere le sue attività come testimone di Cristo.

Non so quanti angeli sono stati inviati a Odette. Dio lo sa, ma anche se noi non conosciamo il loro numero, abbiamo toccato con mano la loro efficacia!

Fra di noi, chi è che non ha un congiunto o un amico in grande difficoltà, fisica o morale? Inviategli il vostro angelo custode! Sarà un eccellente missionario se gli parlate con fede e affetto.

Perché non fare il bene quando ci viene data l’occasione di farlo? Perché vivere al disotto dei nostri mezzi spirituali non utilizzando questi amici così potenti?

(di Suor Emmanuel Maillard Fonte: http://www.iotibenedico.com/)

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: