FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

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Messaggio della Regina della Pace del 25 Gennaio 2023

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 25/01/2023

«Cari figli!

Pregate con me per la pace perché satana vuole la guerra e l’odio nei cuori e nelle nazioni.

Perciò pregate e, nelle vostre giornate, fate sacrifici con il digiuno e la penitenza perché Dio vi doni la pace.

Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio.

Perciò l’umanità va verso la perdizione.

Voi, figlioli, siete la mia speranza.

Pregate con me affinché si realizzi ciò che ho iniziato a Fatima e qui.

Pregate e testimoniate la pace intorno a voi e siate uomini di pace.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

(Fonte: The Medjugorje Web https://medjugorje.org)

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Dovremmo presentare la bellezza del bene, del giusto, di ciò che è pulito e nobile ma…

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 24/01/2023

Il sito Provita e Famiglia rileva un fenomeno preoccupante da parte della Dysney Co. Afferma il noto sito prolife:

«Ed ecco che l’ultima – discutibilissima – uscita è quella della serie tv animata “Little Demon”, disponibile anche in Italia su Disney+ e creazione degli sceneggiatori Darcy Fowler, Seth Kirschner e Kieran Valla.

Certo, la parola diavoletto (Little demon) anche in italiano è diventata un vezzeggiativo. Tuttavia si parla di una delle serie «più discusse e controverse degli ultimi tempi» – anche negli Usa e nei paesi anglosassoni – come riporta il blog PopcornTv e definita non a caso una «black comedy».

Le protagoniste sono due donne, Laura e Chrissy Feinberg, madre e figlia. Il problema è che Laura è stata messa incinta dal diavolo in persona e la figlia Chrissy incarna dunque l’Anticristo.

Le due donne – nella serie tv – saranno tormentate da Satana che vorrebbe riprendersi e possedere l’anima di Chrissy. La serie è composta da 10 episodi, di 26 minuti in media ciascuno, tutti con un sfondo prettamente satanico. Ed è triste associare la figura del male a rappresentazioni tipicamente fruite dai bambini, come lo sono da sempre i cartoni animati. Repubblica aggiunge che tra le guest star ci sono anche Arnold Schwarzenegger, Patrick Wilson, Dave Bautista, Mark Ruffalo e Mel Brooks.»

Chi crede sa che è bene non scherzare col fuoco. San Pio da Pietrelcina chiamava il demonio il Cosaccio perché sconsigliava persino di nominarlo. Ma in questi tempi nella nostra società occidentale liquida e relativista, si sta perdendo il senso del sacro e dei simboli, per cui vale tutto e ci si sente in libertà di usare anche il satanico pur di vendere. Chi sono i bambini se non utenti paganti di un canale in streaming?

Come nota Provita e Famiglia:

«Resta il problema di fondo della moda e della subcultura del satanico, dell’occulto e dell’esoterico che da decenni ormai, con un crescendo che non sembra arrestarsi, invade ogni dove: film, cartoni animati, fumetti, manga, vestiario, musica, e così via.

Gli adulti dovrebbero fare attenzione a giocare con il fuoco e piuttosto che mettere in scena il Male in modo a volte attraente, dovrebbero presentare la bellezza del bene, del giusto, di ciò che è pulito e nobile

Ci uniamo a Provita e Famiglia invitando a firmare per chiedere lo stop a contenuti inappropriati sulla Disney.

Esercitiamo il dono più grande che ci ha fatto il Signore, quello della libertà, la libertà di dire di no a una trovata di marketing che può avere gravi conseguenze spirituali nelle anime che vi si espongono

E aggiungiamo di pregare per le persone che stanno dietro a tutto ciò perché la preghiera può dove l’azione umana non arriva.

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“Signore, ti voglio bene come so voler bene”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 17/01/2023

Da quando ho aperto questo blog non faccio altro che condividere quanto di edificante incontro nella Chiesa Cattolica. In essa, ciò che mi edifica a Cristo, lo condivido, e questo è l’unico criterio che seguo per decidere cosa pubblicare e come.

Ieri mi sono felicemente imbattuto in un commento illuminato e illuminante di Benedetto XVI al passo del Vangelo in cui Gesù chiede a Pietro: “Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?”

Non riesco a smettere di leggerlo (il Vangelo e il commento) e di sentire quella domanda posta a me e alla mia fragile umanità. Lo condivido così come l’ho incontrato sperando che scaldi e sciolga altri cuori così come sta facendo col mio.

[15] Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: “Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?”. Gli rispose: “Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene”. Gli disse: “Pasci i miei agnelli”.

[16] Gli disse di nuovo: “Simone di Giovanni, mi vuoi bene?”. Gli rispose: “Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene”. Gli disse: “Pasci le mie pecorelle”.

[17] Gli disse per la terza volta: “Simone di Giovanni, mi vuoi bene?”. Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: “Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene”. Gli rispose Gesù: “Pasci le mie pecorelle.

[18] In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi”.

[19] Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: “Seguimi”. (Gv 21,15-19)

Dal sito della Santa Sede:

In un mattino di primavera questa missione gli sarà affidata da Gesù risorto. L’incontro avverrà sulle sponde del lago di Tiberiade. E’ l’evangelista Giovanni a riferirci il dialogo che in quella circostanza ha luogo tra Gesù e Pietro.

Vi si rileva un gioco di verbi molto significativo. In greco il verbo “filéo” esprime l’amore di amicizia, tenero ma non totalizzante, mentre il verbo “agapáo” significa l’amore senza riserve, totale ed incondizionato.

Gesù domanda a Pietro la prima volta: «Simone… mi ami tu (agapâs-me)” con questo amore totale e incondizionato (cfr Gv 21,15)? Prima dell’esperienza del tradimento l’Apostolo avrebbe certamente detto: “Ti amo (agapô-se) incondizionatamente”. Ora che ha conosciuto l’amara tristezza dell’infedeltà, il dramma della propria debolezza, dice con umiltà: “Signore, ti voglio bene (filô-se)”, cioè “ti amo del mio povero amore umano”.

Il Cristo insiste: “Simone, mi ami tu con questo amore totale che io voglio?”. E Pietro ripete la risposta del suo umile amore umano: “Kyrie, filô-se”, “Signore, ti voglio bene come so voler bene”.

Alla terza volta Gesù dice a Simone soltanto: “Fileîs-me?”, “mi vuoi bene?”. Simone comprende che a Gesù basta il suo povero amore, l’unico di cui è capace, e tuttavia è rattristato che il Signore gli abbia dovuto dire così. Gli risponde perciò: “Signore, tu sai tutto, tu sai che ti voglio bene (filô-se)”.

Verrebbe da dire che Gesù si è adeguato a Pietro, piuttosto che Pietro a Gesù! E’ proprio questo adeguamento divino a dare speranza al discepolo, che ha conosciuto la sofferenza dell’infedeltà. Da qui nasce la fiducia che lo rende capace della sequela fino alla fine: «Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: “Seguimi”» (Gv 21,19).

Da quel giorno Pietro ha “seguito” il Maestro con la precisa consapevolezza della propria fragilità; ma questa consapevolezza non l’ha scoraggiato. Egli sapeva infatti di poter contare sulla presenza accanto a sé del Risorto.

Dagli ingenui entusiasmi dell’adesione iniziale, passando attraverso l’esperienza dolorosa del rinnegamento ed il pianto della conversione, Pietro è giunto ad affidarsi a quel Gesù che si è adattato alla sua povera capacità d’amore. E mostra così anche a noi la via, nonostante tutta la nostra debolezza. Sappiamo che Gesù si adegua a questa nostra debolezza. Noi lo seguiamo, con la nostra povera capacità di amore e sappiamo che Gesù è buono e ci accetta.

E’ stato per Pietro un lungo cammino che lo ha reso un testimone affidabile, “pietra” della Chiesa, perché costantemente aperto all’azione dello Spirito di Gesù. Pietro stesso si qualificherà come “testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi” (1 Pt 5,1).

Quando scriverà queste parole sarà ormai anziano, avviato verso la conclusione della sua vita che sigillerà con il martirio. Sarà in grado, allora, di descrivere la gioia vera e di indicare dove essa può essere attinta: la sorgente è Cristo creduto e amato con la nostra debole ma sincera fede, nonostante la nostra fragilità. Perciò scriverà ai cristiani della sua comunità, e lo dice anche a noi: “Voi lo amate, pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre conseguite la meta della vostra fede, cioè la salvezza delle anime” (1 Pt 1,8-9).

(Benedetto XVI)

[Fonte del commento del Papa Emerito: Sito della Santa Sede]

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Il miracolo di Benedetto XVI

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 03/01/2023

Benedett002E’ un bel mattino di maggio quando Peter Srsich si trova con la madre Laura tra la folla assiepata in Piazza S. Pietro per assistere all’Angelus di Papa Benedetto XVI. Peter è un bel diciottenne al quale, un anno prima, è stato diagnosticato un cancro molto impegnativo da combattere, un linfoma non-Hodgkin al quarto stadio, ed ora è in cura presso il Children Hospital di Colorado.

Dopo vari cicli di chemioterapia il giovane è molto prostrato psicologicamente, perciò gli è venuta in aiuto la Fondazione internazionale Realizza un sogno che gli ha offerto la possibilità di concretare un desiderio altrimenti impossibile.

La famiglia Srsich è cattolica e Petar esprime subito il desiderio di recarsi a Roma per incontrare il Pontefice. Detto fatto ed eccolo nel caldo sole primaverile pronto per raccontare a Benedetto XVI la sua malattia e i suoi sogni di ragazzo.

Benedetto01

Benedetto XVI prega imponendo le mani sul petto di Peter Srisch

Il Papa gli si ferma accanto, lo interroga e lo ascolta con attenzione premurosa e carica d’affetto. Petar resta talmente stupito dalla sua umiltà e dalla sua sorridente dolcezza da regalargli confidenzialmente un braccialetto verde lime con la scritta Pregare per Petar, che i suoi amici hanno realizzato per donarlo a chiunque possa pregare Gesù per lui.

Benedetto XVI di fronte a tanta fede e a tanta confidente speranza lo benedice e poi, inaspettatamente, gli pone una mano sul torace, proprio lì dov’è annidato il tumore, una formazione sferica di circa dieci centimetri di diametro. Ma il prodigioso è che Petar non gli ha raccontato che da lì era partito il tutto.

Pieno di gioia per quell’incontro, Petar comincia ad avvertire immediatamente un nuovo senso di benessere che aumenta di giorno in giorno, finché i medici del Children Hospital lo dichiarano completamente guarito.

Ora questo miracolato di Benedetto XVI ha diciannove anni, frequenta il secondo anno della Regis University di Denver, in Colorado, e ha deciso che dopo la laurea inizierà il cammino per il sacerdozio.

[Fonte: http://www.lamadredellachiesa.it, col gentile permesso della moderatrice]

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«Mi sono seduto su una panchina e sarei potuto stare così all’infinito, stavo benissimo…»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 21/12/2022

«Con Medjugorje Sinisa Mihajlović aveva intessuto un rapporto speciale, a partire dal giorno in cui “ci andò da solo nel 2008 quando allenava per la prima volta il Bologna”. La figlia Viktorija aveva svelato:

“mi ha detto che è stato un viaggio indimenticabile. Quando era lì piangeva senza un motivo apparente, era emozionatissimo anche se non riusciva a capirne il motivo. Mi ha detto di aver vissuto un’esperienza spirituale fortissima e per questo volevamo tornare tutti insieme”, ma l’avvento della pandemia aveva reso irrealizzabile questo desiderio.» (Fonte: ilsussidiario.net)

In questi giorni gira un messaggio attribuito al grande calciatore che ci ha lasciati venerdì 16 dicembre 2022 a soli 53 anni di età. Non sono in grado di citare la fonte precisa del messaggio, e di garantirne l’affidabilità, ma sono stato a Medjugorje abbastanza per sapere che cose del genere sono all’ordine del giorno. Per questo non fatico a credere che il grande campione abbia potuto vivere questa esperienza.

Lo condivido qui, perché contiene comunque delle verità tanto semplici quanto utili e rivoluzionarie.

«In quel posto, a Medjugorje, dalla Gospa, mi è successa una cosa che non mi era mai accaduta, non avevo mai provato. Quando sono arrivato là mi sono sentito di colpo come un bambino.

Mi sono seduto su una panchina e sarei potuto stare così all’infinito, stavo benissimo. È stato il momento più bello della mia vita, ero beato!

In quella circostanza ho pianto tre o quattro volte ma non so dire perché. Su quella panchina è come se mi fossi ripulito, come se avessi tolto una pietra dal cuore.

Da lì ho iniziato a pregare. Solo che commettevo uno sbaglio, pregavo solo quando avevo bisogno, un po’ come tutti. Sono andato un po’ in conflitto, a volte Dio mi aiutava a volte no.

Poi ho capito che bisogna pregare sempre… da prima della malattia prego due volte al giorno. Ma non bisogna dire ‘voglio, voglio…’, ma ‘grazie, grazie…’».

(Siniša Mihajlović)

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«Nessuno muore, quando è con Gesù»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 22/11/2022

Fortunata, la nipote di Natuzza Evolo, racconta a Bel tempo si spera, il soprannaturale e la normalità di una santa dei giorni nostri.

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Stiamo disimparando a scegliere

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 10/11/2022

Per anni ho utilizzato Twitter, con un account dedicato al blog Fermenti Cattolici Vivi, per pubblicizzare ogni nuovo post.

In questi ultimi tempi però (e qui non voglio insegnare niente a nessuno, è solo una mia personale presa di coscienza, pertanto opinabile) mi sono reso sempre più conto di quanto stiamo delegando la nostra libertà di scelta agli algoritmi usati dai social.

Giusta o sbagliata che sia la scelta fatta dagli algoritmi, il rischio più dannoso consiste nel fatto che alla lunga disimpariamo a scegliere.

Restando nei social deleghiamo la nostra libertà di scelta all’algoritmo.

Finiamo in questo modo con l‘accettare in maniera acritica e passiva ciò che l’intelligenza artificiale ha calcolato senza etica né immaginazione, ignorando l’imprevisto, il diritto di cambiare idea, di evolvere, di imbattersi in un avvenimento inaspettato, un pensiero nuovo o di convertirsi, inteso nel senso più ampio del termine.

Presentandoci sempre informazioni e notizie coerenti con le nostre scelte, sarà difficile imbattersi in quel qualcosa di sorprendente, scegliendo il quale, le nostre vite potrebbero cambiare in meglio, e finiamo per perdere anche la capacità di confrontarci serenamente con opinioni diverse dalle nostre.

Un esempio? «Se cercassi su Linkedin un programmatore e, tra quelli proposti, aprissi il profilo di un ragazzo romano di 31 anni, alla mia successiva ricerca, ad esempio “avvocato a Catania”, mi verranno probabilmente mostrati profili di maschi bianchi tra i 25 e i 35 anni». Questo afferma il teologo Paolo Benanti al convegno “Dio, Macchine e libertà” tenutosi a Catania nel 2019.

L’intelligenza artificiale può essere una grande opportunità per l’umanità, o una grande sfida. L’astrofisico Howking affermava: “Se non ci prepariamo a gestirla, l’intelligenza artificiale potrebbe essere il peggior evento della storia della nostra civiltà.

Al momento i social funzionano con algoritmi senza etica, gestiti da potenti multinazionali il cui scopo è il profitto, e per questo ho scelto di scendere dal treno, aspettando che arrivino tempi migliori.

Anche i post di questo blog, che prima venivano consegnati a tweet, storie o altro, verranno affidati all’Angelo Custode che, saprà muoversi – per il network della Provvidenza – nei meandri degli algoritmi che scelgono per noi.

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«Cancellalo! Così non avrai la tentazione alla mano!»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 07/11/2022

«[…]E su questo c’è anche un’altra cosa, che voi conoscete bene: la pornografia digitale. Lo dico a chiare lettere. Non dirò: “Alzi la mano chi ha avuto almeno un’esperienza di questo”, non lo dirò. Ma ognuno di voi pensi se ha avuto l’esperienza o ha avuto la tentazione della pornografia nel digitale.

È un vizio che ha tanta gente, tanti laici, tante laiche, e anche sacerdoti e suore. Il diavolo entra da lì. E non parlo soltanto della pornografia criminale come quella degli abusi dei bambini, dove tu vedi in vivo casi di abusi: questa è già degenerazione.

Ma della pornografia un po’ “normale”. Cari fratelli, state attenti a questo. Il cuore puro, quello che riceve Gesù tutti i giorni, non può ricevere queste informazioni pornografiche. Che oggi sono all’ordine del giorno.

E se dal tuo telefonino tu puoi cancellare questo, cancellalo, così non avrai la tentazione alla mano. E se non puoi cancellarlo, difenditi bene per non entrare in questo.

Vi dico, è una cosa che indebolisce l’anima. Indebolisce l’anima. Il diavolo entra da lì: indebolisce il cuore sacerdotale. Scusatemi se scendo a questi dettagli sulla pornografia, ma c’è una realtà: una realtà che tocca i sacerdoti, i seminaristi, le suore, le anime consacrate. Avete capito? Va bene. Questo è importante.»

(Papa Francesco durante un incontro con seminaristi e sacerdoti che si è tenuto a Roma il 24 ottobre)

Il messaggio del Papa è chiaro, ci indica il pericolo e il danno che può fare.

Come agire su questo problema? I fratelli americani, pragmatici e centrati sull’obbiettivo ci vengono in aiuto con questi strumenti tanto semplici quanto efficaci, basta seguirli.

Litanie a Gesù Cristo (seguite dalla preghiera per vivere appieno la libertà e la dignità di figio di Dio Padre).

Per essere liberati dalle bugie e dall’oscurità del mondo, della carne e del demonio e per reclamare la mia dignità di figlio di Dio, mio Padre.

«Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna.» (Gv 8,44)

Signore Gesù, ispirami col tuo Spirito di verità per [NOMINA, ESPONI E RINUNCIA] i pensieri, le bugie che mi suscitano sensazioni che mi portano ad azioni impure. Il tuo amore per me è la mia forza e la mia speranza.

Gesù, per il potere del tuo Santo Nome, io reclamo il dono divino della mia dignità. e rinuncio a quelle bugie del mo ndo, della carne e del demonio che mi seducono e portano a vedere la pornografia e a masturbarmi:

Solo un’altra volta e poi esco da questo sito porno. Prima o poi, prima o poi mi fermerò.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Dò giusto un’occhiata a questo sito innocuo e poi esco, solo un’occhiata.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

È uno sfogo umano. Sono solo uno tra milioni di persone. Non mi farà poi così male.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Non fa male a nessuno. È una cosa da poco. La gente esagera sempre.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Un sacco di uomini e donne intelligenti guardano i porno e stanno benone.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Il mio bisogno di questo piacere è troppo forte. Non posso farne a meno. È impossibile fermarsi.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Mi merito una pausa, qualcosa di adatto a me. Questo piacere allevierà il mio stress.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Non ce la faccio a resistere a questo forte istinto erotico. La castità è un pio sogno dei tempi che furono.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

La preghiera è inutile. Dio non è lì per me. Sono stato abbandonato, dimenticato.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

La forza in me di comportarmi male sessualmente è più potente di Dio.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

C’è qualcosa di disperatamente sbagliato in me, ci ho provato così tante volte. Non c’è aiuto per me.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Non c’è posto per me tra gli/le uomini/donne che sono casti. Non sono all’altezza.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Sono solo, isolato. Non interesso realmente a nessuno e nessuno mi accetta per quello che sono.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Sono un perdente. Sono una cosa difettata, un disadattato sociale. Sono nu nulla, vuoto dentro.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Se scoprono davvero cosa sono, sarò per sempre disgraziato, un emarginato.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Questo è un segreto che dovrò nascondere sempre. Ne sono prigioniero, non me ne libererò mai.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Mi vergogno di ciò che sono diventato, di ciò che sono. Sono un fallimento, una nullità totale.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Chi mai potrebbe amarmi? Non so nemmeno amare me stesso. Sono sporco e mi odio!
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Non cambierò mai! È troppo tardi, troppo tardi ormai. Zoppicherò per il resto della mia vita.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Il porno mi ha legato per troppo tempo. Mi arrendo. Sono troppo debole, una creatura pietosa.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Ho perso l’amore di Dio. La mia dignità è andata. Ho perso la dignità, sono spazzatura.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

Il porno è ormai parte della mia identità. Perché lottare? Perch? sperare? Questo è ciò che sono.
NEL NOME DI GESÙ IO RINUNCIO A QUESTA BUGIA!

PREGHIERA PER VIVERE APPIENO LA MIA LIBERTÀ E LA MIA DIGNITÀ DI FIGLIO DI DIO PADRE

Signore Gesù Cristo grazie per avermi chiamato come uomo le cui energie virili sono integrate e rafforzate dalla virtù della castità, affinché io possa affermare, guidare e benedire il prossimo nel tuo Nome. Tu mi rafforzi in quanto fratello, amico, padre, uomo, per gli altri, benedetto da tuo Padre e dal suo amore salvifico per me e abbracciato da Maria e dal suo materno amore per me.

Che la luce della tua verità dissipi le bugie che mi derubano della libertà che Tu mi hai guadagnato attraverso il potere del tuo sangue che hai versato per me. Nel tuo Nome io rinuncio a quelle bugie che mi seducono e inducono a guardare la pornografia. (In un momento di silenzio nomino una o più bugie che persistono nella mia vita). Gesù, per la tua autorità e il tuo potere, io rompo il loro potere su di me e la seduzione della lussuria e le abitudini malate che derivano da esse.

Gesù Cristo, concedimi la grazia di venerare la dignità del mio corpo umano reso sacro dal tuo diventare carne e dimorare presso di noi come un essere umano, essendo uno con noi nella nostra famiglia umana.

Insegnami le strategie per rompere le catene che mi legano. Concedimi il dono della perseveranza di impegnarmi e di incorporare queste strategie nella mia vita. Gesù, per il potere del tuo corpo casto, schiaccia la testa del serpente della lussuria, della fantasia dell’attaccamento a me stesso che mi flagella. Gesù consacrami al Padre come suo figlio casto.

Prego per tutti gli uomini: i figli, i padri, i mariti, i fratelli e per tutte le donne: le mogli, le sorelle, che tu hai liberato dalle catene per la tua vita, morte e resurrezione. Gesù, io desidero essere tuo testimone del tuo amore salvifico per la mia famiglia, i miei amici e i miei colleghi. Per Cristo nostro Signore. Amen

PREGHIERA PER VIVERE APPIENO LA MIA LIBERTÀ E LA MIA DIGNITÀ DI FIGLIA DI DIO PADRE

Signore Gesù Cristo grazie per avermi chiamata come donna le cui energie femminili sono integrate e rafforzate dalla virtù della castità, affinché io possa affermare, guidare e benedire il prossimo nel tuo Nome. Tu mi rafforzi in quanto sorella, amica, madre, donna, per gli altri, benedetta da tuo Padre e dal suo amore salvifico per me e abbracciata da Maria e dal suo materno amore per me.

Che la luce della tua verità dissipi le bugie che mi derubano della libertà che Tu mi hai guadagnato attraverso il potere del tuo sangue che hai versato per me. Nel tuo Nome io rinuncio a quelle bugie che mi seducono e inducono a guardare la pornografia. (In un momento di silenzio nomino una o più bugie che persistono nella mia vita). Gesù, per la tua autorità e il tuo potere, io rompo il loro potere su di me e la seduzione della lussuria e le abitudini malate che derivano da esse.

Gesù Cristo, concedimi la grazia di venerare la dignità del mio corpo umano reso sacro dal tuo diventare carne e dimorare presso di noi come un essere umano, essendo uno con noi nella nostra famiglia umana.

Insegnami le strategie per rompere le catene che mi legano. Concedimi il dono della perseveranza di impegnarmi e di incorporare queste strategie nella mia vita. Gesù, per il potere del tuo corpo casto, schiaccia la testa del serpente della lussuria, della fantasia dell’attaccamento a me stessa che mi flagella. Gesù consacrami al Padre come sua figlia casta.

Prego per tutte le donne: le figlie, le madri, le mogli, le sorelle e per tutti gli uomini: i mariti, i fratelli, che tu hai liberato dalle catene per la tua vita, morte e resurrezione. Gesù, io desidero essere tua testimone del tuo amore salvifico per la mia famiglia, i miei amici e i miei colleghi. Per Cristo nostro Signore. Amen

(Fonte: https://integrityrestored.com/)

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«Le anime sono sbattute dal vento e non avendo le armi della fede non sanno difendersi»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 26/10/2022

Ricevo questo video dall’amico e fratello Furio e lo condivido con voi.

Dopo mesi di “stop” del blog per motivi di aridità personale, riprendo a condividere nella speranza che Dio continui a sostenermi e a mandarmi i suoi “fermenti cattolici vivi”.

Vi prego di guardarlo fino in fondo; l’intuizione della psichiatra che ne è l’autrice, ci potrà aiutare a capire i nostri giovani e a pregare per la loro salvezza.

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Messaggio della Regina della Pace del 25 Aprile 2022

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 25/04/2022

«Cari figli!

Vi guardo e vedo che siete persi.

Perciò vi invito tutti: ritornate a Dio, ritornate alla preghiera e lo Spirito Santo vi colmerà del Suo amore che dona gioia al cuore.

La speranza crescerà in voi e in un futuro migliore e voi diventerete testimoni gioiosi della Misericordia Divina in voi ed attorno a voi.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

Fonte: The Medjugorje web https://medjugorje.org)

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