FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI ai giovani, Loreto 2007

Archive for the ‘Festività Cattoliche’ Category

Una promessa di Dio realizzata nella storia

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 24/12/2016

img_3614-1Una promessa di Dio realizzata nella storia

  • “Uomini di Israele e voi timorati di Dio, ascoltate.

  • Il Dio di questo popolo d’Israele scelse i nostri padri ed esaltò il popolo durante il suo esilio in terra d’Egitto, e con braccio potente li condusse via di là.

  • Quindi, dopo essersi preso cura di loro per circa quarant’anni nel deserto, distrusse sette popoli nel paese di Cànaan e concesse loro in eredità quelle terre, (…).

  • Allora essi chiesero un re e Dio diede loro Saul, figlio di Cis, della tribù di Beniamino, per quaranta anni.

  • gvE, dopo averlo rimosso dal regno, suscitò per loro come
    re Davide, al quale rese questa testimonianza: Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri.

  • Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio trasse per Israele un salvatore, Gesù.

  • Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di penitenza a tutto il popolo d’Israele.

  • Diceva Giovanni sul finire della sua missione: Io non sono ciò che voi pensate che io sia! Ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di sciogliere i sandali.” (Atti 13,16-17;22-25)

 

  • E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.” (Gv 1,14)

BUON NATALE 2016!

<<Gesù venne sulla terra perché era “ghiacciata”, non dalle temperature ma dalla freddezza del cuore degli uomini.

Anche stanotte verrà ancora, perché c’è ancora tanto “gelo” nel cuore degli uomini.

Preghiamo oggi per fare un incontro personale con Lui, apriamo i nostri cuori, chiediamoGli di sciogliere il cuore di tanti uomini “gelati” dall’indifferenza, dalla mancanza d’amore, dalla rigidità. Vieni, sciogli i nostri cuori ghiacciati.>> (Furio Panizzi, assistente sociale).

BUON NATALE 2016!

Posted in Festività Cattoliche | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , | 3 Comments »

“…E la gente (importante) a volte viene trasformata in lucine di Natale a intermittenza”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 23/12/2016

natale_01

Basterebbe fermarsi un attimo per comprendere quante lacune spesso tra noi e chi amiamo. È sempre tutto di corsa… è sempre una corsa, studio, lavoro, casa, commissioni.

I ritmi decisamente frenetici, il tempo che manca, attenzioni che spesso “doniamo” a gente sconosciuta perché tanto, chi ci ama c’è sempre e può aspettare.

Tutte queste corse, a volte tutta questa “poca attenzione” ha contribuito ad un lento e impercettibile abbandono dei rapporti umani fra le persone, e chi ci rimette sono spesso le persone a noi care. Esiste un bisogno naturale di ricevere attenzioni, attraverso uno sguardo complice, un abbraccio, un bacio o una semplice carezza o una telefonata.

La vita è una, e replay non ne ha…, e a volte è troppo tardi. Ma siamo sicuri che ne valga davvero la pena?

natale_02Tutto questo è giusto? Io sinceramente dico NO!! Siamo “intrappolati” dentro uno schermo. Uno schermo che brucia gli occhi e atrofizza il cuore… Ci stiamo mettendo in croce da soli. Assediati da tutto quello che non è Amore. Brutta storia.

Per questo Natale, dedichiamo PRESENZE reali e non virtuali, dedichiamo più tempo alle persone che amiamo, dedichiamo più tempo a noi stessi. Ovviamente non solo a Natale.

Evitiamo messaggi copia incolla, dove si selezionano sulla rubrica telefonica i nomi e invece di metterci il cuore, clicchiamo solo invia tutti. siete distanti?

TELEFONATE se avete voglia di vera condivisione.

Definiamo “Amico” chi non abbiamo mai visto in faccia, dispensiamo “tvb” senza emozione. Ormai, possiamo capire l’importanza di chi abbiamo davanti, dalla durata della batteria del cellulare. Se stai bene, resta quasi intatta, altrimenti…

Evitiamo il TAG di MASSA virtuale per sentirci tranquilli e sereni (che poi, ammettiamolo, è veramente fastidioso).

natale_03Chiudiamo gli occhi e pensiamo al tempo. Già … IL TEMPO! Dobbiamo in tutti i modi cercare di trasformare il nostro tempo da “limite” in vera risorsa. Dedicare del tempo a loro significa anche dedicare del tempo a noi stessi.

Fëdor Dostoevskij ha dato una definizione dell’essere umano tanto triste quanto vera : “Un essere che si abitua a tutto. Ecco, credo, la migliore definizione dell’uomo”

Ci “accomodiamo” con chi amiamo ci “accomodiamo” con la fede; il processo è molto simile, tutto diviene banale e scontato. Ma la prima vera missione è questa, quella “ordinaria”.

No, tutto deve essere sempre vissuto con vero entusiasmo. Amore e fede, linfa vitale per la nostra anima!

“Percorriamo soltanto una volta la strada della vita e tutto quello che possiamo fare di bello e di vero non può essere rimandato perché da queste parti non passeremo mai più.

natale_04Abbiamo una vita sola. Nessuno ci offre una seconda occasione. Se ci si lascia sfuggire qualcosa tra le dita, è perduta per sempre. E poi si passa il resto della vita a cercare di ritrovarla…infelici! E la gente (importante) a volte viene trasformata in lucine di natale ad intermittenza. Vogliamo bene, ma le consideriamo solo quando “noi” ne abbiamo voglia, errando! E con il rischio di FULMINARLE E PERDERLE!

Dove c’è Amore, Dio si rallegra, Dio soffia sui cuori che si amano, realmente e non virtualmente.

Fermiamoci e facciamo con CORAGGIO una vera escursione nella nostra anima (eh no, lì non si possono fare fotografie da mostrare in rete e non esistono i mi piace) e forse capiremo davvero le cose “essenziali” che stiamo smarrendo.

Buon Natale!

(Fonte: http://www.cavalieridellaluce.net/sud/2015/12/22/uno-schermo-che-brucia-gli-occhi-e-atrofizza-il-cuore/)

Posted in Festività Cattoliche | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

“Se guardano Gesù nella Passione… – Quanto sangue! Non vorrei che mio figlio rimanesse scioccato… – Però che disegna il diavolo questo va bene…”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 21/10/2016

Un insegnamento forte, illuminato, deliziosamente politically incorrect di padre Giorgio Maria Farè O.C.D., su Halloween.

Verità, nella carità, con coraggio.

Da ascoltare fino in fondo e diffondere!

Posted in Festività Cattoliche, Laicismo e Relativismo | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

Buona Pasqua!

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 24/03/2016

Snoopy

Posted in Festività Cattoliche | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Offline

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 16/02/2016

Offline_01

Per questa Quaresima ho deciso di stare offline ogni venerdì. Niente internet, né social network; il pacchetto dati del cellulare verrà staccato e il PC di casa resterà spento tutti i venerdì, fino a Pasqua.

Il primo giorno di Quaresima quest’anno, per me, coincide anche con l’inizio di una ventina di giorni di riposo forzato a causa di un intervento ortopedico a un piede che, mi consentirà di camminare meglio, anche spiritualmente visto che avrò più tempo per pregare.

Ho cominciato finalmente a leggere il primo della bella catasta di libri con cui ho pensato di passare la convalescenza.

E leggendo ho capito due cose.

Che in questo venerdì offline ho letto di più, approfondendo meglio, vivendo le letture con più intensità.

Mi sono anche reso conto del fatto che io, lettore vorace ai limiti del bulimico, da quando è arrivato questo internet-sempre-subito-e-ovunque mi stanco prima, come se l’essere sempre online mi avesse reso affamato di informazioni brevi, usa e getta, atrofizzando la capacità di andare in profondità.

Oscar_02A me la rete piace, è uno strumento che dà delle libertà che prima erano impensabili, ma quando questo strumento, alla lunga ci abitua ad assaggiare tutto ma assaporare niente, a pensare rapidamente ma a riflettere sempre meno, non è più lui al nostri servizio, ma siamo noi al suo.

La posso dire tutta? Tornare offline – sebbene per un giorno – è stata una figata😜. Ops sorry (questa è per il mio direttore spirituale) una grazia👼! Ok (sempre per il mio direttore spirituale) oltre che leggere ne approfitterò per pregare di più, starò offline per stare più online con Dio 😉.

P. S. Stare offline ha giovato anche all’umore e ho avuto il piacere di fare delle telefonate che non avrei mai fatto avendo Uazzappe a disposizione.

Posted in Festività Cattoliche | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , | 2 Comments »

Buon Natale!

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 24/12/2015

image

Posted in Festività Cattoliche | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

“[Ero] carcerato e siete venuti a trovarmi”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 22/12/2015

Natale_01“Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.” (Mt 25,34b-36)

Su questo saremo giudicati dal Signore nel giudizio finale. Da qualche giorno mi frullano per la testa questi richiami di Gesù, perché, preso come tutti da mille cose, mi rendo sempre più conto di quanto sia lontano dall’amare il mio prossimo come lui ci chiede.

Soprattutto “[ero] carcerato e siete venuti a trovarmi”, perché qualche volta una distratta carità, magari per metterci a posto la coscienza la facciamo, i vestiti vecchi li buttiamo nei contenitori gialli della Caritas, qualche spicciolo lo laciamo cadere nelle mani tese che incontriamo, almeno amici a parenti li andiamo a trovare se sono ricoverati in ospedale. Ma i carcerati?

Quanti di noi hanno avuto il coraggio di andarli a trovare, o di prendere carta e penna e perdere un’oretta per scrivere quella lettera che potrebbe essere una preziosa boccata d’ossigeno per i sepolti vivi dei giorni nostri?

Da qualche tempo seguo il blog di Carmelo Musumeci, un ergastolano che si batte per l’abolizione di quella che Papa Francesco chiama la “pena di morte nascosta”.

Natale_02Dal suo blog www.carmelomusumeci.com, vi propongo l’ultimo post, che vi invito a leggere senza giudizi, col cuore, pensando alla parola di Gesù: “[ero] carcerato e siete venuti a trovarmi”.

Natale da ergastolani

Ogni anno ricevo moltissimi auguri di buone feste da parte di ergastolani sparsi nelle nostre “Patrie Galere”. E quest’anno ho deciso di rendere pubbliche, almeno in parte, tre di queste lettere. C’è chi pensa, infatti, che sia giusto tenere segregato un proprio simile per “correggerlo e redimerlo”. Queste brevi testimonianze dimostrano invece che una pena senza termine condanna il detenuto ad essere considerato, e a considerarsi, maledetto, cattivo e colpevole per sempre. Così, leggendo questi pensieri, è possibile riflettere più concretamente sulle proprie convinzioni ed iniziare a considerare che, forse, si sta sbagliando.

È vero, molti di noi se la sono cercata. E forse è anche giusto che qualcuno di noi paghi e soffra all’infinito per il male che ha fatto, affinché la nostra sofferenza dia qualche sollievo alle vittime dei nostri reati. Forse è anche giusto il principio biblico: una vita per una vita o occhio per occhio dente per dente. Eppure non riesco a convincermi che ci sia giustizia in una pena che non finisce mai. Piuttosto penso che sia più certa e sicura per la società la “Pena di Morte” che la “Pena di Morte Viva”, cioè l’ergastolo.

In tutti questi anni di carcere mi sono spesso domandato perché la società continua a tenerci in vita se ci considera irrecuperabili e pericolosi fino alla fine dei nostri giorni. Non riesco a capire se lo fa in nome della giustizia, per vendetta o perché non vuole sporcarsi le mani di sangue. Forse, semplicemente, vuole dimostrare che le persone buone non uccidono (nel senso che non tagliano teste) ma preferiscono ipocritamente murare vive persone che ancora non sono morte e senza l’umanità di ammazzarle prima.

Natale_03Caro Melo, come sai è difficile sentirsi vivi se si è ergastolani, perché è quasi impossibile sfuggire al nostro destino. Quale è il senso di una vita così? Ti ci aggrappi, la sopporti insieme a tutte le sue umiliazioni, per nulla. Melo, dobbiamo essere proprio dei folli a continuare a scontare una pena che non finirà mai. Mi raccomando, però: tu che ormai non hai più l’ergastolo ostativo, non ti stancare mai di combattere contro la “Pena di Morte Nascosta” come la chiama Papa Francesco. E continua a lottare anche per me perché io non ce la faccio più e già mi sono arreso perché questo è il trentaduesimo Natale che passo dentro. Ormai fuori non mi è rimasto più nessuno. Sono solo e a volte mi domando che cazzo spero un giorno di uscire, a fare cosa? (Carcere di San Gimignano)

Caro Carmelo, proprio oggi ho avuto la notizia, tra i detenuti, che è morto un vecchio ergastolano. Costui, di origine, era vicino a Napoli. Dico origine, perché quando siamo condannati all’ergastolo non abbiamo più paese e né diritti, siamo di proprietà dell’ergastolo. Questo vecchio aveva quasi 85 anni e si trovava dentro dal 1981. Ha vissuto tutti questi anni senza avere la speranza di morire fuori. E ho pensato che anch’io farò la sua stessa fine. Credo che quello che ti fa andare avanti nella vita sia l’incertezza, perché senza questa la vita diventa piatta. Ma purtroppo molti di noi sono certi che moriranno in carcere. Buon Natale. (Carcere di Porto Azzurro)

Caro amico, non mi piace molto perché è sciocco farsi gli auguri in carcere, ma “purtroppo” siamo vivi e la tradizione è questa. Sai, oggi pensavo che la vita di un ergastolano è diversa da quella delle persone normali perché sai quasi con esattezza dove morirai, cioè in carcere. Mentre il resto delle persone può sognare di morire sotto un cielo aperto, o in qualche incidente stradale, o nella propria casa circondato da qualcuno che gli vuole bene, noi invece moriremo chiusi in una cella da soli, come bestie. L’unica consolazione che ci rimane è che non abbiamo paura della morte perché temiamo più la vita. Con il passare degli anni ti sembra di non essere più umano e ti trasformi in una cosa fra le cose. (Carcere di Sulmona)

Carmelo Musumeci

Carcere di Padova, Natale 2015

 

Posted in Attualità, Festività Cattoliche | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Tutto pronto per un Natale perfetto

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 19/12/2015

Natale_perfetto_01Ci siamo quasi al Natale, ed è tutto pronto, tutto pronto per un Natale perfetto.

Il panettone coi canditi per mio cognato, quello senza canditi per mio cugino, il pandoro per mia moglie che se-non-c’è-non-è-Natale, il torrone per me che lo adoro, il torrone morbido per la suocera che i denti non sono più quelli di una volta.

L’albero, grande, perfetto, già fotografato e postato su Facebook con decine di “mi-piace” e su tutti i gruppi Whatsapp, scintilla a intermittenza con le sue lucine made in China, quest’anno l’ho fatto anche in ufficio, e oltre ai “like”, lo hanno pure condiviso su Facebook..

Per il 24 la spesa è stata fatta e pesce e crostacei aspettano in freezer per fare bella figura sulla mia tavola per cui ho già provveduto con tovaglia, piatti, bicchieri, tovaglioli natalizi e con dei deliziosi fermaposto che faranno invidia alle tavole apparecchiate dell’Hilton.

Per il 25 è tutto a posto, il menu da far invidia a Vissani e alla Parodi è già pronto, i regali per figli, nipoti, per i figli dei colleghi… Tutto pronto per un Natale perfetto, anche la tombola, le carte e i giochi di società, non manca nulla per un Natale perfetto e…

Natale_perfetto_02

Stop!

In coda al semaforo accendo la radio in macchina e quasi per errore becco Radio Vaticana che trasmette l’urlo accorato e innamorato di San Giovanni Paolo II:

“Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!”.

Ecco cosa manca, CHI manca per un Natale perfetto, il GRANDE ASSENTE DEL 25 DICEMBRE.

In coda al semaforo… Rallentato, fermato da un seccante contrattempo.

Ma… Non è che per accogliere il “defenestrato” del 25 Dicembre dobbiamo rallentare, fermarci?

Natale_perfetto_03Il Bambinello.

I bambini ci impongono di rallentare, di fermarci.

Sarà per questo che prepariamo tutto per un Natale perfetto tranne che una mangiatoia, nel nostro cuore, per il GRANDE ASSENTE DEL 25 DICEMBRE?

Corriamo il rischio e non lasciamo il grande assente del 25 Dicembre fuori dalle nostre case e dai nostri cuori.

«Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo» (Gv 1,9)

Corriamo anche noi il rischio di essere illuminati da questa luce speciale per cui nessuno ci farà pagare una bolletta e che non si estingue.

Posted in Festività Cattoliche, Riflessioni personali | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

La corona dell’Avvento

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 29/11/2015

Corona01Che cosa è la corona di Avvento?

La prima candela si chiama Candela del Profeta.

Ci rammenta che molti secoli prima della nascita del bambino Gesù, uomini saggi chiamati profeti predissero la sua venuta.

Un profeta di nome Michea predisse perfino che Gesù sarebbe Nato a Betlemme!

La seconda candela, chiamata Candela di Betlemme , ci ricorda la piccola città in cui nacque il nostro Salvatore.

Noi raffiguriamo Maria e Giuseppe mentre stancamente vagano da una locanda all’altra, senza riuscire a trovare un posto dove riposare, finchè alla fine sono condotti al riparo di una stalla.

Poi, nella più sacra tra le notti, mentre risposavano nella stalla insieme ai miti animali, il figlio di Maria, il bambino Gesù, nacque!

La terza candela è chiamata la Candela dei pastori, poiché furono i pastori ad adorare il bambino Gesù e a diffondere la lieta novella.

La quarta candela è la Candela degli Angeli per onorare gli angeli e la meravigliosa novella che portarono agli uomini in quella notte mirabile.

Sebbene non possiamo né vederli né sentirli, sono ancora gli angeli che ci portano il messaggio di Dio con pensieri d’amore e di pace, di gioia e di buona volontà.

Data la sua origine, la corona di Avvento ha una funzione specificamente religiosa: annunciare l’avvicinarsi del Natale soprattutto ai bambini, prepararsi ad esso, suscitare la preghiera comune, manifestare che Gesù è la vera luce che vince le tenebre e il male.

Corona02Il consumismo moderno se ne è impadronito, ne ha predisposte di tutte le forme, ne ha fatto un motivo ornamentale natalizio che si trova non solo nelle case e nelle chiese, ma anche nei negozi, nelle piazze, durante i concerti.

Si pensi alla grande corona di Avvento nella piazza centrale di Strasburgo.

Comunque, data la sua struttura e il contesto in cui è inserita, essa non perde il suo valore simbolico e, come ogni simbolo, non finisce mai di dire, di interrogare, di sollecitare alla ricerca di senso.

Proprio per questa sua valenza, essa si è radicata e diffusa in un tempo abbastanza breve.

La corona di Avvento è un inno alla natura che riprende la vita, quando tutto, sembrerebbe finire, un inno alla luce che vince le tenebre, un inno a Cristo, vera luce, che viene a vincere le tenebre del male e della morte.

La corona di Avvento ha una forma circolare. Il cerchio è, fin dall’antichità, un segno di eternità e unità; qui indica il sole e il suo ciclo annuale, il suo continuo riprodursi, senza mai esaurirsi; esprime bene il riproporsi del mistero di Cristo.

Come l’anello, che è tutto un continuo, la corona è anche segno di fedeltà, la fedeltà di Dio alle promesse.

Dato questo suo significato la corona di Avvento deve mantenere la sua forma circolare e non divenire una qualsiasi composizione floreale con quattro candele.

La corona è inoltre segno di regalità e vittoria.

Nell’antica Roma si intrecciavano corone di alloro da porsi sul capo dei vincitori dei giochi o di una guerra.

Corona03Anche oggi al conseguimento della laurea viene consegnata una corona di alloro.

La corona di Avvento annuncia che il Bambino che si attende è il re che vince le tenebre con la sua luce.

I rami sempre verdi dell’abete o del pino che ornano la corona sono i segni della speranza e della vita che non finisce, eterna appunto.

Per questo la vera corona non dovrebbe essere di terracotta, ceramica, pasta e sale… Questi rami richiamano anche l’entrata di Gesù in Gerusalemme, accolto con rami e salutato come re e messia.

Ancora oggi la liturgia ambrosiana pone nell’Avvento, il racconto dell’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme.

Per ornare la corona si usano nastri rossi o violetti: rosso o rosa, simbolo dell’amore di Gesù che diventa uomo; violetto, segno della penitenza e della conversione per prepararsi alla sua venuta.

Quando accendere le candele.

Le candele vanno accese una per settimana, al sabato sera o alla domenica, quando tutta la famiglia è riunita. Di solito l’accensione è riservata al più piccolo, proprio perché questa tradizione è nata per preparare i bambini al Natale.

Durante la settimana si possono accendere le candele (una per la prima settimana, due per la seconda ecc.) quando si prega o si mangia insieme, quando arriva un ospite…

Corona0429 Novembre
Prima domenica di Avvento
Candela del profeta
Candela della Speranza

6 Dicembre
Seconda domenica di Avvento
Candela di Betlemme
Candela della chiamata universale alla salvezza

8 (Martedì) Dicembre
Solennità dell’Immacolata Concezione
Apertura Anno Santo della Misericordia

13 Dicembre
Terza domenica di Avvento
Candela dei Pastori
Candela della gioia

20 Dicembre
Quarta domenica di Avvento
Candela degli angeli
Candela dell’amore

(Fonte: account Facebook di “Adorazione Eucaristica Perpetua”)

Posted in Festività Cattoliche | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , | 2 Comments »

Il compito dei nostri angeli custodi è di portarci in Cielo

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 02/10/2015

Angeli 01Il compito dei nostri angeli custodi è di portarci in Cielo, non quello di preservare noi e i nostri cari dalla sofferenza o dalla morte. Dopottutto la sofferenza è, forse, il mezzo principale qui sulla terra per la crescita spirituale e la morte è l’ultimo portale per Dio.

Quando degli amici, o persino dei bambini muoiono in un incidente, non dovremmo vederci una sorta di malfunzionamento angelico. Il compito degli angeli è quello di prepararci per il giudizio, nel miglior modo possibile.

Gli angeli vivono alla presenza di Dio, e conoscono la mente di Dio molto meglio di noi. Essi sanno quando una ferita o una malattia ci avvicina o meno a Dio. Essi sanno anche quando ventiquattr’ore in più su questa terra ci renderebbero giusto un pio’ più vecchi e un po’ più in debito.

Dio permette le nostre sofferenze e persino la nostra morte, sempre per il bene delle anime, della nostra anima, se corrispondiamo alla grazia, per il bene degli altri, se invece non lo facciamo. Gli angeli collaborano sempre con questo piano perfetto.

Da una prospettiva umana ciò può sembrare freddo o addirittura crudele. Ma la prospettiva umana è limitata, ci vuole un particolare talento per vedere dietro a tale prospettiva.

Il novellista Muriel Spark ha scritto storie dall’umorismo macabro che disturbano alcuni lettori ma che insegnano che i cristiani non dovrebbero giocare con la sofferenza. Ha dichiarato al “The New Yorker”: “La gente dice che le mie novelle sono crudeli perché le cose crudeli accadono, e mantengo volutamente questo registro.”

Angeli 02Ma Spark cerca di rendere il punto di vista di un angelo. “L’insegnamento morale in tutto ciò è nel fatto che tutti questi eventi non sono le cose più importanti. Al netto di tutto, alla fine, non lo sono.”

La prospettiva angelica: questa vita, e i suoi dolori, accidenti, problemi e prove, assumono il loro valore ultimo dalla “vita oltre tutto ciò”.

Gli angeli vogliono che noi facciamo ciò che è giusto per le nostre anime. E se scegliamo di ignorarli, e di ignorare Dio, allora loro cercheranno di contenere il danno che facciamo agli altri.

Ciò nonostante, più tempo stiamo qui, più abbiamo bisogno di tempo per renderci sempre più vicini a Dio e preparare noi stessi al giudizio.

Questo è il motivo per cui gli angeli a volte fanno degli sforzi straordinari per tenerci al sicuro.

(Tradotto dal commento al Vangelo del giorrno della pubblicazione “Magnificat” October 2015, Vol 17, n. 8 – Il commento è di Mike Aquilina, popolare scrittore americano esperto di patristica e storia della Chiesa)

Posted in Festività Cattoliche, Spiritualità | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Leave a Comment »