FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI ai giovani, Loreto 2007

Archive for the ‘Preghiera’ Category

Oggi voglio essere sovversivo: custodirò il SILENZIO!

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 25/02/2017

silenzioCan. 603 del Codice di Diritto Canonico – §1. “Oltre agli istituti di vita consacrata, la Chiesa riconosce la vita eremitica o anacoretica con la quale i fedeli, in una più rigorosa separazione dal mondo, nel silenzio della solitudine, nella assidua preghiera e penitenza, dedicano la propria vita alla lode di Dio e alla salvezza del mondo.”

Potrà sembrare strano ma nella nostra società fondata sull’efficienza sempre e a tutti i costi, ci sono ancora persone che dedicano la vita alla preghiera, pur senza l’obbligo di una clausura stretta, ma vivendo una vita comunque riservata.

Ho la grazia di conoscerne una (che, a dispetto degli stereotipi è una persona incredibilmente gioiosa) che condivide in un blog le sue riflessioni, una persona col coraggio sovversivo di riuscire a fare silenzio nella società del rumore, di riuscire a fermarsi nella società del corri-corri, e questo per mettere al centro l’Essenziale.

frigorifero_apertoOggi, per esempio, nel suo blog ha fatto questo post in cui mi ci ritrovo proprio tutto.

dio Elettrodomestico labora pro nobis

Gesti serali convenzionali:

– perlustrazione attenta del frigorifero per pianificare, stando a quanto lo si riempie, i pasti dei prossimi 20 anni, con relativa lista di quanto dobbiamo ricomperare e spesso anche buttare. Di solito sono vittime sacrificali del dio frigo le carote, i sedani, può capitare lo yogurt.

– la stragrande maggioranza di noi va a dormire subito dopo aver visto, un programma del dio televisione. Qualcuno si addormenta con il dio acceso avendolo in camera da letto, oppure crollando sul divano.

– sguardo al display del dio cellulare, per cogliere un ultimo messaggio, un ultimo anelito di qualcuno che ti manda fiori, verdure, mani giunte, barzellette e tutto il repertorio che ci spacca il cervello.

Tanto per accennare a qualcuna delle nostre divinità moderne che sostituiscono abilmente alcune sane consuetudini e lavorano indefessamente per annacquare e rendere le coscienze come le spugne usa e getta dei lavelli di cucina.

Il dio Elettrodomestico lavora per il suo padrone ed i suoi sgherri grazie a questo sistema geniale ed attraente, Elettrodomestico labora pro nobis, padrone e sgherri fanno metà della fatica per distrarci.

meIl bello sta nel fatto che ci chiediamo la ragione di tutto il chiasso che abbiamo in testa, sulle labbra, nelle nostre giornate.

Poveri noi!

p.s. Ti ricordo che i primi post di questo blog blog si ponevano un interrogativo specifico che riguarda la difficoltà di entrare nel silenzio.

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Chi fa le “mille Avemaria” con me?

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 07/01/2017

maria

La devozione delle mille Ave Maria risale a Santa Caterina da Bologna.

La Santa era solita recitare 1000 Ave Maria la notte di Natale.

Nella notte del 25 Dicembre 1445 era assorta nella contemplazione del mistero della nascita di Gesù quando le apparve la Vergine Santissima che le porse il Bambino Gesù; Caterina lo tenne fra le braccia – come lei stessa si esprime – “per lo spazio di una quinta parte di ora”.

A ricordo del prodigio, le figlie della Santa nel Monastero del Corpus Domini, ogni anno, nella notte santa, ripetono le mille Ave Maria, devozione entrata ben presto nella preghiera dei fedeli.

La notte di Natale è passata ma mi piacerebbe fare questa preghiera domani, domenica 8 gennaio 2017, secondo le intenzioni di Maria per il mondo e per la Chiesa.

Non è che una preghiera privata di un cristiano, ma se qualcuno si vorrà unire sarà bello farla insieme.

Tutto qua.

Si può usare un rosario da recitare per venti volte oppure, di seguito, una tabella può essere utile per tenere il conto delle 1000 Ave Maria, da “seminare” lungo la nostra domenica…

tabella-per-le-mille-avemaria

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Supplica alla Madonna di Loreto

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 10/12/2016

madonna_loreto(Si recita a mezzogiorno del 10 Dicembre, il 25 marzo, il 15 agosto, l’8 settembre)

O Maria Loretana, Vergine gloriosa, noi ci accostiamo fiduciosi a Te: accogli la nostra umile preghiera.

L’umanità è sconvolta da gravi mali dai quali vorrebbe liberarsi da sola. Essa ha bisogno di pace, di giustizia, di verità, di amore e si illude di poter trovare queste divine realtà lontano dal Tuo Figlio.

O Madre! Tu portasti il Salvatore divino nel tuo seno purissimo e vivesti con Lui nella santa Casa che noi veneriamo su questo colle loretano, ottienici la grazia di cercare Lui e di imitare i suoi esempi che conducono alla salvezza.

Con fede e amore filiale, ci portiamo spiritualmente alla tua Casa benedetta. Per la presenza della tua Famiglia essa è la Casa santa per eccellenza alla quale vogliamo si ispirino tutte le famiglie cristiane: da Gesù ogni figlio impari l’ubbidienza e il lavoro; da Te, o Maria, ogni donna apprenda l’umiltà e lo spirito di sacrificio; da Giuseppe, che visse per Te e per Gesù, ogni uomo impari a credere in Dio e a vivere in famiglia e nella società con fedeltà e rettitudine.

Molte famiglie, o Maria, non sono un santuario dove si ama e si serve Dio; per questo ti preghiamo affinché Tu ci ottenga che ognuna imiti la tua, riconoscendo ogni giorno e amando sopra ogni cosa il tuo Figlio divino. Come un giorno, dopo anni di preghiera e di lavoro, egli uscì da questa Casa santa per far sentire la Sua Parola che è Luce e Vita, così ancora dalle sante mura che ci parlano di fede e di carità, giunga agli uomini l’eco della sua parola onnipotente che illumina e converte.

Ti preghiamo, o Maria, per il Papa, per la chiesa universale, per l’Italia e per tutti i popoli della terra, per le istituzioni ecclesiali e civili e per i sofferenti e i peccatori, affinché tutti divengano discepoli di Dio.

O Maria, in questo giorno di grazia, uniti ai devoti spiritualmente presenti a venerare la santa Casa ove fosti adombrata dallo Spirito Santo, con viva fede Ti ripetiamo le parole dell’Arcangelo Gabriele: Ave, o piena di grazia, il Signore è con Te!

Noi ti invochiamo ancora: Ave, o Maria, Madre di Gesù e Madre della Chiesa, Rifugio dei peccatori, Consolatrice degli afflitti, Aiuto dei Cristiani.

Tra le difficoltà e nelle frequenti tentazioni noi siamo in pericolo di perderci, ma guardiamo a Te e Ti ripetiamo: Ave, Porta del Cielo; Ave, Stella del Mare! Salga a Te la nostra supplica, o Maria. Essa ti dica i nostri desideri, il nostro amore a Gesù e la nostra speranza in Te, o Madre nostra. Ridiscenda la nostra preghiera sulla terra con abbondanza di grazie celesti. Amen.

– Salve, o Regina..

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Novena alla Madonna della Medaglia Miracolosa

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 18/11/2016

Oggi – 18 novembre – inizia la novena della Medaglia Miracolosa, in preparazione alla festa di Santa Caterina Labouré il prossimo 27 Novembre – per chi si vuole unire alla nostra preghiera in questi giorni, propongo una novena. E’ un po’ lunga, ma insieme, se saremo costanti, sono sicuro che ne sperimenteremo la grazia.

Qua il racconto di un fatto singolare – per me molto significativo – accadutomi qualche anno fa, legato a questa medaglia.

Miraculous_medal_01NOVENA ALLA MADONNA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

(Parte da pregare ogni giorno)

O Vergine della Medaglia Miracolosa che sei apparsa a Santa Caterina Labouré come mediatrice del mondo e di ogni anima in particolare, con fiducia affidiamo alle tue mani e al tuo cuore le nostre suppliche. Degnati di presentarle al Tuo Divin Figlio e di esaudirle, se sono conformi alla Divina Volontà e utili alle nostre anime. E, dopo aver volto verso Dio le mani supplichevoli, abbassale su di noi e avvolgici con i raggi delle tue grazie, rischiarando le nostre menti, e purificando i nostri cuori, affinché, con il tuo aiuto, possiamo giungere un giorno alla beata eternità.

Salve Regina…

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie, scendesti dal cielo per mostrarci quanta parte prendi alle nostre pene e quanto di adoperi per stornare da noi i castighi di Dio e impetrarci le sue grazie, muoviti a pietà della presente nostra necessità; consola la nostra afflizione e concedici la grazia che ti domandiamo.

Salve Regina

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, quale rimedio a tanti mali spirituali che ci affliggono, ci hai portato la tua Medaglia, affinché fosse difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.

Salve Regina

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, tu hai promesso che grandi sarebbero state le grazie per i devoti della tua Medaglia che ti avessero invocata con la giaculatoria da te insegnata; ebbene, o Madre, ecco che noi, pieni di fiducia nella tua parola, ricorriamo a te e ti domandiamo, per la tua Immacolata Concezione, la grazia di cui abbiamo bisogno.

Salve Regina

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

Da ripetere per nove giorni consecutivi

Miraculous_medal_02Meditazioni per i nove giorni

Primo giorno: prima apparizione della Madonna

La notte tra il 18 e il 19 luglio 1830, la Madonna apparve per la prima volta a santa Caterina Labourè. Guidata dall’Angelo custode fino alla cappella del suo convento, sentì come un fruscio
di vesti di seta provenire dalla parte della tribuna, e vide la Santissima Vergine che si posava sui gradini dell’altare dal lato del Vangelo. «Ecco la Beatissima Vergine!», le disse l’Angelo. Allora, la
suora fece un salto verso la Madonna e, inginocchiandosi, appoggiò le sue mani sulle ginocchia di Maria. Fu quello il momento più dolce della sua vita.

O Beatissima Vergine, mia Madre, guardate misericordiosamente la mia anima, ottenetemi uno spirito di preghiera che mi faccia sempre ricorrere a Voi. Ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle grazie che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi.

Secondo giorno: Protezione di Maria nei tempi di sventura

«l tempi sono malvagi. Sciagure si abbatteranno sulla Francia, il trono verrà rovesciato, il mondo intero verrà sconvolto da sventure di ogni genere (nel dir questo, la Beatissima Vergine aveva una espressione molto addolorata). Ma venite ai piedi di questo altare; qui verranno diffuse grazie su tutti coloro, grandi e piccoli, che le chiederanno con fiducia e fervore. Verrà il momento in cui il pericolo sarà talmente grave, da far credere che tutto sia perduto. Ma proprio allora io sarò con voi!»

O Beatissima Vergine, mia Madre, nelle attuali desolazioni del mondo e della Chiesa, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle grazie che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Terzo giorno: «La Croce verrà disprezzata…»

«Figlia mia, la Croce verrà disprezzata, la getteranno per terra, e allora scorrerà il sangue per lestrade. Verrà nuovamente aperta la ferita nel costato di Nostro Signore. Ci saranno morti, il clero di Parigi avrà vittime, monsignore l’arcivescovo morirà (a questo punto la Beatissima Vergine quasi non riusciva più a parlare, il sua volto manifestava dolore). Tutto il mondo sarà nella tristezza. Ma abbiate fiducia!».

O Beatissima Vergine, mia Madre, ottenetemi la grazia di vivere in unione con Voi, col vostro divin Figlio e con la chiesa, in quest’epoca cruciale della storia in cui l’intera umanità si sta schierando per Cristo o contro di Lui, in questo momento tragico come quello della Passione. Ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle grazie che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Quarto giorno: Maria schiaccia la testa del Serpente

Il 27 novembre 1830, verso le ore 18, santa Caterina pregava nella cappella, quando le apparve la Beatissima Vergine per la seconda volta. Ella aveva gli occhi rivolti al cielo e il volto splendente. Dal capo le scendeva un velo bianco fino ai piedi. Il viso era abbastanza scoperto. I piedi poggiavano sopra un mezzo globo. Col suo tallone, Ella schiacciava la testa del Serpente.

O Beatissima Vergine, mia Madre, siate la mia protezione dagli attacchi del Nemico infernale, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Miraculous_medal_03Quinto giorno: La Madonna col globo

La Santissima Vergine apparve tenendo nelle mani un globo, che rappresentava tutto il mondo e ogni singola persona, che Ella offre a Dio implorandogli misericordia. Le sue dita si ricoprirono di anelli, ornati di pietre preziose, le une più belle delle altre, le quali gettavano verso il basso raggi luminosi di varia intensità, che simboleggiavano le grazie diffuse dalla Madonna su coloro che le chiedono.

O Beatissima Vergine, mia Madre, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Sesto giorno: l’invocazione della Medaglia

Durante la sesta apparizione, la Beatissima Vergine fece comprendere a santa Caterina «quanto è dolce pregare la Santissima Vergine e quanto Ella è generosa con le persone che La pregano; quante grazie Ella accorda alle persone che gliele chiedono e quale gioia Ella prova nel concederle». Poi si formò attorno alla Madonna come una cornice ovale, sovrastata da una scritta in caratteri dorati che diceva: «O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi».

0 Beatissima Vergine, mia Madre, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Settimo giorno: manifestazione della Medaglia

Allora si udii una voce che diceva: «Fai coniare una medaglia su questo modello. Tutti coloro che la porteranno riceveranno grandi grazie, specialmente tenendola al collo; le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia».

0 Beatissima Vergine, mia Madre, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Ottavo giorno: i Sacri Cuori di Gesù e di Maria

anniversario00Improvvisamente parve che l’immagine si voltasse ed apparve il rovescio della Medaglia. Vi era la lettera «M», iniziale del nome di Maria, sormontata da una Croce senza crocifisso, con sotto raffigurati il Sacro Cuore di Gesù, fiammeggiante e incoronato di spine, e quello di Maria, trapassato da una spada. L’insieme era circondato da una corona di dodici stelle, che ricordavano il passo dell’Apocalisse: «Una Donna vestita di sole, con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul capo».

O Cuore Immacolato di Maria, rendete il mio cuore simile al vostro; ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Nono giorno: Maria Regina del mondo

Santa Caterina, confermando le profezie di san Luigi Maria Grignion de Montfort, affermò che la Beatissima Vergine verrà proclamata Regina del mondo: «Oh, come sarà bello sentirsi dire: “Maria è la Regina del mondo e di ognuno in particolare”! Sarà un tempo di pace, di gioia e di felicità che durerà a lungo; Ella verrà portata in trionfo da tutto il mondo!»

O Cuore Immacolato di Maria, rendete il mio cuore simile al vostro; ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

O Beatissima Vergine Maria, mia Madre, chiedete in mio nome al vostro divin Figlio tutto ciò di cui la mia anima ha bisogno, per instaurare sulla terra il vostro Regno. Quello che io vi domando soprattutto è il vostro trionfo in me e in tutte le anime, e l’instaurazione del vostro Regno nel mondo. Così sia.

I raggi emanati dalle mani della Madonna simboleggiano le grazie che Ella ottiene per tutti coloro che le domandano con fiducia.

Padre_Mateo_Mario_02CORONCINA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie, scendesti dal cielo per mostrarci quanta cura prendi alle nostre pene e quanto ti adoperi per allontanare da noi i castighi di Dio e ottenerci le sue grazie, soccorrici in questa presente nostra necessità e concedici le grazie che ti domandiamo.

Ave Maria.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. (tre volte).

O Vergine Immacolata, che ci hai fatto dono della tua Medaglia, quale rimedio a tanti mali spirituali e corporali che ci affliggono, come difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.

Ave Maria.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. (tre volte).

O Vergine Immacolata, che hai promesso grandi grazie ai devoti della tua Medaglia, se ti avessero invocato con la giaculatoria da Te insegnata, noi, pieni di fiducia nella Tua parola, ricorriamo a Te e Ti domandiamo, per a Tua Immacolata Concezione, la grazia di cui abbiamo bisogno.

Ave Maria.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. (tre volte).

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Sai cosa sono?

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 14/11/2016

rosarioAppena ricevuto su Whatsapp da una cara sorella, condivido.

Sai cosa sono?

Una preghiera, mi chiamo Santo Rosario, e appartengo alla più Nobile Regina, alla Sovrana che sovrasta tutta la terra e tutto l’universo.

Non hai in mano quindi, una collana; non farmi complice delle tue vanità! Non sono uno strumento umano ma divino…….

Quanti giocano con me, quanti mi scelgono per la bellezza esteriore, quanti ancor peggio mi disprezzano perchè mi abbandonano in un cassetto e una volta spezzato, mi gettano nella spazzatura.

Io sono un oggetto che per il mondo non ha valore, fatto a volte di legno, a volte di plastica e altre volte di corda, ma ho una tale ricchezza che nemmeno immagini.

Potrei farti salire i gradini del Paradiso, potrei farti sollevare dalla tue miserie, trasformare le tue angosce in gioie, realizzare tutte le tue preghiere, soccorrerti in tutti i tuoi bisogni, ma ancor meglio; potrei darti il desiderio delle cose eterne. Ma tu continui a tenermi nel cassetto!

Io sono il Santo Rosario, ed ho 3 compiti: Avvicinarti, accenderti, salvarti…

Avvicinarti.

Se tu iniziassi a stringermi tra le tue mani, utilizzandomi, cambieresti in breve tempo. Non ti lamenteresti della vita ingiusta, non ti esalteresti più per quelle gioie così povere che ti dona il mondo. No, inizieresti ad anelare a cose ben più alte; il cielo! Io ti avvicino, t’innalzo, ti elevo.

Accenderti.

Le tue preghiere cambierebbero aspetto e tono. Non sentiresti più la freddezza e la tua preghiera da sterile, diventerebbe fertile. Le tue preghiere sarebbero esaudite, a breve o a lungo termine, provando la gioia di essere ascoltata………..

Rosario03Salvarti.

Si, io ho il potere di salvare la tua anima, di salvare il tuo corpo dai pericoli che il mondo ti espone. Questo potere mi è stato dato dalla Regina del cielo, Lei non dimenticarlo: E’ la Piena di Grazia! Ma sono certo che se ti mettessero dinanzi ad una scelta, tra un diamante e me, sceglieresti il diamante. Solo pochi hanno il privilegio di vedere il mio splendore…

Io sono tre strumenti messi assieme: Corda, arma, abbraccio.

Corda.

Io sono quella corda che La Vergine Maria usa per tirarti fuori dalle tue miserie, dalle tue disperazioni. E’ Lei che dall’altro capo mi tira per tirare te. Ti vedrai sollevata dalle fiamme eterne, volando come una farfalla. Non dovrai fare nulla, solo aggrapparti a me.

Arma.

Io sono l’arma più potente per sconfiggere il male, se tu mi portassi con te, ti accorgeresti che nessun demonio si avvicinerebbe, perchè l’inferno mi teme, sà che posso annientarlo senza nessuna difficoltà.

Abbraccio.

Io sono la mano di Maria, se mi stringi e mi baci, se mi usi con devozione, sentirai quel grande amore che la Tua Mamma, vuole trasmetterti. Io sono il suo abbraccio, ti stringo forte a me, per legarti eternamente a Colei che sorriderà solo quando ti vedrà salva.

Ora non ti resta che raccogliermi, collegarmi alle tue dita, alle tue labbra e al tuo cuore. In un solo istante, sarai alla presenza della Vergine Maria.

Rècitami con devozione e con amore, non preoccuparti se non riesci a meditare e ti distrai facilmente, l’importante è che non lo fai di proposito.

Se mi trovi noioso a volte, è solo perchè hai scollegato il filo tra labbra e cuore. Ti basterà ricollegarlo.

Ricordati, io sono la preghiera dei poveri e dei semplici, è così che sono nato, ed è così che ho scelto di essere tra le tue mani……

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“Passerò il mio Cielo a fare il bene sulla terra.”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 20/10/2015

Santa_Teresina_01Cristina è una sorella nella fede, una cara amica di famiglia, di quelle che sebbene non si abbia in comune nemmeno mezzo gene, non puoi non invitarla a compleanni, comunioni, momenti importanti ma anche cene succulente, allegre merende, teatri, Rosari in famiglia, è una di casa insomma.

Cristina ogni anno partecipa a un’iniziativa della Comunità delle Beatitudini che si chiama “Serata petali di rose”.

Si tratta di una cosa semplice semplice: chiedere l’impossibile a Dio per intercessione di Santa Teresa del Bambin Gesù che disse: “Passerò il mio Cielo a fare il bene sulla terra.”

E chi partecipa a quella serata arriva in chiesa munito di carta da lettere, buste e un francobollo. Una catechesi sulla santa di Lisieux, testimonianze di persone che hanno ricevuto delle grazie, un momento di preghiera e poi le richieste, scritte con fede e imbustate. Le lettere verranno poi inviate agli intercessori circa un anno dopo, per toccare con mano quanto il Cielo si prenda cura di noi.

Sapevo che ogni anno Cristina riempiva con fede le sue lettere a Santa Teresina con decine e decine di intenzioni. Non sapevo – l’ho saputo solo pochi minuti fa – che in quelle intenzioni ci fossi anch’io e la mia famiglia.

E’ con tanta gioia e gratitudine allora che condivido l’e-mail appena ricevuta con la testimonianza di questa sorella.

Rileggendo le varie lettere scritte negli anni a Santa Teresina, dal 2003 al 2013, ho potuto constatare che in effetti ci sono state alcune situazioni difficili che hanno ricevuto aiuto e soluzione, anche se non immediati. Ne ricordo quattro per testimoniare la misericordia di Dio:

– nel 2004 avevo pregato perché una coppia di amici fosse visitata dalla benedizione di un figlio, che non arrivava: nel settembre dell’anno dopo è nata M.F. che ha compiuto da poco 10 anni.

Santa_Teresina_02– sempre nel 2004 avevo pregato per un’altra coppia con identico problema. Da qualche anno avevano intrapreso il difficile percorso dell’adozione; nel dicembre 2006, quasi allo scadere del tempo utile, hanno ottenuto l’adozione di due fratellini.

– nel 2011 avevo pregato perché il figlio di una mia amica che non era stato battezzato, potesse partecipare agli incontri del catechismo e conoscere Gesù, anche se il padre era in disaccordo perché non credente ed anticlericale; ebbene, non solo l’anno scorso G. (ormai undicenne) si è voluto iscrivere al catechismo, ma il 12 aprile di quest’anno, nella Domenica in Albis della Divina Misericordia, ha ricevuto il Battesimo e Gesù Eucarestia per la prima volta!

– nel 2013 avevo pregato per una amica che non frequentava la Messa e conosceva poco Gesù, affinché potesse incontrarlo; dall’anno scorso, A., frequenta con entusiasmo i “Cursillos de Cristianidad” nella sua parrocchia ed è diventata responsabile del suo gruppo.

Ringrazio quindi Santa Teresina che, piano piano, riesce a trovare soluzioni creative per la salvezza e la felicità delle anime a lei affidate…

 

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“E se ti facessi la proposta indecente di… un Rosario insieme?”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 04/10/2015

Family_01Poco più di un anno fa mi sono ritrovato a fare una riflessione insieme a mia moglie, ovvero che la maggior parte dei nostri amici, molti dei quali non si conoscevano neanche tra di loro, sono persone di fede, legate, in un modo o nell’altro, alla Vergine Maria.

Da alcuni abbiamo ricevuto la testimonianza e l’annuncio di una fede mariana vissuta, altri hanno fatto esperienza di Maria che porta a Gesù per altre vie, qualcuno ha riscoperto la fede a Medjugorje, ma in un modo o nell’altro tutti i nostri amici erano e sono anche amici di Maria.

Ed è così che un giorno mi è venuta in mente la cosa più ovvia, che forse era talmente ovvia che in tanti anni nessuno di noi ci aveva mai pensato, e così ho inviato un messaggio whatsapp a tutti questi amici, che recitava pressappoco così:

Family_02“Ciao, siamo amici da anni, da anni condividiamo gioie e dolori della vita, gradevoli serate, magari una vacanza insieme. Sia noi che voi abbiamo sperimentato l’amicizia speciale con la Vergine, ma non abbiamo mai pregato un Rosario insieme. E se ti facessi la proposta indecente di un Rosario seguito da una bella cena tutti insieme?

Non abbiamo fatto altro che anteporre, a una delle nostre solite cene piene di risate e allegria, un Santo Rosario secondo le intenzioni della Santa Vergine.

La volta successiva abbiamo esteso l’invito a due colleghi anch’essi di spiritualità mariana e un’amica blogger cattolica, che si sono uniti a questa compagnia di amici a cui piace pregare e mangiar bene.

wpid-img_20140825_224923.jpgIn maniera spontanea, serena ma sorprendentemente entusiasmante, sperimentavamo la gioia di essere amici ma anche figli della stessa Madre. Si pregava e durante la cena ognuno condivideva la propria esperienza edificando tutti.

Dei nostri amici portavano anche i bambini, come sempre, e questi, interrompendo i loro giochi, con la stessa spontaneità con cui avevamo organizzato la serata, al quinto mistero si univano a noi, sedendosi per terra, pregando con un amore e una devozione che ogni volta ci insegnano quale sia il migliore atteggiamento nei confronti di Dio.

Ora stiamo continuando, con la benedizione del mio padre spirituale, probabilmente diventerà un incontro mensile, ma improntato a quella spontaneità che abbiamo sempre avuto e che tanto mi ricorda le riunioni dei primi cristiani.

Un Rosario, una cena in sana allegria, condivisione, una montagna di risate e… dove la Vergine Santa ci vorrà portare…

Avete anche voi amici con cui condividete la fede ma con i quali non vi siete mai ritrovati a pregare insieme?

Provate anche voi, basta poco, una casa, dei rosari, una bella cena… il resto lo farà il Signore, per le mani di Maria.

…E se poi ti va di condividere la tua esperienza col blog scrivimi pure a fermenticattolicivivi@gmail.com

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Permettiamo a Dio di salvare i nostri matrimoni…

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 14/08/2015

Marriage_01Se qualcuno ti dicesse che c’è qualcosa che puoi fare per assicurare che il tuo matrimonio duri per tutta la vita e che ti richiede solo cinque minuti al giorno non lo faresti? Pregate insieme tutti i giorni, è tutto ciò che serve!

Il matrimonio non riguarda una coppia, ma una trinità. La terza persona è Dio, e dobbiamo permettere che Egli sia parte integrante del matrimonio perché questo sia in buona salute.

Esistono molti modi splendidi di pregare, ma vi offriamo una preghiera trasformatrice per le coppie sposate che spero vorrete prendere in considerazione. Ho visto risultati profondi in vari ritiri matrimoniali che ho avuto il privilegio di guidare. Considerate questa preghiera un regalo per voi e per la persona che amate. Vi invito a recitarla insieme.

Passi previ e consigli.

Assicuratevi di pregare lentamente, abbracciati o dandovi la mano, e di guardare l’altro negli occhi il più possibile durante la preghiera. Potete farlo! E non abbiate paura di parlare, prima o meglio ancora dopo aver pregato insieme. Parlate soltanto, e siate presenti l’uno per l’altro.

Suggerisco che durante la preghiera delle coppie sposate cerchiate di evocare il ricordo della prima volta in cui avete conosciuto il vostro coniuge e il giorno delle vostre nozze. Lui o lei continua ad essere la stessa persona.

Forse nella vita si sono presentate molte sfide che all’epoca non vi aspettavate, ma le avete affrontate insieme, e il fuoco provvidenziale delle vostre afflizioni e del vostro amore vi ha trasformati nell’unico corpo che formate ora, e questo è splendido.

La preghiera che trasforma i matrimoni:

Stimata Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, grazie per il profondo dono del sacramento del matrimonio. Grazie per il magnifico regalo che è il/la mio/a sposo/a, che Tu, perfetta provvidenza, hai progettato per me da tutta l’eternità. Permetti che lo/la tratti sempre come una regalità, con tutto l’onore, il rispetto e la dignità che merita.

Signore mio, aiutami ad essere disinteressato nel mio matrimonio, per dare tutto per il/la mio/a sposo/a, senza nascondere nulla, senza aspettarmi niente in cambio, riconoscendo e ringraziando per tutto ciò che egli/ella fa per me e per la nostra famiglia tutti i giorni. È tanto!

Per favore, rafforza e proteggi il nostro matrimonio, così come tutti gli altri. Aiutaci a pregare insieme tutti i giorni. Permettici di confidare in Te tutti i giorni, nel modo che meriti. Per favore, fa’ che il nostro matrimonio sia fecondo e aperto alla Tua volontà nel privilegio della procreazione e nella cura della vita. Aiutaci a costruire una famiglia forte, sicura, amorevole, piena di fede, una Chiesa domestica.

Stimata Santissima Vergine Maria, affidiamo a te il nostro matrimonio, difendi sempre la nostra famiglia sotto il suo manto. Abbiamo piena fiducia in Te, Signore Gesù, perché sei sempre con noi e cerchi costantemente il meglio per noi, apportando tutto ciò che è positivo, anche le croci che hai permesso nella nostra vita.

Marriage_03Caro/a (nome del coniuge): tu ed io siamo una cosa sola. Ti prometto di amarti sempre e di esserti sempre fedele. Non ti abbandonerò mai, darei la mia vita per te. Con Dio e con te nella mia vita ho tutto. Grazie, Gesù, Tu sei il grande servitore. Ti amiamo.

Il mondo ha bisogno della testimonianza di matrimoni forti e belli, anela disperatamente a quella luce. Dobbiamo creare una cultura che stimi il matrimonio e la famiglia. Queste parole devono essere pronunciate con reverenza: il matrimonio e la famiglia sono sacramenti sacri dell’Amore inestimabile di Dio per il mondo.

“L’uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto” (Mc 10, 9).

Non permettete mai che una persona o una cosa qualsiasi inferiore a voi vi separi dal vostro coniuge. Dio è una cosa sola con voi, Dio è amore, il matrimonio è amore, e l’amore persiste su tutto ciò che arriva, non finirà (cfr. 1 Cor 13, 7-8).

Siamo grati a Dio per il dono del nostro partner. Siamo chiamati ad essere una cosa sola con lui nel tempo e nell’eternità.

Il Signore vi benedica e vi renda un matrimonio santo nell’amore.

[Fonte: http://www.pildorasdefe.net/ via http://m.aleteia.org/%5D

 

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La gente semplice, quando si trova di fronte a problemi insolubili, si avvicina ai suoi santi e ai suoi eremiti

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 04/08/2015

monaci_01…e ne trova anche in città, oggi.

Un articolo sui nuovi eremiti metropolitani, fenomeno in silenziosa ma continua espansione.

C’è ancora posto per gli eremiti nel nostro mondo sovraffollato? Esistono ancora i singles dello spirito che si ritirano in baite solitarie e in “grotte monolocali” per soli anacoreti? O si stanno estinguendo come i panda? La risposta che ci viene dagli Usa è sorprendente.Sulla base di una indagine conoscitiva effettuata dai gesuiti d’America sul loro quadrimestrale per consacrati, Review for Religious, si rileva che non solo sopravvivono ma sono addirittura in crescita. E in tutto il mondo il fatto nuovo è che questi eremiti non si rifugiano più nelle grotte ma scendono in città e si inseriscono nella realtà metropolitana senza tuttavia abbandonare la loro scelta di vita solitaria.

Non sappiamo cosa possano rispondere alle domande del Censimento perché la “professione eremita” non è ancora contemplata. Ma è altrettanto certo che aumentano ogni anno, trascorrono la vita in preghiera, non temono la povertà e rifiutano qualsiasi gerarchia. La loro forza sta nel contraddire lo spirito del tempo. E la Chiesa ha deciso di reintegrarli nel Diritto canonico.

La notizia ci riporta ad una esperienza di alcuni anni fa, durante un viaggio nell’Isère, dove vari eremiti popolavano una vallata, ben distanziati tra loro. L’insediamento era noto solo agli “addetti ai lavori” in contatto con questi atleti della solitudine. La cosa ci aveva stupito, convinti come tutti, che gli anacoreti non esistessero più. Forse si trattava degli ultimi esemplari. Invece ci veniva detto che gli insediamenti erano in aumento, tanto da allertare il demanio francese, interessato a ricavare soldi anche da questo utilizzo del suolo pubblico.

monaci_02Questa impressione di un movimento in espansione ci viene ora confermata dalla ricerca dei gesuiti americani su un fenomeno che, per le sue dimensioni e la sua dinamica, sta prendendo in contropiede anche le autorità religiose che lo avevano archiviato come estinto nel 1917 lasciandolo fuori dal nuovo Codice ecclesiale.

Invece bisogna ricominciare a parlarne, a chiedersi perché tornano, quanti sono oggi, quanti potrebbero diventare domani e che ruolo hanno nella ripresa del senso del sacro. Ecco alcuni numeri.La categoria, stando a valutazioni attendibili, conterebbe nel mondo almeno ventimila anacoreti doc, ma è una stima forse inferiore alla realtà. Duemila vivono in Italia. E sono equamente divisi tra uomini e donne.

Per gran parte sono cattolici, ma non mancano altre confessioni cristiane e altre religioni. L’inchiesta americana, ha rilevato che il maggior numero di eremiti, oggi, è “metropolitano” e soltanto un due per cento segue la tradizione che li vuole in grotte, baite o vecchi cascinali.

L’eremitaggio moderno si fa anche in scantinati o sotto i ponti. Meglio ancora nei casermoni o nei condomini delle città. La metropoli di oggi è il luogo vero della solitudine, dove tutti ti ignorano, e dove il combattimento contro i nuovi demoni è ancora più intenso.

Come si mantengono gli eremiti? Nel Medio Evo trovavano “lavoro” custodendo cimiteri, ponti, passi montani, fari, santuari, e questo è possibile anche oggi. Ma è più difficile per gli eremiti metropolitani. Perché il “deserto” di cemento è meno fertile del deserto di sabbia, dove almeno le locuste e le radici non mancano come ci ha insegnato Giovanni il Battista. Scartati i lavori nelle aziende, ambienti troppo dispersivi e più adatti ai preti operai, restano i lavoretti che si possono fare tra le pareti domestiche come la pittura o il restauro di icone, la confezione di rosari e di ostie per la messa.

monaci_03Oppure scrivere e collaborare con editori, come fa Adriana Zarri che abbiamo intervistato. Condividono l’abitazione con sorella povertà; per pregare e meditare ricavano un angolo che arredano con un gusto ispirato, dove non c’è l’idea della miseria ma di una povertà luminosa.

E l’assenza di gadget dispersivi come la tv o il telefono consente loro di non essere assillati dalle bollette. I più “benestanti” hanno una pensioncina minima o trovano una casa di campagna con un fazzoletto di terra per ricavarne i prodotti dell’orto.

La diffidenza iniziale dei vicini si trasforma, poco a poco, in stupefatta accettazione di questi esseri “asociali” e, ben presto, in una richiesta di preghiere o intercessioni. L’eremita è solo in apparenza un isolato, ma risiede “al centro” della società. E questo il popolo lo sente. La gente semplice, quando si trova di fronte a problemi insolubili, si avvicina ai suoi santi e ai suoi eremiti.

(Titolo originale: L’eremita della porta accanto. Arrivano gli anacoreti del Medioevo prossimo venturo di Rodolfo Signifredi. Fonte: http://www.auraweb.it)

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“Questo non è tutto, le resta ancora qualcosa da dire”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 03/08/2015

Ars01Il 4 Agosto la Chiesa ricorda San Giovanni Maria Vianney, noto anche col nome di Curato d’Ars, patrono dei sacerdoti.

Patrono dei parroci, visse il suo sacerdozio in modo eccellente, ringraziando ogni giorno Dio per quel dono immeritato e “immeritabile”.

Nella sua parrocchia si attivò con ogni sforzo per far diventare tutti i fedeli degli adoratori eucaristici. L’Eucaristia era il centro della sua esistenza. Davanti a Gesù sacramentato trascorreva le ore libere, quando non glielo impedivano gli obblighi pastorali, specialmente le confessioni.

Un sacerdote abbandonato a Dio e benedetto da grazie speciali. A lui affidiamo i sacerdoti – e i parroci di cui è patrono – per cui oggi preghiamo in modo speciale.

Di seguito, un aneddoto tra i tanti del santo francese.

[Il santo Curato d’Ars] per una grazia speciale di Dio conosceva i segreti dei cuori, in particolare nei momenti della confessione. Vediamo alcuni casi concreti.

Vi sono numerosi esempi di peccatori ai quali il santo curato disse dopo la confessione: Non mi ha detto tutto, lei non mi ha detto quel tal peccato. Non ha confessato di aver ingannato fino ad oggi tutti i suoi confessori, di essere stato in tal luogo con tale persona, di avere commesso quella tale ingiustizia… Altre volte diceva semplicemente: “Questo non è tutto, le resta ancora qualcosa da dire”.

Ars02E non passava giorno senza che egli, riconoscendo tra la folla qualche peccatore particolarmente bisognoso, gli facesse segno di avvicinarsi o andasse a prenderlo per mano e lo portasse in confessionale. Le principali conversioni avvenute ad Ars erano frutto di queste chiamate dirette.

Nel 1853, un gruppo di pellegrini e si dirige ad Ars. Tra di essi c’è un anziano che ci va per curiosità. Quando tutti vanno in chiesa, lui dice agli altri che va a prenotare il pranzo. Dopo un po’ si reca in chiesa e, in quel momento, esce dal confessionale il santo curato e lo chiama da lontano. Tutti gli dicono: Sta chiamando lei. E lui, un po’ incredulo, si avvicina; padre Vianney gli stringe la mano e gli chiede:

Da molto tempo non si confessa?
Da trent’anni.
Rifletta bene, da 33.
-Ha ragione, signor curato.
-Allora, subito a confessarsi.
L’anziano si confessò e provò una felicità incredibile.
Spiegava: “La confessione è durata 20 minuti e mi ha trasformato”.

Ars03Un altro caso. Verso il 1840, un uomo chiamato Rochette andò con sua moglie e il figlio malato a chiedere al santo la guarigione del bambino. La donna si confessò e fece la comunione. Don Vianney uscì dal confessionale, cercò
l’uomo e lo chiamò. Il signor Rochette gli disse che non desiderava confessarsi e il curato gli chiese:
-È molto tempo che non si confessa?
-Circa 10 anni.
Ce ne aggiunga un po’ di più.
-12 anni.
-Sì, dal giubileo del 1826 (14 anni).
-È così, a furia di cercare si trova.

[Fonte: Vita e aneddoti del Curato d’Ars, P. Ángel Peña O. A. R. Edizioni Villadiseriane, pag. 70]

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