FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

Archive for the ‘Preghiera’ Category

O alto e glorioso Dio

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 04/10/2017

Un rimedio contro ansia, angoscia, stress, ma anche semplici paturnie?

Imparatela a memoria e recitatela come una giaculatoria durante il giorno, imbastiteci gli strappi della giornata, calatela nei luoghi, negli stati d’animo e con le persone che ci stancano o sfidano…

E’ efficace e senza controindicazioni. Provate per credere…

PREGHIERA DAVANTI AL CROCIFISSO

O alto e glorioso Dio,
illumina le tenebre de lo core mio.
Et dame fede dricta,
speranza certa
e carità perfecta,
senno e cognoscemento,
Signore, che faccia
lo tuo santo e verace comandamento.
Amen.

San Francesco d’Assisi

E poi, chi canta prega due volte…

 

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2 Agosto – Perdono d’Assisi

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 01/08/2017

Il racconto del perdono di Assisi, secondo le “Fonti Francescane”


L’INDULGENZA. COS’E’?

I peccati non solo distruggono o feriscono la comunione con Dio, ma compromettono anche l’equilibrio interiore della persona e il suo ordinato rapporto con le creature. Per un risanamento totale, non occorrono solo il pentimento e la remissione delle colpe, ma anche una riparazione del disordine provocato, che di solito continua a sussistere. In questo impegno di purificazione il penitente non è isolato. Si trova inserito in un mistero di solidarietà, per cui la santità di Cristo e dei santi giova anche a lui. Dio gli comunica le grazie da altri meritate con l’immenso valore della loro esistenza, per rendere più rapida ed efficace la sua riparazione. La Chiesa ha sempre esortato i fedeli a offrire preghiere, opere buone e sofferenze come intercessione per i peccatori e suffragio per i defunti.

Nei primi secoli i Vescovi riducevano ai penitenti la durata e il rigore della penitenza pubblica per intercessione dei testimoni della fede sopravvissuti ai supplizi. Progressivamente è cresciuta la consapevolezza che il potere di legare e sciogliere, ricevuto dal Signore, include la facoltà di liberare i penitenti anche dei residui lasciati dai peccati già perdonati, applicando loro i meriti di Cristo e dei santi, in modo da ottenere la grazia di una fervente carità. I pastori concedono tale beneficio a chi ha le dovute disposizioni interiori e compie alcuni atti prescritti. Questo loro intervento nel cammino penitenziale è la concessione dell’indulgenza.
(C.E.l. – Catechismo degli adulti, n. 710)

perdono

LA STORIA: COME SAN FRANCESCO CHIESE ED OTTENNE L’INDULGENZA DEL PERDONO

Una notte dell’anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l’altare il Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore!
Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco fu immediata: “Signore, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe”. “Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande – gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio Vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza”.

E Francesco si presentò subito al Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta. Il Papa lo ascoltò con attenzione e dopo qualche difficoltà dette la sua approvazione. Poi disse: “Per quanti anni vuoi questa indulgenza?”. Francesco scattando rispose: “Padre Santo, non domando anni, ma anime”. E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo chiamò: “Come, non vuoi nessun documento?”. E Francesco: “Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l’opera sua; io non ho bisogno di alcun documento: questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni”.

E qualche giorno più tardi, insieme ai Vescovi dell’Umbria, al popolo convenuto alla Porziuncola, disse tra le lacrime: “Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!”.

IL PERDONO D’ASSISI

perdono01Dal mezzogiorno del primo agosto alla mezzanotte del giorno seguente (2 agosto), oppure, col permesso dell’Ordinario (Vescovo), nella domenica precedente o seguente (a decorrere dal mezzogiorno del sabato fino alla mezzanotte della domenica) si può lucrare una volta sola l’indulgenza plenaria.

CONDIZIONI RICHIESTE:

1 – Visita, entro il tempo prescritto (dalle 12 del 1° Agosto alle 24 del 2 Agosto), a una chiesa Cattedrale o Parrocchiale o ad altra che ne abbia l’indulto e recita del “Padre Nostro” (per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo) e del “Credo” (con cui si rinnova la propria professione di fede).

2 – Confessione Sacramentale per essere in Grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti).

3 – Partecipazione alla Santa Messa e Comunione Eucaristica.

4 – Una preghiera secondo le intenzioni del Papa (almeno un “Padre Nostro” e un’“Ave Maria” o altre preghiere a scelta), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.

5 – Disposizione d’animo che escluda ogni affetto al peccato, anche veniale.

Le condizioni di cui ai nn. 2, 3 e 4 possono essere adempiute anche nei giorni precedenti o seguenti quello in cui si visita la chiesa; tuttavia è conveniente che la Santa Comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Papa siano fatte nello stesso giorno in cui si compie la visita.

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«Tu visiti la terra e la disseti: la ricolmi delle sue ricchezze.» (Dal Salmo 65)

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 25/07/2017

In passato c’era la sana consuetudine di pregare per l’arrivo della pioggia. Non si trattava di superstizione; la Chiesa accompagnava il popolo di Dio nella difficile sfida di affidare a Lui tutto, soprattutto le cose che non si possono controllare.

Interessante, in proposito è quanto rispose Vittorio Messori in un’intervista rilasciata al quotidiano “La Repubblica” nel 2003 di cui riporto alcuni stralci.

«Per oltre mille anni la Chiesa due volte all’anno, prima di Pasqua e al tempo dell’ Ascensione, ha sempre celebrato nelle campagne le Rogazioni, cioè delle liturgie che si svolgevano all’aperto, con processioni, Messe e con invocazioni a Dio e tutti i santi perché scendesse la benedizione sulla terra, perché tutti i frutti venissero salvati con l’arrivo della pioggia, al momento opportuno, e del sole, quando era necessario. (…)»

«Nella Bibbia si fa riferimento alla pioggia almeno duecento volte, soprattutto nell’Antico Testamento. La pioggia nella prospettiva giudaico-cristiana è un simbolo altamente religioso perché è qualche cosa che scende dal cielo sulla terra dopo esservi arrivata dalla terra sotto forma di nubi. Quindi, per la tradizione giudaico-cristiana, viene direttamente da Dio per dissetare gli uomini. Nella essenza biblica, quindi, la pioggia ha una simbologia altissima: è il simbolo del legame tra Dio e l’ uomo. (…)»

«Nella prospettiva cristiana, Dio è nostro padre e noi siamo suoi figli. Per cui ogni figlio ha il diritto-dovere di chiedere al padre di essere aiutato, anche nei bisogni quotidiani, come appunto è l’ acqua. Siccome la pioggia riguarda direttamente la vita delle persone non si vede perché non si debba pregare Dio per averla. (…)»

«Nella Lettera di Giacomo c’è un invito specifico a pregare per l’ acqua con queste parole: “Molto vale nella preghiera del giusto fatta con insistenza. Elia pregò che non piovesse e non piovve. Poi, pregò affinché piovesse e il Cielo diede la pioggia e la terra dette i suoi frutti”.»

Sono molte le preghiere che si possono elevare a Dio con questa intenzione, in primis celebrare una Messa, ma anche pregare un Rosario, un salmo, stare in adorazione davanti al Santissimo Sacramento.

E’ importante, a mio modesto avviso, al netto delle polemiche sulle incurie o sulle malefatte umane, imparare di nuovo ad affidare a Dio oltre alle cose su cui abbiamo potere, per farle secondo la sua volontà, anche quelle su cui non ne abbiamo, rimettendoci al nostro posto, quello delle creature, amate dal Creatore.

Salmo 65

Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. Canto.

A te si deve lode, o Dio, in Sion;
a te si sciolga il voto in Gerusalemme.

A te, che ascolti la preghiera,
viene ogni mortale.

Pesano su di noi le nostre colpe,
ma tu perdoni i nostri peccati.

Beato chi hai scelto e chiamato vicino,
abiterà nei tuoi atrii.
Ci sazieremo dei beni della tua casa,
della santità del tuo tempio.

Con i prodigi della tua giustizia,
tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza,
speranza dei confini della terra
e dei mari lontani.

Tu rendi saldi i monti con la tua forza,
cinto di potenza.

Tu fai tacere il fragore del mare,
il fragore dei suoi flutti,
tu plachi il tumulto dei popoli.

Gli abitanti degli estremi confini
stupiscono davanti ai tuoi prodigi:
di gioia fai gridare la terra,
le soglie dell’oriente e dell’occidente.

Tu visiti la terra e la disseti:
la ricolmi delle sue ricchezze.
Il fiume di Dio è gonfio di acque;
tu fai crescere il frumento per gli uomini.
Così prepari la terra:

Ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle,
la bagni con le piogge
e benedici i suoi germogli.

Coroni l’anno con i tuoi benefici,
al tuo passaggio stilla l’abbondanza.

Stillano i pascoli del deserto
e le colline si cingono di esultanza.

I prati si coprono di greggi,
le valli si ammantano di grano;
tutto canta e grida di gioia.

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«Decisi che se quel posto aveva aiutato mia moglie a vivere la separazione più serena, allora poteva aiutare anche me a vivere meglio la mia esistenza»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 19/06/2017

Antonio Cuomo racconta la sua conversione a Medjugorje.

Cercherò di non essere troppo lungo, perché le cose che mi son successe prima,durante e dopo Medjugorje sono state davvero tantissime, segno che Dio esiste e ci ama immensamente.

Fino all’ ottobre del 2007 ero una persona completamente diversa da quella che sono ora. E molti che mi conoscono ne sono testimoni. Inizia tutto così senza motivo, poco alla volta e poi ti ritrovi ad essere un grande peccatore anche se per il mondo sei una persona normale che si gode la vita. Non andavo mai a Messa, mai confessato, mai pregato, ero una persona molto razionale nelle cose e detestavo i sacerdoti, il Papa e tutti i fedeli che seguivano la Chiesa.

Sono sposato dal ’99 e sia prima che dopo avevo sempre tradito mia moglie. La donna per me era come un oggetto di trasgressione da usare a mio piacimento. Fatto sta che anche il giorno del mio matrimonio avevo tra gli invitati una delle mie amanti, si perchè non mi fermavo certo ad una.

Frequentavo le discoteche, all’inizio mi divertivo sballandomi con gli spinelli, poi ci andavo per conquistare le ragazze e non facevo distinzioni se erano sposate o fidanzate, l’importante era possederle. Poi pian piano mi scocciavo anche di perdere il tempo in questo modo e per facilitare la cosa iniziai anche a frequentare ogni tanto locali per scambisti, logicamente all’insaputa di mia moglie, ero un marito padrone.

Tante sere dopo il lavoro invece di andare a casa andavo a casa di amiche per soddisfare i miei desideri perversi. Avevo un bel giro di amicizie, se così si possono chiamare, ed ero uno che consigliava aborti e vita mondana. Bestemmiavo praticamente ogni giorno, soprattutto la Vergine Santissima, per lei avevo le parole più schifose.

Col tempo poi perdi il controllo dei sensi e diventi Dio di te stesso fino al punto di lasciare mia moglie e separarmi da lei per andar a vivere con un’altra donna. Ormai la mia famiglia era demolita, i miei bimbi vivevano con la mamma ed io di rado andavo a casa perchè pensavo di tenere la coscienza pulita vivendo da papà part time.

Mia moglie, non era una che andava in Chiesa e dopo che io l’avevo ferita non aveva più nessuna speranza di rivedere la famiglia unita. Poi quando tutto sembrava finito lei venne a sapere che esisteva un posto dove appariva la Madonna questo posto è Medjugorje. Così nel giro di un mese partì da sola per questo pellegrinaggio.

Nessuno nella nostra famiglia aveva mai sentito parlare di quel posto. Al suo ritorno però qualcosa era successo, qualcosa era cambiato in lei. Doveva partire per Napoli con i bimbi e invece decise di rimanere a casa nostra a Reggio Emilia. Nonostante tutti, compresi i miei genitori la sconsigliavano.

Aveva deciso di vivere completamente nel cuore Immacolato di Maria e mettere in pratica i cinque sassi che la Madonna ci consiglia di fare. Andava a Messa tutti i giorni e offriva l’Eucarestia per me. Pregava il Rosario completo ogni giorno,anzi a volte capitava che ne pregava anche dieci.

Digiunava a pane e acqua mercoledì e venerdì. Ogni settimana si confessava. E iniziò a leggere la Bibbia, anzi a viverla. Tutto a mia insaputa. L’effetto però era devastante sulla mia anima perversa.

Senza motivo e senza capire il perchè mi capitava spesso di piangere fiumi di lacrime in quel periodo dopo il suo ritorno da Medjugorje. Iniziai ad avere pensieri di suicidio e caddì in una specie di depressione.

Ero molto arrabbiato perché dopo aver raggiunto il mio traguardo di uomo “libero” non riuscivo a capire quegli stati d’animo e spesso quando di rado andavo a casa dai bimbi e incrociavo mia moglie, la insultavo crudelmente e la sputavo in faccia.

Ma lei, che fino a quel momento rispondeva alle mie provocazioni con “occhio per occhio dente per dente”, cambiò atteggiamento rispondendomi con il silenzio, la pazienza e la comprensione che di fronte non aveva il marito, ma il diavolo.

No so il perché ma iniziai a provare paura quando incrociavo gli occhi di mia moglie, in lei si avvertiva una pace e un amore che non avevo mai trovato in nessun luogo, in nessuna donna, nemmeno in mia moglie stessa.

Ricordo benissimo un gesto che mi fece provare tenerezza nei suoi confronti:una mattina andando a casa per prendere delle cose, lei mi accolse dicendomi se avevo fatto colazione, se volevo un caffè e se avevo bisogno di una camicia stirata.

Avevo compreso che tutto quello che faceva lo faceva nella consapevolezza di non ricevere niente in cambio, se non bestemmie e insulti da parte mia, avevo capito che non stava amando più il marito, ma la persona bisognosa di luce che aveva di fronte.

Non so spiegarmi bene, ma nell’aria si avvertiva una forza soprannaturale che a tratti mi faceva stare bene e che poi mi infastidiva fino al punto di bestemmiare la Madonna come un diavolo inferocito.

La notte avevo incubi, sognavo il demonio ai piedi del mio letto che mi guardava e mi svegliavo in una pozza d’acqua provocata dal mio sudore, impaurito e scioccato. Anche se una notte (sogno di cui poi ho capito l’importanza dopo qualche mese) sognai un bambino di nome Raffaele che mi accompagnò in una grande Chiesa dove incontrai solo una decina di frati vestiti di bianco giù ad una cappellina che pregavano in cerchio il Rosario.

Uscito dal quel posto mi ritrovai di fianco ad un posto pieno di lumini rossi accesi e lì davanti a me un’aiuola dove delle signore in ginocchio piangevano.

Alzati poi gli occhi mi ritrovai in mezzo a due colline sassose e un vecchietto che mi disse: “non avere paura, aiuta quelle persone in difficoltà, abbi solo fede e i macigni che ci crollano addosso si fermeranno.

Il sogno finì poi con mia figlia che uscì dalla Chiesa dicendomi: “Papà basta, torniamo a casa”.  Nel frattempo un pensiero avevo fisso nella mia mente: “Io chi sono?”.

Vivendo quei giorni in queste condizioni decisi che se quel posto aveva aiutato mia moglie a vivere la separazione più serena, allora poteva aiutare anche me a vivere meglio la mia esistenza.

Ero inconsapevole che stavo rispondendo alla chiamata della Gospa. Così decisi di andare a Medjugorje e venuti i giorni della partenza andai lì con mia moglie.

Non so il perché ma avevo paura di andare da solo e decisi di andare con lei. Il primo giorno fu tremendo, appena mesi piede in chiesa durante il Rosario mi venne di bestemmiare e lo feci.

Volevo scappare via da quel posto, sentivo dentro di me tantissima cattiveria. Mia moglie mi suggerì di andare a confessarmi, ma appena vidi la fila che dovevo fare insultai anche tutti i pellegrini.

Mi sedetti su di una panchina, nel mio cuore era in atto una vera battaglia e dopo aver fumato un paio di sigarette decisi di andare in confessionale. Queste le mie parole: “Ok Madonna,vuoi che mi confessi,vuoi che preghi,ok lo faccio,vediamo così se esisti davvero.”

Andai in confessionale e con mio stupore non c’era più la fila, entrai spavaldo in quella stanzetta e battendo i pugni sulla sedia dissi al sacerdote che avevo commesso tutti i peccati, tranne quello di uccidere.

Dopo un breve colloquio, mi benedisse e usci dal quel posto. In effetti qualcosa già stava cambiando, non avvertivo più dentro di me la cattiveria, ma non stavo ancora bene.

Facemmo il giro della Chiesa e riconobbi i luoghi del mio sogno fatto due, tre mesi prima.

Volevo piangere ma “un vero uomo non piange mai”, così nascondevo le lacrime. Poi andammo da padre Jozo e lì un’altra mazzata. Durante la Messa ci fece fare la consacrazione alla Madonna… (ogni volta che arrivo in questo punto mi viene sempre da piangere, ancora oggi), fatto sta che piansi e versai fiumi di lacrime con la faccia per terra.

Pregai il mio primo Rosario salendo il Podbrdo… Altre lacrime.

Ci fu poi il 2 ottobre l’apparizione e in quel momento davvero affidai alla Madonna la mia vita e chiesi perdono per averla offesa.

Capii che dovevo confessarmi per bene e lo feci. Il confessore mi diede come penitenza di pregare dieci Rosari, accettai ma nessuno credeva a quella penitenza. Pensavo di non aver mai ucciso nessuno, forse però era il peccato più grande che vivevo. Perché uccidevo il prossimo con la mia condotta.

L’ultimo giorno prima di partire durante la Messa nel momento dello scambio della pace una mano mi afferrò la maglia da dietro, era una bambina che fino a quell’istante non c’era e mi disse tendendomi le braccia: “PEACE.”. Mi sconvolse, somigliava molto a mia figlia, l’abbracciai e seguendola con lo sguardo vidi che se ne andò soddisfatta dal papà che l’aspettava sotto la statua della Madonna.

E senza nemmeno aspettare la fine della Messa se ne andarono via sorridenti. Quella bambina che fino a quel momento non c’era venne solo da me e se ne andò. Da quel giorno la mia vita è cambiata, la mia famiglia è rinata a nuova vita.

Dopo quell’esperienza ho capito che Dio esiste veramente e tutti quei castelli che mi ero costruito non erano altro che frutto dell’azione del maligno che mira a distruggere le famiglie e la nostra esistenza.

Mi permetto di dare un consiglio a tutti quelli che si trovano nelle condizioni che mi trovavo io.

Non abbiate paura di aprire il cuore alla Madonna, Lei vi aiuterà,voi però mettetevi nelle condizioni di essere aiutati e fate tutto quello che nei messaggi Maria ci suggerisce. L’unica cosa che posso dirvi è di andare dalla Madonna e mettersi nelle Sue mani Immacolate perché lei ci porterà a Gesù. Non bisogna mollare mai, perché nei momenti che sembra perdere tutto, il Signore viene in nostro aiuto”.

La famiglia è un dono preziosissimo, vigilate su di essa mariti e mogli, perché come dice San Pietro: “Il diavolo come leone ruggente va in giro cercando chi divorare”.

“Ecco,  Medjugorje è stata la mia via per Damasco, sono caduto ma Gesù mi ha rialzato e mi ha aperto gli occhi.”

Antonino Cuomo

[Fonte: gruppo Facebook Informazioni da Medjugorje]

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UN MINUTO PER LA PACE

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 08/06/2017

Papa Francesco all’udienza generale del 7 giugno 2017 ha fatto un appello:

Domani, alle ore 13, si rinnova in diversi Paesi l’iniziativa “Un minuto per la pace”, cioè un piccolo momento di preghiera nella ricorrenza dell’incontro in Vaticano tra me, il compianto Presidente israeliano Peres e il Presidente palestinese Abbas.

Nel nostro tempo c’è tanto bisogno di pregare – cristiani, ebrei e musulmani – per la pace. [Udienza generale in Vaticano il 7 giugno 2017]

E noi?

Ci uniamo al Papa alle ore 13?

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Oggi voglio essere sovversivo: custodirò il SILENZIO!

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 25/02/2017

silenzioCan. 603 del Codice di Diritto Canonico – §1. “Oltre agli istituti di vita consacrata, la Chiesa riconosce la vita eremitica o anacoretica con la quale i fedeli, in una più rigorosa separazione dal mondo, nel silenzio della solitudine, nella assidua preghiera e penitenza, dedicano la propria vita alla lode di Dio e alla salvezza del mondo.”

Potrà sembrare strano ma nella nostra società fondata sull’efficienza sempre e a tutti i costi, ci sono ancora persone che dedicano la vita alla preghiera, pur senza l’obbligo di una clausura stretta, ma vivendo una vita comunque riservata.

Ho la grazia di conoscerne una (che, a dispetto degli stereotipi è una persona incredibilmente gioiosa) che condivide in un blog le sue riflessioni, una persona col coraggio sovversivo di riuscire a fare silenzio nella società del rumore, di riuscire a fermarsi nella società del corri-corri, e questo per mettere al centro l’Essenziale.

frigorifero_apertoOggi, per esempio, nel suo blog ha fatto questo post in cui mi ci ritrovo proprio tutto.

dio Elettrodomestico labora pro nobis

Gesti serali convenzionali:

– perlustrazione attenta del frigorifero per pianificare, stando a quanto lo si riempie, i pasti dei prossimi 20 anni, con relativa lista di quanto dobbiamo ricomperare e spesso anche buttare. Di solito sono vittime sacrificali del dio frigo le carote, i sedani, può capitare lo yogurt.

– la stragrande maggioranza di noi va a dormire subito dopo aver visto, un programma del dio televisione. Qualcuno si addormenta con il dio acceso avendolo in camera da letto, oppure crollando sul divano.

– sguardo al display del dio cellulare, per cogliere un ultimo messaggio, un ultimo anelito di qualcuno che ti manda fiori, verdure, mani giunte, barzellette e tutto il repertorio che ci spacca il cervello.

Tanto per accennare a qualcuna delle nostre divinità moderne che sostituiscono abilmente alcune sane consuetudini e lavorano indefessamente per annacquare e rendere le coscienze come le spugne usa e getta dei lavelli di cucina.

Il dio Elettrodomestico lavora per il suo padrone ed i suoi sgherri grazie a questo sistema geniale ed attraente, Elettrodomestico labora pro nobis, padrone e sgherri fanno metà della fatica per distrarci.

meIl bello sta nel fatto che ci chiediamo la ragione di tutto il chiasso che abbiamo in testa, sulle labbra, nelle nostre giornate.

Poveri noi!

p.s. Ti ricordo che i primi post di questo blog blog si ponevano un interrogativo specifico che riguarda la difficoltà di entrare nel silenzio.

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Chi fa le “mille Avemaria” con me?

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 07/01/2017

maria

La devozione delle mille Ave Maria risale a Santa Caterina da Bologna.

La Santa era solita recitare 1000 Ave Maria la notte di Natale.

Nella notte del 25 Dicembre 1445 era assorta nella contemplazione del mistero della nascita di Gesù quando le apparve la Vergine Santissima che le porse il Bambino Gesù; Caterina lo tenne fra le braccia – come lei stessa si esprime – “per lo spazio di una quinta parte di ora”.

A ricordo del prodigio, le figlie della Santa nel Monastero del Corpus Domini, ogni anno, nella notte santa, ripetono le mille Ave Maria, devozione entrata ben presto nella preghiera dei fedeli.

La notte di Natale è passata ma possiamo fare questa preghiera per un’intenzione particolare che abbiamo nel cuore.

Non è che una preghiera privata di un cristiano, ma se qualcuno si vorrà unire sarà bello farla insieme.

Tutto qua.

Si può usare un rosario da recitare per venti volte oppure, di seguito, una tabella può essere utile per tenere il conto delle 1000 Ave Maria, da “seminare” lungo la nostra giornata…

tabella-per-le-mille-avemaria

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Supplica alla Madonna di Loreto

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 10/12/2016

madonna_loreto(Si recita a mezzogiorno del 10 Dicembre, il 25 marzo, il 15 agosto, l’8 settembre)

O Maria Loretana, Vergine gloriosa, noi ci accostiamo fiduciosi a Te: accogli la nostra umile preghiera.

L’umanità è sconvolta da gravi mali dai quali vorrebbe liberarsi da sola. Essa ha bisogno di pace, di giustizia, di verità, di amore e si illude di poter trovare queste divine realtà lontano dal Tuo Figlio.

O Madre! Tu portasti il Salvatore divino nel tuo seno purissimo e vivesti con Lui nella santa Casa che noi veneriamo su questo colle loretano, ottienici la grazia di cercare Lui e di imitare i suoi esempi che conducono alla salvezza.

Con fede e amore filiale, ci portiamo spiritualmente alla tua Casa benedetta. Per la presenza della tua Famiglia essa è la Casa santa per eccellenza alla quale vogliamo si ispirino tutte le famiglie cristiane: da Gesù ogni figlio impari l’ubbidienza e il lavoro; da Te, o Maria, ogni donna apprenda l’umiltà e lo spirito di sacrificio; da Giuseppe, che visse per Te e per Gesù, ogni uomo impari a credere in Dio e a vivere in famiglia e nella società con fedeltà e rettitudine.

Molte famiglie, o Maria, non sono un santuario dove si ama e si serve Dio; per questo ti preghiamo affinché Tu ci ottenga che ognuna imiti la tua, riconoscendo ogni giorno e amando sopra ogni cosa il tuo Figlio divino. Come un giorno, dopo anni di preghiera e di lavoro, egli uscì da questa Casa santa per far sentire la Sua Parola che è Luce e Vita, così ancora dalle sante mura che ci parlano di fede e di carità, giunga agli uomini l’eco della sua parola onnipotente che illumina e converte.

Ti preghiamo, o Maria, per il Papa, per la chiesa universale, per l’Italia e per tutti i popoli della terra, per le istituzioni ecclesiali e civili e per i sofferenti e i peccatori, affinché tutti divengano discepoli di Dio.

O Maria, in questo giorno di grazia, uniti ai devoti spiritualmente presenti a venerare la santa Casa ove fosti adombrata dallo Spirito Santo, con viva fede Ti ripetiamo le parole dell’Arcangelo Gabriele: Ave, o piena di grazia, il Signore è con Te!

Noi ti invochiamo ancora: Ave, o Maria, Madre di Gesù e Madre della Chiesa, Rifugio dei peccatori, Consolatrice degli afflitti, Aiuto dei Cristiani.

Tra le difficoltà e nelle frequenti tentazioni noi siamo in pericolo di perderci, ma guardiamo a Te e Ti ripetiamo: Ave, Porta del Cielo; Ave, Stella del Mare! Salga a Te la nostra supplica, o Maria. Essa ti dica i nostri desideri, il nostro amore a Gesù e la nostra speranza in Te, o Madre nostra. Ridiscenda la nostra preghiera sulla terra con abbondanza di grazie celesti. Amen.

– Salve, o Regina..

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Novena alla Madonna della Medaglia Miracolosa

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 18/11/2016

Oggi – 18 novembre – inizia la novena della Medaglia Miracolosa, in preparazione alla festa di Santa Caterina Labouré il prossimo 27 Novembre – per chi si vuole unire alla nostra preghiera in questi giorni, propongo una novena. E’ un po’ lunga, ma insieme, se saremo costanti, sono sicuro che ne sperimenteremo la grazia.

Qua il racconto di un fatto singolare – per me molto significativo – accadutomi qualche anno fa, legato a questa medaglia.

Miraculous_medal_01NOVENA ALLA MADONNA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

(Parte da pregare ogni giorno)

O Vergine della Medaglia Miracolosa che sei apparsa a Santa Caterina Labouré come mediatrice del mondo e di ogni anima in particolare, con fiducia affidiamo alle tue mani e al tuo cuore le nostre suppliche. Degnati di presentarle al Tuo Divin Figlio e di esaudirle, se sono conformi alla Divina Volontà e utili alle nostre anime. E, dopo aver volto verso Dio le mani supplichevoli, abbassale su di noi e avvolgici con i raggi delle tue grazie, rischiarando le nostre menti, e purificando i nostri cuori, affinché, con il tuo aiuto, possiamo giungere un giorno alla beata eternità.

Salve Regina…

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie, scendesti dal cielo per mostrarci quanta parte prendi alle nostre pene e quanto di adoperi per stornare da noi i castighi di Dio e impetrarci le sue grazie, muoviti a pietà della presente nostra necessità; consola la nostra afflizione e concedici la grazia che ti domandiamo.

Salve Regina

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, quale rimedio a tanti mali spirituali che ci affliggono, ci hai portato la tua Medaglia, affinché fosse difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.

Salve Regina

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, tu hai promesso che grandi sarebbero state le grazie per i devoti della tua Medaglia che ti avessero invocata con la giaculatoria da te insegnata; ebbene, o Madre, ecco che noi, pieni di fiducia nella tua parola, ricorriamo a te e ti domandiamo, per la tua Immacolata Concezione, la grazia di cui abbiamo bisogno.

Salve Regina

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

Da ripetere per nove giorni consecutivi

Miraculous_medal_02Meditazioni per i nove giorni

Primo giorno: prima apparizione della Madonna

La notte tra il 18 e il 19 luglio 1830, la Madonna apparve per la prima volta a santa Caterina Labourè. Guidata dall’Angelo custode fino alla cappella del suo convento, sentì come un fruscio
di vesti di seta provenire dalla parte della tribuna, e vide la Santissima Vergine che si posava sui gradini dell’altare dal lato del Vangelo. «Ecco la Beatissima Vergine!», le disse l’Angelo. Allora, la
suora fece un salto verso la Madonna e, inginocchiandosi, appoggiò le sue mani sulle ginocchia di Maria. Fu quello il momento più dolce della sua vita.

O Beatissima Vergine, mia Madre, guardate misericordiosamente la mia anima, ottenetemi uno spirito di preghiera che mi faccia sempre ricorrere a Voi. Ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle grazie che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi.

Secondo giorno: Protezione di Maria nei tempi di sventura

«l tempi sono malvagi. Sciagure si abbatteranno sulla Francia, il trono verrà rovesciato, il mondo intero verrà sconvolto da sventure di ogni genere (nel dir questo, la Beatissima Vergine aveva una espressione molto addolorata). Ma venite ai piedi di questo altare; qui verranno diffuse grazie su tutti coloro, grandi e piccoli, che le chiederanno con fiducia e fervore. Verrà il momento in cui il pericolo sarà talmente grave, da far credere che tutto sia perduto. Ma proprio allora io sarò con voi!»

O Beatissima Vergine, mia Madre, nelle attuali desolazioni del mondo e della Chiesa, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle grazie che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Terzo giorno: «La Croce verrà disprezzata…»

«Figlia mia, la Croce verrà disprezzata, la getteranno per terra, e allora scorrerà il sangue per lestrade. Verrà nuovamente aperta la ferita nel costato di Nostro Signore. Ci saranno morti, il clero di Parigi avrà vittime, monsignore l’arcivescovo morirà (a questo punto la Beatissima Vergine quasi non riusciva più a parlare, il sua volto manifestava dolore). Tutto il mondo sarà nella tristezza. Ma abbiate fiducia!».

O Beatissima Vergine, mia Madre, ottenetemi la grazia di vivere in unione con Voi, col vostro divin Figlio e con la chiesa, in quest’epoca cruciale della storia in cui l’intera umanità si sta schierando per Cristo o contro di Lui, in questo momento tragico come quello della Passione. Ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle grazie che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Quarto giorno: Maria schiaccia la testa del Serpente

Il 27 novembre 1830, verso le ore 18, santa Caterina pregava nella cappella, quando le apparve la Beatissima Vergine per la seconda volta. Ella aveva gli occhi rivolti al cielo e il volto splendente. Dal capo le scendeva un velo bianco fino ai piedi. Il viso era abbastanza scoperto. I piedi poggiavano sopra un mezzo globo. Col suo tallone, Ella schiacciava la testa del Serpente.

O Beatissima Vergine, mia Madre, siate la mia protezione dagli attacchi del Nemico infernale, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Miraculous_medal_03Quinto giorno: La Madonna col globo

La Santissima Vergine apparve tenendo nelle mani un globo, che rappresentava tutto il mondo e ogni singola persona, che Ella offre a Dio implorandogli misericordia. Le sue dita si ricoprirono di anelli, ornati di pietre preziose, le une più belle delle altre, le quali gettavano verso il basso raggi luminosi di varia intensità, che simboleggiavano le grazie diffuse dalla Madonna su coloro che le chiedono.

O Beatissima Vergine, mia Madre, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Sesto giorno: l’invocazione della Medaglia

Durante la sesta apparizione, la Beatissima Vergine fece comprendere a santa Caterina «quanto è dolce pregare la Santissima Vergine e quanto Ella è generosa con le persone che La pregano; quante grazie Ella accorda alle persone che gliele chiedono e quale gioia Ella prova nel concederle». Poi si formò attorno alla Madonna come una cornice ovale, sovrastata da una scritta in caratteri dorati che diceva: «O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi».

0 Beatissima Vergine, mia Madre, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Settimo giorno: manifestazione della Medaglia

Allora si udii una voce che diceva: «Fai coniare una medaglia su questo modello. Tutti coloro che la porteranno riceveranno grandi grazie, specialmente tenendola al collo; le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia».

0 Beatissima Vergine, mia Madre, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Ottavo giorno: i Sacri Cuori di Gesù e di Maria

anniversario00Improvvisamente parve che l’immagine si voltasse ed apparve il rovescio della Medaglia. Vi era la lettera «M», iniziale del nome di Maria, sormontata da una Croce senza crocifisso, con sotto raffigurati il Sacro Cuore di Gesù, fiammeggiante e incoronato di spine, e quello di Maria, trapassato da una spada. L’insieme era circondato da una corona di dodici stelle, che ricordavano il passo dell’Apocalisse: «Una Donna vestita di sole, con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul capo».

O Cuore Immacolato di Maria, rendete il mio cuore simile al vostro; ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Nono giorno: Maria Regina del mondo

Santa Caterina, confermando le profezie di san Luigi Maria Grignion de Montfort, affermò che la Beatissima Vergine verrà proclamata Regina del mondo: «Oh, come sarà bello sentirsi dire: “Maria è la Regina del mondo e di ognuno in particolare”! Sarà un tempo di pace, di gioia e di felicità che durerà a lungo; Ella verrà portata in trionfo da tutto il mondo!»

O Cuore Immacolato di Maria, rendete il mio cuore simile al vostro; ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

O Beatissima Vergine Maria, mia Madre, chiedete in mio nome al vostro divin Figlio tutto ciò di cui la mia anima ha bisogno, per instaurare sulla terra il vostro Regno. Quello che io vi domando soprattutto è il vostro trionfo in me e in tutte le anime, e l’instaurazione del vostro Regno nel mondo. Così sia.

I raggi emanati dalle mani della Madonna simboleggiano le grazie che Ella ottiene per tutti coloro che le domandano con fiducia.

Padre_Mateo_Mario_02CORONCINA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie, scendesti dal cielo per mostrarci quanta cura prendi alle nostre pene e quanto ti adoperi per allontanare da noi i castighi di Dio e ottenerci le sue grazie, soccorrici in questa presente nostra necessità e concedici le grazie che ti domandiamo.

Ave Maria.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. (tre volte).

O Vergine Immacolata, che ci hai fatto dono della tua Medaglia, quale rimedio a tanti mali spirituali e corporali che ci affliggono, come difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.

Ave Maria.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. (tre volte).

O Vergine Immacolata, che hai promesso grandi grazie ai devoti della tua Medaglia, se ti avessero invocato con la giaculatoria da Te insegnata, noi, pieni di fiducia nella Tua parola, ricorriamo a Te e Ti domandiamo, per a Tua Immacolata Concezione, la grazia di cui abbiamo bisogno.

Ave Maria.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. (tre volte).

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Sai cosa sono?

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 14/11/2016

rosarioAppena ricevuto su Whatsapp da una cara sorella, condivido.

Sai cosa sono?

Una preghiera, mi chiamo Santo Rosario, e appartengo alla più Nobile Regina, alla Sovrana che sovrasta tutta la terra e tutto l’universo.

Non hai in mano quindi, una collana; non farmi complice delle tue vanità! Non sono uno strumento umano ma divino…….

Quanti giocano con me, quanti mi scelgono per la bellezza esteriore, quanti ancor peggio mi disprezzano perchè mi abbandonano in un cassetto e una volta spezzato, mi gettano nella spazzatura.

Io sono un oggetto che per il mondo non ha valore, fatto a volte di legno, a volte di plastica e altre volte di corda, ma ho una tale ricchezza che nemmeno immagini.

Potrei farti salire i gradini del Paradiso, potrei farti sollevare dalla tue miserie, trasformare le tue angosce in gioie, realizzare tutte le tue preghiere, soccorrerti in tutti i tuoi bisogni, ma ancor meglio; potrei darti il desiderio delle cose eterne. Ma tu continui a tenermi nel cassetto!

Io sono il Santo Rosario, ed ho 3 compiti: Avvicinarti, accenderti, salvarti…

Avvicinarti.

Se tu iniziassi a stringermi tra le tue mani, utilizzandomi, cambieresti in breve tempo. Non ti lamenteresti della vita ingiusta, non ti esalteresti più per quelle gioie così povere che ti dona il mondo. No, inizieresti ad anelare a cose ben più alte; il cielo! Io ti avvicino, t’innalzo, ti elevo.

Accenderti.

Le tue preghiere cambierebbero aspetto e tono. Non sentiresti più la freddezza e la tua preghiera da sterile, diventerebbe fertile. Le tue preghiere sarebbero esaudite, a breve o a lungo termine, provando la gioia di essere ascoltata………..

Rosario03Salvarti.

Si, io ho il potere di salvare la tua anima, di salvare il tuo corpo dai pericoli che il mondo ti espone. Questo potere mi è stato dato dalla Regina del cielo, Lei non dimenticarlo: E’ la Piena di Grazia! Ma sono certo che se ti mettessero dinanzi ad una scelta, tra un diamante e me, sceglieresti il diamante. Solo pochi hanno il privilegio di vedere il mio splendore…

Io sono tre strumenti messi assieme: Corda, arma, abbraccio.

Corda.

Io sono quella corda che La Vergine Maria usa per tirarti fuori dalle tue miserie, dalle tue disperazioni. E’ Lei che dall’altro capo mi tira per tirare te. Ti vedrai sollevata dalle fiamme eterne, volando come una farfalla. Non dovrai fare nulla, solo aggrapparti a me.

Arma.

Io sono l’arma più potente per sconfiggere il male, se tu mi portassi con te, ti accorgeresti che nessun demonio si avvicinerebbe, perchè l’inferno mi teme, sà che posso annientarlo senza nessuna difficoltà.

Abbraccio.

Io sono la mano di Maria, se mi stringi e mi baci, se mi usi con devozione, sentirai quel grande amore che la Tua Mamma, vuole trasmetterti. Io sono il suo abbraccio, ti stringo forte a me, per legarti eternamente a Colei che sorriderà solo quando ti vedrà salva.

Ora non ti resta che raccogliermi, collegarmi alle tue dita, alle tue labbra e al tuo cuore. In un solo istante, sarai alla presenza della Vergine Maria.

Rècitami con devozione e con amore, non preoccuparti se non riesci a meditare e ti distrai facilmente, l’importante è che non lo fai di proposito.

Se mi trovi noioso a volte, è solo perchè hai scollegato il filo tra labbra e cuore. Ti basterà ricollegarlo.

Ricordati, io sono la preghiera dei poveri e dei semplici, è così che sono nato, ed è così che ho scelto di essere tra le tue mani……

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