FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

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«Noi non siamo la somma delle nostre debolezze e dei nostri fallimenti; al contrario, siamo la somma dell’amore del Padre per noi e della nostra reale capacità di divenire l’immagine del Figlio suo»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 15/12/2017

Dieci passi per sconfiggere la pornografia:

La pornografia è un grosso problema nella società moderna. In realtà no. La pornografia è un immenso problema nella società moderna. Sapevate che il 10-15% delle ricerche online (il 20% se fatte dagli smart phone) sono per materiale pornografico? Le analisi mostrano che il 90% dei ragazzi e il 60% delle ragazze sono esposti alla pornografia prima della maggiroe età. Inoltre il 70% di uomini giovani e il 20% di donne giovani guardano pornografia ogni settimana e i siti porno hanno più visualizzazioni mensili di Twitter e Amazon messi insieme.

Nonostante i numeri siano alti, soprattutti tra i maschi, non vuol dire che tutti gli uomini ne facciano uso e non dobbiamo pensare che questa costituisca un normale comportamento sessuale. Tuttavia, soprattutto tra gli uomini giovani, se l’uso regolare della pornografia non viene affrontato rapidamente, rischia di diventare una dipendenza debilitante.

La buona notizia è che si è osservato che un’autentica pratica religiosa contribuisce in modo sostanziale alla riduzione dell’uso e della dipendenza dalla pornografia.

Di seguito proponiamo dieci utili passi per sconfiggerla. Questi passi si concentrano sulla vita spirituale ma alcuni di essi richiedono considerevoli cambiamenti nella vita pratica; tuttavia, se sinceramente determinati a riprenderne il controllo, per chi è stato chiamato a essere un uomo o una donna di Cristo, non c’è altra strada.

1 – Prendi l’impegno di andare a Messa e di ricevere in grazia di Dio la Comunione ogni giorno. La Comunione è cibo e forza per il percorso e se non la poniamo in cima alla lista, non saremo mai seri nella battaglia. La Messa quotidiana richiederà di svegliarsi presto al mattino o di accorciare la pausa pranzo, ma quanto vogliamo vincere in questa battaglia?

2 – Ricerca il sacramento della Confessione tanto spesso quanto ne hai bisogno. Se sei nel mezzo della battaglia, considera l’idea di confessarti una volta a settimana, ma se ne hai bisogno ogni giorno, vai ogni giorno. Ricorda che questo sacramento è una stanza della misericordia ed è lì che possiamo chiedere a Dio di trasformare realmente la nostra vita.

3 – Cerca un direttore spirituale (meglio se un sacerdote) con cui ti puoi incontrare regolarmente. La pornografia è un peccato e i peccati prosperano nel segreto. Dobbiamo sfidare le aree oscure della nostra vita facendovi splendere una luce. Cerca di essere completamente aperto al tuo direttore spirituale con riguardo alla tua lotta affinché il cammino di guarigione abbia inizio.

4 – Passa almeno trenta minuti al mattino e trenta alla sera in preghiera. Prova a passare questo tempo in una chiesa, se non puoi, cerca un posto tranquillo in cui puoi parlare a Dio. Puoi iniziare con una riflessione su un breve passo biblico, successivamente puoi scrivere la tua preghiera su di un diario. E’ importante che laq maggior parte di questo tempo sia speso per parlare con Dio cuore a cuore.

5 – Prega il Rosario ogni giorno chiedendo alla Madre di Dio la purezza. La bellezza del cristianesimo sta nel fatto che viviamo nella comunione dei santi e che possiamo, e dovremmo, chiedere a tutta questa gente in Paradiso di intercedere per noi.

6 – Affronta lo strumento che ti porta a peccare. Se accedi alla pornografia dal tuo smart phone, chiedi al tuo gestore di chiuderti il pacchetto dati, o cambialo con un normale telefono. Se il tuo PC è il mezzo con cui accedi alla pornografia, fallo uscire da casa fino a quando non sarai pronto a riaverne uno. Possono sembrarti delle azioni estreme ma la pornografia pure è estrema e deve essere affrontata in modo radicale.

7 – Di’ “ciao ciao” ad amici, contatti o situazioni che ti inducono nel peccato. Ogni persona deve esaminare la propria vita identificando le cose che bloccano il successo contro il peccato, e affrontarle. Queste sono decisioni personali, ma quanto siamo disposti a investire per la libertà?

8 – Trascorri del tempo di qualità con persone del tuo stesso sesso, che condividano la fede e che sono attive in essa. Se non hai amici di questo tipo, cercane nella tua parrocchia e incontrali. Questo passo non deve essere necessariamente per condividere con loro la tua battaglia contro la pornografia ma per stabilire sane relazioni con uomini e donne buoni.

9 – Tieniti occupato. Il proverbio – Le mani pigre fanno il lavoro del diavolo – è vero. Se perdiamo troppo tempo o stiamo troppo attaccati ai videogiochi, stiamo lasciando una porta aperta alla tentazione. Le possibili buone scelte sono infinite: volontariato, hobby, visita a bisognosi ecc. Quando la sera la tua testa arriva al cuscino, è bene che siate realmente stanchi, se non avete altri problemi.

10 – Non pensare che la tua personale lotta ti ponga in una categoria a parte, una sorta di alieno, e non pensare che questo problema, per quanto serio, sia considerato più grande di quanto non debba. In altre parole, non diamo troppo credito al demonio. Stiamo lottando in molti modi ma, come lo stesso San Giovanni Paolo II diceva, “Noi non siamo la somma delle nostre debolezze e dei nostri fallimenti; al contrario, siamo la somma dell’amore del Padre per noi e della nostra reale capacità di divenire l’immagine del Figlio suo”.

(Tradotto dal mio blog cattolico americano preferito http://www.ignitumtoday.com/2015/05/02/10-steps-to-beat-pornography/)

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Preghiamo insieme per il disarmo nucleare?

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 30/10/2017

Il 10 e l’11 novembre prossimi ci sarà un vertice mondiale per il disarmo nucleare indetto da Papa Francesco, nella speranza di fermare il pericolo di un olocausto nucleare che in questi ultimi tempi pare turbare particolarmente i delicati equilibri mondiali.

Il pontefice incontrerà undici premi Nobel per la pace; “ci sia aspetta più di un semplice appello a fermare l’escalation nucleare”, commenta il giornalista di Rai News che riporta la notizia, notizia che mi interpella, come uomo di pace e come cristiano, ad affidare a Dio questo evento, nella speranza che Dio compia ciò che gli uomini, sebbene di pace, non arrivano a fare con le proprie forze.

Come pregare? Ci dà un’indicazione il Papa stesso, durante il suo ultimo viaggio in Polonia:

“Con lo sguardo rivolto alla Madre del Signore e Regina delle Missioni, invito tutti, specialmente in questo mese di ottobre, a pregare il Santo Rosario per l’intenzione della pace nel mondo”

E allora, vi va di unirvi a me pregando ogni giorno il Rosario con l’espressa intenzione di una buona riuscita del prossimo vertice per la pace?

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«La fede è ciò che ci fa superare pozzanghere e banchi di nebbia, senza perdere la direzione…»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 29/10/2017

Un’esperienza di Ernesto Olivero, Fondatore del SERMIG di Torino.

«Giorni fa ero in macchina da solo, pioveva, a un certo punto davanti a me un grande TIR, ho messo la freccia per sorpassarlo ma un’enorme pozzanghera mi ha invaso; non vedevo nulle e quel momento è diventato interminabile, non finiva più.

Alla destra avevo l’ombra del TIR, a sinistra il guard-rail, sembrava che mi aspettasse, ma in un baleno mi sono detto – Io ho visto la strada davanti a me, la strada è libera.

Ho capito veramente che se mi spaventavo morivo, se frenavo morivo, se spostavo solo di un millimetro il volante, mi ammazzavo, mi sono detto – Se non mi faccio prendere dalla paura, fra qualche secondo vedrò di nuovo la luce, la strada.

Questa è la fede: riuscire a vedere quando non vedi niente, riuscire a vivere come puoi anche nei momenti in cui ti sembra di non farcela.

La fede è ciò che ci fa superare pozzanghere e banchi di nebbia, senza perdere la direzione

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Ci uniamo anche noi?

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 12/10/2017

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Chiuso per silenzio

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 17/08/2017

 

Per un paio di settimane il blog resterà chiuso per…

…per recuperare il silenzio, per ascoltare la voce di Dio che sussurra piano piano.

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Dove vai in vacanza?

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 15/07/2017

Da qualche settimana non sento parlare che di ferie e di vacanze. Quando vai in ferie? Dove vai in vacanza? Lo sai che Tizio è andato in ferie a Vattelappescopoli? Lì ci sono stato due anni fa…

Sono domande normali, ma come tutte i discorsi che diventano predominanti, virali per usare un termine di moda, che tendono a monopolizzare, comprimendola, la vera comunicazione, dopo un po’ annoiano anche se mi fanno pensare.

Parlare delle ferie prima, durante e dopo di esse, è un normale e comprensibile tentativo di dilatare quegli striminziti quindici giorni – per chi ce li ha – che non saranno mai sufficienti a recuperare le energie spremute, strizzate via durante un intero anno di doveri quotidiani.

Serve anche a trovare un argomento di conversazione con le persone con cui devi scambiare qualche parola, andando un po’ al di là del calcio e del clima.

Ma serve davvero a rigenerarci? Per quanto mi riguarda no, non è che un’illusione.

Quello di cui abbiamo bisogno – almeno quello di cui ho bisogno io – è di uno spazio e di un tempo tutti i giorni, in cui fare delle piccole “ferie quotidiane”, che siano davvero rigeneranti.

Io sarò strano ma quello spazio l’ho trovato nella preghiera, uno spazio, un luogo, un tempo da custodire nel silenzio.

Un momento quotidiano, da difendere coi denti, dove invitare, nella stanza interiore del nostro cuore, l’unico vero Ospite che possa portarci ristoro, forte della sua promessa: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 1,25).

Il Dio dei cristiani non è un Dio lontano che ci invita a fuggire dalla nostra realtà, ma un Dio incarnato, che nella nostra realtà ci vuole entrare.

Invitiamolo nella nostra stanza interiore, ci viene volentieri e, nella misura in cui restiamo centrati nella sua soave presenza di pace, tutta la nostra vita, con le sfide e le difficoltà che abbiamo, sarà accompagnata da Lui.


Come fare?

Messa.

Adorazione eucaristica.

Rosario.

Meditazione della Sacra Bibbia.

…o semplicemente sostare, davanti a un Tu speciale.

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«Sosto davanti a un Tu speciale…»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 29/06/2017

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PICCOLI PASSI POSSIBILI

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 13/06/2017

«Mi chiamo Chiara sono cresciuta in una famiglia cristiana che sin da bambina mi ha insegnato ad avvicinarmi alla fede.

Quando avevo 5 anni mia madre cominciò a frequentare una comunità del Rinnovamento dello Spirito e così anche io e mia sorella cominciammo questo percorso di fede che ci ha accompagnato nella crescita e mi ha insegnato a pregare e a rivolgermi in maniera semplice a Gesù come ad un amico a cui raccontare le mie difficoltà e i miei dubbi, ma soprattutto mi ha insegnato a condividere la fede con i fratelli che camminavano con me.

All’età di 18 anni in un pellegrinaggio incontrai Enrico e pochi mesi dopo ci fidanzammo. Nel fidanzamento durato quasi 6 anni, il Signore ha messo a dura prova la mia fede e i valori in cui dicevo di credere. Dopo 4 anni il nostro fidanzamento ha cominciato a barcollare fino a che non ci siamo lasciati.

In quei momenti di sofferenza e di ribellione verso il Signore, perché ritenevo non ascoltasse le mie preghiere partecipai ad un Corso Vocazionale ad Assisi e li ritrovai la forza di credere in Lui, provai di nuovo a frequentare Enrico e cominciammo a farci seguire da un Padre Spirituale, ma il fidanzamento non ha funzionato fin tanto che non ho capito che il Signore non mi stava togliendo niente ma mi stava donando tutto e che solo Lui sapeva con chi io dovevo condividere la mia vita e che forse io ancora non ci avevo capito niente!

Finalmente libera dalle aspettative che mi ero creata ho potuto vedere con occhi nuovi quello che Dio voleva per me. Poco dopo contro ogni nostra aspettativa superate le nostre paure abbiamo deciso di sposarci.

Nel matrimonio il Signore ha voluto donarci dei figli speciali: Maria Grazia Letizia e Davide Giovanni ma ci ha chiesto di accompagnarli soltanto fino alla nascita ci ha permesso di abbracciarli, battezzarli e consegnarli nelle mani del Padre in una serenità e una gioia sconvolgente.

Ora ci ha affidato questo terzo figlio, Francesco che sta bene e nascerà tra poco, ma ci ha chiesto anche di continuare a fidarci di Lui nonostante un tumore che ho scoperto poche settimane fa e che cerca di metterci paura del futuro, ma noi continuiamo a credere che Dio farà anche questa volta cose grandi.» (Dal sito ufficiale http://www.chiaracorbellapetrillo.it/)

Chiara nasce al Cielo il 13 giugno di 2012.

Vi invito a conoscere questa piccola grande donna che ci insegna che la santità è possibile, attraverso il libro in cui le persone che l’hanno conosciuta parlano di lei.      —–>     —–>     —–>     —–>     —–>     —–>     —–>

Qui, la testimonianza coraggiosa e vera del marito Enrico.

«La Croce che il Signore ti dona, alla fine è dolce, ma non lo è perché è una tua proiezione del fatto che è dolce, i chiodi ti fanno male ma la consolazione è che insieme a te c’è il Signore, è la relazione!»

 

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Ditelo a tutti!

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 22/04/2017

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“Non abbiate paura!”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 20/04/2017

13 maggio 1917 – 13 maggio 2017

Centenario dalla prima apparizione a Fatima della Vergine Maria, ed entriamo nel centesimo.

“Quel che m’è piaciuto più di tutto, fu di vedere Nostro Signore in quella luce che la Nostra Madre ci mise nel petto. Voglio tanto bene a Dio!” (Francesco, dalle Memorie di Suor Lucia, I, 42 e 126)

 

 

“A me sembra, ma dico solo quello che penso io perché non me lo ha detto la Madonna, che Medjugorje venga come mano prolungata di Fatima e che la Madonna porti a termine qui, quello che ha incominciato a Fatima. Ma questa è una mia opinione.” (Mirjana Dragicevic a Padre Livio Fanzaga, in un’intervista di qualche anno fa).

…E io concordo pienamente con l’opinione di Mirjana.

“Siamo ancora dentro le profezie di Fatima” (Papa Benedetto XVI)

Aggiungo un bell’intervento di Don Leonardo Maria Pompei che vale la pena seguire fino in fondo.

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