FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

PICCOLI PASSI POSSIBILI

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 13/06/2017

«Mi chiamo Chiara sono cresciuta in una famiglia cristiana che sin da bambina mi ha insegnato ad avvicinarmi alla fede.

Quando avevo 5 anni mia madre cominciò a frequentare una comunità del Rinnovamento dello Spirito e così anche io e mia sorella cominciammo questo percorso di fede che ci ha accompagnato nella crescita e mi ha insegnato a pregare e a rivolgermi in maniera semplice a Gesù come ad un amico a cui raccontare le mie difficoltà e i miei dubbi, ma soprattutto mi ha insegnato a condividere la fede con i fratelli che camminavano con me.

All’età di 18 anni in un pellegrinaggio incontrai Enrico e pochi mesi dopo ci fidanzammo. Nel fidanzamento durato quasi 6 anni, il Signore ha messo a dura prova la mia fede e i valori in cui dicevo di credere. Dopo 4 anni il nostro fidanzamento ha cominciato a barcollare fino a che non ci siamo lasciati.

In quei momenti di sofferenza e di ribellione verso il Signore, perché ritenevo non ascoltasse le mie preghiere partecipai ad un Corso Vocazionale ad Assisi e li ritrovai la forza di credere in Lui, provai di nuovo a frequentare Enrico e cominciammo a farci seguire da un Padre Spirituale, ma il fidanzamento non ha funzionato fin tanto che non ho capito che il Signore non mi stava togliendo niente ma mi stava donando tutto e che solo Lui sapeva con chi io dovevo condividere la mia vita e che forse io ancora non ci avevo capito niente!

Finalmente libera dalle aspettative che mi ero creata ho potuto vedere con occhi nuovi quello che Dio voleva per me. Poco dopo contro ogni nostra aspettativa superate le nostre paure abbiamo deciso di sposarci.

Nel matrimonio il Signore ha voluto donarci dei figli speciali: Maria Grazia Letizia e Davide Giovanni ma ci ha chiesto di accompagnarli soltanto fino alla nascita ci ha permesso di abbracciarli, battezzarli e consegnarli nelle mani del Padre in una serenità e una gioia sconvolgente.

Ora ci ha affidato questo terzo figlio, Francesco che sta bene e nascerà tra poco, ma ci ha chiesto anche di continuare a fidarci di Lui nonostante un tumore che ho scoperto poche settimane fa e che cerca di metterci paura del futuro, ma noi continuiamo a credere che Dio farà anche questa volta cose grandi.» (Dal sito ufficiale http://www.chiaracorbellapetrillo.it/)

Chiara nasce al Cielo il 13 giugno di 2012.

Vi invito a conoscere questa piccola grande donna che ci insegna che la santità è possibile, attraverso il libro in cui le persone che l’hanno conosciuta parlano di lei.      —–>     —–>     —–>     —–>     —–>     —–>     —–>

Qui, la testimonianza coraggiosa e vera del marito Enrico.

«La Croce che il Signore ti dona, alla fine è dolce, ma non lo è perché è una tua proiezione del fatto che è dolce, i chiodi ti fanno male ma la consolazione è che insieme a te c’è il Signore, è la relazione!»

 

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Ditelo a tutti!

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 22/04/2017

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , , , | Leave a Comment »

“Non abbiate paura!”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 20/04/2017

13 maggio 1917 – 13 maggio 2017

Centenario dalla prima apparizione a Fatima della Vergine Maria, ed entriamo nel centesimo.

“Quel che m’è piaciuto più di tutto, fu di vedere Nostro Signore in quella luce che la Nostra Madre ci mise nel petto. Voglio tanto bene a Dio!” (Francesco, dalle Memorie di Suor Lucia, I, 42 e 126)

 

 

“A me sembra, ma dico solo quello che penso io perché non me lo ha detto la Madonna, che Medjugorje venga come mano prolungata di Fatima e che la Madonna porti a termine qui, quello che ha incominciato a Fatima. Ma questa è una mia opinione.” (Mirjana Dragicevic a Padre Livio Fanzaga, in un’intervista di qualche anno fa).

…E io concordo pienamente con l’opinione di Mirjana.

“Siamo ancora dentro le profezie di Fatima” (Papa Benedetto XVI)

Aggiungo un bell’intervento di Don Leonardo Maria Pompei che vale la pena seguire fino in fondo.

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

“È bene sapere che i Vangeli sono una piccola oasi di rispetto e di difesa della donna”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 07/03/2017

Oggi trovi di tutto sulla rete. Donne che festeggiano svaccate e urlanti in locali dove uomini ipertrofici si spogliano (perdendo entrambi le loro reciproche dignità e dimenticando che si commemora una tragedia e non un carnevale al femminile), donne che giustamente reclamano i propri diritti, donne che vogliono fare gli uomini, uomini diventati donne, donne nonne rifatte dai volti tutti uguali, donne che in virtù di una visione deformata della parità vogliono fare il prete, il soldato, ma non il camionista o il carpentiere, donne che non festeggiano perché le donne vanno rispettate e considerate 365 giorni l’anno.

Mia moglie grazie a Dio appartiene a quest’ultima categoria, quella delle donne cristiane, moderne, senza complessi. Come Costanza Miriano, giornalista del TG3 che scrive nel suo blog con uno stile tutto suo, provocatorio, irresistibile e coraggioso proclamando le cose come stanno, raccontando che essere donna, cristiana, cattolica rende felici e appagate. Vale davvero la pena leggerlo: http://costanzamiriano.wordpress.com/.

Mia moglie, questa giornalista, e molte altre grazie a Dio, sono donne cattoliche, e come tutte le donne che seguono Dio sono armoniose, mature, sicure della proprie femminilità; lavorano, godono delle conquiste di libertà degli ultimi decenni, ma non hanno bisogno di imitare gli uomini né dove eccellono (avvilendo la propria femminilità) né dove non sono da imitare, come faranno quelle che stasera andranno per spogliarellisti.

C’è un falso mito da sfatare infatti, ed è quello della gente che critica la Chiesa Cattolica considerandola maschilista, perché non la conosce abbastanza.

Andiamo un po’ indietro nel tempo, prima di Cristo e facciamo solo alcune citazioni, così, senza commentarle, visto che si commentano da sole.

La donna è il peggiore dei mali (Euripide) – Le donne non sono buone per essere nella buona organizzazione sociale (Platone) – Le donne sono sullo stesso piano delle delizie del palato (Epitteto) – La donna è il peggiore dei mali (Aulo Gellio) – La donna è per natura difettosa e incompleta (Aristotele) – La donna è stata creata dal Principio cattivo che creò il caos e le tenebre (Pitagora)… Potrei continuare ma mi fermo.

Anche nell’Antico Testamento prevaleva il testosterone; erano maschi gli animali degni di essere sacrificati e tra le preghiere degli uomini del tempo c’era il ringraziamento a Dio perché “non li aveva fatti né pagani, né donne”.

Arriva Gesù, nato dalla Donna più donna del mondo, riconosciuto come Messia da una profetessa, Anna e, parla con una samaritana, un’emarginata a cui non si poteva rivolgere la parola, sana le donne, perdona le donne peccatrici, parla con profonda considerazione con le sue discepole come Marta e Maria. Avviene l’evento unico e veramente rivoluzionario della RESURREZIONE e appare per primo a delle donne. Insomma le considera, sono la metà (forse anche di più viste le ultime statistiche) dell’umanità che è venuto a riprendere per i capelli, e le salva da se stesse così com’è venuto a salvare noi uomini (parlo di noi maschi) da noi stessi, dai nostri rispettivi e propri limiti e peccati.

Dice bene Vittorio Messori: “È bene sapere che i Vangeli sono una piccola oasi di rispetto e di difesa della donna in un fiume che precede e che purtroppo segue, di esasperato maschilismo”. Purtroppo segue, ma un grande papa, Giovanni Paolo II scrive una “Lettera alle donne” dove oltre a chiedere perdono per i soprusi da esse subìti nella storia dagli uomini e spesso nella stessa Chiesa, conclude citando la Genesi quando al momento della creazione Dio afferma: «Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile» (Gn 2,18).

Commenta il grande papa: “Quando la Genesi parla di «aiuto», non si riferisce soltanto all’ambito dell’agire, ma anche a quello dell’essere. Femminilità e mascolinità sono tra loro complementari non solo dal punto di vista fisico e psichico, ma ontologico. È soltanto grazie alla dualità del «maschile» e del «femminile» che l’«umano» si realizza appieno.”

In questa prospettiva auguro alla metà femminile dell’umanità, di essere sempre se stesse e ciò per cui Dio le ha create, altrimenti ci perdiamo anche noi che abbiamo bisogno di loro per vivere secondo la volontà di Dio.

(*) Vittorio Messori

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

Signore, insegnami a usare bene il tempo

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 12/01/2017

tempo

Signore…

Insegnami, o Dio, a usare bene il tempo che tu mi regali.
Insegnami a prevedere senza tormentarmi e a sognare l’avvenire sapendo che non sarà come lo immagino oggi.
Insegnami ad agire senza lasciarmi soffocare dall’ansia e dalla fretta.
Insegnami a unire la serenità all’impegno, lo zelo alla pace.
Aiutami quando inizio perché è allora che sono debole.
Vigila sulla mia attenzione quando lavoro.
E, soprattutto, completa tu ciò che manca alle mie opere.

(Jean Guitton http://www.santiebeati.it/dettaglio/94661)

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , | Leave a Comment »

Il Signore ti chiama e valorizza quello che sei, come sei fatta

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 11/01/2017

Diventa medico e poi la vocazione e… Suor Costanza Galli, tutte le mattine entra nel reparto di cure palliative dell’ospedale di Livorno con l’abito blu delle Figlie della Carità di san Vincenzo de’ Paoli.

Era troppo poco quello che la vita dava da sola come risposta, ci voleva e, secondo me c’era, un senso che andava per forza oltre perché non ci si poteva arrendere di fronte a tanta sofferenza e alla morte.

Quando ero “sistemata” ho sentito che dovevo cambiare.

San Vincenzo già dal ‘600 aveva intuito quello che salva dalla disperazione: la presenza di Gesù Cristo in ogni persona, soprattutto in ogni persona in difficoltà.

Io nei malati terminali riconosco questo: quando di fronte hai il solo traguardo della morte, lì devi per forza avere una risorsa che dia senso a quello che stai vivendo…

Il Signore ti chiama e valorizza quello che sei, come sei fatta. La difficoltà di quello che si lascia è compensata da quello che si trova.

Nel dolore è importante stare accanto nel silenzio.

Signore, sii per loro importante come lo sei per me…

Delle volte umanamente il primo impeto mio, di fronte alla frustrazione del dolore mi ribello, perché a volte conosci delle storie per cui ti chiedi come siano umanamente sopportabili.

Poi capisco che l’unica risposta è il silenzio e il mettersi in ginocchio.

Di fronte a certi misteri si può solo tacere dicendo: non lo so perché accade ma confido nel Signore che sicuramente sa…

Il bello della comunità è che ha una marcia in più della famiglia, non c’è solo l’accoglienza morale e sentimentale ma c’è la grande forza della preghiera insieme. Lì la comunità con la preghiera è come se ti prendesse in braccio.

Quando non c’è più niente da fare, è lì che bisogna fare tutto quello che c’è da fare.

Noi non abbiamo a che fare con persone che stanno morendo ma con persone che stanno vivendo, vivendo vite degne di essere vissute fino all’ultimo momento. Noi cerchiamo di far sì che fino all’ultimo momento quelle vita abbiano le caratteristiche di una vita normale.

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Gesù oggi dice a me e a te: “Tu sei la stella del mondo”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 06/01/2017


IL GRANELLINO (Mt 2,1-12)
Una grande fetta dell’umanità ignora ancora Gesù Cristo. Anche nel mondo cristiano molti si professano cristiani o cattolici ma di Cristo non hanno proprio niente.

È vero, oggi sta nascendo un nuovo esercito di cristiani con lo zelo dell’evangelizzazione. Bisogna dire che negli ultimi secoli la Chiesa non è stata missionaria né in casa né fuori casa. Chi diventa evangelizzatore? Chi ha conosciuto e ama Gesù Cristo. 

Ecco perché in questo giorno dell’Epifania la mia esortazione viene rivolta a te che sei un amante di Cristo e della Chiesa. Sai cosa vuole da te Gesù Cristo?

Che tu sia una stella luminosa per guidare a Betlemme quelli che vivono nell’ignoranza di Gesù Cristo, salvezza dell’uomo. Gesù oggi dice a me e a te: “Tu sei la stella del mondo”.

Il Signore ha scelto te e me per illuminare un popolo che cammina nella tenebra.

Oggi c’è un Erode (massoneria) che si è messo in testa di distruggere la Chiesa.

Oggi c’è un ateismo che è ostile alla Chiesa. E la combatte con scaltrezza. Infatti, come dice Gesù, i figli del diavolo sono più scaltri dei figli della luce.

Nella stessa Chiesa ci sono sacerdoti che, ignorando la presenza di Gesù, vogliono adeguare il Vangelo alla mentalità del mondo.

Come al tempo dei Magi, anche oggi ci sono sacerdoti che pensano di fare solo culto nelle chiese, senza impegnarsi nell’evangelizzazione.

Sii allora una stella che brilla della verità di Cristo nel mondo. Non essere una stella cadente.

Porta gli uomini ad adorare Gesù Cristo nella Chiesa.

I maghi, gli indovini, le cartomanti, gli astrologi, i massoni e gli atei ostili alla Chiesa si stanno impegnando a portare gli uomini ad adorare il signore della morte.

C’è nel mondo un puzzo di morte. Porta in giro, dove lo Spirito ti sospinge, il profumo di Cristo.

Sii un evangelizzatore dell’amore e della misericordia di Dio. Non nasconderti.

La stella sta in alto per illuminare quelli che vivono nella tenebra. Amen. Alleluia.

(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | Leave a Comment »

Previsioni per il nuovo anno

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 01/01/2017

Siete in cerca delle previsioni per il nuovo anno?

Le troverete solo qui!

È ricordate! Dio ci ha creati liberi, non cadiamo nel tranello delle previsioni e dell’astrologia. Nel migliore dei casi sono dei ciarlatani ma dietro di essi si nascondono tante insidie pericolose.

Buon 2017!

Ah! Se vi è piaciuto il post condividetelo oppure scaricate l’immagine (tasto destro, salva immagine con nome) e whazzappatela! 😉

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Ti sembra impossibile? Chiudi gli occhi e di’ con tutta l’anima: “Gesù pensaci tu”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 22/11/2016

abbandono_01Da uno scritto ispirato di don Dolindo Ruotolo, sull’affidare e affidarsi veramente a Dio.

Gesù alle anime: Perché vi confondete agitandovi? Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico in verità che ogni atto di vero, cieco, completo abbandono in me, produce l’effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose.

Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi, e cambiare così l’agitazione in preghiera.

Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell’anima, stornare il pensiero dalla tribolazione, e rimettersi a me perché io solo vi faccia trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, nell’altra riva.

Quello che vi sconvolge e vi fa un male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillo ed il volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi affligge.

Quante cose io opero quando l’anima, tanto nelle sue necessità spirituali quanto in quelle materiali, si volge a me, mi guarda, e dicendomi: “pensaci tu”, chiude gli occhi e riposa!

Avete poche grazie quando vi assillate per produrle, ne avete moltissime quando la preghiera è affidamento pieno a me. Voi nel dolore pregate perché io operi, ma perché io operi come voi credete… Non vi rivolgete a me, ma volete voi che io mi adatti alle vostre idee; non siete infermi che domandano al medico la cura, ma, che gliela suggeriscono.

abbandono_02Non fate così, ma pregate come vi ho insegnato nel Pater: “Sia santificato il tuo nome”, cioè sii glorificato in questa mia necessità; “venga il tuo regno”, cioè tutto concorra al tuo regno in noi e nel mondo; “sia fatta la tua volontà”, ossia PENSACI TU.

Se mi dite davvero: “sia fatta la tua volontà”, che è lo stesso che dire: “pensaci tu”, io intervengo con tutta la mia onnipotenza, e risolvo le situazioni più chiuse. Ecco, tu vedi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: “Sia fatta la tua volontà, pensaci tu”. Ti dico che io ci penso, che intervengo come medico, e compio anche un miracolo quando occorre. Tu vedi che l’infermo peggiora? Non ti sconvolgere, ma chiudi gli occhi e di’: “Pensaci tu”. Ti dico che io ci penso.

(…) Ci penso solo quando chiudete gli occhi. Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare, e vi abbandonate così alle forze umane, o peggio agli uomini, confidando nel loro intervento. E’ questo che intralcia le mie parole e le mie vedute. Oh, come io desidero da voi questo abbandono per beneficarvi, e come mi accoro nel vedervi agitati!

Satana tende proprio a questo: ad agitarvi per sottrarvi alla mia azione e gettarvi in preda delle iniziative umane. Confidate perciò in me solo, riposate in me, abbandonatevi a me in tutto.

Io faccio miracoli in proporzione del pieno abbandono in me, e del nessuno pensiero di voi; io spargo tesori di grazie quando voi siete nella piena povertà! Se avete vostre risorse, anche in poco, o, se le cercate, siete nel campo naturale, e seguite quindi il percorso naturale delle cose, che è spesso intralciato da satana. Nessun ragionatore o ponderatore ha fatto miracoli, neppure fra i Santi.

abbandono_03Opera divinamente chi si abbandona a Dio.

Quando vedi che le cose si complicano, di’ con gli occhi dell’anima chiusi: “Gesù, pensaci tu”.

E distràiti, perché la tua mente è acuta… e per te è difficile vedere il male. Confida in me spesso, distraendoti da te stesso. Fa’ così per tutte le tue necessità.

Fate così tutti, e vedrete grandi, continui e silenziosi miracoli. Ve lo giuro per il mio amore. Io ci penserò ve lo assicuro. Pregate sempre con questa disposizione di abbandono, e ne avrete grande pace e grande frutto, anche quando io vi faccio la grazia dell’immolazione di riparazione e di amore che impone la sofferenza.

Ti sembra impossibile? Chiudi gli occhi e di’ con tutta l’anima: “Gesù pensaci tu”. Non temere ci penso io. E tu benedirai il mio nome umiliandoti. Mille preghiere non valgono un atto solo di fiducioso abbandono: ricordatelo bene.

Non c’è novena più efficace di questa: O Gesù m’abbandono in Te, pensaci tu!

Posted in Uncategorized | 2 Comments »

Anche i santi avevano le loro antipatie ma…

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 01/10/2016

Un insegnamento di Santa Teresa del Bambino Gesù e del volto Santo su come comportarci con le persone che ci stanno antipatiche.

A mio avviso sarebbe da imparare a memoria…

«C’è in comunità una sorella che ha il talento di dispiacermi in tutto… ma non volevo cedere all’antipatia naturale che provavo.

Mi sono detta che la carità non doveva consistere nei sentimenti, ma nelle opere, perciò mi sono impegnata a fare per questa sorella ciò che avrei fatto per la persona che amo di più.

Santa_Teresina_01Ogni volta che la incontravo pregavo per lei il Buon Dio, offrendoGli tutte le sue virtù e i suoi meriti…

Non mi limitavo a pregare molto per la sorella che mi procurava tante lotte: mi sforzavo di farle tutti i favori possibili e, quando avevo la tentazione di risponderle in modo sgarbato, mi limitavo a farle il mio più gentile sorriso e mi sforzavo di sviare il discorso

Spesso poi, quando non ero in ricreazione (voglio dire durante le ore di lavoro), avendo alcuni rapporti di ufficio con questa sorella, quando le mie lotte erano troppo violente, fuggivo come un disertore.

Poiché ella ignorava assolutamente ciò che provavo per lei, mai ha supposto i motivi del mio comportamento ed è persuasa che il suo carattere mi sia simpatico.

Un giorno in ricreazione mi disse con un’espressione contentissima press’a poco queste parole: “Vorrebbe dirmi, mia Suor Teresa di Gesù Bambino, cosa l’attira tanto verso di me, che ogni volta che mi guarda la vedo sorridere?”

Ah, ciò che mi attirava era Gesù nascosto in fondo alla sua anima, Gesù che rende dolce ciò che c’è di più amaro

(Tratto da “Storia di un’anima”, diario di Santa teresa dei Lisieux, ispirato da un post dei miei amici https://innamoratidimaria.wordpress.com/)

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , | Leave a Comment »