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Posts Tagged ‘Angeli custodi’

«Bisogna fidarsi, la Santa Vergine non poteva abbandonarmi!»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 21/12/2017

Suor Emmanuel ci dona una testimonianza incredibile ed edificante su una vicenda avvenuta giorni fa a Medjugorje:

Qualche giorno fa, la parrocchia di Medjugorje è stata scossa da un dramma: una pellegrina francese fu data per dispersa. Odette faceva parte del gruppo di Nizza venuto a celebrare la festa dell’Immacolata l’8 dicembre. Celibe, 84enne, Odette lavorava in una numerosa famiglia che aveva perso la madre. Una persona semplice, piena di buon senso e con una grande fede in Dio.

Quella mattina, martedì 5 dicembre, un freddo glaciale ed il gelo si sono abbattuti nel villaggio. Odette sale sulla collina del Podbrdo e si allontana un po’ dai sentieri battuti per esplorare un po’ questa montagna benedetta. Ma poiché non vedeva bene, si è persa.

Non si turba affatto e decide per prudenza di restare dov’era per evitare il peggio, tenendo conto che da una parte esisteva un precipizio e dall’altra delle rocce troppo alte per lei. Ma il tempo passa, e nessuno viene a cercarla. Passa tutta la giornata e non viene nessuno!

Il freddo si fa pungente. Per non congelare, fa dei movimenti, prega in continuazione e non si scoraggia. E’ convinta che la Vergine le invierà qualcuno che la troverà, perché, dice a sé stessa, Gesù è stato ritrovato al Tempio! Quando finalmente le ombre della notte scendono sulla collina, la temperatura scende ancora, fino a – 5 gradi.

Odette non vuole sdraiarsi a terra e lotta con tutte le sue poche forze contro il sonno ed il freddo. Prega e canta, e pensa a Gesù nella sua Passione. “Lui pure aveva sete sulla croce, si dice, posso certamente sopportare tutto questo!”

Poi vacilla e cade, si fa male e pensa:”Gesù ha ricevuto dei colpi di flagello, posso certamente sopportare anche questo!” Poi non riesce più a muovere le gambe. Ciononostante, la sua fiducia non viene meno! Tralascio i dettagli di questa interminabile prova.

Solamente all’inizio della notte seguente viene ritrovata! Viene trasportata d’urgenza all’ospedale di Citluk, l’hanno poco a poco riscaldata e l’hanno esaminata da ogni punto di vista: non aveva nulla, neanche un raffreddore!!! Poté tornare a Medjugorje dove ha ripreso il programma del pellegrinaggio con il suo gruppo, sulle sue gambe…

Da martedì eravamo stati avvertiti della sua scomparsa e tutti ci siamo messi in preghiera. Quando il villaggio ha saputo della cosa, si formò una meravigliosa catena di intercessione e di supplica. Credo che i nostri Angeli custodi non siano mai stati così sollecitati come durante queste ore di attesa!

Abbiamo chiesto loro di riscaldarla, di dissetarla e nutrirla come sanno fare loro ed anche di mantenerla su di morale. Considerando il freddo, alcuni pensavano che lei fosse già morta di freddo e domandavano al Signore di accoglierla in cielo. Gli angeli hanno ascoltato le nostre preghiere! Lei che era già freddolosa di natura e non era coperta per una tale prova, ci disse che non aveva per niente avuto freddo!

Dopo 36 ore, è stato uno dei 50 giovani soccorritori di Medjugorje, un certo Giuseppe, che lavora presso Victor (vedi foto) che la trovò il mercoledì verso le 11 di sera. Odette non smetteva di ringraziare!

Da parte mia, ascoltando Odette, ho toccato con mano la forza della sua fede, una fede da bambino che le ha permesso di resistere senza neanche aver paura! “Bisogna fidarsi”, dice con una semplicità disarmante, “la Santa Vergine non poteva abbandonarmi!”.

Grazie Signore, in Francia esistono ancora dei veri credenti!

La straordinaria protezione fisica e morale di cui ha beneficiato Odette mi fa ricordare l’esperienza di un grande scrittore russo, Alessandro Ogorodnikov. Lui pure ha dovuto attraversare “la prova del gelo” per così dire. Come ha potuto sopravvivere alla sua incarcerazione a Mosca quando nel 1986 è stato gettato nudo in una cella con i muri coperti di ghiaccio? La risposta è semplice e lui stesso ne è testimone: migliaia di persone hanno pregato per lui, e molti gli hanno inviato il loro angelo custode.

I suoi torturatori volevano farlo gelare in cella e sbarazzare il paese di un cristiano imbarazzante. Ma Dio aveva un altro piano per Alessandro: nel ghiaccio ha provato un calore misterioso e lui sapeva che esso proveniva dalla preghiera dei suoi “sostenitori”. Alla fine fu liberato e poté riprendere le sue attività come testimone di Cristo.

Non so quanti angeli sono stati inviati a Odette. Dio lo sa, ma anche se noi non conosciamo il loro numero, abbiamo toccato con mano la loro efficacia!

Fra di noi, chi è che non ha un congiunto o un amico in grande difficoltà, fisica o morale? Inviategli il vostro angelo custode! Sarà un eccellente missionario se gli parlate con fede e affetto.

Perché non fare il bene quando ci viene data l’occasione di farlo? Perché vivere al disotto dei nostri mezzi spirituali non utilizzando questi amici così potenti?

(di Suor Emmanuel Maillard Fonte: http://www.iotibenedico.com/)

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7 cose da sapere sugli Angeli Custodi

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 02/10/2017

Non dei paffuti cherubini che suonano l’arpa su una nuvola, ma esseri spirituali potenti che lottano per la tua anima. Ecco come evitare di seguire credenze sbagliate sugli angeli custodi.

Quanto spesso ci fermiamo a riflettere su quanto sia una benedizione aver ricevuto il dono un angelo che ci guida e che veglia su di noi?

Molti di noi da bambini hanno pregato la preghiera dell’angelo custode, ma da adulti tendiamo a dimenticare l’importanza e la potenza che gli angeli possono avere sulle nostre vite.

La spiritualità New Age ha lasciato molta confusione su cosa siano davvero gli angeli, su come possiamo comunicare con loro e sul potere che esercitano nelle nostre vite. È importante sapere cosa dice la tradizione della Chiesa Cattolica riguardo agli angeli custodi.

Ecco una lista di cose da sapere sugli angeli custodi per evitare di seguire credenze sbagliate:

1. Sono reali.

La Chiesa Cattolica non ha inventato gli angeli custodi per far addormentare i bambini. Gli angeli custodi sono reali. “L’esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l’unanimità della Tradizione“ (Catechismo della Chiesa Cattolica, 328). Ci sono innumerevoli esempi di angeli nelle Scritture. Hanno ministrato a chiunque, dai pastori a Gesù stesso.

“Quando siete tentati, invocate il vostro angelo. Lui vuole aiutare voi più di quanto voi vogliate essere aiutati! Ignorate il diavolo e non abbiate paura di lui; trema e fugge alla vista del vostro angelo custode.” (Giovanni Bosco)

2. Tutti ne abbiamo uno.

“Ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore per condurlo alla vita” (San Basilio Magno). Non dobbiamo condividere gli angeli custodi. Sono così importanti per il nostro benessere spirituale che Dio ci ha benedetti con un angelo custode personale.

“Grande è la dignità dell’anima degli uomini, perché ognuno di essi ha dall’inizio della vita un angelo incaricato di proteggerlo”. (S. Girolamo)

3. Ci conducono in Cielo (se noi lo permettiamo).

“Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza?” (Ebrei 1:14).

I nostri angeli custodi ci proteggono dal maligno, ci assistono nella preghiera, ci spingono verso decisioni sagge, ci rappresentano davanti a Dio. Sono in grado di agire sui nostri sensi e sul nostro pensiero, ma non sulla nostra volontà. Non possono scegliere per noi, ma ci incoraggiano in ogni modo possibile a scegliere la verità, la bontà e la bellezza.

4. Non ci abbandonano mai.

“Cari amici, il Signore è sempre vicino e operante nella storia dell’umanità, e ci accompagna anche con la singolare presenza dei suoi Angeli, che oggi la Chiesa venera quali ‘Custodi’, cioè ministri della divina premura per ogni uomo. Dall’inizio fino all’ora della morte, la vita umana è circondata dalla loro incessante protezione” (Papa Benedetto XVI).

Non c’è motivo per disperarsi e sentirsi soli, perché ci sono angeli che camminano al nostro fianco per intercedere del continuo per le nostre anime. Neanche la morte ci separerà dal nostro angelo. Sono continuamente al nostro fianco sulla terra, e di certo resteranno con noi nel cielo.

5. Il tuo angelo custode non è il tuo trisavolo.

A differenza di quanto spesso si crede e si dice per consolare chi è in lutto, gli angeli non sono persone morte.

Gli angeli sono creature spirituali con un’intelligenza e una volontà, creati da Dio per glorificare Lui e servire Lui per l’eternità.

6. Dà un nome ai tuoi gattini, non al tuo angelo custode.

“La pietà popolare verso i santi Angeli, legittima e salutare, può tuttavia dare luogo a deviazioni, ad esempio, è da riprovare l’uso di dare agli Angeli nomi particolari, eccetto Michele, Gabriele e Raffaele che sono contenuti nella Scrittura” (Direttorio su pietà popolare e liturgia, 217).

7. Non sono dei teneri cherubini che suonano l’arpa su una nuvola. Sono esseri spirituali potenti che lottano per la tua anima.

“Cristo è il centro del mondo angelico. Essi sono i suoi angeli: ‘Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli…“ (Catechismo Chiesa Cattolica, 331). Gli angeli sono superiori agli uomini perché anche se mandati qui per servirci, sono costantemente alla presenza di Dio. Hanno molti poteri spirituali e capacità che gli uomini non hanno. Non pensare al tuo angelo custode come al personaggio di un cartone animato. Sono al tuo fianco per proteggerti, difenderti e vegliare su di te.

“Sei stupito dal fatto che il tuo angelo custode ti abbia aiutato così tanto. Non dovresti, è per questo che Nostro Signore ne ha messo uno al tuo fianco” – S. Josemaria Escriva

Puoi chiedere al tuo angelo custode di intercedere per conto tuo, e dovresti! Molti non si rendono conto degli aiuti ricevuti attraverso queste creature spirituali.

Ricordate, il nostro Padre celeste vuole fare ogni cosa possibile per aiutarci a passare l’eternità nel Suo Regno. Però dobbiamo scegliere di usare tutto ciò che Lui ci dona per ottenere pienamente le grazie necessarie per accedere al Cielo.

Che il vostro angelo custode possa condurvi più profondamente nella pienezza della misericordia di Dio, del suo amore e della sua bontà.

Angelo di Dio, mio caro custode, a cui l’amore di Dio mi lega, qui, ogni giorno, sii al mio fianco, per illuminarmi e proteggermi, per regnare e guidarmi. Amen.

(Fonte: https://it.aleteia.org/)

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Il compito dei nostri angeli custodi è di portarci in Cielo

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 02/10/2015

Angeli 01Il compito dei nostri angeli custodi è di portarci in Cielo, non quello di preservare noi e i nostri cari dalla sofferenza o dalla morte. Dopottutto la sofferenza è, forse, il mezzo principale qui sulla terra per la crescita spirituale e la morte è l’ultimo portale per Dio.

Quando degli amici, o persino dei bambini muoiono in un incidente, non dovremmo vederci una sorta di malfunzionamento angelico. Il compito degli angeli è quello di prepararci per il giudizio, nel miglior modo possibile.

Gli angeli vivono alla presenza di Dio, e conoscono la mente di Dio molto meglio di noi. Essi sanno quando una ferita o una malattia ci avvicina o meno a Dio. Essi sanno anche quando ventiquattr’ore in più su questa terra ci renderebbero giusto un pio’ più vecchi e un po’ più in debito.

Dio permette le nostre sofferenze e persino la nostra morte, sempre per il bene delle anime, della nostra anima, se corrispondiamo alla grazia, per il bene degli altri, se invece non lo facciamo. Gli angeli collaborano sempre con questo piano perfetto.

Da una prospettiva umana ciò può sembrare freddo o addirittura crudele. Ma la prospettiva umana è limitata, ci vuole un particolare talento per vedere dietro a tale prospettiva.

Il novellista Muriel Spark ha scritto storie dall’umorismo macabro che disturbano alcuni lettori ma che insegnano che i cristiani non dovrebbero giocare con la sofferenza. Ha dichiarato al “The New Yorker”: “La gente dice che le mie novelle sono crudeli perché le cose crudeli accadono, e mantengo volutamente questo registro.”

Angeli 02Ma Spark cerca di rendere il punto di vista di un angelo. “L’insegnamento morale in tutto ciò è nel fatto che tutti questi eventi non sono le cose più importanti. Al netto di tutto, alla fine, non lo sono.”

La prospettiva angelica: questa vita, e i suoi dolori, accidenti, problemi e prove, assumono il loro valore ultimo dalla “vita oltre tutto ciò”.

Gli angeli vogliono che noi facciamo ciò che è giusto per le nostre anime. E se scegliamo di ignorarli, e di ignorare Dio, allora loro cercheranno di contenere il danno che facciamo agli altri.

Ciò nonostante, più tempo stiamo qui, più abbiamo bisogno di tempo per renderci sempre più vicini a Dio e preparare noi stessi al giudizio.

Questo è il motivo per cui gli angeli a volte fanno degli sforzi straordinari per tenerci al sicuro.

(Tradotto dal commento al Vangelo del giorrno della pubblicazione “Magnificat” October 2015, Vol 17, n. 8 – Il commento è di Mike Aquilina, popolare scrittore americano esperto di patristica e storia della Chiesa)

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