FERMENTI CATTOLICI VIVI

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Posts Tagged ‘Avvento’

Attendere con amore l’arrivo dell’Amore

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 01/12/2018

Avvento tempo di attesa.

Attendiamo un Dio che si è fatto bambino, e questo mi porta ogni anno a pensare a quando mia moglie e io attendevamo l’arrivo di nostra figlia, ormai quattordici anni fa.

L’attesa ci prendeva tutto e tutti: partiva dal cuore e si riverberava sulle cose, sull’uso del tempo, sulle priorità, sulla casa; tutto volgeva alla preparazione dell’arrivo della nostra attesa figlia.

Non era uno stare fermi passivamente aspettando qualcosa ma un fare tutto in funzione di quel “qualcosa” che stava arrivando proprio da noi…

Non è l’Avvento più o meno la stessa cosa?

Solo che si attende Qualcuno che, nella misura in cui Gli avremo preparato un posto, verrà, crescerà e darà senso, vita, salvezza a queste nostre vite piene di tutto ma non dell’Essenziale.

Per poter preparare quel posto, custodirò il silenzio a partire dai social e da tutto ciò che ruota attorno alla rete.

Il blog resterà silente – per questo motivo – almeno fino a Natale.

Uniti nella preghiera, ogni giorno, vi auguro un Avvento avventuroso nella preparazione della via del Signore, nel sereno lavoro per raddrizzare quei sentieri che non portano a Lui, nella pace e nella gioia di chi attende con amore l’arrivo dell’Amore.

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La corona dell’Avvento

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 29/11/2015

Corona01Che cosa è la corona di Avvento?

La prima candela si chiama Candela del Profeta.

Ci rammenta che molti secoli prima della nascita del bambino Gesù, uomini saggi chiamati profeti predissero la sua venuta.

Un profeta di nome Michea predisse perfino che Gesù sarebbe Nato a Betlemme!

La seconda candela, chiamata Candela di Betlemme , ci ricorda la piccola città in cui nacque il nostro Salvatore.

Noi raffiguriamo Maria e Giuseppe mentre stancamente vagano da una locanda all’altra, senza riuscire a trovare un posto dove riposare, finchè alla fine sono condotti al riparo di una stalla.

Poi, nella più sacra tra le notti, mentre risposavano nella stalla insieme ai miti animali, il figlio di Maria, il bambino Gesù, nacque!

La terza candela è chiamata la Candela dei pastori, poiché furono i pastori ad adorare il bambino Gesù e a diffondere la lieta novella.

La quarta candela è la Candela degli Angeli per onorare gli angeli e la meravigliosa novella che portarono agli uomini in quella notte mirabile.

Sebbene non possiamo né vederli né sentirli, sono ancora gli angeli che ci portano il messaggio di Dio con pensieri d’amore e di pace, di gioia e di buona volontà.

Data la sua origine, la corona di Avvento ha una funzione specificamente religiosa: annunciare l’avvicinarsi del Natale soprattutto ai bambini, prepararsi ad esso, suscitare la preghiera comune, manifestare che Gesù è la vera luce che vince le tenebre e il male.

Corona02Il consumismo moderno se ne è impadronito, ne ha predisposte di tutte le forme, ne ha fatto un motivo ornamentale natalizio che si trova non solo nelle case e nelle chiese, ma anche nei negozi, nelle piazze, durante i concerti.

Si pensi alla grande corona di Avvento nella piazza centrale di Strasburgo.

Comunque, data la sua struttura e il contesto in cui è inserita, essa non perde il suo valore simbolico e, come ogni simbolo, non finisce mai di dire, di interrogare, di sollecitare alla ricerca di senso.

Proprio per questa sua valenza, essa si è radicata e diffusa in un tempo abbastanza breve.

La corona di Avvento è un inno alla natura che riprende la vita, quando tutto, sembrerebbe finire, un inno alla luce che vince le tenebre, un inno a Cristo, vera luce, che viene a vincere le tenebre del male e della morte.

La corona di Avvento ha una forma circolare. Il cerchio è, fin dall’antichità, un segno di eternità e unità; qui indica il sole e il suo ciclo annuale, il suo continuo riprodursi, senza mai esaurirsi; esprime bene il riproporsi del mistero di Cristo.

Come l’anello, che è tutto un continuo, la corona è anche segno di fedeltà, la fedeltà di Dio alle promesse.

Dato questo suo significato la corona di Avvento deve mantenere la sua forma circolare e non divenire una qualsiasi composizione floreale con quattro candele.

La corona è inoltre segno di regalità e vittoria.

Nell’antica Roma si intrecciavano corone di alloro da porsi sul capo dei vincitori dei giochi o di una guerra.

Corona03Anche oggi al conseguimento della laurea viene consegnata una corona di alloro.

La corona di Avvento annuncia che il Bambino che si attende è il re che vince le tenebre con la sua luce.

I rami sempre verdi dell’abete o del pino che ornano la corona sono i segni della speranza e della vita che non finisce, eterna appunto.

Per questo la vera corona non dovrebbe essere di terracotta, ceramica, pasta e sale… Questi rami richiamano anche l’entrata di Gesù in Gerusalemme, accolto con rami e salutato come re e messia.

Ancora oggi la liturgia ambrosiana pone nell’Avvento, il racconto dell’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme.

Per ornare la corona si usano nastri rossi o violetti: rosso o rosa, simbolo dell’amore di Gesù che diventa uomo; violetto, segno della penitenza e della conversione per prepararsi alla sua venuta.

Quando accendere le candele.

Le candele vanno accese una per settimana, al sabato sera o alla domenica, quando tutta la famiglia è riunita. Di solito l’accensione è riservata al più piccolo, proprio perché questa tradizione è nata per preparare i bambini al Natale.

Durante la settimana si possono accendere le candele (una per la prima settimana, due per la seconda ecc.) quando si prega o si mangia insieme, quando arriva un ospite…

Corona0429 Novembre
Prima domenica di Avvento
Candela del profeta
Candela della Speranza

6 Dicembre
Seconda domenica di Avvento
Candela di Betlemme
Candela della chiamata universale alla salvezza

8 (Martedì) Dicembre
Solennità dell’Immacolata Concezione
Apertura Anno Santo della Misericordia

13 Dicembre
Terza domenica di Avvento
Candela dei Pastori
Candela della gioia

20 Dicembre
Quarta domenica di Avvento
Candela degli angeli
Candela dell’amore

(Fonte: account Facebook di “Adorazione Eucaristica Perpetua”)

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24 Dicembre – Novena di Natale – Nono Giorno

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 24/12/2014

09_Gesù_Emmanuel

“Gesù l’Emmanuel” (Luca 2,15-18)

INNO

«O Sapienza,
che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza.

O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme,
e sul Sinai gli donasti la legge:
redimici col tuo braccio potente.

O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi.

O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiuse,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo
dal carcere,
che è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illumina
chi è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O Re delle Genti,
da loro bramato,
e pietra angolare,
che riunisci tutti in uno:
vieni, e salva l’uomo,
che hai plasmato dal fango.

O Emmanuel,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti,
e loro Salvatore:
vieni e salvaci,
Signore, nostro Dio.»

(Antifona maggiore dell’Avvento Liturgia della ore)

“Gesù, Accomodati pure! Fai come se fossi a casa tua! Si va dritti in Paradiso se ci si accosta tutti i giorni all’Eucarestia! Gesù è molto originale, perché si nasconde in un pezzettino di pane, e solo Dio poteva fare una cosa così incredibile! L?Eucaristia? E’ la mia autostrada per il Cielo!” (Carlo Acutis)

Per contemplare Gesù l’Emmanuel:

Sull’esempio dei pastori desideriamo metterci in cammino e seguire la via dell’umiltà, essa ci permette di inginocchiarci di fronte al piccolo Bambino e ammirarne tutta la grandezza. La grotta è la nostra meta, il luogo di incontro tra l’uomo e il Dio che si fa uomo… Accostiamoci ad essa con gioia e meraviglia.

(Le riflessioni sono tratte da Aggancio http://www.aggancio.it/ rivista del movimento Pro Sanctitate)

PREGHIERA

“E’ nato Cristo, Dio per parte di Padre
Uomo per parte di Madre;
dal Padre senza Madre;
dalla madre senza Padre;
dal Padre senza tempo,
dalla Madre senza seme;
dal padre principio di vita,
dalla Madre fine di morte;
dal padre ordinatore di ogni giorno;
dalla Madre santificatore di questo giorno.”

(S Agostino d’Ippona, Sermo CXCIV)

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23 Dicembre – Novena di Natale – Ottavo Giorno

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 23/12/2014

08_Gesù_Principe_della_vita

“Gesù il Principe della vita” (Luca 2,6-7)

INNO

«O Sapienza,
che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza.

O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme,
e sul Sinai gli donasti la legge:
redimici col tuo braccio potente.

O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi.

O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiuse,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo
dal carcere,
che è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illumina
chi è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O Re delle Genti,
da loro bramato,
e pietra angolare,
che riunisci tutti in uno:
vieni, e salva l’uomo,
che hai plasmato dal fango.

O Emmanuel,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti,
e loro Salvatore:
vieni e salvaci,
Signore, nostro Dio.»

(Antifona maggiore dell’Avvento Liturgia della ore)

“Nessun uomo è lontano dal Signore. Il Signore ama la libertà, non impone il suo amore. Non forza il cuore di nessuno di noi. Ogni cuore ha i suoi tempi, che neppure noi riusciamo a comprendere. Lui bussa e sta alla porta. Quando il cuore è pronto, si aprirà.” (Don Pino Puglisi)

Per ospitare Gesù Principe della vita:

Il nostro cuore si trasformi nella “culla” più amorevole per Colui che viene a donarci la vita… Desideriamo essere per Lui il terreno dove la sua Parola possa essere seminata e dove il suo Amore possa crescere e dare frutto.

(Le riflessioni sono tratte da Aggancio http://www.aggancio.it/ rivista del movimento Pro Sanctitate)

PREGHIERA

“E’ nato Cristo, Dio per parte di Padre
Uomo per parte di Madre;
dal Padre senza Madre;
dalla madre senza Padre;
dal Padre senza tempo,
dalla Madre senza seme;
dal padre principio di vita,
dalla Madre fine di morte;
dal padre ordinatore di ogni giorno;
dalla Madre santificatore di questo giorno.”

(S Agostino d’Ippona, Sermo CXCIV)

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22 Dicembre – Novena di Natale – Settimo Giorno

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 22/12/2014

07_Gesù_Re_dei_re

“Gesù il Re dei re” (Luca 1,46-55)

INNO

«O Sapienza,
che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza.

O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme,
e sul Sinai gli donasti la legge:
redimici col tuo braccio potente.

O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi.

O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiuse,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo
dal carcere,
che è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illumina
chi è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O Re delle Genti,
da loro bramato,
e pietra angolare,
che riunisci tutti in uno:
vieni, e salva l’uomo,
che hai plasmato dal fango.

O Emmanuel,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti,
e loro Salvatore:
vieni e salvaci,
Signore, nostro Dio.»

(Antifona maggiore dell’Avvento Liturgia della ore)

“Dio è mio Padre, mi ama pazzamente, fa per me meraviglie, io mi fido di Lui e a Lui mi abbandono. Voglio perciò credere che qualsiasi cosa mi accada, bella o brutta che a me possa sembrare, è invece un suo squisito e delicato atto d’amore per me e gli dico: ‘Grazie Papà'”. (Don Salvatore Boccaccio)

Per glorificare Gesù il Re dei re:

La nostra vita è immagine gloriosa di amore infinito… Impariamo a riconoscere i prodigi del suo amore, a vedere ciò che il mondo non vede e a dare voce alle meraviglie che opera in noi e nei fratelli.

(Le riflessioni sono tratte da Aggancio http://www.aggancio.it/ rivista del movimento Pro Sanctitate)

PREGHIERA

“E’ nato Cristo, Dio per parte di Padre
Uomo per parte di Madre;
dal Padre senza Madre;
dalla madre senza Padre;
dal Padre senza tempo,
dalla Madre senza seme;
dal padre principio di vita,
dalla Madre fine di morte;
dal padre ordinatore di ogni giorno;
dalla Madre santificatore di questo giorno.”

(S Agostino d’Ippona, Sermo CXCIV)

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21 Dicembre – Novena di Natale – Sesto Giorno

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 21/12/2014

06_Gesù_luce_delle_genti

“Gesù luce delle genti” (Luca 1,39-45)

INNO

«O Sapienza,
che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza.

O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme,
e sul Sinai gli donasti la legge:
redimici col tuo braccio potente.

O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi.

O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiuse,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo
dal carcere,
che è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illumina
chi è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O Re delle Genti,
da loro bramato,
e pietra angolare,
che riunisci tutti in uno:
vieni, e salva l’uomo,
che hai plasmato dal fango.

O Emmanuel,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti,
e loro Salvatore:
vieni e salvaci,
Signore, nostro Dio.»

(Antifona maggiore dell’Avvento Liturgia della ore)

“Dovremmo essere capaci di parlare delle cose della nostra fede in modo tale che le mani possano tendersi verso di esse più velocemente di quanto noi non siamo in grado di riempirle. Gli uomini dovrebbero accorrere e non trovare pace quando si parla del vangelo così come i malati accorrevano una volta verso il Cristo, che andava in giro guarendo, per farsi sanare. Queste non sono soltanto belle parole. Le cose non dovrebbero essere veramente così dove si parla della buona novella di Dio?” (Dietrich Bonhoeffer)

Per testimoniare Gesù luce delle genti:

Come Maria, mi affretto a condividere con i fratelli la gioia del mio incontro con Lui. La mia corsa sia decisa, senza indugi, sicura e pronta anche ad ascoltare chi ci viene incontro. Gustiamo la bellezza della comunione che ci rende tutti creature “benedette” dall’unico Padre.

(Le riflessioni sono tratte da Aggancio http://www.aggancio.it/ rivista del movimento Pro Sanctitate)

PREGHIERA

“E’ nato Cristo, Dio per parte di Padre
Uomo per parte di Madre;
dal Padre senza Madre;
dalla madre senza Padre;
dal Padre senza tempo,
dalla Madre senza seme;
dal padre principio di vita,
dalla Madre fine di morte;
dal padre ordinatore di ogni giorno;
dalla Madre santificatore di questo giorno.”

(S Agostino d’Ippona, Sermo CXCIV)

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20 Dicembre – Novena di Natale – Quinto Giorno

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 20/12/2014

 

05_Gesù_Profeta_del_Dio_Altissimo

“Gesù profeta del Dio altissimo” (Luca 1,26-38)

INNO

«O Sapienza,
che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza.

O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme,
e sul Sinai gli donasti la legge:
redimici col tuo braccio potente.

O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi.

O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiuse,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo
dal carcere,
che è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illumina
chi è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O Re delle Genti,
da loro bramato,
e pietra angolare,
che riunisci tutti in uno:
vieni, e salva l’uomo,
che hai plasmato dal fango.

O Emmanuel,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti,
e loro Salvatore:
vieni e salvaci,
Signore, nostro Dio.»

(Antifona maggiore dell’Avvento Liturgia della ore)

“Lo scopo della nostra vita è amare ed essere sempre pronti ad imparare ad amare gli altri come solo Dio può insegnarti. L’amore ti consuma ma è bello morire consumati proprio come una candela che si spegne solo quando ha raggiunto il suo scopo. Qualsiasi cosa farai avrà senso solo se la vedrai in funzione della vita eterna. Se starai amando veramente te ne accorgerai dal fatto che nulla ti appartiene veramente perché tutto è un dono.” (Chiara Corbella Petrillo)

Per credere in Gesù profeta del Dio altissimo:

Dove i nostri pensieri, le nostre intenzioni e le nostre forze non riescono ad arrivare, lì fiorisce la grazia e la Provvidenza di un Dio che si prende cura di noi. Cresca in noi la fiducia in Lui e la volontà di credere nella sua immensa “possibilità”.

(Le riflessioni sono tratte da Aggancio http://www.aggancio.it/ rivista del movimento Pro Sanctitate)

PREGHIERA

“E’ nato Cristo, Dio per parte di Padre
Uomo per parte di Madre;
dal Padre senza Madre;
dalla madre senza Padre;
dal Padre senza tempo,
dalla Madre senza seme;
dal padre principio di vita,
dalla Madre fine di morte;
dal padre ordinatore di ogni giorno;
dalla Madre santificatore di questo giorno.”

(S Agostino d’Ippona, Sermo CXCIV)

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19 Dicembre – Novena di Natale – Quarto Giorno

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 19/12/2014

04_Gesù__il_salvatore

“Gesù il salvatore” (Matteo 1,20-21)

INNO

«O Sapienza,
che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza.

O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme,
e sul Sinai gli donasti la legge:
redimici col tuo braccio potente.

O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi.

O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiuse,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo
dal carcere,
che è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illumina
chi è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O Re delle Genti,
da loro bramato,
e pietra angolare,
che riunisci tutti in uno:
vieni, e salva l’uomo,
che hai plasmato dal fango.

O Emmanuel,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti,
e loro Salvatore:
vieni e salvaci,
Signore, nostro Dio.»

(Antifona maggiore dell’Avvento Liturgia della ore)

“Quando parliamo di santità, noi parliamo sempre di santità ordinaria e cioè di amore verso il Signore e di piena disponibilità alla sua volontà, quali troviamo appunto in Giuseppe. Questo noi vorremmo chiedere a San Giuseppe: che ci insegni questo senso vero della santità ordinaria, della santità affettuosa nei confronti del Signore e della Madonna, che ci aiuti perché possiamo seguire il suo esempio.” (Guglielmo Giaquinta fondatore del Movimento Pro Sanctitate)

Per fare la volontà di Gesù il salvatore:

I disegni di Dio sono imperscrutabili e a volte avvertiamo tutta la paura di rispondere alla sua chiamata. Giuseppe ci insegna che la fiducia nelle sue promesse può superare ogni timore e allargare il nostro cuore anche al mistero che portano con sé.

(Le riflessioni sono tratte da Aggancio http://www.aggancio.it/ rivista del movimento Pro Sanctitate)

PREGHIERA

“E’ nato Cristo, Dio per parte di Padre
Uomo per parte di Madre;
dal Padre senza Madre;
dalla madre senza Padre;
dal Padre senza tempo,
dalla Madre senza seme;
dal padre principio di vita,
dalla Madre fine di morte;
dal padre ordinatore di ogni giorno;
dalla Madre santificatore di questo giorno.”

(S Agostino d’Ippona, Sermo CXCIV)

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18 Dicembre – Novena di Natale – Terzo Giorno

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 18/12/2014

03_Gesù_figlio_dell_uomo

“Gesù figlio dell’uomo” (Luca 1,26-33)

INNO

«O Sapienza,
che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza.

O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme,
e sul Sinai gli donasti la legge:
redimici col tuo braccio potente.

O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi.

O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiuse,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo
dal carcere,
che è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illumina
chi è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O Re delle Genti,
da loro bramato,
e pietra angolare,
che riunisci tutti in uno:
vieni, e salva l’uomo,
che hai plasmato dal fango.

O Emmanuel,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti,
e loro Salvatore:
vieni e salvaci,
Signore, nostro Dio.»

(Antifona maggiore dell’Avvento Liturgia della ore)

“Che cosa ho imparato da Cristo? Due cose, essenzialmente legate tra di loro: l’una complementare all’altra. E la prima è questa: che la nostra anima non ha pace, non ha fecondità vera, non ha vero riposo, senza la Parola dolce e santificante di Dio che la impreziosisce, la riposa, la pacifica, la consola!… La seconda cosa che Cristo mi ha insegnato è la seguente: che tutte le cose create hanno valore in Lui, assumono validità in Lui: gli altri uomini, miei fratelli destinati con me alla vita eterna, alla resurrezione futura; le città, le civiltà, il tempo; lo spazio: insomma la terra con tutte le sue dimensioni e i suoi valori.” (Giorgio La Pira)

Per gioire in Gesù figlio dell’uomo:

L’annuncio a Maria sia per noi la certezza di un nuovo inizio, del desiderio di Dio di dare nuova umanità al mondo. La nuova creazione aspetta anche noi, perché ognuno di noi ha ricevuto in dono l’esortazione a giore per essa e ad impegnarsi affinché si realizzi.

(Le riflessioni sono tratte da Aggancio http://www.aggancio.it/ rivista del movimento Pro Sanctitate)

PREGHIERA

“E’ nato Cristo, Dio per parte di Padre
Uomo per parte di Madre;
dal Padre senza Madre;
dalla madre senza Padre;
dal Padre senza tempo,
dalla Madre senza seme;
dal padre principio di vita,
dalla Madre fine di morte;
dal padre ordinatore di ogni giorno;
dalla Madre santificatore di questo giorno.”

(S Agostino d’Ippona, Sermo CXCIV)

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17 Dicembre – Novena di Natale – Secondo Giorno

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 17/12/2014

02_Gesù_salvatore_del_mondo

“Gesù salvatore del mondo” (Luca 3,4-6)

INNO

«O Sapienza,
che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza.

O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme,
e sul Sinai gli donasti la legge:
redimici col tuo braccio potente.

O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi.

O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiuse,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo
dal carcere,
che è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illumina
chi è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O Re delle Genti,
da loro bramato,
e pietra angolare,
che riunisci tutti in uno:
vieni, e salva l’uomo,
che hai plasmato dal fango.

O Emmanuel,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti,
e loro Salvatore:
vieni e salvaci,
Signore, nostro Dio.»

(Antifona maggiore dell’Avvento Liturgia della ore)

“Per il cristiano non c’è verso di amare Dio senza amare l’umanità; non c’è verso di amare l’umanità senza amare tutti gli uomini; non c’è verso di amare tutti gli uomini senza amare gli uomini che conosce di un amore concreto, di un amore attivo.” (Madeleine Delbrel)

Per accogliere Gesù salvatore del mondo:

Mi impegno a distogliere lo sguardo da tutto ciò che mi allontana da Lui, a riempire i “vuoti” creati dalle mie miserie e ad eliminare ciò che di superfluo appesantisce la mia anima, come l’odio, il rancore, la tristezza, per lasciare spazio alla Luce che viene e a restituire la salvezza perduta.

(Le riflessioni sono tratte da Aggancio http://www.aggancio.it/ rivista del movimento Pro Sanctitate)

PREGHIERA

“E’ nato Cristo, Dio per parte di Padre
Uomo per parte di Madre;
dal Padre senza Madre;
dalla madre senza Padre;
dal Padre senza tempo,
dalla Madre senza seme;
dal padre principio di vita,
dalla Madre fine di morte;
dal padre ordinatore di ogni giorno;
dalla Madre santificatore di questo giorno.”

(S Agostino d’Ippona, Sermo CXCIV)

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