FERMENTI CATTOLICI VIVI

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Posts Tagged ‘Bambino Gesù’

Tutto pronto per un Natale perfetto

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 19/12/2015

Natale_perfetto_01Ci siamo quasi al Natale, ed è tutto pronto, tutto pronto per un Natale perfetto.

Il panettone coi canditi per mio cognato, quello senza canditi per mio cugino, il pandoro per mia moglie che se-non-c’è-non-è-Natale, il torrone per me che lo adoro, il torrone morbido per la suocera che i denti non sono più quelli di una volta.

L’albero, grande, perfetto, già fotografato e postato su Facebook con decine di “mi-piace” e su tutti i gruppi Whatsapp, scintilla a intermittenza con le sue lucine made in China, quest’anno l’ho fatto anche in ufficio, e oltre ai “like”, lo hanno pure condiviso su Facebook..

Per il 24 la spesa è stata fatta e pesce e crostacei aspettano in freezer per fare bella figura sulla mia tavola per cui ho già provveduto con tovaglia, piatti, bicchieri, tovaglioli natalizi e con dei deliziosi fermaposto che faranno invidia alle tavole apparecchiate dell’Hilton.

Per il 25 è tutto a posto, il menu da far invidia a Vissani e alla Parodi è già pronto, i regali per figli, nipoti, per i figli dei colleghi… Tutto pronto per un Natale perfetto, anche la tombola, le carte e i giochi di società, non manca nulla per un Natale perfetto e…

Natale_perfetto_02

Stop!

In coda al semaforo accendo la radio in macchina e quasi per errore becco Radio Vaticana che trasmette l’urlo accorato e innamorato di San Giovanni Paolo II:

“Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!”.

Ecco cosa manca, CHI manca per un Natale perfetto, il GRANDE ASSENTE DEL 25 DICEMBRE.

In coda al semaforo… Rallentato, fermato da un seccante contrattempo.

Ma… Non è che per accogliere il “defenestrato” del 25 Dicembre dobbiamo rallentare, fermarci?

Natale_perfetto_03Il Bambinello.

I bambini ci impongono di rallentare, di fermarci.

Sarà per questo che prepariamo tutto per un Natale perfetto tranne che una mangiatoia, nel nostro cuore, per il GRANDE ASSENTE DEL 25 DICEMBRE?

Corriamo il rischio e non lasciamo il grande assente del 25 Dicembre fuori dalle nostre case e dai nostri cuori.

«Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo» (Gv 1,9)

Corriamo anche noi il rischio di essere illuminati da questa luce speciale per cui nessuno ci farà pagare una bolletta e che non si estingue.

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“La mia vita appesa a un filo”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 07/05/2015

filo_01Cari amici del blog, ho appena ricevuto questa testimonianza scritta da una parrocchiana di Cristina, carissima amica e sorella nella fede e, come me, collezionista di storie di grazia in cui Dio, con la sua pedagogia unica, interviene nella vita degli uomini e delle donne che lo accolgono.

La mia vita appesa a un filo

La mia vita per molto tempo è stata appesa ad un filo e forse lo sarà per sempre.

Questo filo, è rappresentato dall’elettrodo del peacemaker che mia figlia Serena, ha impiantato appena 4 ore dopo la sua nascita.

Ho voluto scrivere questa lettera, o meglio, questo mio doloroso sfogo, per raccontare quella che è stata l’avventura più dura e al tempo stesso più bella della mia vita, soprattutto per dare coraggio a tutte quelle mamme, a tutte quelle coppie, che devono affrontare una gravidanza difficile, che i medici potrebbero anche definire “impossibile da portare a termine”, ma io vi dico che niente è impossibile per l’amore di Dio, che ci mette di fronte a situazioni complicate, ma al tempo stesso ci fa trovare il coraggio e la luce nel nostro cuore, per affrontarle.

filo_02Era la mia prima gravidanza, una felicità immensa, tutto procedeva per il meglio, ma ad appena 21 settimane di gestazione durante una visita ginecologica di controllo, il dottore non sentì più il battito cardiaco fetale.

La corsa in ospedale per controlli più approfonditi e la dura realtà: il battito cardiaco della mia bimba era sceso a meno di settanta battiti (rispetto ai normali 140), il mondo cominciò a crollarmi addosso.

Sentii immediatamente il consulto di un cardiologo che dopo un’ecocardio fetale, mi fece capire che la situazione era molto grave: oltre alla frequenza cardiaca molto bassa, il cuoricino della mia bimba aveva un versamento causato da un blocco atrio-ventricolare di terzo grado, quindi la speranza che la gravidanza potesse giungere a termine, era molto remota.

Mi venne spiegato che anche per la mia salute, sarebbe stato opportuno valutare l’ipotesi di un aborto. Aborto è una parola che mi faceva paura anche pronunciare, avrei dovuto partorire alla ventunesima settimana di gravidanza una bambina viva, poiché la mia bimba un seppur minimo battito cardiaco lo aveva, ed aspettare, si aspettare che la sua breve vita finisse.

Per me, ma anche per mio marito, era assolutamente impensabile fare una simile scelta, e così con una grandissima emozione, ebbi la forza e il coraggio di dire no, io vado avanti, sarebbe stato il Signore ad illuminare il duro cammino che avrei dovuto percorrere come donna e come madre.

filo_03Grazie anche all’aiuto di un bravo ed umano ginecologo, che il Signore ha deciso di farci “casualmente” incontrare, siamo andati avanti per altri tre lunghi e durissimi mesi: ero continuamente sottoposta ad analisi, ecografie, ecocardio fetali, in diversi ospedali, comunque tutto procedeva, la bimba cresceva regolarmente ed il versamento cardiaco si era bloccato, anche grazie alle numerose iniezioni di cortisone a cui ero sottoposta, ma nel frattempo il battito cardiaco si era ulteriormente ridotto fino a 44 pulsazioni.

Arrivata alla 36 a settimana di gestazione, i medici decisero di intervenire con urgenza per evitare il peggio, poiché il versamento pericardico si era riaffacciato ed era aumentato.

Così un sabato, precisamente il 12 ottobre 2002 alle ore 17.40 con un parto cesareo, presso l’ospedale San Filippo Neri di Roma, è nata Serena, una bimba stupenda, che mi venne immediatamente portata via, senza avere nemmeno la possibilità di guardarla per un attimo negli occhi, con la cosiddetta “Cicogna” (una particolare ambulanza equipaggiata per il trasporto di bambini pretermine), per dirigersi all’ospedale pediatrico Bambino Gesù, dove la attendeva un’altra importante sfida: l’impianto di un peacemaker a solo quattro ore dalla nascita.

filo_04La situazione era a dir poco critica, perché la bimba era troppo piccola e fragile (pesava solamente 2,100 Kg), ma con tante difficoltà e cure, dopo un mese siamo riusciti a portarla a casa, iniziando così una nuova vita a tre: eravamo finalmente una famiglia.

Ora Serena, ha quasi tredici anni ed ha nel frattempo subito, altri 4 importanti interventi chirurgici e dovrà ancora affrontare altri momenti difficili, ma è diventata una signorina tranquilla, “serena”, piena di vita e di amore e di esempio di vita per tutti noi.

GRAZIE SERENA DI ESISTERE.

UNA MAMMA FELICE.

Io ringrazio i genitori di Serena per aver condiviso la loro storia e per averci insegnato che le sfide accolte confidando in Dio (e ovviamente nei medici) hanno spesso esiti che vanno al di là di ogni aspettativa.

Tanti auguri di cuore a loro e a Serena, e un invito a chi legge a pregare per questa famiglia affinché il Signore, per le mani di Maria, continui ad assisterli e a ricolmarli di ogni benedizione.

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“Signore, fa’ che sia una creatura in movimento, come i Magi”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 04/01/2015

“Signore, fa che sia una creatura in movimento, come i Magi.

Che sia tutto in movimento, non solo nei piedi che camminano ma anche nella mente che ricerca, anche nel cuore che ama trovare Qualcuno.

Non mi va di essere in semplice cartello indicatore della strada come i sacerdoti e gli scribi che indirizzano i tre Re, ma non si muovono.

Signore, voglio essere una creatura in movimento.

La fede e l’amore vivono di passi.”

(Padre Pino Pellegrino)

“Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.” (Dal Vangelo secondo Matteo)

…Dio… fatto carne…

…Oro per il Re dei re.

…Incenso per il Sommo Sacerdote.

…Mirra per… il sacrificio…

E si intravvede già la Pasqua… del Risorto che è passato per la Croce.

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24 Dicembre – Novena di Natale – Nono Giorno

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 24/12/2014

09_Gesù_Emmanuel

“Gesù l’Emmanuel” (Luca 2,15-18)

INNO

«O Sapienza,
che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza.

O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme,
e sul Sinai gli donasti la legge:
redimici col tuo braccio potente.

O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi.

O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiuse,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo
dal carcere,
che è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illumina
chi è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O Re delle Genti,
da loro bramato,
e pietra angolare,
che riunisci tutti in uno:
vieni, e salva l’uomo,
che hai plasmato dal fango.

O Emmanuel,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti,
e loro Salvatore:
vieni e salvaci,
Signore, nostro Dio.»

(Antifona maggiore dell’Avvento Liturgia della ore)

“Gesù, Accomodati pure! Fai come se fossi a casa tua! Si va dritti in Paradiso se ci si accosta tutti i giorni all’Eucarestia! Gesù è molto originale, perché si nasconde in un pezzettino di pane, e solo Dio poteva fare una cosa così incredibile! L?Eucaristia? E’ la mia autostrada per il Cielo!” (Carlo Acutis)

Per contemplare Gesù l’Emmanuel:

Sull’esempio dei pastori desideriamo metterci in cammino e seguire la via dell’umiltà, essa ci permette di inginocchiarci di fronte al piccolo Bambino e ammirarne tutta la grandezza. La grotta è la nostra meta, il luogo di incontro tra l’uomo e il Dio che si fa uomo… Accostiamoci ad essa con gioia e meraviglia.

(Le riflessioni sono tratte da Aggancio http://www.aggancio.it/ rivista del movimento Pro Sanctitate)

PREGHIERA

“E’ nato Cristo, Dio per parte di Padre
Uomo per parte di Madre;
dal Padre senza Madre;
dalla madre senza Padre;
dal Padre senza tempo,
dalla Madre senza seme;
dal padre principio di vita,
dalla Madre fine di morte;
dal padre ordinatore di ogni giorno;
dalla Madre santificatore di questo giorno.”

(S Agostino d’Ippona, Sermo CXCIV)

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23 Dicembre – Novena di Natale – Ottavo Giorno

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 23/12/2014

08_Gesù_Principe_della_vita

“Gesù il Principe della vita” (Luca 2,6-7)

INNO

«O Sapienza,
che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza.

O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme,
e sul Sinai gli donasti la legge:
redimici col tuo braccio potente.

O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi.

O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiuse,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo
dal carcere,
che è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illumina
chi è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O Re delle Genti,
da loro bramato,
e pietra angolare,
che riunisci tutti in uno:
vieni, e salva l’uomo,
che hai plasmato dal fango.

O Emmanuel,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti,
e loro Salvatore:
vieni e salvaci,
Signore, nostro Dio.»

(Antifona maggiore dell’Avvento Liturgia della ore)

“Nessun uomo è lontano dal Signore. Il Signore ama la libertà, non impone il suo amore. Non forza il cuore di nessuno di noi. Ogni cuore ha i suoi tempi, che neppure noi riusciamo a comprendere. Lui bussa e sta alla porta. Quando il cuore è pronto, si aprirà.” (Don Pino Puglisi)

Per ospitare Gesù Principe della vita:

Il nostro cuore si trasformi nella “culla” più amorevole per Colui che viene a donarci la vita… Desideriamo essere per Lui il terreno dove la sua Parola possa essere seminata e dove il suo Amore possa crescere e dare frutto.

(Le riflessioni sono tratte da Aggancio http://www.aggancio.it/ rivista del movimento Pro Sanctitate)

PREGHIERA

“E’ nato Cristo, Dio per parte di Padre
Uomo per parte di Madre;
dal Padre senza Madre;
dalla madre senza Padre;
dal Padre senza tempo,
dalla Madre senza seme;
dal padre principio di vita,
dalla Madre fine di morte;
dal padre ordinatore di ogni giorno;
dalla Madre santificatore di questo giorno.”

(S Agostino d’Ippona, Sermo CXCIV)

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22 Dicembre – Novena di Natale – Settimo Giorno

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 22/12/2014

07_Gesù_Re_dei_re

“Gesù il Re dei re” (Luca 1,46-55)

INNO

«O Sapienza,
che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza.

O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme,
e sul Sinai gli donasti la legge:
redimici col tuo braccio potente.

O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi.

O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiuse,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo
dal carcere,
che è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illumina
chi è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O Re delle Genti,
da loro bramato,
e pietra angolare,
che riunisci tutti in uno:
vieni, e salva l’uomo,
che hai plasmato dal fango.

O Emmanuel,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti,
e loro Salvatore:
vieni e salvaci,
Signore, nostro Dio.»

(Antifona maggiore dell’Avvento Liturgia della ore)

“Dio è mio Padre, mi ama pazzamente, fa per me meraviglie, io mi fido di Lui e a Lui mi abbandono. Voglio perciò credere che qualsiasi cosa mi accada, bella o brutta che a me possa sembrare, è invece un suo squisito e delicato atto d’amore per me e gli dico: ‘Grazie Papà'”. (Don Salvatore Boccaccio)

Per glorificare Gesù il Re dei re:

La nostra vita è immagine gloriosa di amore infinito… Impariamo a riconoscere i prodigi del suo amore, a vedere ciò che il mondo non vede e a dare voce alle meraviglie che opera in noi e nei fratelli.

(Le riflessioni sono tratte da Aggancio http://www.aggancio.it/ rivista del movimento Pro Sanctitate)

PREGHIERA

“E’ nato Cristo, Dio per parte di Padre
Uomo per parte di Madre;
dal Padre senza Madre;
dalla madre senza Padre;
dal Padre senza tempo,
dalla Madre senza seme;
dal padre principio di vita,
dalla Madre fine di morte;
dal padre ordinatore di ogni giorno;
dalla Madre santificatore di questo giorno.”

(S Agostino d’Ippona, Sermo CXCIV)

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21 Dicembre – Novena di Natale – Sesto Giorno

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 21/12/2014

06_Gesù_luce_delle_genti

“Gesù luce delle genti” (Luca 1,39-45)

INNO

«O Sapienza,
che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza.

O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme,
e sul Sinai gli donasti la legge:
redimici col tuo braccio potente.

O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi.

O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiuse,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo
dal carcere,
che è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illumina
chi è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O Re delle Genti,
da loro bramato,
e pietra angolare,
che riunisci tutti in uno:
vieni, e salva l’uomo,
che hai plasmato dal fango.

O Emmanuel,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti,
e loro Salvatore:
vieni e salvaci,
Signore, nostro Dio.»

(Antifona maggiore dell’Avvento Liturgia della ore)

“Dovremmo essere capaci di parlare delle cose della nostra fede in modo tale che le mani possano tendersi verso di esse più velocemente di quanto noi non siamo in grado di riempirle. Gli uomini dovrebbero accorrere e non trovare pace quando si parla del vangelo così come i malati accorrevano una volta verso il Cristo, che andava in giro guarendo, per farsi sanare. Queste non sono soltanto belle parole. Le cose non dovrebbero essere veramente così dove si parla della buona novella di Dio?” (Dietrich Bonhoeffer)

Per testimoniare Gesù luce delle genti:

Come Maria, mi affretto a condividere con i fratelli la gioia del mio incontro con Lui. La mia corsa sia decisa, senza indugi, sicura e pronta anche ad ascoltare chi ci viene incontro. Gustiamo la bellezza della comunione che ci rende tutti creature “benedette” dall’unico Padre.

(Le riflessioni sono tratte da Aggancio http://www.aggancio.it/ rivista del movimento Pro Sanctitate)

PREGHIERA

“E’ nato Cristo, Dio per parte di Padre
Uomo per parte di Madre;
dal Padre senza Madre;
dalla madre senza Padre;
dal Padre senza tempo,
dalla Madre senza seme;
dal padre principio di vita,
dalla Madre fine di morte;
dal padre ordinatore di ogni giorno;
dalla Madre santificatore di questo giorno.”

(S Agostino d’Ippona, Sermo CXCIV)

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20 Dicembre – Novena di Natale – Quinto Giorno

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 20/12/2014

 

05_Gesù_Profeta_del_Dio_Altissimo

“Gesù profeta del Dio altissimo” (Luca 1,26-38)

INNO

«O Sapienza,
che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza.

O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme,
e sul Sinai gli donasti la legge:
redimici col tuo braccio potente.

O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi.

O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiuse,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo
dal carcere,
che è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illumina
chi è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O Re delle Genti,
da loro bramato,
e pietra angolare,
che riunisci tutti in uno:
vieni, e salva l’uomo,
che hai plasmato dal fango.

O Emmanuel,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti,
e loro Salvatore:
vieni e salvaci,
Signore, nostro Dio.»

(Antifona maggiore dell’Avvento Liturgia della ore)

“Lo scopo della nostra vita è amare ed essere sempre pronti ad imparare ad amare gli altri come solo Dio può insegnarti. L’amore ti consuma ma è bello morire consumati proprio come una candela che si spegne solo quando ha raggiunto il suo scopo. Qualsiasi cosa farai avrà senso solo se la vedrai in funzione della vita eterna. Se starai amando veramente te ne accorgerai dal fatto che nulla ti appartiene veramente perché tutto è un dono.” (Chiara Corbella Petrillo)

Per credere in Gesù profeta del Dio altissimo:

Dove i nostri pensieri, le nostre intenzioni e le nostre forze non riescono ad arrivare, lì fiorisce la grazia e la Provvidenza di un Dio che si prende cura di noi. Cresca in noi la fiducia in Lui e la volontà di credere nella sua immensa “possibilità”.

(Le riflessioni sono tratte da Aggancio http://www.aggancio.it/ rivista del movimento Pro Sanctitate)

PREGHIERA

“E’ nato Cristo, Dio per parte di Padre
Uomo per parte di Madre;
dal Padre senza Madre;
dalla madre senza Padre;
dal Padre senza tempo,
dalla Madre senza seme;
dal padre principio di vita,
dalla Madre fine di morte;
dal padre ordinatore di ogni giorno;
dalla Madre santificatore di questo giorno.”

(S Agostino d’Ippona, Sermo CXCIV)

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19 Dicembre – Novena di Natale – Quarto Giorno

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 19/12/2014

04_Gesù__il_salvatore

“Gesù il salvatore” (Matteo 1,20-21)

INNO

«O Sapienza,
che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza.

O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme,
e sul Sinai gli donasti la legge:
redimici col tuo braccio potente.

O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi.

O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiuse,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo
dal carcere,
che è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illumina
chi è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O Re delle Genti,
da loro bramato,
e pietra angolare,
che riunisci tutti in uno:
vieni, e salva l’uomo,
che hai plasmato dal fango.

O Emmanuel,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti,
e loro Salvatore:
vieni e salvaci,
Signore, nostro Dio.»

(Antifona maggiore dell’Avvento Liturgia della ore)

“Quando parliamo di santità, noi parliamo sempre di santità ordinaria e cioè di amore verso il Signore e di piena disponibilità alla sua volontà, quali troviamo appunto in Giuseppe. Questo noi vorremmo chiedere a San Giuseppe: che ci insegni questo senso vero della santità ordinaria, della santità affettuosa nei confronti del Signore e della Madonna, che ci aiuti perché possiamo seguire il suo esempio.” (Guglielmo Giaquinta fondatore del Movimento Pro Sanctitate)

Per fare la volontà di Gesù il salvatore:

I disegni di Dio sono imperscrutabili e a volte avvertiamo tutta la paura di rispondere alla sua chiamata. Giuseppe ci insegna che la fiducia nelle sue promesse può superare ogni timore e allargare il nostro cuore anche al mistero che portano con sé.

(Le riflessioni sono tratte da Aggancio http://www.aggancio.it/ rivista del movimento Pro Sanctitate)

PREGHIERA

“E’ nato Cristo, Dio per parte di Padre
Uomo per parte di Madre;
dal Padre senza Madre;
dalla madre senza Padre;
dal Padre senza tempo,
dalla Madre senza seme;
dal padre principio di vita,
dalla Madre fine di morte;
dal padre ordinatore di ogni giorno;
dalla Madre santificatore di questo giorno.”

(S Agostino d’Ippona, Sermo CXCIV)

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18 Dicembre – Novena di Natale – Terzo Giorno

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 18/12/2014

03_Gesù_figlio_dell_uomo

“Gesù figlio dell’uomo” (Luca 1,26-33)

INNO

«O Sapienza,
che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza.

O Adonai,
e condottiero di Israele,
che sei apparso a Mosè tra le fiamme,
e sul Sinai gli donasti la legge:
redimici col tuo braccio potente.

O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non fare tardi.

O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiuse,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera lo schiavo
dal carcere,
che è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illumina
chi è nelle tenebre,
e nell’ombra della morte.

O Re delle Genti,
da loro bramato,
e pietra angolare,
che riunisci tutti in uno:
vieni, e salva l’uomo,
che hai plasmato dal fango.

O Emmanuel,
nostro re e legislatore,
speranza delle genti,
e loro Salvatore:
vieni e salvaci,
Signore, nostro Dio.»

(Antifona maggiore dell’Avvento Liturgia della ore)

“Che cosa ho imparato da Cristo? Due cose, essenzialmente legate tra di loro: l’una complementare all’altra. E la prima è questa: che la nostra anima non ha pace, non ha fecondità vera, non ha vero riposo, senza la Parola dolce e santificante di Dio che la impreziosisce, la riposa, la pacifica, la consola!… La seconda cosa che Cristo mi ha insegnato è la seguente: che tutte le cose create hanno valore in Lui, assumono validità in Lui: gli altri uomini, miei fratelli destinati con me alla vita eterna, alla resurrezione futura; le città, le civiltà, il tempo; lo spazio: insomma la terra con tutte le sue dimensioni e i suoi valori.” (Giorgio La Pira)

Per gioire in Gesù figlio dell’uomo:

L’annuncio a Maria sia per noi la certezza di un nuovo inizio, del desiderio di Dio di dare nuova umanità al mondo. La nuova creazione aspetta anche noi, perché ognuno di noi ha ricevuto in dono l’esortazione a giore per essa e ad impegnarsi affinché si realizzi.

(Le riflessioni sono tratte da Aggancio http://www.aggancio.it/ rivista del movimento Pro Sanctitate)

PREGHIERA

“E’ nato Cristo, Dio per parte di Padre
Uomo per parte di Madre;
dal Padre senza Madre;
dalla madre senza Padre;
dal Padre senza tempo,
dalla Madre senza seme;
dal padre principio di vita,
dalla Madre fine di morte;
dal padre ordinatore di ogni giorno;
dalla Madre santificatore di questo giorno.”

(S Agostino d’Ippona, Sermo CXCIV)

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