FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

Posts Tagged ‘Bergoglio’

“Non ho trovato mai che il Signore abbia incominciato un miracolo senza finirlo bene”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 22/02/2014

L’unità dei cristiani. Un’utopia? No se si piange insieme il pianto che unisce… Parola di Papa Francesco.

Tutto inizia a Santa Marta in Vaticano. Tony Palmer, vescovo pentecostale fa visita a Papa Francesco. Sono amici da anni, sebbene ‘divisi’ dall’appartenenza a due Chiese separate.

Si vedono a Santa Marta, il vescovo Palmer parla al Papa del prossimo congresso dei Pentecostali e gli chiede se può usare loro la cortesia di inviare un messaggio scritto.

La risposta del Papa è stata: “Perché non mi fai un video?”

Eccolo:

 

 

<<Dear brothers and sisters, excuse me because I speak Italian, but I am not speaking English. But I really speak no Italian, no English but HEARTFULLY.

E’ una lingua più semplice e più autentica, e questa lingua del cuore ha un linguaggio e una grammatica speciale, la grammatica semplice, due regole: ama Dio sopra tutto e ama l’altro perché è tuo fratello e tua sorella, e con queste due cose andiamo avanti.

Io sono qui con mio fratello, il Vescovo fratello John Palmer; siamo amici da anni. E lui mi ha detto del vostro convegno, del vostro raduno e con piacere vi invio un saluto, un saluto gioioso e nostalgico.

Gioioso perché a me dà gioia che voi siate riuniti per lodare Gesù Cristo l’unico Signore e pregare al Padre e ricevere lo Spirito e questo dà gioia perché si vede che il Signore lavora in tutto il mondo.

Papa Francesco 01E nostalgico perché… mah… succede come nei quartieri fra noi. Nei quartieri ci sono famiglie che si vogliono e famiglie che non si vogliono, famiglie che si uniscono e famiglie che si separano, e noi siamo un po’, mi permetto una parola, separati, separati perché i peccati ci hanno separati, i nostri peccati; i malintesi nella storia, una lunga strada di peccato… comunitario, ma chi ha la colpa? Tutti abbiamo la colpa, tutti siamo peccatori, soltanto uno è giusto, il Signore.

E io ho la nostalgia che questa separazione finisca e ci dia la comunione, la nostalgia di quell’abbraccio di cui parla la Sacra Scrittura quando i fratelli di Giuseppe affamati sono andati in Egitto per comprare per poter mangiare.

Andavano a comprare, avevano i soldi ma non potevano mangiare i soldi e, lì hanno trovato qualcosa di più del pasto, hanno trovato il fratello.

Tutti noi abbiamo dei soldi, i soldi della cultura, i soldi della nostra storia, tante ricchezze culturali e anche religiose di tradizioni diverse ma dobbiamo trovarci come fratelli e dobbiamo piangere insieme, come ha fatto Giuseppe, quel pianto che unisce, il pianto dell’amore.

fede03

Io vi parlo come fratello! E vi parlo così semplicemente, con gioia e nostalgia. Facciamo crescere la nostalgia perché questo ci spingerà a trovarci, ad abbracciarci e a lodare Gesù Cristo come unico Signore della storia.

Vi ringrazio tanto per sentirmi. Vi ringrazio tanto per lasciarmi parlare la lingua del cuore e vi chiedo anche un favore, di pregare per me perché ho bisogno delle vostre preghiere. Io prego per voi, lo farò, ma io ho bisogno delle vostre preghiere, pregare il Signore perché ci unisca tutti.

E avanti, siamo fratelli, ci diamo spiritualmente questo abbraccio e lasciamo che il Signore finisca l’opera che Lui ha incominciato, perché questo è un miracolo. Il miracolo dell’unità è incominciato.

Dice uno scrittore italiano, il Manzoni, uno famoso, dice questa frase in un romanzo, un uomo semplice del popolo dice questa frase:

“Non ho trovato mai che il Signore abbia incominciato un miracolo senza finirlo bene”.

Lui finirà bene questo miracolo dell’unità.

Vi chiedo di benedirmi e io vi benedico da fratello a fratello. Un abbraccio. Grazie.>>

Posted in Attualità, Chiesa | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

Miracoli eucaristici a Buenos Aires

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 09/11/2013

I fatti cominciano nel 1992, lo stesso mese ed anno in cui Papa Francesco viene nominato vescovo ausiliario di Buenos Aires.

Miracolo_Eucaristico_01

Padre Alejandro Pezet nella sua parrocchia

Gli eventi accadono nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria, nel centro della capitale Argentina: il venerdì 1° Maggio, due pezzi di ostia vengono trovati sul corporale del tabernacolo e, su indicazione del parroco, padre Alejandro Pezet, messi in un recipiente d’acqua posto poi nel tabernacolo, così come richiede la prassi in questi casi.

Nonostante il passare dei giorni, le particole non si sciolgono e venerdì 8 maggio i due frammenti assumono un colore rosso sangue. Domenica 10 Maggio, durante la Messa serale vengono notate delle gocce di sangue anche sulla patena, il piattino su cui si pone l’ostia.

Il sangue viene fatto analizzare da un medico locale e da alcuni ematologi e si rileva che si tratta di sangue umano.

Dopo questi segni, si arriva al 15 agosto 1996, durante la Messa della festa dell’Assunzione di Maria, finita la distribuzione della Comunione, una donna si avvicina a padre Pezet dicendogli di aver trovato un’ostia sul retro della chiesa. Il sacerdote si reca sul posto e vede un’ostia profanata; non potendo consumarla, la ripone in un calice con un po’ d’acqua e la mette nel tabernacolo.

Miracolo_Eucaristico_02

Padre Alejandro con l’allora Mons. Bergoglio

Il 26 agosto, all’apertura del tabernacolo, nota che la particola, anziché dissolversi, si è trasfornata in un frammento di carne sanguinolenta.

Della metamorfosi della particola viene informato direttamente l’arcivescovo Quarracino e il vescovo ausiliare Bergoglio, futuro pontefice. Quest’ultimo chiede di far fotografare da un professionista l’accaduto e di inviare tutta la documentazione raccolta a Roma.

Dopo alcuni anni, vedendo che non c’è traccia di decomposizione, monsignor Bergoglio, divenuto arcivescovo di Buenos Aires, autorizza analisi approfondite: un campione di tessuto viene inviato a un laboratorio di Buenos Aires, dove si scopre che i globuli rossi e bianchi del sangue sono di un cuore umano.

Il laboratorio riferisce anche che il campione di tessuto ha le caratteristiche di un uomo ancora vivo, con le cellule del cuore pulsanti. E’ utile sottolineare che l’origine dei campioni è sempre stata mantenuta segreta per non inquinare i risultati.

Miracolo_Eucaristico_03

Miracolo eucaristico di Buenos Aires

Nel 1999 viene chiesto al dottor Ricardo Gomez Castañón, noto neuropsicofisiologo boliviano, di condurre alcuni test supplementari su entrambi i “casi”, quello del 1992 e quello del 1996. Il 6 ottobre 1999, alla presenza dei rappresentanti del vescovo, il dottor Castañón preleva un campione di sangue sul frammento inviandolo, come racconta lui stesso, al laboratorio di genetica “Forence Analitycal” di San Francisco.

Il 28 Gennaio 2000 è reso pubblico che sul materiale inviato è stato trovato DNA umano, confermando dunque le indagini precedenti: si tratta di sangue umano con codice genetico umano.

I campioni vengono inviati anche al professor John Walker, dell’università di Sydney in Australia, il quale rileva a sua volta che si tratta di cellule muscolari e globuli bianchi del sangue, tutti intatti. La ricerca dimostra che questi tessuti sono infiammati, quindi la persona a cui appartengono ha subìto un trauma.

Miracolo_Eucaristico_04

Miracolo eucaristico di Buenos Aires

Per approfondire la questione, i campioni vengono inviati al noto cardiologo e medico legale dottor Frederic Zugibe (uno dei più eminenti esperti forensi degli Stati Uniti) della Columbia University di New York.

La sua relazione è datata 26 marzo 2005 e si legge: “Il materiale analizzato è un frammento del muscolo cardiaco tratto dalla parete del ventricolo sinistro in prossimità delle valvole. Questo muscolo è responsabile della contrazione del cuore.

Va ricordato che il ventricolo sinistro pompa sangue a tutte le parti del corpo. Il muscolo cardiaco in esame è in una condizione infiammatoria e contiene un gran numero di globuli bianchi.

Ciò indica che il cuore era vivo al momento del prelievo dal momento che i globuli bianchi, al di fuori di un organismo vivente, muoiono. Per di più, questi globuli bianchi sono penetrati nel tessuto, ciò indica che il cuore aveva subìto un grave stress, come se il proprietario fosse stato picchiato duramente sul petto”.

Testimoni di queste analisi sono due australiani, il giornalista Mike Willesee e l’avvocato Ron Tesoriero, i quali, successivamente, spiegano al cardiologo che il campione da lui analizzato è stato prelevato nel 1996.

Quando Zugibe viene a sapere dai due che quel materiale era stato inoltre tenuto per un mese in acqua e per tre anni in acqua distillata, resta esterrefatto.

Il dottor Zugibe conclude, ovviamente, che la scienza non può affatto spiegare un simile fenomeno, ma la sorpresa è ancora maggiore quando scopre, dal dottor Castañón, che quel frammento di cuore umano “vivente” era in origine un’ostia, ossia un pezzo di pane consacrato.

CONFRONTO CON IL MIRACOLO DI LANCIANO

Miracolo_Eucaristico_05_LANCIANO

Miracolo eucaristico di Lanciano

Dopo questi fatti, il dottor Castañón dispone che il referto di laboratorio risultante dagli esami del campione dell’ostia di Buenos Aires, venga messo a confronto con gli esami del miracolo di Lanciano, ancora una volta senza rivelare l’origine del campione esaminato.

Gli esperti che eseguono questo confronto concludono che i due referti riguardano ambedue campioni provenienti dalla stessa persona. Segnalano anche che i due campioni rivelano sangue di tipo AB, lo stesso riscontrato sulla Sindone e sul sudario di Oviedo. Questo sangue rispetta le caratteristiche di un uomo nato e vissuto in Medio Oriente.

(Fonte: dal messalino quotidiano di Novembre delle edizioni Shalom)

Posted in Attualità, Chiesa, Fede e ragione | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Una sapiente intuizione di Padre Livio di Radio Maria

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 16/03/2013

RadiomariaVenerdì 1° Marzo, ascoltavo come sempre, nonostante le mie primavere siano oramai quarantatré, la CATECHESI GIOVANILE DI PADRE LIVIO  e ne rimanevo edificato con le sue energiche e coraggiose esortazioni che non mi perdo da quando tanti anni fa mi riavvicinai alla fede.

Solo adesso però, dopo l’elezione di Papa Francesco, mi rendo conto delle acute e sapienti intuizioni di Padre Livio nel saper leggere l’intervento di Dio (per le Mani di Maria), nella storia che stiamo vivendo.

Vale la pena prendersi una pausa, fermarsi un’oretta e cliccare QUI  (seleziona la catechesi del 1° Marzo) per ascoltare l’illuminata a illuminante catechesi di Padre Livio.

Di seguito, alcune pillole della bella catechesi…

Maria con le apparizioni a Medjugorje e la sua continua catechesi mostra che interviene nella storia.

Viviamo tempi eccezionali, tempi incerti, in cui non sappiamo come sarà il futuro. (…) Quello di Benedetto XVI è stato un fatto eccezionale, ma noi viviamo tempi eccezionali. La battaglia che ci attende richiede quel passaggio di consegne come avvenne tra Mosè e Giosuè.

Francesco

“Quando non si confessa Gesù Cristo, chi non prega il Signore prega il diavolo…”
(Prima omelia di Papa Francesco in Cappella Sistina)

Non tanto quando Mosè dà lo scettro a Giosuè dicendo: “Il Signore mi ha punito non facendomi entrare nella terra promessa”. (…) C’era una grande battaglia prima di entrare nella terra promessa, e prima Mosè andò sul monte a pregare e Giosuè fece la battaglia, e nella misura in cui Mosè teneva le braccia alzate, Giosuè vinceva, e quendo le abbassava, perdeva.

Al di là delle motivazioni umane, Benedetto XVI ha capito che è di importanza fondamentale la preghiera per vincere la battaglia, e sale sul monte a pregare mentre Giosuè, il futuro Papa, scende in terra a combattere.

E’ il tempo della grande battaglia perché Satana è sciolto dalle catene. Non lo dice solo la Madonna a Medjugorje ma tutte le profezie vere dei santi dal 1800 ad oggi.

Posted in Attualità, Catechesi | Contrassegnato da tag: , , , , , , | 2 Comments »

Quando lo Spirito Santo sorprende il popolo di Dio… Benvenuto Papa Francesco!

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 13/03/2013

Annuntio vobis gaudium magnum:


habemus Papam!


Eminentissimum ac reverendissimum dominum, 
dominum

Georgium Marium,

Sanctæ Romanæ Ecclesiæ Cardinalem 

Bergoglio,

qui sibi nomen imposuit 

Franciscus

20130313_20292020130313_192902“Prima di tutto vorrei fare una preghiera con il nostro Vescovo Emerito Benedetto XVI perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca…

Padre Nostro…

Ave Maria…

Cominciamo questo cammino Vescovo e popolo, Vescovo e popolo… di fratellanza, amore, fiducia.

Come non dare il nostro benvenuto al primo Papa che prima di dare la sua benedizione solenne chiede che il popolo, la Chiesa, preghi su di lui?

VIVA IL PAPA FRANCESCO!!!

Posted in Attualità | Contrassegnato da tag: , , , , , , | 1 Comment »