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«La Vergine Maria sta tessendo un’immensa rete nei suoi figli e figlie spirituali per lanciare una forte offensiva contro le forze del Maligno»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 22/06/2017

Il 21 giugno scorso Papa Francesco ha celebrato le esequie del Cardinale indiano Ivan Dias, morto due giorni prima all’età di 81 anni. Basta digitare su Google il suo nome per vedere il bene che ha fatto alla Chiesa in tanti anni di servizio fedele e di amore incondizionato a Gesù, per le mani di Maria.

Per me è e resterà sempre il caro Padre Ivan, il direttore spirituale che mi ha guidato, mettendo la mia mano in quella di Maria, nei primi difficili anni della mia conversione.

Vi propongo qui l’omelia che “padre Ivan” tenne a Lourdes l’8 giugno 2007, all”apertura del 150° anniversario delle apparizioni, da leggere e rileggere per capire i tempi che stiamo vivendo.

«[…] Ci si può chiedere: quale significato può avere il messaggio della Vergine di Lourdes per noi oggi? Io desidero localizzare queste apparizioni nel più largo contesto della lotta permanente e feroce esistente tra le forze del bene e del male fin dal principio della storia dell’umanità, nel Giardino del Paradiso, e che continuerà fino alla fine dei tempi.

Le apparizioni di Lourdes sono, difatti, tra le prime della lunga catena di apparizioni della Madonna che hanno avuto inizio 28 anni prima, nel 1830, a Rue du Bac, a Parigi, annunciando l’entrata decisiva della Vergine Maria nel cuore delle ostilità tra lei ed il demonio, come è descritto nella Bibbia, nei libri della Genesi e dell’apocalisse.

La Medaglia, detta miracolosa, che la Vergine fece incidere in questa circostanza la rappresentava con le braccia aperte da dove uscivano dei raggi luminosi, significando le grazie che distribuiva al mondo intero. I suoi piedi si posavano sul globo terrestre e schiacciavano la testa del serpente, il diavolo, indicando la vittoria che la Vergine portava sul mentitore e sulle forze del male.

Intorno all’immagine si leggeva l’invocazione: “Oh Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te”. È da notare che questa grande verità della concezione immacolata di Maria sia stata affermata qui 24 anni prima che il Papa Pio IX l’abbia definita come dogma di fede (1854): quattro anni più tardi qui a Lourdes, Nostra Signora ha voluto lei stessa rivelare a Bernadette che era l’immacolata Concezione.

Dopo le apparizioni di Lourdes, la Madonna non ha smesso di manifestare nel mondo intero le sue vive preoccupazioni materne per la sorte dell’umanità nelle sue diverse apparizioni. Dovunque, ha chiesto preghiere e penitenza per la conversione dei peccatori, perché prevedeva la rovina spirituale di certi paesi, le sofferenze che il Santo Padre avrebbe subito, l’indebolimento generale della fede cristiana, le difficoltà della chiesa, la venuta dell’anticristo ed i suoi tentativi per sostituire Dio nella vita degli uomini: tentativi che, malgrado i loro successi splendenti, sarebbero destinate tuttavia all’insuccesso.

Qui, a Lourdes, come dovunque nel mondo, la Vergine Maria sta tessendo un’immensa rete nei suoi figli e figlie spirituali per lanciare una forte offensiva contro le forze del Maligno nel mondo intero, per chiuderlo e preparare così la vittoria finale del suo divin Figlio, Gesù Cristo.

La Vergine Maria oggi ci invita ancora una volta a fare parte della sua legione di combattimento contro le forze del male. Come segno della nostra partecipazione alla sua offensiva, Ella chiede fra l’altro la conversione del cuore, una grande devozione alla Santa Eucaristia, la recita quotidiana della corona, la preghiera senza tregua e senza ipocrisia, l’accettazione delle sofferenze per la salvezza del mondo. Queste potrebbero sembrare delle piccole cose, ma sono potenti nelle mani di Dio al quale niente è impossibile. Come il giovane Davide che, con una piccola pietra ed una fronda, ha abbattuto il gigante Golia venuto al suo incontro armato di una spada, di una lancia e di un giavellotto, cf. 1 Sam 17, 4-51, anche noi, coi piccoli grani della nostra corona, potremo affrontare eroicamente gli assalti del nostro avversario temibile e vincerlo.

La lotta tra Dio ed il suo nemico è sempre rabbiosa, ancora più oggi che al tempo di Bernadette, 150 anni fa. Perché il mondo si trova inghiottito terribilmente nella palude di un secolarismo che vuole creare un mondo senza Dio; di un relativismo che soffoca i valori permanenti ed immutabili del vangelo; e di un’indifferenza religiosa che resta imperturbabile di fronte ai beni superiori e alle cose che riguardano Dio e la chiesa. Questa battaglia fa delle innumerevoli vittime nelle nostre famiglie e tra i nostri giovani.

Alcuni mesi prima dell’elezione di Papa Giovanni Paolo II, 9 novembre 1976, il Cardinale Karol Wojtyla diceva: “Ci troviamo oggi di fronte al più grande combattimento che l’umanità abbia mai visto. Non penso che la comunità cristiana l’abbia compreso totalmente. Siamo oggi davanti alla lotta finale tra la Chiesa e le Anti-Chiesa, tra il Vangelo e gli Anti-Vangelo”.

Una cosa è tuttavia certa: la vittoria finale appartiene a Dio e ciò si verificherà grazie a Maria, la Donna della Genesi e dell’apocalisse che combatterà alla testa dell’esercito dei suoi figli e figlie contro le forze del nemico, di Satana, e schiaccerà la testa del serpente. […]»

[Fonte: http://www.iltimone.org/36187,News.html]

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“Il giorno in cui la Madonna mi salvò dalla morte”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 09/11/2015

felipe_01

Fu il 17 ottobre 1994, era di lunedì. Avevo appena finito di spiagare la lezione nella facoltà di Ingegneria di Guaratinguetá (Brasile), e imboccai via Dutra in direzione Lorena.

Una carretta cadde attraversando la strada di fronte a me, bloccando tutto il traffico. Un camion carico di piastrelle che veniva verso di me, non riuscì a frenare, pioveva, mi tamponò con una tale forza che il mio sedile venne divelto e venni spostaqto con tutta la macchina.

In seguito la macchina fece una giravolta di 180 gradi e venni colpito di fronte. In quell’istante vidi l’adesivo della Madonna attaccato nel vetro anteriore della macchina. Invocai per tre volte Nostra Signora Aparecida. Dopo uno scoppio la mia auto venne catapultata nella scarpata.

Perdita totale del veicolo come si può vedere nella foto. Erano le sei di sera e stavo pregando il Rosario mentre guidavo, con un rosarietto bianco che avevo ricevuto la domenica precedente, alla fine di un “Maranatha Giovani”.

La macchine – una gol 1994 – fu totalmente distrutta ma niente, niente, nessuna conseguenza su di me, mi è capitato un vero miracolo.

Una settimana prima avevo finito di scrivere il libro “La donna dell’Apocalisse”, mostrando le gloria della Vergine Maria, dopo aver fatto la consacrazione a lei secondo il metodo di San Luigi Maria Grignion da Montfort.

Poco prima dell’incidente avevo ricevuto l’adesivo della Madonna e lo avevo messo nel vetro anteriore della macchina. Quando i poliziotti riuscirono a tirarmi fuori dalla macchina accartocciata, uno di essi mi chiese: “Come fa lei a essere vivo?”. Gli mostrai il rosarietto bianco che ancora stringevo nella mano.

felipe_02La mia macchina non era assicurata ma lo era il camion e, senza difficoltà, il camionista si offrì di sollecitare il risarcimento da parte della sua assicurazione; ricevetti una nuova macchina, zero chilometri, gol 1994, azzurra.

Vi ho attaccato due adesivi: uno al vetro anteriore, uno a quello posteriore.

Ho sentito come se il Male volesse liquidarmi in quell’ora, ma la Vergine benedetta mi ha protetto.

Come disse San Giovanni Maria Vianney: “non è riuscito a catturare l’uccello ma ha distrutto la gabbia”.

Quando raccontai il fatto a Padre Jonas Abib (fondatore della comunità Canção Nova in Brasile, n.d.t.) egli mi disse: “Dio ti ha dato un’ancora di salvezza perché vuole che tu lavori per lui”.

(Fonte: account Facebook del prof. Felipe Aquino)

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