FERMENTI CATTOLICI VIVI

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Posts Tagged ‘giustizia divina’

“Ciò che più mi affligge è che costoro al loro indifferentismo, aggiungono il loro disprezzo, l’incredulità”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 16/01/2017

san_pio_01San Pio da Pietrelcina, un santo che ci offre la sfida del soprannaturale vissuto con un’umiltà rara. Di seguito due episodi della sua vita che molto insegnano sull’universo invisibile che ci riguarda molto più di quanto immaginiamo.

Questo episodio venne raccontato da Padre Pio a Padre Anastasio. “Una sera, mentre, solo, ero in coro a pregare, sentii il fruscio di un abito e vidi un giovane frate trafficare all’altare maggiore, come se spolverasse i candelabri e sistemasse i portafiori. Convinto che a riordinare l’altare fosse fra Leone, poiché era l’ora della cena, mi accosto alla balaustra e gli dico: “Fra Leone, vai a cenare, non è tempo di spolverare e aggiustare l’altare”.

Ma una voce, che non era quella di Fra Leone mi risponde”: “Non sono fra Leone”, “e chi sei?”, chiedo io. “Sono un vostro confratello che qui fece il noviziato. L’ubbidienza mi dette l’incarico di tenere pulito e ordinato l’altare maggiore durante l’anno di prova. Purtroppo più volte mancai di rispetto a Gesù sacramentato passando davanti all’altare senza riverire il Santissimo conservato nel tabernacolo. Per questa grave mancanza, sono ancora in Purgatorio. Ora il Signore, nella sua infinita bontà, mi manda da voi perché siate voi a stabilire fino a quando dovrò soffrire in quelle fiamme di amore. Mi raccomando…”

“Io credendo di essere generoso verso quell’anima sofferente, esclamai: “Vi starai fino a domattina alla Messa conventuale”. Quell’anima urlò: “Crudele! Poi cacciò un grido e sparì”.

Quel grido lamento mi produsse una ferita al cuore che ho sentito e sentirò tutta la vita. Io che per delega divina avrei potuto mandare quell’anima immediatamente in Paradiso, la condannai a rimanere un’altra notte nelle fiamme del Purgatorio”. (Fonte: https://www.padrepio.catholicwebservices.com/Apparizioni.htm)

san_pio_01Lo stesso Padre Pio, confessava nelle sue lettere al suo direttore spirituale, alcune esperienze: Lettera a Padre Agostino del 7 aprile 1913:

“Mio carissimo Padre, venerdì mattina ero ancora a letto, quando mi apparve Gesù. Era tutto malconcio e sfigurato. Egli mi mostrò una grande moltitudine di sacerdoti regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici, di questi chi stava celebrando, chi si stava parando e chi si stava svestendo dalle sacre vesti.

La vista di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandargli perché soffrisse tanto. Nessuna risposta n’ebbi.

Però il suo sguardo mi portò verso quei sacerdoti; ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorché lo rialzò verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che gli solcavano le gote.

Si allontanò da quella turba di sacerdoti con una grande espressione di disgusto sul volto, gridando: “Macellai!” E rivolto a me disse: “Figlio mio, non credere che la mia agonia sia stata di tre ore, no; io sarò per cagione delle anime da me più beneficiate, in agonia sino alla fine del mondo. Durante il tempo dell’agonia, figlio mio, non bisogna dormire. L’anima mia va in cerca di qualche goccia di pietà umana, ma ahimè mi lasciano solo sotto il peso della indifferenza.
L’ingratitudine ed il sonno dei miei ministri mi rendono più gravosa l’agonia. Ahimè come corrispondono male al mio amore! Ciò che più mi affligge è che costoro al loro indifferentismo, aggiungono il loro disprezzo, l’incredulità. Quante volte ero lì per lì per fulminarli, se non fossi stato trattenuto dagli angioli e dalle anime di me innamorate…

Scrivi al padre tuo e narragli ciò che hai visto ed hai sentito da me questa mattina. Digli che mostrasse la tua lettera al padre provinciale… “Gesù continuò ancora, ma quello che disse non potrò giammai rivelarlo a creatura alcuna di questo mondo”.

(San Pio da Pietrelcina: Epistolario I° (1910-1922) a cura di Melchiorre da Pobladura e Alessandro da Ripabottoni – Edizioni “Padre Pio da Pietrelcina” Convento S.Maria delle Grazie San Giovanni Rotondo – FG)

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Recita la preghiera: “Gesù confido in te!”, anche se non ci credi, è tanto semplice, inizia a recitarla.

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 23/08/2014

Dopo anni vissuti lontano dalla fede, Giancarlo Celli scopre la Divina Misericordia a adesso la diffonde http://www.divinamisericordia.onweb.it

Mi è rimasta nell’orecchio questa preghiera. Ho iniziato piano piano a recitarla, sempre di più, sempre di più, era una cosa che mi faceva compagnia nell’arco della giornata.

Vedevo che più la recitavo e più entrava dentro di me… mi sentivo veramente questa Presenza alla quale affidare tutto, tutto quello che era la mia giornata.

Era bello accorgersi veramente che con quella piccola preghiera potevi avere tanti messaggi, tanto calore dall’alto…

Questo messaggio ha cambiato la mia idea della fede. Prima pensavo a un Dio giudice distaccato, pronto a condannare, ma ho iniziato a vedere Dio come Salvatore Misericordioso. Questo è stato tanto per me, un ragazzo come tanti, uno dei più grandi peccatori.

Ho iniziato a vivere questo messaggio in maniera intima, non ne parlavo con nessuno… Anche la CORONCINA, si recita in macchina benissimo…

Questi due raggi che ti avvolgono, che ti riscaldano

Poi una notte è arrivato un sogno. Mi veniva indicato quello che dovevo fare. Andavo a Messa la domenica ma non frequentavo gruppi di preghiera. Sogno che dovevo rivolgermi alla Basilica di San Domenico Abate a don Felice, il parroco, dovevo andare da lui e parlargli di questo sogno.

Questo prete invece di dirmi che non ci stavo con la testa, mi disse: ti dò carta bianca, prepara un programma, facciamo un’adorazione eucaristica con l’invocazione della Divina Misericordia, portami il programma e partiamo.

Abbiamo iniziato con la Messa, poi cinque persone a recitare la Coroncina, ora dalla cripta siamo passati alla Basilica di San Domenico Abate, la seconda Domenica di ogni mese facciamo quest’adorazione…

Di grazie ne sono arrivate tante…

Bisogna pregare con fede, superare il limite dell’uomo perché il Signore è pronto a esaudirci di qualsiasi cosa.

Abbiamo creato un sito http://www.divinamisericordia.onweb.it con le meditazione, potete riproporle come volete…

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