FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

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Posts Tagged ‘holyween’

Acclamate al Signore!

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 31/10/2019

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Preparazione di un altare?

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 24/10/2019

Vado in pausa pranzo e, con ancora in bocca il sapore forte e deciso del caffè napoletano gustato al bar sotto l’ufficio, mi cade l’occhio sulla locandina del bar affianco.

Nella solita locandina che sponsorizza le solite feste per Halloween mi cade l’occhio su “inaugurazione dell’altare”.

Altare?

Apro – sia pur virtualmente – la Treccani:

Altare: s. m. [lat. volg. e tardo altare (class. altaria -ium), di origine incerta]. – Superficie piana, in genere elevata dal suolo (ma in alcune religioni appoggiata direttamente sul terreno), per lo più di pietra o marmo e di forma rettangolare, più raramente di altro materiale e d’altra forma, su cui si compiono sacrifici (semplici offerte, o immolazioni di vittime) alla divinità.

Innocue festicciole mascherate autunnali o preparazione di un altare per… per chi?

Al vostro buon senso la risposta. O meglio, pregateci su e cercate una risposta.

Ogni anno l’asticella si sposta un po’ più in là…

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La notte del 31 ottobre…

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 31/10/2018

La notte del 31 ottobre facciamo risplendere le nostre case con la luce dei Santi.

Cosa bisogna fare?

Basta accendere un lume (un cero o una semplice candela) e metterlo sul davanzale della finestra la sera del 31, magari ponendovi accanto l’immagine di un santo a noi caro o che troviamo in casa.

È un segno, il nostro modo delicato ma deciso per dire al mondo, che noi siamo figli della luce e discepoli del Dio della Vita, di Gesù il Risorto, il Vivente che ha vinto la morte.

In un modo così semplice, ma non banale chiediamo la benedizione e l’amicizia di Maria e dei Santi sulle nostre case.

Fai girare questo messaggio, perché la notte del 31 si trasformi in un firmamento di luci.

Se non lo farai girare, non accadrà nulla perché non è una catena ma un semplice invito a mettere in atto un segno di luce e di pace.

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Per me è no!

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 26/10/2017

I programmi televisivi di cucina cominciano a regalare gustose ricette alla zucca per l’incombente Halloween, i negozi di ‘cineserie’ sono pieni di maschere che in alcuni casi vorrebbero essere terrificanti senza riuscirci e in altri superano le loro stesse intenzioni come le lapidi in polistirolo con su scritto R.I.P., riposa in pace.

Non più di una settimana fa, ero alla cassa di un noto negozio danese di bellissime cose inutili da regalare; avevo comprato una cover per il cellulare e dietro a me facevano la fila una mamma con due bambine sugli otto, nove anni, una delle quali stringeva tutta soddisfatta la sua bella lapide con tanto di teschio e scritta R.I.P.

E allora dal cuore, credetemi, da lì, non dalle mie speculazioni di cattolico inguastito, ma dal cuore, è nata un’amara constatazione: ma questa gente lo sa cosa significhi piangere sulla tomba di un caro estinto? Io purtroppo si – oh se lo so – e avrei voluto dire a quella mamma – ma non ne ho avuto il coraggio – che queste cose vorrebbero esorcizzare la morte ma finiscono col banalizzarla, e che quello non era altro che l’incontro tra un’offerta e una domanda, l’offerta di chi non ha valori (se non quello del denaro) che vende di tutto – soddisfacendone la richiesta – a chi i valori li ha persi.

Come si può ridere e soprattutto speculare su una cosa così seria?

Halloween non mi è mai piaciuto; sono sempre stato tra quei cattolici-rompi-rompi che l’hanno rifiutato in toto e rimango tale, [se vi va di farvi del male coi miei vecchi post andateveli a guardare qui, qui e soprattutto qui dove un’americana intelligente ci dice come abbiamo assorbito pure male la festa a stelle e strisce], ma più passano gli anni e più mi rendo conto che il danno maggiore sta nel vedere che in questo periodo storico abbiamo perso il senso del sacro, dei simboli e dei segni; ci sta sfumando da sotto agli occhi la consapevolezza che ci sono delle realtà e dei misteri che ci trascendono a tal punto che non possiamo accostarci a loro se non con dei segni e dei simboli che li rappresentino.

La morte è uno di questi misteri più grandi.

Ma adesso vale tutto, e il contrario di tutto. Guai a ricordare che davanti a certe cose non è opportuno scherzare, buttarla in canzonetta, che si deve avere il coraggio pacato, non polemico ma fermo di dire: mi dispiace ma per me è no.

E allora mi dispiace per gli entusiasti delle moderne non-feste, con riguardo a Halloween per me è no. Relativamente ai simboli di morte, a bare e lapidi date in mano ai nostri figli, a me fanno male al cuore per cui per me è no.

Al di là e al di qua di una lapide ci sono vite, storie, rimpianti, nostalgie e drammi e dolori e pianti e preghiere. C’è una storia, un patrimonio che viene trasmesso. Tutto questo c’è e permane nonostante la rimozione di massa le stia relegando nelle cose-che-riguardano-nonna-ma-non-me.

Per chi crede nella resurrezione c’è il Segno dei segni, quel Crocifisso tanto temuto da questi tempi anche nel segno di un semplice cattolico, quel segno di cui abbiamo bisogno per rappresentare una realtà incommensurabile, arrivo a dire illogica ma meravigliosamente vera per chi l’ha sperimentata, come la resurrezione di Cristo, che sarà pure politically incorrect, ma è l’unica che sappia dare una risposta alla mia atavica fame di senso.

Halloween è uno sberleffo a ciò in cui credo, una canzonatura svalutante di segni dietro a cui c’è un meraviglioso universo, per cui non ve ne abbiate a male ma anche per quest’anno, PER ME E’ NO!

(Le foto non sono prese dalla rete ma sono state scattate da me, osservando le vetrine della mia città.)

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La notte dei Santi

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 25/10/2014

Qualche giorno fa avevo pubblicato un post dal titolo “Fuoco Vivo la Notte dei Santi”

Per ragioni pratiche il concerto della notte dei santi è stato spostato a Palestrina (non più quindi al teatro Orione).

Ecco la locandina per chi vi volesse vivere un “Halloween” davvero alternativo, partecipando al concerto dei SETTANTA VOLTE SETTE e assistendo a belle testimonianze di fede.

Presenta Beatrice Fazi.

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Chi sono i SETTANTA VOLTE SETTE?

 

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NOVENA A TUTTI I SANTI

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 23/10/2014

ognissanti_01Per prepararci alla bella festa di Ognissanti, il 1° Novembre

Dal 23 ottobre al 31 ottobre

Naturalmente la Novena si può compiere quando si desidera o se ne ha bisogno per chiedere qualche speciale grazia.

+ Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

– O Dio, vieni a salvarmi.
– Signore vieni presto in mio aiuto.
– Gloria al Padre.

O Regina di tutti i Santi, la più potente mediatrice fra Dio e gli uomini, e arbitra Sovrana di tutte le grazie, volgete sopra di noi gli sguardi della vostra misericordia, e fate che, camminando dietro le orme da voi segnate nella strada della virtù, meritiamo il favore del vostro potentissimo patrocinio, e ci assicuriamo la partecipazione alla vostra gloria nel paradiso.

3 Ave Maria…

ognissanti_02Spiriti Celesti, che fin dal principio del mondo assistete al trono dell’Altissimo, voi la cui continua occupazione è cantare le sue Lodi, eseguire i suoi ordini, e zelare la sua gloria, ottenete a noi tutti la grazia di fare nostra delizia l’osservanza dei divini comandamenti e la pratica fedele di tutto ciò che voi per celeste commissione suggerite al cuor nostro, onde meritiamo un qualche giorno di occupare qualcuna delle tante sedi rimaste vuote per la ribellione dei vostri compagni.

3 Angeli Dei… ANGELI DI DIO, CHE SIETE I NOSTRI CUSTODI, ILLUMINATECI, CUSTODITECI, REGGETE E GOVERNATE NOI, CHE VI FUMMO AFFIDATI DALLA PIETA’ CELESTE. AMEN.

Fedelissimi Patriarchi, Santissimi Profeti, zelantissimi Apostoli, invitti Martiri, integerrimi Confessori, Vergini e Santi. Voi tutti che regnate con Cristo nel Paradiso, dai seggi luminosi della vostra beatitudine volgete uno sguardo di pietà sopra di noi.

Voi godete ora l’ampia messe di gaudio che meritata vi siete seminando nelle lacrime in questa terra di esilio. Niente meno che Dio è adesso il premio delle vostre fatiche, il principio, l’oggetto e il fine dei vostri godimenti. O Anime beate, intercedete per noi! Otteneteci di camminare fedeli dietro le vostre orme, di seguire animosi i vostri esempi, di ricopiare in noi stessi le virtù vostre, affinché da imitatori che siamo attualmente delle grandi virtù, diventiamo un giorno partecipi della vostra gloria immortale.

3 Gloria…

Angeli Dei: ANGELI DI DIO, CHE SIETE I NOSTRI CUSTODI, ILLUMINATECI, CUSTODITECI, REGGETE E GOVERNATE NOI, CHE VI FUMMO AFFIDATI DALLA PIETA’ CELESTE. AMEN.

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Nonno cos’è Halloween? – Un carnevale consumistico

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 31/10/2013

NONNO, COS’È HALLOWEEN?

Una festa che arriva dagli Stati Uniti, estranea alla nostra cultura. Vi si celebrano le tenebre; la Chiesa invece festeggia i santi e ricorda i defunti

UN “CARNEVALE” CONSUMISTICO

Persi i contatti con la tradizione celtica, negli Usa e oramai anche da noi, è diventata una ricorrenza che muove grossi giri d’affari

NONNO, TRA POCO È HALLOWEEN! I MIEI AMICI SI VESTIRANNO DA ZOMBI, DA STREGA, DA SCHELETRO E DA DIAVOLO. A ME NON PIACCIONO TANTO I MOSTRI, MA CI SARÀ UNA FESTA, E PER PARTECIPARE CREDO CHE MI TRAVESTIRÒ DA MUMMIA!

Ti correggo nipotino mio, tra poco è la festa di Ognissanti, e poi dei defunti. Sono le occasioni che Dio ci dà per ricordare i nostri cari che hanno lasciato questo mondo, e soprattutto per ricordarci che la vita è il terreno su cui si gioca la nostra partita per la santità, assieme ai tantissimi santi che ci hanno preceduto e che ci sono accanto, con cui faremo festa in Paradiso!

NONNO, MA CHE COS’È ESATTAMENTE HALLOWEEN?

La baraonda di Halloween, che da qualche anno è arrivata prepotentemente anche da noi, in Italia, è un miscuglio di riti pagani pre-romani, gusto del macabro e tanto business (cioè soldi). È arrivata dagli Stati Uniti e dal mondo anglosassone e affonda le sue origini nella cultura celtica nord-europea. Per i celti l’anno non iniziava il primo di gennaio, bensì il primo di novembre, quando terminava ufficialmente la stagione calda e iniziava la stagione delle tenebre e del freddo, in cui si stava rintanati nelle proprie case, con le provviste accumulate nei mesi soleggiati.

holyween-buttonIn questa occasione si festeggiava una sorta di capodanno, che questi popoli pagani dedicavano a Samhain, il loro dio della morte. Ritenevano che, in quei giorni di passaggio dalla luce alle tenebre invernali, fantasmi e spiriti varcassero il confine che li separa dal nostro mondo e fosse quindi possibile comunicare con loro. Come tutti i popoli, desideravano che i loro nonni e bisnonni fossero ancora vivi e immaginavano di poterli aspettare almeno una volta l’anno: troppo poco, ma almeno una volta l’anno. Per questo accendevano lanterne, compivano rituali propiziatori, lasciavano dolci e bevande sulla soglia di casa sperando di poter riabbracciare e far festa ancora una volta coi loro defunti.

Quando queste popolazioni furono annesse all’Impero romano, le loro usanze non furono estirpate, ma portate a compimento nella luce della fede in Gesù Cristo. Nell’anno 835 d.C., papa Gregorio Magno spostò la festa di Ognissanti, dedicata a tutti i santi del paradiso, dal 13 maggio al 1° novembre. Poi, nel X secolo, fu introdotta la festa del 2 novembre, il giorno dei morti, dedicato alla memoria delle anime degli scomparsi. L’intuizione dei Celti sul contatto con i cari defunti e sulla vita oltre la morte non fu quindi schiacciata e distrutta, ma valorizzata e illuminata dalla luce della Rivelazione. In inglese la festa di Ognissanti si chiama All Hallows’ Day; la vigilia del giorno di Ognissanti, cioè il 31 ottobre, si chiama All Hallow’ Eve. Queste parole si sono trasformate prima in Hallows’ Even, e da lì in Halloween.

commemorazione-dei-defuntiOra, si dà il caso che i riti pagani celtici non siano mai del tutto scomparsi dai Paesi nord-europei. A metà del 1800 un’epidemia spinse quasi un milione di irlandesi a emigrare in America portando con sé le proprie usanze, tra cui anche quella di festeggiare Halloween alla loro vecchia maniera. Negli Stati Uniti tutti questi rituali folcloristici (i travestimenti bizzarri, lo scambio di dolci, le lanterne, le danze e i falò) hanno attecchito, e sono diventati il pretesto per organizzare feste e spendere soldi (mediamente due milioni e mezzo di dollari in costumi, addobbi e feste per il 31 di ottobre!), trascurandone completamente il significato religioso.

E così oggi Halloween non è più né la festa pre-cristiana dei celti, né la ricorrenza cristiana di Ognissanti, ma solo un macabro carnevale in cui si esaltano streghe, demoni, mostri e altre creature orribili. Noi però non dobbiamo dimenticarci che la notte dei santi e il giorno dei morti hanno tutt’altro valore! Preghiamo per chi ci ha preceduto nel Regno dei Cieli, e rallegriamoci ancora una volta perché Cristo ha vinto la morte e noi con lui risorgeremo alla vita eterna!

[Testo di padre Maurizio Botta, don Andrea Lonardo, Alessandro Franchi, Ufficio catechistico diocesi di Roma Disegno di Plum]

 

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