FERMENTI CATTOLICI VIVI

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Posts Tagged ‘intelligenza artificiale’

«Il mondo lo si cambia riparandolo.»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 02/07/2021

Fra Roberto, dall’intelligenza artificiale alla vita consacrata.

«Fin da piccolo mi addormentavo la sera immaginando di addormentarmi in una piccola navicella spaziale per esplorare i confini dell’universo.

E da questo gioco sono nate le domande esistenziali più grandi: la nostra vita verso dove va? Quali confini ammette? O invece quali confini deve oltrepassare?

Per me lo studio della matematica mi ha preparato a pormi le domande più grandi.

Verso i ventidue anni ho ricominciato a leggere il Vangelo in metropolitana… Appena ho cominciato a leggere quelle parole che conoscevo a memoria e avevo anche rifiutato, considerato poco pertinenti al mio percorso, improvvisamente mi parlavano.

Per tornare a essere creature è sufficiente fare un’esperienza di libertà intensa per accorgersi che i limiti ci sono ed è molto difficile onorarli nel modo giusto. Per cui se la vita è vissuta con intensità e sincerità, ci ricolloca nella posizione di creature.

Come diceva san Francesco, il mondo lo si cambia riparandolo.»

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Marchiati come le mucche?

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 13/04/2021

«A Barcellona volontario si fa impiantare chip sottopelle», titola l’Ansa, raccontando che l’impavida cavia mostrava l’evento su di un palco all’interno della fiera della telefonia del Banco Sabadell a Barcellona, felice di poter finalmente aprire la porta della sua casa informatizzata, limitandosi ad avvicinare la mano impiantata a un lettore.

L’articolo dell’Ansa continua decantando l’utilità della tecnologia R.F.I.D (chip di identificazione a radio frequenza), incoraggiandone l’uso, spiegando che un altro volontario ne ha sperimentato i benefici per effettuare i pagamenti, senza correre alcun rischio per un eventuale deterioramento del dispositivo.

Sempre dall’Ansa leggo che nel mondo sono dalle trenta alle cinquantamila le persone “taggate” con un microchip sottocutaneo; c’è chi lo fa per timbrare in ufficio senza dover cercare il badge e chi per effettuare pagamenti senza il rischio di perdere la carta di credito e pare che i punti più adatti per l’impianto siano l’attaccatura dei capelli e il polso.

Come sempre, quando accade qualcosa di nuovo, apro la Bibbia per cercare una risposta.

«Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.» (Apocalisse 13,16-18).

Un chip come tutti i supporti informatici contiene numeri, numeri binari in cui vengono ridotte tutte le informazioni che contiene. Si tratterà quindi di un microchip con un numero che ci identifica, un numero per comprare e vendere.

L’esagerato allarmismo della mia mente complottista corre troppo? Forse, ma correndo correndo non posso non notare un’altra coincidenza.

Da anni tutti utilizziamo un codice numerico che indica il prezzo in maniera unificata, il codice a barre che tutti conosciamo. Ogni numero è indicato con delle barre leggibili da uno scanner. Il numero sei è rappresentato due barrette sottili come in figura.

Ogni codice a barre contiene, come delimitatore per il lettore, il numero sei all’inizio, uno a metà e uno alla fine di ogni codice di ogni prezzo di ogni paese del mondo come si vede chiaramente nell’immagine, ma fate la prova con qualunque codice di un prodotto che avete sotto mano.

Probabilmente tutte queste coincidenze non sono che il frutto della mia mente iperattiva e forse non dovremmo farci suggestionare troppo da tutte queste coincidenze ma… io ve le butto là per ben riflettere quando sarà (se ci sarà) il momento opportuno, trovando il coraggio di decidere secondo verità. 

Ecco il video in cui il sorridente volontario mostra il momento dell’impianto.

 

«Faceva sì che tutti,

piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi

ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte;

e che nessuno potesse comprare o vendere

senza avere tale marchio,

cioè il nome della bestia

o il numero del suo nome.»

(Apocalisse 13,16-18).

Per approfondimenti consiglio questo video di un fratello che stimo molto e che considero particolarmente illuminato in questo periodo singolare che stiamo vivendo:

https://youtu.be/tLO622vKDBQ

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