FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

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Posts Tagged ‘luce’

«Non è un no all’amore ma un sì più grande!»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 31/01/2022

Frati e suore: non c’è un sacramento a parte per questa scelta di vita, ma cos’è allora che li distingue?

Don Tommaso della parrocchia Natività NSGC di Roma, cerca di spiegare le caratteristiche della vita consacrata prendendo spunto dalla festa del 2 febbraio, la Presentazione di Gesù al Tempio.

Vale la pena guardare tutti i quattro minuti e ventisei secondi di video…

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«Per non finire in una buca, dovevo illuminare ogni mio passo, non potevo permettermi di spegnere la luce ogni tanto»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 04/07/2018

Vi è mai capitato di camminare di notte su un terreno accidentato tanto da dovervi fare luce con una torcia?

A me si. Ultimamente in vacanza, passeggiando di sera, per le strade dell’Avana, coi marciapiedi devastati da buche, radici tropicali, tombini scoperti, avevo copiato l’abitudine dei cubani di camminare con la luce del cellulare puntata sui piedi.

Senza di essa, nel migliore dei casi mi sarei procurato facilmente una storta, rischiando di andare a finire in qualche fogna o a cavallo di qualche cavo elettrico maldestramente interrato.

Camminare nel buio con la luce del cellulare puntata sui piedi. Era questa l’immagine che mi è subito venuta alla mente stamattina leggendo il Salmo 119 (v. 105):

«Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.
Ho giurato, e lo confermo,
di custodire i tuoi precetti di giustizia.»

Per non finire in una buca, dovevo illuminare ogni mio passo, non potevo permettermi di spegnere la luce ogni tanto, senza correre il rischio di mettere il piede in fallo; spesso l’illuminazione pubblica era del tutto assente.

E con la Parola di Dio? In questi tempi in cui vale tutto e il contrario di tutto, potrebbe essere l’unica luce per orientarci.

Quanto sono sciatto io per primo, trascurandone la lettura e la meditazione, salvo poi lamentarmi di questa o quella situazione in cui mi ritrovo invischiato?

«Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.
Ho giurato, e lo confermo,
di custodire i tuoi precetti di giustizia.»

Custodisco la parola in modo da farmi illuminare da essa per ogni passo? Lo faccio con cura come mantenevo accesa la torcia del cellulare quando passeggiavo per l’Habana Vieja con la mia famiglia?

«La tua parola nel rivelarsi ILLUMINA, dona saggezza ai semplici»,

continua il salmo.

Donaci, Signore, la consapevolezza di camminare nel buio di un relativismo che ha appiattito i valori più belli e solidi della nostra società.

Donaci, Signore, la capacità di vedere quanto siano vuote le sensazioni che ci dà la lucina degli schermi retroilluminati dei nostri smartphone perennemente accesi.

«Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.
Ho giurato, e lo confermo,
di custodire i tuoi precetti di giustizia.»

Donaci la consapevolezza di averne bisogno, non come un “optional” ma come una cosa necessaria per ogni nostro passo, come un tesoro prezioso da custodire con amore, ogni giorno.

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Mia nonna alla Candelora…

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 02/02/2017

candelora_01

Il 2 febbraio, a Messa, vengono benedette le candele.

Sono passati 40 giorni dal Natale, e questi ceri ci ricordano che Gesù è la luce del mondo venuto a illuminare i nostri passi e a rivelare il volto sereno di Dio.

La mia nonna accendeva sempre la candela della Candelora quando veniva il temporale o c’era qualche cruccio, qualche difficoltà in famiglia.

Non era un rito magico – quasi che quella cera benedetta dovesse scacciare il male – era semplicemente un segno di fede, un segno della compagnia di Dio, che non ci toglie in uno schioccar di dita le difficoltà, ma che ci accompagna nell’attraversarle. Facendoci sentire al sicuro.

candelora_02Se vuoi, trova del tempo per andare a Messa e porta a casa la piccola candela benedetta.

Farà un po’ di luce nel buio delle giornate più difficili.

Provare per credere.

(Dal Profilo Facebook di Don Marco Gasparini, col suo gentile permesso)

E il ricordo va alla mia dolcissima nonna Fernanda che faceva esattamente la stessa cosa.

Perché non riscoprire anche noi, in questi tempi rapidi, superficiali, usa-e-getta, il gusto dei segni che toccano il cuore e ci accompagnano nell’attraversare le difficoltà?

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