FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

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Posts Tagged ‘Madonna’

«Tu che senti maternamente tutte le lotte tra il bene e il male…»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 13/05/2019

La devozione mariana di un santo…

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Messaggio della Regina della Pace del 25 Aprile 2019

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 26/04/2019

«Cari figli!

Questo è tempo di grazia, tempo di misericordia per ciascuno di voi.

Figlioli, non permettete che il vento dell’odio e dell’inquietudine regni in voi e attorno a voi.

Voi, figlioli, siete invitati ad essere amore e preghiera. Il diavolo vuole l’inquietudine e il disordine ma voi, figlioli, siate la gioia di Gesù Risorto il quale è morto e risorto per ciascuno di voi.

Lui ha vinto la morte per donarvi la vita, la vita eterna.

Perciò, figlioli, testimoniate e siate fieri di essere risorti in Lui.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

(Fonte: Steve Shawl)

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Maria

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 20/04/2019

La storia di Maria in 3 minuti.

Lei così bella e sicura sembra sorridere anche quando piange.

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Bella tu sei…

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 19/02/2019

Come sempre, quando incontro qualcosa che mi edifica la condivido, soprattutto se si tratta di lei…

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«Dio ha creato una storia stupenda e noi ne siamo parte.»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 10/02/2019

Un’esortazione ispirata di Madre Rosaria fondatrice dei Figli del Divino Amore.

«Ecco il miracolo a cui dovete ambire…»

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«Il miracolo dei miracoli che abbiamo la grazia di avere in ogni chiesa.»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 26/06/2018

Regla_01Riprendo con gioia a scrivere sul blog, dopo una sosta in cui la riflessione e il riposo mi hanno permesso di riordinare le idee.

Ho trascorso due settimane a Cuba, da cari amici e fratelli nella fede; quei fratelli e sorelle che ti il Signore ti dona come promesso, e che è giusto custodire come tesori cari, anche se abitano in fondo al mondo. Tra le tante realtà che grazie a loro ho scoperto in queste due settimane, c’è un santuario, Nuestra Señora de la Regla.

Da qui copio preciso preciso dal mio taccuino di viaggio.

Nuestra Señora de la Regla, la protettrice dei neri dell’Avana.

Per i bianchi c’è un’apposita Madonna bianca che si occupa di loro al di qua della baia. Nostra Signora mi perdonerà l’ironia a cui ho vilmente ceduto, Lei sa quanto l’abbia nel cuore, quanto la ami, ma oggi non riesco a sfilarmi di dosso questo sguardo saccente da occidentale, per lo meno per ora. Comunque, al di là, dalla Madonnina nera, ti ci porta un vaporetto arrugginito degli anni sessanta che per un CUC (pari a un dollaro americano), in dieci minuti ti porta da una parte all’altra dell’enorme e bellissima baia habanera.

Regla_03Fuori dal santuario in stile coloniale che ho ammirato stamattina, alcune donne vestite di bianco offrivano non so quali riti chiedendo un’offerta da mettere in bussolotti accanto a delle bamboline raffiguranti inquietanti “santi” della santeria cubana.

Dentro la chiesa, gruppuscoli di donne di colore sedevano rivolte all’altar maggiore, privo del tabernacolo su cui troneggiava Nuestra Señora avvolta da un bellissimo manto color carta da zucchero. Dopo un po’ che pregavo davanti alla suggestiva immagine mi è venuto spontaneo cercare il “padrone di casa”, la Presenza più importante.

Di lato, una cappellina con un’altra statua della patrona, pullulava di pellegrine che accendevano candele. Mi sentivo più alieno del solito perché oltre a essere l’unico bianco insieme alla mia famiglia e alla nostra amica, ero anche l’unico uomo nel santuario, scrutato da centinaia di occhi sospettosi come quelli delle vecchiette del paese molisano ogni volta che ci torno in estate.

Sulla destra di questa cappellina laterale ecco finalmente Lui, nel tabernacolo, solo, ignorato, tra due angeli il cui sguardo rivolto verso il cielo mi sembrava più una reazione rassegnata a tanta devozione popolare che, tra superstizione e magia, dimenticava di contemplare il miracolo dei miracoli che abbiamo la grazia di avere in ogni chiesa.

Regla_02Ho realizzato che anche qua, con modalità diverse rispetto a noi, la gente tende a privilegiare la via più facile, quella più immediata che appaga i sensi, perdendosi – forse perché nessuno li ha portati a scoprirle – le profondità e la pace e la gioia vere che si sperimentano nella preghiera profonda.

Noi abbiamo il benessere, il corri corri, le pseudo spiritualità alternative che fanno tanto figo; cose che imbavagliano la nostra sete di assoluto con altrettanta facilità. Coi bisogni satollati dal tutto-e-subito-sempre-a-disposizione, ci sembra di non aver bisogno di altro, e le nostre anime assetate di assoluto (e lo sono tutte che lo ammettiamo o meno) rimangono all’asciutto.

Qui all’Avana, senza mezzi, la superstizione e antichi riti duri da estirpare, rassicurano, ma lasciano anch’essi la sete di Assoluto che ha ogni anima e che può colmare solo Dio, che piaccia o no. Nel migliore dei casi lasciano a bocca asciutta, quando non fanno danni di cui poi ci si pentirà.

E così gli uomini, sia quelli nati nella parte “giusta” che quelli nati nella parte “sbagliata” del pianeta, si accontentano, limitandosi a volare basso, o si espongono a pericoli spirituali più grandi di loro.

Regla_04Forse perché chi avrebbe potuto (a partire anche da noi) non ha insegnato loro a volare alto?

Con questi pensieri – che non sono altro che pensieri di un cristiano tra i tanti – parto da Cuba col cuore allagato da sensazioni forti e contrastanti, nuove e bellissime, e con una preghiera.

Che questo popolo povero ma autentico, sbandato ma fiero, indolente ma bello, estroverso e sospettoso allo stesso tempo possa ricominciare da Qui, dall’Amore degli amori che tutto accoglie e tutto ricrea.

Ma vale per tutti noi…

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«Maria è l’arca sicura in mezzo al diluvio!»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 11/02/2018

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Novena alla Madonna della Medaglia Miracolosa

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 18/11/2016

Oggi – 18 novembre – inizia la novena della Medaglia Miracolosa, in preparazione alla festa di Santa Caterina Labouré il prossimo 27 Novembre – per chi si vuole unire alla nostra preghiera in questi giorni, propongo una novena. E’ un po’ lunga, ma insieme, se saremo costanti, sono sicuro che ne sperimenteremo la grazia.

Qua il racconto di un fatto singolare – per me molto significativo – accadutomi qualche anno fa, legato a questa medaglia.

Miraculous_medal_01NOVENA ALLA MADONNA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

(Parte da pregare ogni giorno)

O Vergine della Medaglia Miracolosa che sei apparsa a Santa Caterina Labouré come mediatrice del mondo e di ogni anima in particolare, con fiducia affidiamo alle tue mani e al tuo cuore le nostre suppliche. Degnati di presentarle al Tuo Divin Figlio e di esaudirle, se sono conformi alla Divina Volontà e utili alle nostre anime. E, dopo aver volto verso Dio le mani supplichevoli, abbassale su di noi e avvolgici con i raggi delle tue grazie, rischiarando le nostre menti, e purificando i nostri cuori, affinché, con il tuo aiuto, possiamo giungere un giorno alla beata eternità.

Salve Regina…

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie, scendesti dal cielo per mostrarci quanta parte prendi alle nostre pene e quanto di adoperi per stornare da noi i castighi di Dio e impetrarci le sue grazie, muoviti a pietà della presente nostra necessità; consola la nostra afflizione e concedici la grazia che ti domandiamo.

Salve Regina

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, quale rimedio a tanti mali spirituali che ci affliggono, ci hai portato la tua Medaglia, affinché fosse difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.

Salve Regina

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, tu hai promesso che grandi sarebbero state le grazie per i devoti della tua Medaglia che ti avessero invocata con la giaculatoria da te insegnata; ebbene, o Madre, ecco che noi, pieni di fiducia nella tua parola, ricorriamo a te e ti domandiamo, per la tua Immacolata Concezione, la grazia di cui abbiamo bisogno.

Salve Regina

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

Da ripetere per nove giorni consecutivi

Miraculous_medal_02Meditazioni per i nove giorni

Primo giorno: prima apparizione della Madonna

La notte tra il 18 e il 19 luglio 1830, la Madonna apparve per la prima volta a santa Caterina Labourè. Guidata dall’Angelo custode fino alla cappella del suo convento, sentì come un fruscio
di vesti di seta provenire dalla parte della tribuna, e vide la Santissima Vergine che si posava sui gradini dell’altare dal lato del Vangelo. «Ecco la Beatissima Vergine!», le disse l’Angelo. Allora, la
suora fece un salto verso la Madonna e, inginocchiandosi, appoggiò le sue mani sulle ginocchia di Maria. Fu quello il momento più dolce della sua vita.

O Beatissima Vergine, mia Madre, guardate misericordiosamente la mia anima, ottenetemi uno spirito di preghiera che mi faccia sempre ricorrere a Voi. Ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle grazie che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi.

Secondo giorno: Protezione di Maria nei tempi di sventura

«l tempi sono malvagi. Sciagure si abbatteranno sulla Francia, il trono verrà rovesciato, il mondo intero verrà sconvolto da sventure di ogni genere (nel dir questo, la Beatissima Vergine aveva una espressione molto addolorata). Ma venite ai piedi di questo altare; qui verranno diffuse grazie su tutti coloro, grandi e piccoli, che le chiederanno con fiducia e fervore. Verrà il momento in cui il pericolo sarà talmente grave, da far credere che tutto sia perduto. Ma proprio allora io sarò con voi!»

O Beatissima Vergine, mia Madre, nelle attuali desolazioni del mondo e della Chiesa, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle grazie che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Terzo giorno: «La Croce verrà disprezzata…»

«Figlia mia, la Croce verrà disprezzata, la getteranno per terra, e allora scorrerà il sangue per lestrade. Verrà nuovamente aperta la ferita nel costato di Nostro Signore. Ci saranno morti, il clero di Parigi avrà vittime, monsignore l’arcivescovo morirà (a questo punto la Beatissima Vergine quasi non riusciva più a parlare, il sua volto manifestava dolore). Tutto il mondo sarà nella tristezza. Ma abbiate fiducia!».

O Beatissima Vergine, mia Madre, ottenetemi la grazia di vivere in unione con Voi, col vostro divin Figlio e con la chiesa, in quest’epoca cruciale della storia in cui l’intera umanità si sta schierando per Cristo o contro di Lui, in questo momento tragico come quello della Passione. Ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle grazie che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Quarto giorno: Maria schiaccia la testa del Serpente

Il 27 novembre 1830, verso le ore 18, santa Caterina pregava nella cappella, quando le apparve la Beatissima Vergine per la seconda volta. Ella aveva gli occhi rivolti al cielo e il volto splendente. Dal capo le scendeva un velo bianco fino ai piedi. Il viso era abbastanza scoperto. I piedi poggiavano sopra un mezzo globo. Col suo tallone, Ella schiacciava la testa del Serpente.

O Beatissima Vergine, mia Madre, siate la mia protezione dagli attacchi del Nemico infernale, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Miraculous_medal_03Quinto giorno: La Madonna col globo

La Santissima Vergine apparve tenendo nelle mani un globo, che rappresentava tutto il mondo e ogni singola persona, che Ella offre a Dio implorandogli misericordia. Le sue dita si ricoprirono di anelli, ornati di pietre preziose, le une più belle delle altre, le quali gettavano verso il basso raggi luminosi di varia intensità, che simboleggiavano le grazie diffuse dalla Madonna su coloro che le chiedono.

O Beatissima Vergine, mia Madre, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Sesto giorno: l’invocazione della Medaglia

Durante la sesta apparizione, la Beatissima Vergine fece comprendere a santa Caterina «quanto è dolce pregare la Santissima Vergine e quanto Ella è generosa con le persone che La pregano; quante grazie Ella accorda alle persone che gliele chiedono e quale gioia Ella prova nel concederle». Poi si formò attorno alla Madonna come una cornice ovale, sovrastata da una scritta in caratteri dorati che diceva: «O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi».

0 Beatissima Vergine, mia Madre, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Settimo giorno: manifestazione della Medaglia

Allora si udii una voce che diceva: «Fai coniare una medaglia su questo modello. Tutti coloro che la porteranno riceveranno grandi grazie, specialmente tenendola al collo; le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia».

0 Beatissima Vergine, mia Madre, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Ottavo giorno: i Sacri Cuori di Gesù e di Maria

anniversario00Improvvisamente parve che l’immagine si voltasse ed apparve il rovescio della Medaglia. Vi era la lettera «M», iniziale del nome di Maria, sormontata da una Croce senza crocifisso, con sotto raffigurati il Sacro Cuore di Gesù, fiammeggiante e incoronato di spine, e quello di Maria, trapassato da una spada. L’insieme era circondato da una corona di dodici stelle, che ricordavano il passo dell’Apocalisse: «Una Donna vestita di sole, con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul capo».

O Cuore Immacolato di Maria, rendete il mio cuore simile al vostro; ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Nono giorno: Maria Regina del mondo

Santa Caterina, confermando le profezie di san Luigi Maria Grignion de Montfort, affermò che la Beatissima Vergine verrà proclamata Regina del mondo: «Oh, come sarà bello sentirsi dire: “Maria è la Regina del mondo e di ognuno in particolare”! Sarà un tempo di pace, di gioia e di felicità che durerà a lungo; Ella verrà portata in trionfo da tutto il mondo!»

O Cuore Immacolato di Maria, rendete il mio cuore simile al vostro; ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

O Beatissima Vergine Maria, mia Madre, chiedete in mio nome al vostro divin Figlio tutto ciò di cui la mia anima ha bisogno, per instaurare sulla terra il vostro Regno. Quello che io vi domando soprattutto è il vostro trionfo in me e in tutte le anime, e l’instaurazione del vostro Regno nel mondo. Così sia.

I raggi emanati dalle mani della Madonna simboleggiano le grazie che Ella ottiene per tutti coloro che le domandano con fiducia.

Padre_Mateo_Mario_02CORONCINA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie, scendesti dal cielo per mostrarci quanta cura prendi alle nostre pene e quanto ti adoperi per allontanare da noi i castighi di Dio e ottenerci le sue grazie, soccorrici in questa presente nostra necessità e concedici le grazie che ti domandiamo.

Ave Maria.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. (tre volte).

O Vergine Immacolata, che ci hai fatto dono della tua Medaglia, quale rimedio a tanti mali spirituali e corporali che ci affliggono, come difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.

Ave Maria.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. (tre volte).

O Vergine Immacolata, che hai promesso grandi grazie ai devoti della tua Medaglia, se ti avessero invocato con la giaculatoria da Te insegnata, noi, pieni di fiducia nella Tua parola, ricorriamo a Te e Ti domandiamo, per a Tua Immacolata Concezione, la grazia di cui abbiamo bisogno.

Ave Maria.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. (tre volte).

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Sei cose da sapere su San Massimiliano Kolbe

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 13/08/2016

Kolbe_03“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.” (Gv 15,13)

E’ questo il versetto che viene in mente se si pensa a San Massimiliano Kolbe che la Chiesa celebra il 14 agosto. Non sorprende che queste siano state le parole introduttive al decreto papale della sua beatificazione.

San Massimiliano Kolbe fu arrestato in Polonia nel febbraio del 1941 e a maggio venne condotto nel campo di concentramento di Auschwitz.

Il prigioniero 16670 donò la propria vita per un altro compagno di sventura il 14 agosto 1941 all’età di 47 anni.

A causa della fuga di un prigioniero nel luglio di quell’anno, dieci uomini della sua baracca vennero presi a caso per morire di stenti, per punizione e come deterrente.

Padre Massimiliano si offrì di prendere il posto di uno di quegli uomini, Franciszek Gajowniczek che aveva sentito chiedere pietà per lui e per la sua famiglia.

Le settimane seguenti furono di un orrore inimmaginabile; quegli uomini soffrirono le pene della fame e della disidratazione.

Ma quell’uomo santo non solo si offrì di essere uno di quei sofferenti, egli li accompagnò anche come sacerdote. Dopo tre settimane rimanevano quattro sopravvissuti e proprio in quel giorno, la vigilia dell’Immacolata Concezione, Padre Kolbe e i suoi compagni di prigionia vennero uccisi con un’iniezione di avido fenico.

In quello stesso 1941 venne istituita la causa di beatificazione che vide nel 1971 la beatificazione di Kolbe ad opera di Papa Paolo VI e nel 1982 si concluse con la canonizzazione da parte di San Giovanni Paolo II.

Per chi non conosce che questa parte della storia, vorrei condividere sei aspetti della vita di San Massimiliano che forse non tutti conoscono.

1 – Da bambino gli era apparsa la Vergine Maria.

Battezzato col nome di Raimondo Kolbe, il santo era un bambino normale senza quella falsa patina che i biografi usano mettere nelle storie di alcuni bambini santi. A parte una sbalorditiva eccezione.

Kolbe_01

Niepokalanów, la Città dell’Immacolata

Una notte la Madonna apparve in sogno al bambino, tenendo una corona bianca e una rossa. Raccontò in seguito il santo: “La Madonna mi chiedeva se fossi disposto ad accettare entrambe quelle corone. Quella bianca significava che avrei perseverato nella purezza e la rossa, che sarei diventato un martire. Le dissi che le avrei accettate entrambe”.

Quindi si, Massimiliano condusse una normalissima infanzia ma con un particolare che avrebbe definito il corso della sua vita.

2 – Aveva sempre voluto essere un soldato.

Da studente il giovane Raimondo, eccellente negli studi scientifici, era anche interessato alle cose legate alla carriera militare.

Sul sogno infantile del sacerdozio prevalse presto un cuore di soldato ardente di patriottismo, e si volse alla carriera militare per difendere la sua amata Polonia.

A causa di alcune complicazioni dovette abbandonare questo sogno e riemerse l’altro, così che nel 1910 entrò nel noviziato francescano e nel 1918 venne ordinato sacerdote.

3 – Fondò una realtà religiosa votato all’evangelizzazione.

Intorno ai trent’anni Padre Kolbe fondò vicino a Varsavia una casa che chiamò Niepokalanów, la Città dell’Immacolata, da cui iniziare il suo sforzo evengelizzatore.

Radio Niepokalanów

Radio Niepokalanów

Iniziò con una manciata di frati e dopo una decina di anni ce ne erano più di mille! Con un gruppetto di confratelli arrivarono persinoin Giappone dove fondarono una casa nella città di Nagasaki!

4 – Era un esperto di new media.

Padre Kolbe era un uomo dei suoi tempi, moderno nell’evangelizzazione. I frati dovevano usare le tecnologie di stampa più moderne ed efficienti strategie di distribuzione del loro materiale, un vero e proprio arsenale della guerra spirituale della Milizia.

E così aprirono anche una stazione radioo e Padre Kolbe aveva il progetto di aprire anche uno studio di riprese video.

5 – Il prigioniero salvato da Padre Mssimiliano era presente alla sua canonizzazione.

Kolbe_04Sebbene venne risparmiato dal bunker degli stenti, Franciszek Gajowniczek aveva comunque sofferto enormemente; passò ad Auschwitz cinque anni e i suoi figli non videro la data del suo rilascio del padre.

Inoltre i prigionieri sopravvissuti furono crudeli con lui perché lo colpevolizzavano per la perdita dei loro amati amici. Tuttavia, nel 1982 ricevette la consolazione di vedere canonizzato il prete che gli aveva salvato la vita.

6 – Il Papa lo ha dichiarato santo patrono del ventesimo secolo.

San Massimiliano Kolbe è il patrono delle famiglie, dei prigionieri, dei giornalisti, dei prigionieri politici, dei tossicodipendenti e dei movimenti a favore della vita.

San Giovanni Paolo II lo ha dichiarato anche “santo patrono del nostro difficile secolo”.

(Tradotto da http://www.wordonfire.org/resources/blog/9-things-to-know-about-st-maximilian-kolbe/4426/)

Continuiamo a chiedere la sua intercessione affinché possiamo seguire e perseverare nel seguire Gesù, attraverso sua Madre la Vergine Maria!

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“Sei mesi di vita. Ma la Madonna è intervenuta a Medjugorje”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 01/08/2016

Boyle_01Indipendentemente dal pronunciamento della Chiesa in merito alle apparizioni a Medjugorjie, stanno uscendo in più parti del mondo, testimonianze di guarigioni miracolose, di conversioni, di vocazioni avvenute in occasione di visite, confessioni, preghiere nella terra di Erzegovina.

A questo proposito le edizioni ARES pubblicano la storia di Arthur (Artie) P. Boyle guarito in modo davvero sorprendente da metastasi ai polmoni.

Il libro, che ha per titolo “Sei mesi di vita. Ma la Madonna è intervenuta a Medjugorje”, è stato scritto da Eileen McAvoy Boylen, collaboratrice del quotidiano statunitense The Boston Globe.

La storia di Artie è incredibile.

Una moglie piena di fede, Judy, amata fin da giovanissimo; tredici figli, di cui uno, Joseph, morto ancora nella culla e un secondo, Artie Jr., affetto da autismo.

Un cognato (Kevin) e un amico (Rob) premurosi e pronti a dare la vita per gli amici.

È questo il contesto umano di Arthur Boyle quando a 45 anni scopre di avere i giorni contati – “Sei mesi al massimo”, è la diagnosi – per una metastasi al polmone recidiva di un cancro al rene, da cui era già sorprendentemente scampato 8 mesi prima….

Boyle_03Trovandosi sul baratro, l’Autore, forte del sostegno di Judy decide di affidarsi totalmente a Dio. Contro il parere dei medici – “Il paziente potrebbe non riuscire a sostenere il viaggio” –, ma con i suoi due amici sempre al fianco, Artie attraversa l’Oceano per recarsi a Medjugorje.

E qui accade veramente di tutto… a incominciare dal cuore del protagonista fino al suo polmone malato. Il lieto fine: Artie dice di essere stato un cristiano molto tiepido: a 15 anni dalla sua guarigione inspiegabile ha dedicato questo libro alla Madonna e porta in giro per il mondo questa sua testimonianza: “È Gesù il Signore della vita”.

ll ‘caso di Boyle’ negli USA è stato analizzato e ha tenuto a lungo banco su tutti i principali media nazionali, e, a distanza di quindici anni, per i medici la sua guarigione resta un mistero.

A proposito del libro ha scritto Jim Caviezel, attore protagonista di The Passion:

“Senza Medjugorje, non avrei mai recitato la parte di Gesù in The Passion di Mel Gibson. Dopo essere stato in questo luogo remoto, per la prima volta nella mia vita ho preso coscienza che Gesù mi guardava, che era preoccupato per me e che mi amava. […] Quando ho letto Sei mesi di vita sono stato colpito di nuovo da questa verità”.

E Ray Flynn, già ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede, “Artie offre in questo meraviglioso libro la storia impressionante della sua guarigione fisica e della sua conversione. Se avete mai avuto curiosità o dubbi sulla forza della fede, la testimonianza di Artie vi lascerà senza fiato. Essa dimostra che a Dio veramente nulla è impossibile.”

Il dottor James Michaelson, del Laboratory for Quantitative Medicine del Massachusetts General Hospital, aveva detto “Le probabilità di una sopravvivenza di 15 anni in questo stadio del tumore e con questa velocità di sviluppo sono “zero”.

Boyle_02Nell’Oxford Journals, Annals of Oncology, al volume 15, issue 4; American Urological Association è scritto “I pazienti ai quali è stato diagnosticato un carcinoma a cellule renali dello stadio quattro hanno una aspettativa media di vita di 10 mesi”.

L’urologo dr. Francis McGovern, del Massachusetts General Hospital, aveva affermato “Data la gravità e il progredire della malattia di Arthur Boyle, un carcinoma a cellule renali metastatico, per la medicina è difficile spiegare come sia possibile che egli oggi sia vivo: le probabilità di una remissione spontanea del carcinoma sono, infatti, fra l’1% e il 2%. Così ogni volta che lo incontro, mi sento sicuro che Dio esiste. Questa vicenda prova che c’è sempre una speranza”.

Bobby Orr, campione di Hokey su ghiaccio, celebrato nella Hall of Fame della NHL-National Hockey League, ha raccontato: “Una chiacchierata fatta per caso su una pista di hockey su ghiaccio conduce Artie e i suoi amici a un’esperienza che cambia le loro vite. Conosco la famiglia Boyle da tanti anni, e sono certo che la storia di Artie si rivelerà illuminante per chiunque legga questo libro”.

Bill Brett, ex direttore della fotografia del Boston Globe: “Artie Boyle ci racconta come la fede, la famiglia e gli amici lo hanno aiutato a ottenere un miracolo. Un libro che ispira, un libro indimenticabile. Assolutamente da leggere!”.

E Mary Lou Quinlan, attrice ed autrice di The God box, best-seller per il New York Times (www.marylouq.com), ha aggiunto “Sei mesi di vita segue tre uomini normali in un viaggio disperato intrapreso per salvare la vita a uno di loro. Ricca di scoperte notevoli, questa è una storia indimenticabile di amicizia, di speranza e di fede incrollabile. Siate pronti a credere ai miracoli”.

Boyle_04Lo scrittore Jack Sacco, autore di “Where the birds never sing, Above the tree tops…”, ha commentato “In un’epoca in cui l’umanità fa sempre più assegnamento sulla tecnologia per soddisfare le proprie esigenze, Artie Boyle non può fare altro che ricorrere alla fede. Affetto da un tumore terminale e non potendo sperare niente dalla medicina, questo padre di tredici figli è partito in viaggio per un paese lontano alla ricerca di un miracolo. Contro ogni previsione, è tornato a casa guarito. Il viaggio miracoloso di Artie vi scalderà il cuore…”.

E Glen Sather, presidente e amministratore delegato dei New York Rangers, “Uomini che si trovavano più a loro agio in un campo da golf, in una pista di hockey su ghiaccio o in un consiglio di amministrazione partono verso un posto che li attira per motivi spirituali, e tornano a casa completamente cambiati. Una testimonianza avvincente”.

Padre Johann Roten, SM, direttore della ricerca, dell’arte e dei progetti speciali dell’International Marian Research Institute / Marian Library di Dayton, Ohio, ha sostenuto “Il racconto illuminante del signor Boyle – la cronaca di una guarigione fisica e di una trasformazione spirituale – è uno dei molti esempi dei ricchi frutti spirituali, psicologici e fisici di Medjugorje. Ci assicura che Maria ci ama incondizionatamente e che desidera intercedere per i suoi figli”.

Brian Boyle, figlio di Artie, giocatore di hockey su ghiaccio dei New York Rangers e dei Tampa Bay Ligtning, ha raccontato “La guarigione di mio padre è stata una fonte di conversione per me e per i miei undici fratelli.Ci ha cambiato tutti per sempre. Siamo immensamente grati a Gesù e a Maria per gli ultimi quindici anni con mio padre e per le cose che siamo stati in grado di condividere come famiglia. Spero che i lettori traggano incoraggiamento da questa storia di fede, di amore familiare e di amicizia”.

(Fonte: https://it.zenit.org/)

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