FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

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«Decisi che se quel posto aveva aiutato mia moglie a vivere la separazione più serena, allora poteva aiutare anche me a vivere meglio la mia esistenza»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 19/06/2017

Antonio Cuomo racconta la sua conversione a Medjugorje.

Cercherò di non essere troppo lungo, perché le cose che mi son successe prima,durante e dopo Medjugorje sono state davvero tantissime, segno che Dio esiste e ci ama immensamente.

Fino all’ ottobre del 2007 ero una persona completamente diversa da quella che sono ora. E molti che mi conoscono ne sono testimoni. Inizia tutto così senza motivo, poco alla volta e poi ti ritrovi ad essere un grande peccatore anche se per il mondo sei una persona normale che si gode la vita. Non andavo mai a Messa, mai confessato, mai pregato, ero una persona molto razionale nelle cose e detestavo i sacerdoti, il Papa e tutti i fedeli che seguivano la Chiesa.

Sono sposato dal ’99 e sia prima che dopo avevo sempre tradito mia moglie. La donna per me era come un oggetto di trasgressione da usare a mio piacimento. Fatto sta che anche il giorno del mio matrimonio avevo tra gli invitati una delle mie amanti, si perchè non mi fermavo certo ad una.

Frequentavo le discoteche, all’inizio mi divertivo sballandomi con gli spinelli, poi ci andavo per conquistare le ragazze e non facevo distinzioni se erano sposate o fidanzate, l’importante era possederle. Poi pian piano mi scocciavo anche di perdere il tempo in questo modo e per facilitare la cosa iniziai anche a frequentare ogni tanto locali per scambisti, logicamente all’insaputa di mia moglie, ero un marito padrone.

Tante sere dopo il lavoro invece di andare a casa andavo a casa di amiche per soddisfare i miei desideri perversi. Avevo un bel giro di amicizie, se così si possono chiamare, ed ero uno che consigliava aborti e vita mondana. Bestemmiavo praticamente ogni giorno, soprattutto la Vergine Santissima, per lei avevo le parole più schifose.

Col tempo poi perdi il controllo dei sensi e diventi Dio di te stesso fino al punto di lasciare mia moglie e separarmi da lei per andar a vivere con un’altra donna. Ormai la mia famiglia era demolita, i miei bimbi vivevano con la mamma ed io di rado andavo a casa perchè pensavo di tenere la coscienza pulita vivendo da papà part time.

Mia moglie, non era una che andava in Chiesa e dopo che io l’avevo ferita non aveva più nessuna speranza di rivedere la famiglia unita. Poi quando tutto sembrava finito lei venne a sapere che esisteva un posto dove appariva la Madonna questo posto è Medjugorje. Così nel giro di un mese partì da sola per questo pellegrinaggio.

Nessuno nella nostra famiglia aveva mai sentito parlare di quel posto. Al suo ritorno però qualcosa era successo, qualcosa era cambiato in lei. Doveva partire per Napoli con i bimbi e invece decise di rimanere a casa nostra a Reggio Emilia. Nonostante tutti, compresi i miei genitori la sconsigliavano.

Aveva deciso di vivere completamente nel cuore Immacolato di Maria e mettere in pratica i cinque sassi che la Madonna ci consiglia di fare. Andava a Messa tutti i giorni e offriva l’Eucarestia per me. Pregava il Rosario completo ogni giorno,anzi a volte capitava che ne pregava anche dieci.

Digiunava a pane e acqua mercoledì e venerdì. Ogni settimana si confessava. E iniziò a leggere la Bibbia, anzi a viverla. Tutto a mia insaputa. L’effetto però era devastante sulla mia anima perversa.

Senza motivo e senza capire il perchè mi capitava spesso di piangere fiumi di lacrime in quel periodo dopo il suo ritorno da Medjugorje. Iniziai ad avere pensieri di suicidio e caddì in una specie di depressione.

Ero molto arrabbiato perché dopo aver raggiunto il mio traguardo di uomo “libero” non riuscivo a capire quegli stati d’animo e spesso quando di rado andavo a casa dai bimbi e incrociavo mia moglie, la insultavo crudelmente e la sputavo in faccia.

Ma lei, che fino a quel momento rispondeva alle mie provocazioni con “occhio per occhio dente per dente”, cambiò atteggiamento rispondendomi con il silenzio, la pazienza e la comprensione che di fronte non aveva il marito, ma il diavolo.

No so il perché ma iniziai a provare paura quando incrociavo gli occhi di mia moglie, in lei si avvertiva una pace e un amore che non avevo mai trovato in nessun luogo, in nessuna donna, nemmeno in mia moglie stessa.

Ricordo benissimo un gesto che mi fece provare tenerezza nei suoi confronti:una mattina andando a casa per prendere delle cose, lei mi accolse dicendomi se avevo fatto colazione, se volevo un caffè e se avevo bisogno di una camicia stirata.

Avevo compreso che tutto quello che faceva lo faceva nella consapevolezza di non ricevere niente in cambio, se non bestemmie e insulti da parte mia, avevo capito che non stava amando più il marito, ma la persona bisognosa di luce che aveva di fronte.

Non so spiegarmi bene, ma nell’aria si avvertiva una forza soprannaturale che a tratti mi faceva stare bene e che poi mi infastidiva fino al punto di bestemmiare la Madonna come un diavolo inferocito.

La notte avevo incubi, sognavo il demonio ai piedi del mio letto che mi guardava e mi svegliavo in una pozza d’acqua provocata dal mio sudore, impaurito e scioccato. Anche se una notte (sogno di cui poi ho capito l’importanza dopo qualche mese) sognai un bambino di nome Raffaele che mi accompagnò in una grande Chiesa dove incontrai solo una decina di frati vestiti di bianco giù ad una cappellina che pregavano in cerchio il Rosario.

Uscito dal quel posto mi ritrovai di fianco ad un posto pieno di lumini rossi accesi e lì davanti a me un’aiuola dove delle signore in ginocchio piangevano.

Alzati poi gli occhi mi ritrovai in mezzo a due colline sassose e un vecchietto che mi disse: “non avere paura, aiuta quelle persone in difficoltà, abbi solo fede e i macigni che ci crollano addosso si fermeranno.

Il sogno finì poi con mia figlia che uscì dalla Chiesa dicendomi: “Papà basta, torniamo a casa”.  Nel frattempo un pensiero avevo fisso nella mia mente: “Io chi sono?”.

Vivendo quei giorni in queste condizioni decisi che se quel posto aveva aiutato mia moglie a vivere la separazione più serena, allora poteva aiutare anche me a vivere meglio la mia esistenza.

Ero inconsapevole che stavo rispondendo alla chiamata della Gospa. Così decisi di andare a Medjugorje e venuti i giorni della partenza andai lì con mia moglie.

Non so il perché ma avevo paura di andare da solo e decisi di andare con lei. Il primo giorno fu tremendo, appena mesi piede in chiesa durante il Rosario mi venne di bestemmiare e lo feci.

Volevo scappare via da quel posto, sentivo dentro di me tantissima cattiveria. Mia moglie mi suggerì di andare a confessarmi, ma appena vidi la fila che dovevo fare insultai anche tutti i pellegrini.

Mi sedetti su di una panchina, nel mio cuore era in atto una vera battaglia e dopo aver fumato un paio di sigarette decisi di andare in confessionale. Queste le mie parole: “Ok Madonna,vuoi che mi confessi,vuoi che preghi,ok lo faccio,vediamo così se esisti davvero.”

Andai in confessionale e con mio stupore non c’era più la fila, entrai spavaldo in quella stanzetta e battendo i pugni sulla sedia dissi al sacerdote che avevo commesso tutti i peccati, tranne quello di uccidere.

Dopo un breve colloquio, mi benedisse e usci dal quel posto. In effetti qualcosa già stava cambiando, non avvertivo più dentro di me la cattiveria, ma non stavo ancora bene.

Facemmo il giro della Chiesa e riconobbi i luoghi del mio sogno fatto due, tre mesi prima.

Volevo piangere ma “un vero uomo non piange mai”, così nascondevo le lacrime. Poi andammo da padre Jozo e lì un’altra mazzata. Durante la Messa ci fece fare la consacrazione alla Madonna… (ogni volta che arrivo in questo punto mi viene sempre da piangere, ancora oggi), fatto sta che piansi e versai fiumi di lacrime con la faccia per terra.

Pregai il mio primo Rosario salendo il Podbrdo… Altre lacrime.

Ci fu poi il 2 ottobre l’apparizione e in quel momento davvero affidai alla Madonna la mia vita e chiesi perdono per averla offesa.

Capii che dovevo confessarmi per bene e lo feci. Il confessore mi diede come penitenza di pregare dieci Rosari, accettai ma nessuno credeva a quella penitenza. Pensavo di non aver mai ucciso nessuno, forse però era il peccato più grande che vivevo. Perché uccidevo il prossimo con la mia condotta.

L’ultimo giorno prima di partire durante la Messa nel momento dello scambio della pace una mano mi afferrò la maglia da dietro, era una bambina che fino a quell’istante non c’era e mi disse tendendomi le braccia: “PEACE.”. Mi sconvolse, somigliava molto a mia figlia, l’abbracciai e seguendola con lo sguardo vidi che se ne andò soddisfatta dal papà che l’aspettava sotto la statua della Madonna.

E senza nemmeno aspettare la fine della Messa se ne andarono via sorridenti. Quella bambina che fino a quel momento non c’era venne solo da me e se ne andò. Da quel giorno la mia vita è cambiata, la mia famiglia è rinata a nuova vita.

Dopo quell’esperienza ho capito che Dio esiste veramente e tutti quei castelli che mi ero costruito non erano altro che frutto dell’azione del maligno che mira a distruggere le famiglie e la nostra esistenza.

Mi permetto di dare un consiglio a tutti quelli che si trovano nelle condizioni che mi trovavo io.

Non abbiate paura di aprire il cuore alla Madonna, Lei vi aiuterà,voi però mettetevi nelle condizioni di essere aiutati e fate tutto quello che nei messaggi Maria ci suggerisce. L’unica cosa che posso dirvi è di andare dalla Madonna e mettersi nelle Sue mani Immacolate perché lei ci porterà a Gesù. Non bisogna mollare mai, perché nei momenti che sembra perdere tutto, il Signore viene in nostro aiuto”.

La famiglia è un dono preziosissimo, vigilate su di essa mariti e mogli, perché come dice San Pietro: “Il diavolo come leone ruggente va in giro cercando chi divorare”.

“Ecco,  Medjugorje è stata la mia via per Damasco, sono caduto ma Gesù mi ha rialzato e mi ha aperto gli occhi.”

Antonino Cuomo

[Fonte: gruppo Facebook Informazioni da Medjugorje]

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«Decisi di rimanere fuori [dalla chiesa] in santa pace… In quell’istante successe un fatto incredibile»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 22/05/2017

Sono cattolica dalla nascita, andavo a Messa ma più per abitudine e mi annoiavo. Mio marito era di origine indù, tuttavia avevamo deciso di comune accordo che i nostri tre figli venissero educati alla religione cattolica, con Messa domenicale obbligatoria, scuole cattoliche ecc.

Pensavo di esaurisse lì il mio dovere di mdre. Non avendo io stessa un forte senso religioso e non capendo nulla di preghiera, non avevo mai parlato di Dio con i miei figli, né mai avevamo pregato insieme. Avevo una fede solo esteriore che non partiva dal cuore! In realtà ero aperta un po’ a tutto ciò che potesse ostacolare la fede, sia per ignoranza che per pigrizia spirituale.

Un giorno, un cristiano protestante mi aveva detto che nell’ostia non c’era Gesù e che credere alla presenza reale di Cristo nell’Eucaristia fosse ridicolo, al punto che finii per dubitare. Durante la Messa pensavo a tutto tranne che a Dio e speravo finisse al più presto.

Una mia cara amica mi aveva invitato più volte a Medjugorje e alla fine, nel maggio 1997, riuscì a convincermi, mio malgrado. Organizzò il viaggio con un gruppo di sei persone, ma per me era piuttosto un’occasione per stare con loro, per scambiare quattro chiacchiere e per godere un po’ di sole e di natura… Meraviglioso! Neanche per un secondo pensai che si potesse andare a Medjugorje per pregare.

I primi giorni del pellegrinaggio furono molto belli: il cibo mi piaceva molto, l’aria pura, i raggi caldi del sole sulla mia pelle… Erano proprio le vacanze ideali! Il terzo giorno, la nostra guida irlandese ci portò fuori del villaggio con una vecchia camionetta sgangherata, per assistere alla Messa di un certo padre Jozo, che si trovava a Široki Brijeg, luogo in cui, durante la seconda guerra mondiale, furono martirizzati trenta francescani. Tutti erano agitati come se dovessimo incontrare il Papa in persona, io invece ero completamente disinteressata all’evento.

Al nostro arrivo la chiesa era già piena, nonostante fosse molto grande. Le panche erano tutte occupate ed era impossibile passare nei corridoi intasati dai pellegrini. Approfittando di questa situazione per me provvidenziale, decisi di rimanere fuori in santa pace alla larga dal caos e di godermi quel tiepido sole!

In quell’istante successe un fatto incredibile: un uomo, uno sconosciuto, mi prese la mano con gentilezza e mi condusse sul sorridoio principale, attraversando la folla senza alcuna difficoltà, come se il passaggio si aprisse davanti a lui. L’uomo mi fece sedere sui gradini dell’altare, di fronte al sacerdote che stava per celebrare la Messa.

Poi improvvisamente l’uomo che mi aveva accompagnato sparì e io mi ritrovai seduta nel posto migliore. Pensai di sognare, tutto era surreale ma allo stesso tempo sembrava perfettamente normale.

Non ricordo molto dell’inizio della Messa, ma al momento della consacrazione, quando il sacerdote sollevò l’ostia, vidi questa ingigantirsi e al centro apparve Gesù nostro Signore vivo. Aveva gli occhi rivolti verso l’alto. Cominciai a piangere ininterrottamente per tutta la durata del pellegrinaggio. Da allora la mia vita cambiò continuamente.

Tornata a casa, cominciai ad andare a Messa ogni giorno e l’Eucaristia divenne la fonte della mia gioia e tutta la mia forza. Non ebbi più alcuna visione, ma Gesù rimane oggi il mio unico cibo.

Mio marito ascoltò quanto mi era accaduto con molto rispetto, ma purtroppo, nonostante il mio profondo cambiamento, tutto ciò non sembrò scalfirlo.

D’altra parte io non avevo mai cercato di convincerlo ad abbracciare la mia fede, tanto più che mi lasciava libera di praticarla. Non era ancora giunto il suo momento e io aspettavo con serenità, pregando per lui e supplicando Dio di toccare anche il suo cuore.

Alcuni anni dopo, una mattina come tante altre, stavo andando a Messa e mi disse: “Vengo con te!”. Da quel momento prese l’abitudine di venire con me in chiesa senza darmi spiegazioni. Anch’io non gli dicevo nulla, sapendo che la scintilla non sarebbe potuta scoccare che dall’alto. Per farla breve, il Signore aveva lavorato nel segreto del suo cuore in modo misterioso.

Oggi mio marito ha ricevuto il Battesimo e condividiamo la stessa fede in Gesù. Lui solo ha potuto realizzare tutto questo al momento opportuno!

Come vorrei ricominciare la mia vita da capo e vivere con Gesù gli anni della mia giovinezza! Come rimpiango il tempo perduto! Non passa giorno in cui io non renda grazie a Dio di essersi rivelato a me e a mio marito. Oggi prego incessantemente per tutti i cattolici che sono tiepidi nella loro fede, come lo ero io allora!

Che la Madonna possa toccare molte, molte anime e condurle a Gesù vivo!

(Tratto da: “La pace avrà l’ultima parola” di suor Emmanuel Maillard, Sugarco Edizioni, pag. 53-55)

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«Ho preso il rosario, mi sono pianta tutto il ‘piangibile’ e sono tornata ‘a casa’»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 05/04/2017

La storia con un uomo sposato, il vuoto, un libro su Medjugorje regalato proprio dalla moglie… Il perdono, la misericordia e la guarigione delle ferite più profonde del cuore…

Un racconto che vale la pena di ascoltare fino in fondo.

«Io ritengo che si impari a parlare una lingua con Dio; come si studia a lungo una lingua per poterne essere in possesso, quella di Dio anche è una lingua che Lui cerca di parlarti senza invadenze. Se tu sei disposto a capire, a leggere la realtà, cambia tutto.»

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“Abbiamo bisogno dell’intervento del Cielo e la presenza della Beata Vergine Maria è uno di questi interventi, dell’iniziativa di Dio”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 03/04/2017

Medjugorje, Parrocchia di San Giacomo.

Straordinaria e sorprendente prima omelia dell’inviato speciale del Papa che incoraggia i pellegrini a essere testimoni dell’amore di Cristo e dell’amore di sua Madre.

L’arcivescovo Hoser esclama: “MEDJUGORJE LUOGO UNICO AL MONDO PER LE CONFESSIONI E LE CONVERSIONI DEL CUORE”.

– Sabato 1 aprile 2017 –

Ecco le parole dell’inviato del Papa: “A Medjugorje la venerazione della Madonna è talmente intensa da essere importante per il mondo intero.

Abbiamo bisogno dell’intervento del Cielo e la presenza della Beata Vergine Maria è uno di questi interventi, dell’iniziativa di Dio. Perciò voglio incoraggiarvi, esortarvi come inviato speciale del Santo Padre”.

L’Arcivescovo Hoser poi aggiunge: “Ho lavorato tanti anni in Europa, In Belgio e in Francia: la confessione personale è sparita, non esiste più. A Medjugorje il miracolo più grande sono le confessioni.

Voi qui a Medjugorje siete testimoni dell’Amore di Cristo, dell’Amore di Sua Madre, dell’Amore della Chiesa, il Signore vi rafforzi e vi benedica”.

Di seguito la traduzione testuale del testo e le parole dell’Arcivescovo al suo arrivo a Medjugorje:

“Maria è Regina, noi contempliamo i Misteri Gloriosi del Rosario e contempliamo Lei che è Regina del Cielo e della Terra. Meditiamo nei Misteri Gloriosi la Sua incoronazione per la Regina dei Cieli e della terra.

Lei partecipa in tutte le caratteristiche del Regno di Suo Figlio, di Colui che era creatore del Cielo e della terra, il Suo Regno è universale e Lei è dappertutto. E dappertutto è ammesso venerare la Beata Vergine Maria. Noi ringraziamo la Madonna per la sua costante presenza a fianco di ciascuno di noi.
Regina della pace è il frutto della conversione, Lei introduce la Pace nel nostro cuore, per mezzo di questo noi diventiamo uomini pacifici, tranquilli nelle nostre famiglie, nella nostra società, nei nostri paesi.

La pace è minacciata nel mondo intero e il Santo Padre Francesco ha detto che la terza guerra mondiale in certe parti è già presente. Le guerre più terribili sono le guerre civili che avvengono tra i popoli dello stesso paese.

Cari fratelli e sorelle, io ho vissuto 21 anni in Rwanda in Africa, nel 1982 lì è apparsa la Beata Vergine Maria e la Madonna ha previsto il genocidio in Rwanda, lo ha detto 10 anni prima e le persone in quell’epoca non hanno capito niente dei Suoi messaggi sul genocidio.

Il genocidio ha ucciso in tre mesi un milione di persone. Le apparizioni della Beata Vergine Maria in Rwanda sono già state riconosciute e Lei è riconosciuta così come si è presentata, come Madre della Parola Eterna.

Proprio nella prospettiva della mancanza di pace è la venerazione della Madonna, ed è così intensa qui ed è talmente importante per il mondo intero, richiamo per la Pace perché le forze distruttive oggi sono immense.

Crescono continuamente gli scontri nelle famiglie, nelle società, nei paesi; abbiamo bisogno dell’intervento del Cielo e la presenza della Beata Vergine Maria è uno di questi interventi, dell’iniziativa di Dio. Perciò voglio incoraggiarvi, esortarvi come inviato speciale del Santo Padre.

(n.d.r.: Applauso dei fedeli)

Diffondete in tutto il mondo la Pace tramite la Conversione del Cuore; il miracolo più grande di Medjugorje sono le confessioni, il sacramento della riconciliazione, del perdono e della Misericordia. Questo è il sacramento della risurrezione.

Io ringrazio tutti i sacerdoti che vengono a confessare qui, anche oggi ci sono qui cinquanta sacerdoti a confessare e sono nel servizio del Popolo di Dio.

Ho lavorato tanti anni nei paesi occidentali, in Belgio e in Francia, e posso dire che la confessione è sparita, la confessione personale non esiste più, soltanto qualche caso raro.

Il mondo si secca, i cuori si seccano, il male si moltiplica, i conflitti si moltiplicano. Cerchiamo di essere apostoli della buona novella della conversione e della pace nel mondo.

Qui ho sentito queste parole: “Gli infedeli sono coloro che non hanno ancora sentito l’amore di Dio”.

Colui che ha toccato l’Amore di Dio, la Misericordia di Dio, non può resistere a questo dono una volta toccato questo Amore di Dio. Ma noi parteciperemo con coloro che salvano la vita, noi siamo testimoni di coloro che salvano il mondo.

I Francescani mi hanno detto che qui vengono le persone di circa ottanta paesi del mondo, significa che questo invito si è diffuso fino ai confini del mondo come ha detto Cristo quando ha mandato i suoi apostoli: “Andate fino ai confini della terra”.

Voi siete testimoni dell’Amore di Cristo, dell’Amore di Sua Madre, dell’Amore della Chiesa.

Il Signore vi rafforzi e vi benedica”.

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“A Medjugorje ogni anno arrivano 2.000.000 di pellegrini e questo qualche cosa significa” – Mons. Henryk Hoser, arcivescovo di Varsavia-Praga

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 05/03/2017

hoser_01In rete e per i social gira una versione contraffatta, malamente tradotta da un sito croato, di un’intervista di Mons. Henryk Hoser, delegato della Santa Sede per la cura pastrorale dei pellegrini di Medjugorje, che mi è arrivata da più fonti. Dopo una mia verifica, e l’aiuto di alcune sorelle amanti della verità, ho trovato l’originale dell’interessante intervista, che condivido qui nel blog.

“Non conosco il motivo per il quale ha nominato me. Gli sono grato. L’incarico non mi spaventa. I frutti spirituali di Medjugorje sono buoni.

Lo dice in questa intervista a La Fede Quotidiana monsignor Henryk Hoser, polacco, arcivescovo della diocesi Varsavia-Praga, nominato recentemente inviato speciale del Papa per gli aspetti pastoriali a Medjugorje.

Eccellenza,si aspettava questo incarico?

“No, e non conosco il motivo per il quale il Papa mi ha nominato. Ovviamente gli sono grato, lo esplicherò col massimo del mio impegno, però non mi spaventa”.

Lei passa per un vescovo conservatore…

“Io non mi definisco così. Piuttosto sono un uomo di Chiesa che cerca di essere fedele alla Parola, alla dottrina, e alla Tradizione, ovviamente a tutti i documenti. E allora, se questo vuole dire essere conservatore, sono conservatore”.

La Polonia, della quale lei è figlio, nutre verso Medjugorje, generalmente, sentimenti positivi…

hoser_02“In effetti risponde al vero. I cattolici di questa nazione, che è profondamente mariana, hanno una bella idea di Medjugorje, questo per linee generali. E ci vanno numerosi. Del resto, a Medjugorje ogni anno arrivano 2.000.000 di pellegrini e questo qualche cosa significa. Io però non mi occuperò degli aspetti teologici e delle apparizioni che sono oggetto della Commissione Pontificia. Il mio raggio di azione è la pastorale”.

I veggenti?

Per me non sono né un problema, né il problema. Le ripeto, non fanno parte del mio compito”.

Giovanni Paolo II che lei conosceva bene, nutriva buoni sentimenti verso Medjugorje…

Lui era devoto alla Madonna in genere, compresa quella di Medjugorje. Non è una cosa cattiva”.

La Madonna di Medjugorje è Regina della Pace, ma anche della Famiglia che lei da vescovo sostiene in modo deciso..

“Vero. E’ molto importante invocare Maria per la protezione della famiglia formata da uomo e donna uniti nel matrimonio sacramento.

Francesco_03Nelle apparizioni di Medjugorje troviamo al centro il rosario, l’adorazione eucaristica, il digiuno, la penitenza, tutte cose positive per la vita e lo sviluppo della fede che vanno incentivate ed incoraggiate”.

Quali sono i frutti di Medjugorje?

“Come le dicevo, io mi limito alla pastorale e non alla dottrina e dunque non al tema veridicità. In quanto ai frutti sulle anime, mi sembrano positivi. Per frutti intendo la pratica dei sacramenti, le conversioni, il cambio nello stile di vita, la partecipazione alla messa e questo avviene a Medjugorje, non possiamo negarlo e non tenerne conto pastoralmente”.

Lei ultimamente è stato malato gravemente. E’ vero che ha pregato anche la Madonna di Medjugorie?

“Ho contratto la malaria in Africa. Ho pregato la Madonna, io credo a Maria in tutte le sue manifestazioni”.

Fonte: http://www.lafedequotidiana.it/

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“Sono fermamente convinta che nelle parole di Gesù ci sia la chiave di lettura più profonda della vita”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 17/01/2017

ogni_giorno_il_sole_01Ho appena finito di leggere un bel libro regalatomi da mia moglie per Natale:  “Ogni giorno il sole”, di Lorella Cuccarini. Gradevole, sincero, va giù come l’acqua e quando lo finisci ti sembra come quando parte un’amica e un po’ ti dispiace.

Che ci fa la Cuccarini in un blog come questo?

Da quando l’ho iniziato alla fine del 2011 dopo aver partecipato alle catechesi sui dieci comandamenti di don Fabio Rosini, ho applicato un’unica regola aurea, condividere ciò che mi edifica a Cristo, nella Chiesa Cattolica come “Ogni giorno il sole”, soprattutto le due pagine che condivido di seguito, col gentile permesso dell’autrice.

I genitori possono solo donare ai figli pennelli, colori e tavolozza per dipingere il quadro della propria esistenza: gli autori sono loro. Da credente, una delle tavolozze più preziose che ho consegnato ai miei figli è quella della fede. Sono convinta che il messaggio di Gesù e la Chiesa siano colori fondamentali per delineare una vita armoniosa e piena. Anche se oggi, purtroppo, la Chiesa viene spesso vissuta come un’istituzione anacronistica.

Io non mi aspetto che la Chiesa cambi. Il suo messaggio è immutabile. La Chiesa è la Chiesa. Se così non fosse, non sarebbe radicata e forte da oltre duemila anni.


E’ una forza che sento potente,
quando leggo di intere comunità cattoliche perseguitate in Asia o in Africa solo perché hanno deciso di non abiurare la loro fede. Ogni anno, migliaia di persone vengono uccise per la loro religione. Dei veri e propri martiri moderni. Al pensiero di quanto sia radicata la loro fede, mi sento inadeguata. Per noi è così facile essere cattolici.

ogni_giorno_il_sole_02Ai miei figli ho regalato questri colori. Ma il mio compito finisce qui. Spetterà a loro decidere se li useranno o meno.

La domenica, andare a messa insieme è un appuntamento consueto. Con i due gemelli di sedici anni, che ovviamente vivono ancora in casa, questo è ancora possibile. Gli altri due, che sono più grandi e vivono fuori, naturalmente fanno le loro scelte. Non sto certo a chiamarli per ricordargli di farlo. Non nascondo però che, qualche giorno fa mia figlia mi ha salutato velocemente al telefono per non tardare alla messa, ero felice. Felice per lei. Sono fermamente convinta che nelle parole di Gesù ci sia la chiave di lettura più profonda della vita. La Chiesa è viva. Anche in questi anni difficili per lei e per il mondo, la Chiesa è più viva che mai.

Essendo particolarmente affascinata e affezionata alla figura di Maria, sono legata ad alcuni dei luoghi in cui si è manifestata più evidentemente.

Il santuario di Fatima è stato il primo che ho visitato, molti anni fa. Ero insieme a mia madre, mia sorella e i miei figli più grandi, allora piccoli.

ogni_giorno_il_sole_03A Lourdes, ho accompagnato una mia amica malata: aveva espresso il desiderio di pregare nella grotta delle Apparizioni prima che fosse troppo tardi. Fu un viaggio faticoso ma profondamente toccante.

Medjugorje è stata l’ultima scoperta, fatta insieme a tutta la famiglia. Quando proposi il viaggio ai miei figli la prima volta, rimasi colpita dal fatto che avessero accettato di venire senza un fiato. Ero certa che sarebbero rimasti colpiti da qual luogo. E così è stato. Soprattutto quando hanno visto le migliaia di persone attratte lì ogni giorno. Di ogni età, di ogni nazionalità. Tantissimi giovani.

E pensare che ci si immagina siano luoghi solo per anziani o malati. In quei posti, c’è una bellezza indescrivibile e una forza spirituale immensa. Non serve vedere la “danza del sole” o uno dei tanti segni che lasciano a bocca aperta soprattutto i cattolici dell’ultima ora. E’ sufficiente osservare gli occhi delle persone che incontri scalando il Križevac, o pregare in piazza insieme a oltre centomila persone.

(Fonte: Lorella Cuccarini, “Ogni giorno il sole”, pagine 118, 119, 120, col gentile permesso dell’autrice, che ringrazio di vero cuore).

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Chi fa le “mille Avemaria” con me?

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 07/01/2017

maria

La devozione delle mille Ave Maria risale a Santa Caterina da Bologna.

La Santa era solita recitare 1000 Ave Maria la notte di Natale.

Nella notte del 25 Dicembre 1445 era assorta nella contemplazione del mistero della nascita di Gesù quando le apparve la Vergine Santissima che le porse il Bambino Gesù; Caterina lo tenne fra le braccia – come lei stessa si esprime – “per lo spazio di una quinta parte di ora”.

A ricordo del prodigio, le figlie della Santa nel Monastero del Corpus Domini, ogni anno, nella notte santa, ripetono le mille Ave Maria, devozione entrata ben presto nella preghiera dei fedeli.

La notte di Natale è passata ma mi piacerebbe fare questa preghiera domani, domenica 8 gennaio 2017, secondo le intenzioni di Maria per il mondo e per la Chiesa.

Non è che una preghiera privata di un cristiano, ma se qualcuno si vorrà unire sarà bello farla insieme.

Tutto qua.

Si può usare un rosario da recitare per venti volte oppure, di seguito, una tabella può essere utile per tenere il conto delle 1000 Ave Maria, da “seminare” lungo la nostra domenica…

tabella-per-le-mille-avemaria

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Sai cosa sono?

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 14/11/2016

rosarioAppena ricevuto su Whatsapp da una cara sorella, condivido.

Sai cosa sono?

Una preghiera, mi chiamo Santo Rosario, e appartengo alla più Nobile Regina, alla Sovrana che sovrasta tutta la terra e tutto l’universo.

Non hai in mano quindi, una collana; non farmi complice delle tue vanità! Non sono uno strumento umano ma divino…….

Quanti giocano con me, quanti mi scelgono per la bellezza esteriore, quanti ancor peggio mi disprezzano perchè mi abbandonano in un cassetto e una volta spezzato, mi gettano nella spazzatura.

Io sono un oggetto che per il mondo non ha valore, fatto a volte di legno, a volte di plastica e altre volte di corda, ma ho una tale ricchezza che nemmeno immagini.

Potrei farti salire i gradini del Paradiso, potrei farti sollevare dalla tue miserie, trasformare le tue angosce in gioie, realizzare tutte le tue preghiere, soccorrerti in tutti i tuoi bisogni, ma ancor meglio; potrei darti il desiderio delle cose eterne. Ma tu continui a tenermi nel cassetto!

Io sono il Santo Rosario, ed ho 3 compiti: Avvicinarti, accenderti, salvarti…

Avvicinarti.

Se tu iniziassi a stringermi tra le tue mani, utilizzandomi, cambieresti in breve tempo. Non ti lamenteresti della vita ingiusta, non ti esalteresti più per quelle gioie così povere che ti dona il mondo. No, inizieresti ad anelare a cose ben più alte; il cielo! Io ti avvicino, t’innalzo, ti elevo.

Accenderti.

Le tue preghiere cambierebbero aspetto e tono. Non sentiresti più la freddezza e la tua preghiera da sterile, diventerebbe fertile. Le tue preghiere sarebbero esaudite, a breve o a lungo termine, provando la gioia di essere ascoltata………..

Rosario03Salvarti.

Si, io ho il potere di salvare la tua anima, di salvare il tuo corpo dai pericoli che il mondo ti espone. Questo potere mi è stato dato dalla Regina del cielo, Lei non dimenticarlo: E’ la Piena di Grazia! Ma sono certo che se ti mettessero dinanzi ad una scelta, tra un diamante e me, sceglieresti il diamante. Solo pochi hanno il privilegio di vedere il mio splendore…

Io sono tre strumenti messi assieme: Corda, arma, abbraccio.

Corda.

Io sono quella corda che La Vergine Maria usa per tirarti fuori dalle tue miserie, dalle tue disperazioni. E’ Lei che dall’altro capo mi tira per tirare te. Ti vedrai sollevata dalle fiamme eterne, volando come una farfalla. Non dovrai fare nulla, solo aggrapparti a me.

Arma.

Io sono l’arma più potente per sconfiggere il male, se tu mi portassi con te, ti accorgeresti che nessun demonio si avvicinerebbe, perchè l’inferno mi teme, sà che posso annientarlo senza nessuna difficoltà.

Abbraccio.

Io sono la mano di Maria, se mi stringi e mi baci, se mi usi con devozione, sentirai quel grande amore che la Tua Mamma, vuole trasmetterti. Io sono il suo abbraccio, ti stringo forte a me, per legarti eternamente a Colei che sorriderà solo quando ti vedrà salva.

Ora non ti resta che raccogliermi, collegarmi alle tue dita, alle tue labbra e al tuo cuore. In un solo istante, sarai alla presenza della Vergine Maria.

Rècitami con devozione e con amore, non preoccuparti se non riesci a meditare e ti distrai facilmente, l’importante è che non lo fai di proposito.

Se mi trovi noioso a volte, è solo perchè hai scollegato il filo tra labbra e cuore. Ti basterà ricollegarlo.

Ricordati, io sono la preghiera dei poveri e dei semplici, è così che sono nato, ed è così che ho scelto di essere tra le tue mani……

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“Il mio fidanzato si è inginocchiato sulla tomba di San Francesco dicendo – PER FAVORE AIUTALA!”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 12/11/2016

Alessandra, un’educazione permissiva, due aborti, la depressione, il tentativo di suicidio…

Una Bibbia regalata, un viaggio ad Assisi, la confessione a Medjugorje…. Il perdono, la rinascita e adesso tanto aiuto nei CAV a chi come lei aiuto non ne ha avuto.

Mia madre mi lasciava tutta la libertà che lei non aveva potuto avere. Mia mamma mi permetteva di fare tutto quello che agli altri era proibito.

Questa libertà ha portato a rimanere incinta a 18 anni. Mia madre mi spinse drasticamente ad abortire, quasi senza lasciarmi scelta. Ho passato 20 anni ad avere rimorsi.

Il ginecologo non mi ha permesso di fare TUTTI i colloqui obbligatori per legge, quando gli dissi – Mi sembra di uccidere una vita – mi rispose – Fino a tre mesi non è vita. Poco prima cambiai idea dicendo di voler andar via ma mi disse che la mattina mi avevano messo un ovulo per cui avrei comunque abortito.

La seconda volta ho abortito di nuovo nascondendomi dietro a pensieri di altruismo. Non ero più io. Mi ero trasfigurata, mi sono convinta che la prima volta avevo fatto la cosa giusta.

Tempo un anno mi sono messa a letto, mi sentivo svuotata, senza senso e non capivo perché. Mi sono messa a letto e non mi sono più alzata per sei mesi.

Da lì è iniziato il mio calvario di 13 anni di depressione, psicologi, psichiatri, psicofarmaci, tentativo di riempire quel vuoto con corsi di buddismo, newage, yoga… Stavo a letto col costante pensiero di togliermi la vita.

Era un problema di perdono.

Dalla tomba di san Francesco parte una lenta ma incessante conversione…

Quello che ha fatto precipitare la mia situazione è stato quando col mio fidanzato abbiamo cercato di avere un bambino. Proviamo per due anni ma questo bambino non arriva. Vado sempre più giù fino a che tento il suicidio…

Il mio fidanzato mi ha detto – Perché non chiedi aiuto a Dio? – Lui che non era praticante mi ha regalato una Bibbia e mi ha fatto vedere i film di San Francesco…

Ho cominciato a leggere la Bibbia, poi un viaggio ad Assisi dove ero fredda e distaccata; il mio fidanzato però si è inginocchiato sulla tomba di San Francesco dicendo – Per favore aiutala! – Non mi disse niente.

Mesi dopo questo perdono è arrivato naturalmente in un viaggio a Medjugorje. Ho sentito un amore dal Cielo, un abbraccio così forte che la prima cosa che ho voluto fare tornando da quel viaggio è stato abbracciare mia madre e sperare che anche lei un giorno trovi quella luce.

Adesso cerco di parlare alle persone, mi piacerebbe parlare agli studenti, quelle persone com’ero io a 18 anni…

I Centri Aiuto per la Vita sono dei centri in cui chiedere aiuto anche per curare le ferite post aborto, ci sono volontari che stanno lì a braccia aperte per aiutare.

Nella fede ho trovato braccia aperte.

Ogni volta che arriva un bambino arriva col cestino; la Provvidenza permette sempre in qualche modo di aiutare la vita; il Cielo è per la vita, siamo noi che chiudiamo il nostor cuore con le nostre paure. Direi di non avere paura.

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“Fate bene tutta la vostra parte (non la metà)”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 09/11/2016

digiuno_e_preghiera_03

Lynda, la mia amica scozzese, ci racconta un avvenimento straordinario avvenuto ella sua famiglia, riguardante suo fratello Patrick, schiavo dell’alcol e del gioco.

“Mio fratello era il più giovane della famiglia. Era un gran bravo ragazzo: obbediente, calmo, e sapeva divertirsi. A 18 anni è partito per l’università per studiare medicina. E’ diventato membro di tutte le bande di giovani e dei club che vi si trovavano e ha frequentato tutto quel mondo! Faceva veramente la bella vita!

Beveva eccessivamente e si era anche buttato nel gioco. Dopo aver ottenuto la laurea in medicina, ha cominciato a lavorare in ospedale ma si lamentava della sua carriera.

La mia famiglia ed io stessa eravamo preoccupati del tempo che dava al gioco. Abbiamo cercato di parlargli, in particolare io che sono la sua unica sorella e anche la sua madrina.

digiuno_e_preghiera_01Passavo molto tempo con lui, andavo a trovarlo nel suo appartamento per aiutarlo a far ordine nelle sue finanze, a gestire i suoi soldi e in parole povere a rimetterlo sul “giusto cammino”.

Ma invano!

Molto preoccupati per lui, mia madre e io abbiamo deciso di andare a Medjugorje nell’ottobre del 2012. Mentre ci dirigevamo verso la tomba di padre Slavko, mia madre mi disse: “Guarda là, è suor Emmanuel! Vado a chiederle di pregare per Patrick”.

E così fece. Suor Emmanuel rispose a mia madre: “Per vincere una tale guerra, cosa chiede la Madonna?”

E mia madre rispose: “La preghiera e il digiuno”. Suor Emmanuel le disse allora: “Fate bene tutta la vostra parte (non la metà), pregate e digiunate per vostro figlio e Dio farà la sua parte. Con la preghiera e con il digiuno potete ottenere tutto, dice la Madonna”.

Quando mia madre mi ha ripetuto queste parole la mia reazione è stata: “Grazie a Dio, non è a me che la suora ha detto questo!”.

digiuno_e_preghiera_04Comunque quando siamo tornate a casa, oltre alla preghiera per mio fratello, abbiamo cominciato a digiunare a pane e acqua per lui, i mercoledì e i venerdì.

Poi abbiamo veramente assistito a un miracolo. Infatti, dopo due anni, mio fratello è totalmente libero dai suoi legami! Ha fatto molti progresso nella sua carriera come medico e partecipa a un progetto che potrà farlo progredire ancora di più nella sua carriera.

Ora non beve che raramente delle bevande alcoliche, un bicchiere ogni tanto. Fa una vita molto sana, pratica la sua fede e ha una meravigliosa fidanzata.

E’ dopo aver cominciato a pregare e digiunare, che abbiamo visto operarsi il miracolo. Prima, quando cercavamo di parlargli, era come sbattere la testa contro a un muro.

Il digiuno ha avuto il potere di rompere qualcosa in lui che né la mia famiglia, né io avevamo potuto realizzare con la parola e con la preghiera. Ci voleva anche il digiuno.

digiuno_e_preghiera_02Pur essendo cresciuto in una famiglia piena di amore e di fede, a mio fratello ci voleva qualcosa di più per salvarlo ed era la potenza della preghiera accompagnata dal digiuno”.

La testimonianza di Lynda parla al cuore di molta gente, poiché il tasso delle dipendenze aumenta terribilmente oggigiorno. Alcol, droghe di tutti i tipi, pratiche sessuali deviate, gioco ecc., stanno distruggendo tante famiglie!

Se qualcuno non è proprio convinto della forza del digiuno legato alla preghiera, come ne parla Gesù nel Vangelo, o come ne parla Maria nei suoi messaggi, faccia una prova! Non ha niente da perdere, al contrario tutto da guadagnare!

(Fonte: “Potenza sconosciuta del digiuno”, di Suor Emmanuel Maillard, Edizioni Amen, Palermo 2016, pagg. 86 e 87)

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