FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

  • Follow FERMENTI CATTOLICI VIVI on WordPress.com
  • Fermenti Cattolici Vivi


    Come i fermenti lattici vivi sono piccoli ma operosi e dinamici e pur essendo invisibili sono indispensabili alla vita, spero che questi "fermenti cattolici vivi" contribuiscano a risvegliare la gioia di essere cristiani.

    Segui il blog su canale Telegram https://t.me/fermenticattolicivivi

  • Fermenti recenti

  • Fermenti divisi per mese

  • Fermenti divisi in categorie

  • Disclaimer

    Questo Blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62/2001. Immagini e foto possono essere scaricate da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del Blog, che provvederà personalmente all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia.

    ______________

    SE PRELIEVI MATERIALE DAL BLOG, PER FAVORE CITA LA FONTE E IL LINK. CONFIDO NELLA TUA CORRETTEZZA!
    ______________

    IL BLOG E' CONSACRATO AL
    CUORE IMMACOLATO
    DI MARIA

  • Fermenti Cattolici Vivi è stato visitato

    • 1.327.318 volte

Posts Tagged ‘Mese Mariano’

Supplica alla Madonna di Pompei

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 03/10/2021

[Composta dal beato Bartolo Longo, nel 1883 – Da recitarsi l’8 Maggio e la prima Domenica di Ottobre]

Madonna di Pompei Madonna di Pompei

O Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della Terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo Tempio di Pompei, (in questo giorno solenne), effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.

Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, su le nostre famiglie, su l’Italia, su l’Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.

O Madre, implora per noi misericordia dal Tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono. Ave Maria.

E’ vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore.

Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori.

Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra Avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!

O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il Cuore amabile del tuo Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per tutta l’Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia!

Ave Maria.

Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle Sue grazie e delle Sue misericordie.

Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i Cori degli Angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, e a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l’onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. Il Bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica Corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie. Ave Maria.

santuario-madonna-pompei-big Santuario della Madonna del Rosario a Pompei

Un’ ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci (in questo giorno solenne). Concedi a tutti noi l’amore tuo costante e in modo speciale la materna benedizione.

Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua Corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o madre: concedi il trionfo alla Religione e la pace alla umana società. Benedici i nostri Vescovi, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l’onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo Tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al Santo Rosario.

O Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza, negli assalti dell’inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia, a te l’ultimo bacio della vita che si spegne.E l’ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.

Salve Regina

Posted in Maria, Preghiera | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 Comments »

«Da tutta la Chiesa saliva incessantemente la preghiera a Dio.»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 28/04/2021

«Saranno trenta Santuari, rappresentativi di tutto il mondo, a guidare la recita del Rosario ogni giorno del mese di maggio in una maratona di preghiera dal tema: “Da tutta la Chiesa saliva incessantemente la preghiera a Dio”, per invocare la fine della pandemia.

L’iniziativa, nata per vivo desiderio di Papa Francesco e promossa dal Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, coinvolgerà in modo speciale tutti gli altri santuari del mondo, perché si facciano promotori presso i fedeli, le famiglie e le comunità della recita del Rosario.

La preghiera sarà aperta da Papa Francesco il primo maggio e sarà conclusa da lui stesso il 31 maggio.

La recita del Rosario sarà trasmessa in diretta sui canali ufficiali della Santa Sede alle ore 18.00 ogni giorno.»

(Fonte: https://www.vaticannews.va/)

Pregare  quando una catastrofe incombe, cantare inni a Dio chiedendogli protezione e forza, affrontare l’epidemia con preghiera, prudenza e carità come proponeva don Bosco ai suoi ragazzi, è la cosa più ragionevole per chi crede.

Anche a chi ha messo la fede nel cassetto, mi sento di dire dal cuore, che la preghiera è l’unica arma che ci può fortificare in questo clima di paura e di depressione che la fa da padrone in questi tempi. Prova e vedrai.

«Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui.» (At 1, 14)

Era ciò che facevano i primi cristiani prima della Pentecoste. E’ ciò che ci chiede Papa Francesco invitandoci tutti a pregare il Rosario ogni giorno per implorare la fine di questa pandemia.

“Da tutta la Chiesa saliva incessantemente la preghiera a Dio.”

Forse non è vero che la nostra preghiera sale incessantemente a Dio, forse ci sono troppi cristiani dormienti, forse siamo proprio noi. Perché allora non cogliere l’invito del papa e darci una mossa?

Io ci sto, e tu?

Posted in Attualità, Chiesa, Papa Francesco, Preghiera | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

«Il Rosario è una cosa geniale e può essere davvero molto ‘cool’»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 13/05/2020

Rosario roba da vecchiette?


«Fare un po’ di meditazione ogni giorno ti permette di avere una vita interiore grazie alla quale puoi mettere a fuoco chi sei e che cosa vuoi nella vita.

Ebbene il Rosario, per com’è fatto è una preghiera meditativa, che ti porta tutti i benefici della meditazione.»

Posted in Maria | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , | 3 Comments »

«La bellezza di pregare il Rosario a casa nel mese di maggio»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 25/04/2020

LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
A TUTTI I FEDELI PER IL MESE DI MAGGIO 2020

Cari fratelli e sorelle,

è ormai vicino il mese di maggio, nel quale il popolo di Dio esprime con particolare intensità il suo amore e la sua devozione alla Vergine Maria. È tradizione, in questo mese, pregare il Rosario a casa, in famiglia. Una dimensione, quella domestica, che le restrizioni della pandemia ci hanno “costretto” a valorizzare, anche dal punto di vista spirituale.

Perciò ho pensato di proporre a tutti di riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa nel mese di maggio. Lo si può fare insieme, oppure personalmente; scegliete voi a seconda delle situazioni, valorizzando entrambe le possibilità. Ma in ogni caso c’è un segreto per farlo: la semplicità; ed è facile trovare, anche in internet, dei buoni schemi di preghiera da seguire.

Inoltre, vi offro i testi di due preghiere alla Madonna, che potrete recitare al termine del Rosario, e che io stesso reciterò nel mese di maggio, spiritualmente unito a voi. Le allego a questa lettera così che vengano messe a disposizione di tutti.

Cari fratelli e sorelle, contemplare insieme il volto di Cristo con il cuore di Maria, nostra Madre, ci renderà ancora più uniti come famiglia spirituale e ci aiuterà a superare questa prova. Io pregherò per voi, specialmente per i più sofferenti, e voi, per favore, pregate per me. Vi ringrazio e di cuore vi benedico.

Roma, San Giovanni in Laterano, 25 aprile 2020
Festa di San Marco Evangelista

Papa Francesco


Preghiera a Maria

O Maria, Tu risplendi sempre nel nostro cammino come segno di salvezza e di speranza.

Noi ci affidiamo a Te, Salute dei malati, che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù, mantenendo ferma la tua fede.

Tu, Salvezza del popolo romano, sai di che cosa abbiamo bisogno e siamo certi che provvederai perché, come a Cana di Galilea, possa tornare la gioia e la festa dopo questo momento di prova.

Aiutaci, Madre del Divino Amore, a conformarci al volere del Padre e a fare ciò che ci dirà Gesù, che ha preso su di sé le nostre sofferenze e si è caricato dei nostri dolori per condurci, attraverso la croce, alla gioia della risurrezione. Amen.

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

 


Preghiera a Maria

«Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio».

Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.

O Vergine Maria, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questa pandemia del coronavirus, e conforta quanti sono smarriti e piangenti per i loro cari morti, sepolti a volte in un modo che ferisce l’anima. Sostieni quanti sono angosciati per le persone ammalate alle quali, per impedire il contagio, non possono stare vicini. Infondi fiducia in chi è in ansia per il futuro incerto e per le conseguenze sull’economia e sul lavoro.

Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova finisca e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio Divino, chiedendogli di confortare le famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il loro cuore alla fiducia.

Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari che in questo periodo di emergenza sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio per salvare altre vite. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute.

Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti che, con sollecitudine pastorale e impegno evangelico, cercano di aiutare e sostenere tutti.

Vergine Santa, illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus.

Assisti i Responsabili delle Nazioni, perché operino con saggezza, sollecitudine e generosità, soccorrendo quanti mancano del necessario per vivere, programmando soluzioni sociali ed economiche con lungimiranza e con spirito di solidarietà.

Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro.

Madre amatissima, fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza ad un’unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce, perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto alle tante povertà e situazioni di miseria. Incoraggia la fermezza nella fede, la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare.

O Maria, Consolatrice degli afflitti, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati e ottieni che Dio intervenga con la sua mano onnipotente a liberarci da questa terribile epidemia, cosicché la vita possa riprendere in serenità il suo corso normale.

Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino come segno di salvezza e di speranza, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.

(Fonte: http://www.vatican.va)

Posted in Attualità, Maria | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Noi, l’armata Brancaleone che segue la donna più potente del mondo

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 04/05/2018

La piccola Maria. La più umile delle creature. Eppure, stando a un reportage uscito qualche anno fa sul National Geographic Magazine, sarebbe la donna più potente del mondo. Venerata in ogni angolo del pianeta. Chi non la conosce?

In realtà i Vangeli non ne parlano poi così tanto, e lei stessa non pronuncia che poche parole. Secondo san Luigi Maria Grignion de Montfort, il motivo sta in un disegno divino volto a evitare, in un primo momento, quando ancora gli uomini non conoscevano a sufficienza il Figlio, che ci si attaccasse troppo a lei, meravigliosa interiormente ma anche esteriormente.

Negli ultimi secoli, però, i tempi sono cambiati e Maria ha iniziato ad apparire e a essere amata e cercata ovunque. Sempre secondo san Luigi Maria, Dio vuole che la Madonna sia venerata ancora di più. Come in un crescendo. Maria è la stella della nuova evangelizzazione.

Dio vuole tornare a incarnarsi nel mondo tramite Maria. Maria ha ispirato e guidato san Giovanni Paolo II e molti fondatori dei principali movimenti cattolici.

Davanti a un’immagine della bellissima Maria, quando mi metto in preghiera, non penso mai che è più potente di Trump e Putin messi insieme. Di Zuckerberg e Bezos. Nessuna creatura è potente come Maria. Ma io non ci penso mai. E sbaglio. Tante volte non capisco. Non la sento. Perché Maria parla ai piccoli.

Milioni di fedeli seguono i suoi messaggi, di ogni età e nazionalità, considerati, quando va bene, un po’ “toccati”. Toccati dalla grazia, sì. Dalla piena di grazia. Dalla piena di amore. Dalla piena di umiltà. Dalla piena di astuzia (evangelica, s’intende). Dalla piena di coraggio.

L’intrepida Maria. Altro che Braveheart. Ai piedi della Croce. In viaggio verso l’Egitto. E prima, dalla cugina Elisabetta. La Madre di Dio non ha rifiutato il rischio di venire scambiata per adultera. Addirittura dal suo amato sposo, Giuseppe, che lì per lì non dev’esserci rimasto tanto bene… Poi è arrivato l’angelo. La Madre di Dio sapeva che l’Onnipotente sarebbe intervenuto, si è fidata e affidata completamente.

Non ha paura di nulla, Maria. Gira il mondo sfidando i regimi totalitari, le catastrofi, gli attacchi di chi non riesce o non gli va proprio di credere, e, peggio ancora, l’indifferenza di chi crede o si professa credente. Lei ci soffre ma non accusa nessuno.

Non è come noi. Lei va avanti e chiede solo di rispondere alla sua chiamata e pregare insieme a lei, per portare di nuovo suo Figlio nel mondo.

I più grandi artisti l’hanno dipinta, hanno parlato di lei, hanno cantato il suo nome, le preghiere che la riguardano. Maria è multiforme, è piena di Spirito Santo, parla ogni lingua (neanche mia moglie è così poliglotta).

Vuole arrivare a tutti i suoi figli, soprattutto i peggiori, come noi, l’esercito di Maria, un esercito di disperati che vincerà grazie a lei. Geniale. Dio è geniale. L’armata Brancaleone, come ci definiscono i giornali più chic. L’armata Brancaleone ha già vinto. Guidata da una donna. Un saluto a tutti gli amici femministi.

Se ti è piaciuto l’articolo e vuoi dare una mano al progetto dei Mienmiuaif, clicca qui.

(Tratto dal blog che – più lo leggo e più mi piace – https://mienmiuaif.wordpress.com/)

Posted in Maria | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Maria camminava ancora più veloce di Gesù…

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 06/05/2015

orme_01

Osa essere un discepolo!

 

Una notte ho fatto un sogno splendido e ve lo devo proprio raccontare. Nel mio sogno vidi una strada lunga, una strada che si snodava dalla terra e saliva su nell’aria, fino a perdersi tra le nuvole, diretta in cielo.

Ma non era una strada comoda, anzi, era una strada piena di ostacoli, cosparsa di chiodi arrugginiti, pietre taglienti e appuntite, pezzi di vetro. La gente camminava su quella strada a piedi scalzi. I chiodi si conficcavano nella carne, molti avevano i piedi sanguinanti. Le persone però non desistevano: volevano arrivare in cielo. Ma ogni passo costava sofferenza e il cammino era lento e penoso.

Ma poi, nel mio sogno, vidi Gesù che avanzava. Era anche lui a piedi scalzi. Camminava lentamente ma in modo risoluto. E neppure una volta si ferì i piedi.

Gesù saliva e saliva. Finalmente giunse al cielo e là si sedette su un grande trono dorato. Guardava in giù, verso chi si sforzava di salire. Con lo sguardo e i gesti li incoraggiava.

wpid-1402209739055.jpgSubito dopo di lui avanzava Maria, sua Mamma.

Maria camminava ancora più veloce di Gesù. Sapete perché? Metteva i suoi piedi nelle impronte lasciate da Gesù.

Così arrivò presto accanto a suo Figlio, che la fece sedere su una grande poltrona alla sua destra.

Anche Maria si mise a incoraggiare quelli che stavano salendo e invitava anche loro a camminare nelle orme lasciate da Gesù, come aveva fatto lei.

orme_02Gli uomini più saggi facevano proprio così, e procedevano spediti verso il Cielo.

Gli altri si lamentavano per le ferite, si fermavano spesso, qualche volta desistevano del tutto e se ne stavano sul bordo della strada, pieni di tristezza.

(Tratto da “Ti racconto Maria” di Bruno Ferrero, Elledici, Rorino 2013, pagg. 36 e 37)

E tu cosa vuoi fare? Camminare come Maria, con Maria, nelle orme di Gesù o lamentarti stando al bordo della strada? 😉

Posted in Maria | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

“Non c’è torneo che tenga al confronto di essersi trovati di fronte a Dio”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 24/05/2014

Mara Santangelo, campionessa del mondo di tennis nel 2006 di cui abbiamo già parlato QUI nel blog, racconta il suo viaggio a Medjugorje.

Sono partita per Medjugorje grazie a Paolo Brosio, l’ho incontrato a una festa di un’amica in comune e mi ha convinto a partecipare a questo pellegrinaggio.

Mi sono successe cose molto particolari.

Nel pullman Marija, una delle veggenti ha avuto l’apparizione della Madonna nel pullman. Ho sentito questa forte vibrazione dentro di me, un momento molto toccante ma non solo questo.

Siamo andati sul monte delle apparizioni, abbiamo passato tutta la nottata lì pregando, cantando, a un certo punto eravamo una decina di persone, e ci siamo appartate per pregare. Ironi Spuldaro, un carismatico con il dono della guarigione, mentre pregava e con dei canti invocava lo Spirito Santo, chiedeva a Dio di darci un segno. Quella notte di segni ce ne sono stati più di uno. Nel cielo tutti abbiamo visto questa grandissima luce con le nuvole che a vortice continuavano a girare.

Successivamente un albero ha iniziato a prendere una luce luminosa, un fascio di luce, anche nel sasso sottostante e successivamente tutta la vegetazione ha preso luce.

Questi sono segni forti.

Dopo questo pellegrinaggio in me c’è stato un grande cambiamento.

Ho subito un intervento, ho smesso di giocare, sono arrivata quasi alla depressione perché per me il tennis era tutto.

Questo pellegrinaggio mi ha aiutato tanto perché mi sento una persona cambiata.

“Non c’è torneo che tenga, non c’è vittoria al confronto di essersi trovati di fronte a Dio”

La felicità è aver trovato Dio nel cuore…

Posted in Storie da Medjugorje | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Padre Eugenio che voleva scoprire l’imbroglio

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 18/05/2014

Padre_Eugenio_01

Una stazione della Via Crucis sul Monte Krizevac in un giorno molto piovoso

La Regina della Pace insiste che dobbiamo pregare. Così, dopo averla osteggiata, per non aver creduto a queste sue apparizioni, ho provato a rimediare, dando vita a San Paolo una nuova realtà di consacrati nella preghiera”.

Padre Eugenio La Barbera, milanese trapiantato in Brasile, ha qui fondato una comunità religiosa che, già nel nome, Regina Pacis, si ispira a Medjugorje e che è stata approvata dal Vescovo nel 1995 ed eretta a priorato sui juris nel 2005.

E dire che lui, eccellente in teologia, si recò in Erzegovina nel 1987 “per smontare l’inganno erzegovinese”, di cui aveva proibito di parlare ai parrocchiani.

La sera dell’arrivo, due pellegrini “fra i più devoti” gli chiesero di accompagnarli per una Via Crucis su Krizevac. Padre Eugenio non ne fu entusiasta, perché era mezzanotte e pioveva! “Accettai ma mi proposi di sfiancarli a colpi di meditazioni inginocchio!”.

Durante la salita però, dovette rivedere il piano perché qualcosa di inspiegabile lo spaventò moltissimo: “Diluviava; i miei compagni erano fradici, il terreno grondava fango, e io ero totalmente asciutto”.

Padre_Eugenio_00

Monte Krizevac – Croce fatta erigere dai fedeli tra il 1933 e il 1934 in occasione dei 1900 anni dalla morte e resurrezione di Cristo. Si trova alla fine della suggestiva Via Crucis di cui si parla nel post

Decisi di proseguire, ma con passo deciso, di stazione in stazione verso la cima, dove il fenomeno assunse contorni più evidenti: “Ora non pioveva solo nello spazio occupato da noi tre, e sopra le nostre teste si vedeva il cielo stellato”.

Il prete cercò di contenersi, ma era scombussolato e risolse di lanciare una sfida: “Gospa (Signora in croato)”, se dissi nel segreto del cuore: “io non credo che tu appari, ma se sei qui, sappi che io sono un ottimo sacerdote!“. Ed elencando i miei meriti, le feci alcune richieste particolari”.

Quando il giorno dopo salì di nuovo sul Krizevac fu avvicinato da un signore di mezza età mai visto prima… “Mi disse: la Madonna conferma che sei un ottimo prete, ma che non puoi contrastare la fede del popolo di Dio verso di lei, come hai fatto nella tua parrocchia“; e continuò rispondendo alle mie riflessioni notturne.

Prima di congedarsi aggiunse: “La Gospa ti darà un segno della sua presenza“. Il buon padre rimase senza parole, scartando l’ipotesi di essere incappato in un agente comunista.

Prima di partire salì una terza volta sul Krizevac, in testa a un gruppo di pellegrini, che si erano rivolti a lui trovandosi senza sacerdote. Il pianto fragoroso di un ragazzo disturbò la Via Crucis e il nostro sacerdote si indispettì non poco per quelle continue interruzioni; finché al termine, quel giovane non gli si fece incontro.

Padre_Eugenio_02

Padre Eugenio La Barbera

“Padre, scusi il mio comportamento di prima; ora però avrei assolutamente bisogno di lei”. Al che, vedendo lo sguardo interrogativo del religioso, aggiunse: “La Madonna mi ha mostrato il film della mia vita e alla fine ha detto: “I tuoi peccati ti sono lavati per il tuo pentimento ma hai bisogno del perdono sacramentale della Chiesa; vai e confessati da padre Eugenio”.

Il buon religioso evidentemente non riuscì a dissimulare la sorpresa poiché il giovane si sentì in dovere di precisare: “Ho proprio sentito una voce chiara e distinta”.

Dopo l’assoluzione il confessore si accorse che il ragazzo si drogava – “le sue braccia erano piene di buchi” – e, preoccupato, gli raccomandò di farsi vedere subito da un medico. Ma il giovane lo interruppe e il suo volto ora era radioso: “Così, padre, non ha capito? Lei mi ha confessato e mi ha guarito. Sono io il segno che la Gospa le ha promesso!

(Fonte: Medjugorje, paradiso sola andata. Riccardo Caniato, Edizioni Ares, pag. 269)

Posted in Storie da Medjugorje | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

“Cattolica? Mai!”. Parola di Kathy Jones

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 16/05/2014

Madonna di Tihaljina, a 20 km da Medjugorje

Madonna di Tihaljina, a 20 km da Medjugorje

Sono cresciuta a New York, in una famiglia di fervente fede luterana, ed ho sempre creduto in Dio. Ma, divenuta adolescente, ho rifiutato tutte le forme di religione organizzata, pensando che fossero tutte invenzioni degli uomini e non di Dio. Dopo essermi sposata con Eddy ed aver accettato a malincuore che i nostri figli fossero allevati nella religione cattolica, gli dissi: “Non pensare MAI che un giorno io possa diventare cattolica! O si è nati e cresciuti cattolici, o bisogna esser pazzi a scegliere di esserlo volontariamente”.

Rifiutavo gli insegnamenti della Chiesa, pensando che fossero stati ideati da uomini che non avevano avuto niente di meglio da fare che inculcare alla gente sensi di colpa e di meschinità. Se qualche volta andavo in chiesa con la mia famiglia, mi annoiavo a morte.

Nel 1987 mi fu diagnosticato un cancro all’utero e dovetti essere sottoposta ad un’operazione piuttosto seria con la quale si scoprì che il cancro aveva raggiunto le ghiandole linfatiche. Fui sottoposta a trattamenti di chemioterapia intensiva e poi anche di radioterapia, ma il futuro si prospettava fosco e la forte probabilità di una ricaduta gettava la sua ombra su di me.

Durante uno dei miei ricoveri in ospedale, gridai a gran voce a Dio: “Se davvero esisti, ti prego, allevia la mia disperazione, e fammi accettare il fatto di morire prima di vedere i miei figli cresciuti”. Attesi, ma non avvertii alcuna pace e conclusi così, che non c’era nessuno lassù, che s’interessasse veramente a me: la preghiera era solo un pio desiderio. A peggiorare le cose, si aggiunse il fatto che, durante la mia convalescenza, i datori di lavoro di Eddy si trasferirono a Dallas (nel Texas) ed io ero sicura di dover finire là i miei giorni senza il sostegno della mia famiglia e dei miei amici a New York.

Tihaljina02Per uno strano concorso di circostanze che solo Dio aveva potuto orchestrare, mi trovai a portare mia suocera ad una riunione di preghiera nel gennaio 1990.

Mio malgrado, mi ritrovai seduta in una stanza con un rosario tra le mani. Desideravo disperatamente fuggire via, ma, per educazione, fui costretta a restare e cominciai perfino a pregare insieme agli altri. All’improvviso, un profondo sentimento di pace mi pervase, la paura mi abbandonò e mi ritrovai piena di speranza; quel giorno la mia vita cambiò completamente per intercessione della Madonna della Speranza…la Regina della Pace! Nell’ottobre di quell’anno, Eddy ed io ci recammo presso il suo santuario a Medjugorje; andammo a Tihaljina per vedere padre Jozo Zovko il quale mi benedisse e pregò su di me imponendomi le mani. Fu un’esperienza indimenticabile. I miei amici mi dissero che avevo ricevuto una grazia di guarigione.

Tihaljina03Fino ad oggi il cancro non è più ricomparso. Non so se si tratti di un miracolo o se sia semplicemente il risultato dei trattamenti fatti. Ma la grazia più importante che ricevetti allora, fu la guarigione spirituale. La donna che un tempo era stata scettica e addirittura irriverente, fu beata di farsi cattolica nel giorno di Pasqua dell’anno seguente! Da allora l’Eucarestia quotidiana è il cuore della mia giornata. Mio marito Eddy, che nel frattempo è diventato diacono, mi ricorda di come ironizzassi sulla sua abitudine di andare a Messa ogni domenica e di come rifiutassi che i sacerdoti entrassero nella mia camera d’ospedale, persino quando ero fortemente intontita dall’effetto della morfina! Oggi, una parte del mio “ministero” consiste nel portare la Comunione ai malati negli ospedali e a pregare insieme a loro… Niente è impossibile a Dio!

(Fonte: Medjugorje, paradiso sola andata. Riccardo Caniato. Edizioni Ares, pag. 225)

Posted in Storie da Medjugorje | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

“Tutto, sempre, subito e volentieri!”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 06/05/2014

Proprio ieri il mio amico e collega Felice, mi ha segnalato questa bella testimonianza. Come lui, anch’io ne sono rimasto colpito ed edificato e con gioia la condivido con voi.

“Tutto, sempre, subito e volentieri!”

01 Divino Amore

Mi chiamo Emmanuel Zanutta, ho 29 anni, terzo figlio di una famiglia molto cattolica, ho avuto la grazia di ricevere dal loro esempio e da quello dei miei fratelli, una fede e un’educazione religiosa forte. Sono italo-francese, e ho sempre vissuto a Parigi con la mia famiglia.

Avevo 11 anni Quando mio fratello maggiore Stefano, di 25 anni, si ammalò di leucemia. Perse l’uso delle gambe in una settimana e per me fu uno choc terribile.

A 12 anni, vedo mio fratello morire, dopo un’agonia di 11 mesi. Il suo sorriso durante gli 11 mesi di grande sofferenza, mi aveva già convertito.

La forza dei miei genitori, che hanno accettato la volontà di Dio subito, mi ha confermato che Dio era presente nella mia famiglia.

Durante l’omelia al suo funerale, Padre Berson ha parlato dei doni che il Signore ci dà e che mio fratello aveva messo a servizio del Signore.

Non scegliamo la nostra data di nascita o di morte, però possiamo scegliere il tipo di vita con la nostra totale libertà.

01 Divino Amore 02A 13 anni accompagno l’animazione delle mie prime messe con mio fratello Lorenzo durante la GMG di Parigi, e ho continuato fino ad oggi.

Un anno dopo incontro, durante un pellegrinaggio a Lourdes, un amico sacerdote, padre Christophe al quale confido che se Gesù mi avesse chiamato sarei stato molto felice di seguirlo, ma aspettavo un segno!

A 22 anni la Vergine mi ha dato una sorella spirituale, che ho incontrato durante una missione in Palestina e Gerusalemme. Suor Rita prega sempre per me e io per lei. Ho guardato il cielo e ho detto al Signore: “Mi hai preso mio fratello ma mi hai dato una sorella, ti ringrazio infinitamente!”.

A 23 anni mi sono laureato in economia gestionale. Entro in caserma con i pompieri, dove lavorerò per cinque anni, ho visto tanta sofferenza e gente morire, incidenti stradali, violenze, incendi, suicidi, malattie… Ogni giorno pregavo per loro e, quando potevo, facevo loro un segno di croce sulla fronte immaginando di dare loro gli ultimi sacramenti.

A 27 anni, sono allo stesso tempo pompiere e insegnante di economia gestionale in un liceo dove mio fratello è vice direttore. In una scuola laica, nonostante tutto, non potevo impedirmi di parlare di spiritualità e di Dio con i ragazzi.

02 - Divino Amore vecchio santuario

Madonna del Divino Amore – vecchio santuario

Ho constatato che la gente ha sete di Dio e che mancano le persone che possono testimoniare la loro fede!

Nel 2012, incontro di nuovo padre Christophe, che mi domanda a che punto sono con la mia vocazione. Gli rispondo che ringrazio il Signore, perché ho una bella vita che mi piace, molto attiva, ma ho sempre questo desiderio nel cuore e che aspetto ancora la chiamata.

Mi ha consigliato di fare una scelta. Era molto chiaro. Dovevo fare una scelta.

Dopo questo incontro ho parlato con il mio padre spirituale, che ha esclamato “Finalement!”. Era un momento bellissimo, perché mi sono accorto che pregavano per me.

Mi ha fatto incontrare il responsabile delle vocazioni di Parigi e nel frattempo ho condiviso il desiderio di seguire Gesù a un amico che ho conosciuto a Gerusalemme ed era seminarista al Santuario del Divino Amore.

Mi ha invitato per un piccolo ritiro. In seguito ci sono tornato tre volte, mi sono rimaste impresse nella mente queste parola di don Umberto Terenzi: “Tutto, sempre, subito e volentieri!”. Essere disponibile era la storia della mia vita.

03 - Divino Amore nuovo santuario

Madonna del Divino Amore – interno del nuovo santuario

Ogni volta che venivo a trovare la Madonna del Divino Amore mi sentivo in pace, mi sono affidato a lei.

Nel 2013 sono stato accettato al seminario. Non è stato facile lasciare la mia famiglia, i miei amici, la mia città e il mio paese!

Dopo quasi un anno, mi sento al mio posto, in questa bella comunità, dove imparo giorno dopo giorno a fortificare la mia fede e a diventare quello che Gesù vuole per me.

Ave Maria!

(Tratto da “La Madonna del Divino Amore”, bollettino N. 1 Aprile 2014)

È possibile “adottare” un seminarista, accompagnandolo con la preghiera e con un aiuto materiale fino alla sua ordinazione sacerdotale. A tal fine si può contattare il seminario del santuario della Madonna del Divino Amore al numero 06 7135 1123 oppure 06 7135 1202

Posted in Vocazioni | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »