FERMENTI CATTOLICI VIVI

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Posts Tagged ‘pellegrinaggio a Medjugorje’

Messaggio della Regina della Pace del 2 Luglio 2019

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 02/07/2019

Boyle_04

Cari figli, secondo il volere del Padre misericordioso, vi ho dato ed ancora vi darò segni evidenti della mia presenza materna.

Figli miei, essa è per il mio desiderio materno della guarigione delle anime.

Essa è per il desiderio che ogni mio figlio abbia una fede autentica, che viva esperienze prodigiose bevendo alla sorgente della Parola di mio Figlio, della Parola di vita.

Figli miei, col suo amore e sacrificio, mio Figlio ha portato nel mondo la luce della fede e vi ha mostrato la via della fede.

Poiché, figli miei, la fede eleva il dolore e la sofferenza.

La fede autentica rende la preghiera più sensibile, compie opere di misericordia: un dialogo, un’offerta.

Quei miei figli che hanno fede, una fede autentica, sono felici nonostante tutto, perché vivono sulla terra l’inizio della felicità del Cielo.

Perciò, figli miei, apostoli del mio amore, vi invito a dare esempio di fede autentica, a portare la luce là dove c’è tenebra, a vivere mio Figlio.

Figli miei, come Madre vi dico: non potete percorrere la via della fede e seguire mio Figlio senza i vostri pastori.

Pregate che abbiano la forza e l’amore per guidarvi.

Le vostre preghiere siano sempre con loro.

Vi ringrazio!

(Fonte: The Medjugorje Web http://medjugorje.org)

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«Manuela aveva ricevuto il dono più grande: la fede per intraprendere il cammino della conversione interiore.»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 17/05/2018

Tempo fa pubblicai una forte testimonianza di un caro fratello che adesso condivide una storia struggente ed edificante di cui è stato testimone oculare.

Manuela: questo era il nome di una mia cara amica. Era poliomielitica e stava in carrozzella da diversi anni.

Ci conoscemmo a Medjugorie nei primi anni delle apparizioni. Lei ricevette la chiamata della Gospa (la Signora in croato, n.d.r. ) due anni prima e non era ancora credente.

Fu accompagnata da volontari di una Comunità del Rinnovamento di Roma. Con lei partì una sua amica, anche lei in carrozzella.

Al terzo giorno di permanenza nel santuario mariano, durante una preghiera di guarigione, la mia amica Manuela sentì un grande sconvolgimento interiore che la portò in breve tempo a ricevere il dono della fede.

La sua amica invece, sentì una forte spinta ad alzarsi e ci provò; dapprima barcollando e poi passo dopo passo migliorò, fino a guarire completamente nel giro di tre giorni. Per sempre. E per sempre rese testimonianza del miracolo ricevuto.

Manuela, la mia amica, invece, non si potette alzare e credo rimase male, ma non disse nulla. D’altra parte lei aveva ricevuto il dono più grande: la fede per intraprendere il cammino della conversione interiore.

Era molto conosciuta nelle Comunità religiose, dove veniva accompagnata da volontari (anche io mi prestai volentieri ad aiutarla)

Manuela era sempre sorridente ed accettava la sua croce senza lamentarsi. Pregava per tutte le persone malate e anche per sua madre (atea, e da cui veniva odiata e trattata male
senza alcun motivo). A casa con lei non ci stava bene: era come stare all’inferno e quindi, quando le era possibile, si faceva accompagnare nei gruppi di preghiera.

Dopo qualche anno che ci conoscevamo, ebbe un’altra malattia grave e in tre mesi lasciò questa terra, per lei fatta di troppe sofferenze .

Un anno dopo la sua morte, andando in un gruppo di preghiera, vidi una cosa meravigliosa: la madre di Manuela aveva cominciato a frequentare il gruppo, dietro insistenza di alcuni assidui frequentatori che la conoscevano. Pregava anche lei e continuava a ripetere a tutti che era stata sua figlia Manuela attraverso le sue sofferenze e le preghiere a riavvicinarla a Dio e alla Madonna.

Fu una testimonianza molto forte (anche per me che ero abituato a vedere tante guarigioni).

La donna malvagia che avevo conosciuto, che trattava male la figlia invalida e sofferente, era diventata un’altra persona. Finalmente era in pace con se stessa e gli altri.

Ora so perché Manuela non ebbe il dono della guarigione fisica: servivano le sue sofferenze, eccome, per salvare un’anima che altrimenti si sarebbe persa: quella di sua madre.

Il Signore è il Dio delle meraviglie e grandi cose farà per noi, sempre. Basta crederci.

T.G.

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“Sono fermamente convinta che nelle parole di Gesù ci sia la chiave di lettura più profonda della vita”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 17/01/2017

ogni_giorno_il_sole_01Ho appena finito di leggere un bel libro regalatomi da mia moglie per Natale:  “Ogni giorno il sole”, di Lorella Cuccarini. Gradevole, sincero, va giù come l’acqua e quando lo finisci ti sembra come quando parte un’amica e un po’ ti dispiace.

Che ci fa la Cuccarini in un blog come questo?

Da quando l’ho iniziato alla fine del 2011 dopo aver partecipato alle catechesi sui dieci comandamenti di don Fabio Rosini, ho applicato un’unica regola aurea, condividere ciò che mi edifica a Cristo, nella Chiesa Cattolica come “Ogni giorno il sole”, soprattutto le due pagine che condivido di seguito, col gentile permesso dell’autrice.

I genitori possono solo donare ai figli pennelli, colori e tavolozza per dipingere il quadro della propria esistenza: gli autori sono loro. Da credente, una delle tavolozze più preziose che ho consegnato ai miei figli è quella della fede. Sono convinta che il messaggio di Gesù e la Chiesa siano colori fondamentali per delineare una vita armoniosa e piena. Anche se oggi, purtroppo, la Chiesa viene spesso vissuta come un’istituzione anacronistica.

Io non mi aspetto che la Chiesa cambi. Il suo messaggio è immutabile. La Chiesa è la Chiesa. Se così non fosse, non sarebbe radicata e forte da oltre duemila anni.


E’ una forza che sento potente,
quando leggo di intere comunità cattoliche perseguitate in Asia o in Africa solo perché hanno deciso di non abiurare la loro fede. Ogni anno, migliaia di persone vengono uccise per la loro religione. Dei veri e propri martiri moderni. Al pensiero di quanto sia radicata la loro fede, mi sento inadeguata. Per noi è così facile essere cattolici.

ogni_giorno_il_sole_02Ai miei figli ho regalato questri colori. Ma il mio compito finisce qui. Spetterà a loro decidere se li useranno o meno.

La domenica, andare a messa insieme è un appuntamento consueto. Con i due gemelli di sedici anni, che ovviamente vivono ancora in casa, questo è ancora possibile. Gli altri due, che sono più grandi e vivono fuori, naturalmente fanno le loro scelte. Non sto certo a chiamarli per ricordargli di farlo. Non nascondo però che, qualche giorno fa mia figlia mi ha salutato velocemente al telefono per non tardare alla messa, ero felice. Felice per lei. Sono fermamente convinta che nelle parole di Gesù ci sia la chiave di lettura più profonda della vita. La Chiesa è viva. Anche in questi anni difficili per lei e per il mondo, la Chiesa è più viva che mai.

Essendo particolarmente affascinata e affezionata alla figura di Maria, sono legata ad alcuni dei luoghi in cui si è manifestata più evidentemente.

Il santuario di Fatima è stato il primo che ho visitato, molti anni fa. Ero insieme a mia madre, mia sorella e i miei figli più grandi, allora piccoli.

ogni_giorno_il_sole_03A Lourdes, ho accompagnato una mia amica malata: aveva espresso il desiderio di pregare nella grotta delle Apparizioni prima che fosse troppo tardi. Fu un viaggio faticoso ma profondamente toccante.

Medjugorje è stata l’ultima scoperta, fatta insieme a tutta la famiglia. Quando proposi il viaggio ai miei figli la prima volta, rimasi colpita dal fatto che avessero accettato di venire senza un fiato. Ero certa che sarebbero rimasti colpiti da qual luogo. E così è stato. Soprattutto quando hanno visto le migliaia di persone attratte lì ogni giorno. Di ogni età, di ogni nazionalità. Tantissimi giovani.

E pensare che ci si immagina siano luoghi solo per anziani o malati. In quei posti, c’è una bellezza indescrivibile e una forza spirituale immensa. Non serve vedere la “danza del sole” o uno dei tanti segni che lasciano a bocca aperta soprattutto i cattolici dell’ultima ora. E’ sufficiente osservare gli occhi delle persone che incontri scalando il Križevac, o pregare in piazza insieme a oltre centomila persone.

(Fonte: Lorella Cuccarini, “Ogni giorno il sole”, pagine 118, 119, 120, col gentile permesso dell’autrice, che ringrazio di vero cuore).

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“Lì stavo bene e il mio cuore era invaso da questo amore materno”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 20/04/2015

Girando per internet ho trovato un blog di viaggi, ben scritto da Francesco un giovane di ventitré anni appassionato di viaggi, fotografia e scrittura, come me che però di anni ne ho, fra qualche mese, esattamente il doppio…

Francesco_01Vi propongo la sua testimonianza del viaggio a Medjugorje, invitandovi a guardare il suo sito VIAGGI MEDIEVALI gradevole e interessante.

Sarà tutto vero o è la più grande truffa di tutti i tempi? Cos’è realmente Medjugorje? Queste sono alcune domande che si pongono molte persone. Stando a casa si possono leggere mille libri, vedere filmati e leggere mille commenti sia positivi che negativi, ma per farsi un’idea propria e reale su questo luogo, per comprenderlo al meglio, bisogna andare fra quei monti e vedere cosa si prova nel profondo del cuore e dell’animo. Io credo profondamente negli avvenimenti mariani di Medjugorje per moltissime motivazioni e segni che ci sono stati in questi anni, ma su questo argomento tornerò con un altro articolo, facendo un’analisi più approfondita.

I luoghi del pellegrinaggio

Francesco_02_krizevacI luoghi fondamentali di preghiera per chiunque si reca a Medjugorje sono: la Collina del Podbrodo, il luogo delle prime apparizioni ai veggenti e il punto dove si dovrebbe compiere secondo quanto riferito dalla Vergine Maria ai veggenti, un miracolo prodigioso che gli uomini non potranno rinnegare. Sulla sommità c’è la statua della Madonna in marmo, illuminata nelle ore notturne.

Il Monte Krizevac, alto 448 metri, sulla cima è posta una croce bianca alta 8.5 metri e larga 3.5, eretta dai parrocchiani del posto in onore dell’Anno Santo della Redenzione 1933-’34. Si racconta di molti miracoli e strani avvenimenti accaduti sulla sommità del monte.

Altri luogo fondamentale è la parrocchia di San Giacomo, durante i primi tempi delle apparizioni i veggenti, perseguitati dalla polizia della dittatura comunista, si rifugiavano nella sacrestia per incontrare la Beata Vergine.

Inoltre c’è la statua dedicata alla madonna nel piazzale di San Giacomo e la statua del Cristo Risorto di bronzo da dove misteriosamente fuoriescono delle goccioline d’acqua dalla gamba destra; per molti un fenomeno fisico, per altri no, molte persone dichiarano di essere guarite da malattie dopo aver toccato quel misterioso liquido.

La mia esperienza

Francesco_03Ho avuto la fortuna di recarmi in pellegrinaggio in questo luogo nel Luglio del 2013, cinque intensi giorni per capire e pregare.

La mia esperienza è stata bellissima, non ho assistito a miracoli prodigiosi ma posso dire con enorme gioia che Medjugorje è un’esperienza profonda. In quei giorni non sarei mai voluto andare a dormire per rimanere a pregare nel piazzale di San Giacomo oppure avventurarmi in solitaria sul sentiero duro e sassoso che porta dalla Madonna sul Podbrodo. Ogni singolo istante passato li mi ha donato qualcosa o fatto capire tanto. Ho avuto anche la fortuna di essere presente nel momento in cui la Madonna è apparsa alla veggente Marija Paplovic, il giorno Mercoledì 23 Luglio, un evento maestoso che la mente umana non può comprendere fino in fondo.

I momenti più forti di preghiera li ho avuti sulla collina del Podbrodo dove sono salito ben tre volte. Un sentiero duro. In quel luogo ho provato delle emozioni e ho avuto delle esperienze uniche. Li stavo bene e il mio cuore era invaso da questo amore materno.

Medjugorje è stato bello per la tante persone speciali che ho conosciuto e per la tante esperienze stupefacenti che ho ascoltato da persone che erano in pellegrinaggio come me.

Consiglio a tutti di recarsi in questo posto, credenti o non credenti, scettici e meno scettici.

La mia esperienza la posso descrivere con queste parole: “Li l’anima trova pace e l’uomo sta bene, dimentica le difficoltà della vita di tutti i giorni e trova una risposta alla propria esistenza”.

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“Parti alla scoperta di Dio senza carta stradale, sapendo che egli è sulla via e non al termine” (M. Delbrêl)

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 29/12/2014

wpid-1402209739055.jpgSuor Sandra racconta la sua vocazione nata, come una scintilla, a Medjugorje.

La mia vocazione come quella di ogni uomo e di ogni donna, ha origini molto remote. Dall’eternità Dio aveva già preparato un piano per me da realizzare nel tempo: si trattava di scoprirlo. “Quando Dio posava su di me il suo sguardo e mi predestinava, la gioia che provava per me era perfetta; in quella gioia non v’era alcun timore che il suo disegno potesse non compiersi.” (S. Agostino)

Mentre mia madre era in mia attesa, aveva partecipato ad un corso di esercizi spirituali insieme a papà. Se è vero che i bambini “assorbono” l’atmosfera che si respira fuori ancora prima di nascere, penso di poter dire che quelli sono stati i miei primi esercizi! Ho ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana nella mia parrocchia, e intanto il Signore lavorava…

A 15 anni, durante un corso estivo lontana da casa, presi con me un Vangelo tascabile e iniziai a familiarizzare con la Parola di Dio. La domenica la Parola ci viene spezzettata, ma lì il “pane” era tutto intero e aveva un sapore nuovo. Ricordo che mi colpì particolarmente la frase “vi sono degli eunuchi che si sono fatti tali per il regno dei cieli, chi può capire, capisca” (Mt 19,12).

L’anno seguente (era il 1984), sempre durante le vacanze, partecipai ad un pellegrinaggio a Medjugorje e nel mio cuore si accese una “scintilla”. Per la prima volta vedevo tanta gente in ginocchio per ore. Tornai a casa con un gran desiderio di preghiera nel cuore.

Mi recai altre volte in quel luogo di fede e trovavo sempre nuovo impulso per fare qualcosa di più… per Dio: Lui era morto in Croce per me! Riflettevo: “Forse mi farò suora”, ma era un pensiero ancora vago, finché un giorno una persona mi provocò con questa domanda: “Non hai mai pensato di consacrarti?” Risposi di sì! In quell’istante scattò la molla che, cammina, cammina, mi avrebbe portata in convento.

Un pezzetto di strada era fatto, ma ora… dove andare? Non conoscevo religiose. Mi fu consigliato da un sacerdote di fare qualche esperienza: nella vita attiva e in quella contemplativa. Scelsi la seconda perché mi sentivo più portata a questo stile di vita: era quello che cercavo!

madeleine

Madeleine Delbrêl – mistica francese, serva di Dio

Avevo sempre sentito il desiderio di fare qualcosa per gli altri e ho capito che, con una vita dedita alla preghiera, potevo essere vicina a tutti i drammi del mondo. “Parti – scrive Madeleine Delbrel alla scoperta di Dio senza carta stradale, sapendo che egli è sulla via e non al termine. Non cercare di trovarlo con ricette originali, ma lasciati trovare da lui, nella povertà di una vita banale”.

A 20 anni varcai la soglia del monastero delle agostiniane di Locarno (Svizzera italiana) per scoprire Dio nel silenzio e nella preghiera, insieme alle sorelle della mia comunità. Questa è la mia storia, ma so che il “puzzle” non è ancora completo, c’è ancora tanta strada da percorrere. Ciascuno ha il suo dono da Dio, ossia la sua vocazione specifica, ma la cosa più importante, è ” la risposta che noi diamo, la dedizione totale con cui abbracciamo questa vocazione, con cui le siamo fedeli. Quello che fa la santità non è la vocazione, ma la tenacia con cui l’abbiamo vissuta.”

Nel nostro “villaggio globale”, dove impegnarsi per sempre suscita una certa apprensione, i cristiani devono rendere visibile nella loro esistenza la fedeltà di Dio al suo progetto di amore.

Oggi, dopo 15 anni dal felice giorno della mia entrata fra le monache agostiniane di Locarno, ringrazio il Signore e la Madonna per il grande dono della vocazione e chiedo a Maria che altri giovani possano donare tutta la propria vita a servizio del Regno e per la gloria di Dio.

Suor Sandra

(Fonte: http://medjugorje.altervista.org/index.php/archivio/sezione/testimonianze)

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