FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

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«Tendiamo una mano verso Dio e l’altra verso il prossimo: siamo cruciformi»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 17/06/2017

Vi presento Catherine de Hueck-Doherty.

Nata a Nizhny-Novgorod in Russia, il 15 agosto 1896, da genitori ricchi e profondamente cristiani, cresce in una famiglia aristocratica e devoto profondamente convinta che Cristo si incontra nei poveri e che la vita ordinaria è fonte di santità. All’età di 15 anni, sposa suo cugino, Boris de Hueck.

La rivoluzione russa distrugge il suo mondo. Membri della sua famiglia vi perdono la vita. Sfuggono essi stessi alla morte. La rivoluzione segna molto la vita di Catherine. Vede in questa la conseguenza tragica di una società detta cristiana ma incapace di vivere secondo la sua fede. Durante tutta la sua vita si ergerà contro l’ipocrisia di quelli che pretendono di seguire Cristo e mancano al loro dovere di cristiani respingendolo negli altri.

Diventatati profughi, Catherine e Boris fuggono inizialmente verso l’Inghilterra. Nel 1921, partono per il Canada. Nel corso degli anni successivi, Catherine vivrà nella più grande povertà sostenendo alla meno peggio un marito malato ed un giovane bambino nato nel frattempo. Dopo anni di difficoltà coniugali, il suo matrimonio con Boris crolla. Quest’unione sarà annullata dalla Chiesa.

Il talento d’oratore di Catherine è presto scoperto da un’agenzia di conferenze. Percorrerà allora l’America del Nord e diventerà conferenziere di reputazione. Ma, benché abbia infine trovato la libertà finanziaria, il suo cuore non è in pace. Sente incessantemente queste parole di Gesù: «Vedi tutto ciò che possiedi e seguimi.» Il 15 ottobre 1930, Catherine decide di rinnovare una promessa fatta a Dio durante i tumulti della rivoluzione e gli dedica la vita diventando apostolo laico al servizio dei poveri.

Allora, la nozione di apostolato laico è poco conosciuta. Animata dalla convinzione di insegnare il vangelo con la sua vita, Catherine cerca la sua via. Più mette in pratica la vita evangelica, più giovani la seguono. Formano insieme Friendship House e vivono conformemente alla spiritualità di San Francesco. Opereranno in piena crisi economica assistendo i più bisognosi.

Incomprensioni e calunnie assilleranno Catherine sino alla dissoluzione del gruppo.

Poco tempo dopo ciò, il gesuita John LaFarge, capo d’archivio del movimento dei diritti civici negli Stati Uniti, la inviterà a fondare nuovamente Friendship House a Harlem. Nel febbraio 1938, accetta il suo invito. Friendship House di Harlem è rapidamente brulicante di attività. Catherine vi scopre la dignità del popolo nero ed è sconvolta dalle ingiustizie di cui è vittima. Percorrerà il paese per denunciare il razzismo al riguardo dei neri.

L’opera, tra molte difficoltà, continua e si espande cambiando nome in Madonna House. Nell’ottobre 1951, Catherine si reca a Roma per partecipare al primo congresso sul laicato. Il segretario papale, Mons. Montini, e futuro papa Paolo VI, incoraggia Catherine ed i suoi collaboratori a prevedere un impegno permanente.

Il 7 aprile 1954, coloro che vivono a Madonna House decidono di assumere un impegno permanente e fare promessa di povertà, castità ed obbedienza. È pertanto fondata la Comunità di Madonna House.

La visione di Catherine include di tutto. Nulla è straniero all’apostolato, eccetto il peccato (…). la norma prima dello apostolato è di amarsi reciprocamente (…). se rispettiamo la legge dell’amore e se comprendiamo quest’amore, noi diventeremo luce per il mondo, dichiara, poiché la benzina del nostro apostolato è l’amore.” L’amore che abbiamo per Dio irradierà sugli altri.

Catherine offre, come soluzione alle sfide del mondo occidentale, le nozioni spirituali della sua Russia d’origine. Introduce in America del Nord l’idea di poustinia, parola russa che significa «deserto». Questo concetto, completamente sconosciuto nell’occidente degli anni 60. Poustinia del punto di vista spirituale, è il luogo di riunione con Dio nella solitudine, la preghiera ed il digiuno. La visione di Catherine così come la sua applicazione del vangelo nella vita quotidiana diventeranno rimedi agli effetti disumanizzanti della tecnologia moderna. Allo scopo di ricambiare l’aumento di individualismo che caratterizza il XXo secolo, esorta Madonna House al Sobornost, un altro concetto russo che vuole dire unità profonda del cuore e dello spirito nella Trinità santa; un’unità che supera l’intendimento umano.

Il 14 dicembre 1985, al termine di una lunga malattia, Catherine de Hueck Doherty muore. Lascia in eredità una famiglia spirituale di 200 membri e delle fondazioni ovunque nel mondo.

Alcune sue citazioni:

Signore dona pane agli affamati ed affamati a coloro che hanno pane.

Siamo così indaffarati in questo tempo…. Più velocemente, più veloce, più velocemente – siamo noi. Non sappiamo se stiamo andando in avanti,indietro o in quale senso. siamo così…, vivendo in un mondo che va tutto intorno a noi – più egoista, più gretto, più orribile di prima. Più velocemente, più veloce, più veloce va. Ma Cristo ha detto, «sono venuto a servire» (Mt 20:28) e così dovremmo noi.

Tendiamo una mano verso Dio e l’altra verso il prossimo. Siamo cruciformi. La croce di Cristo sarà la nostra rivoluzione, e questa rivoluzione sarà fondata sull’amore

Siamo chiamati ad incarnare Gesù nelle nostre vite, a vestire le nostre vite di Lui, in modo che gli uomini possono vederlo in noi, toccarlo, riconoscerlo.

[Fonte: http://puntocuore.org/Jules-Monchanin.html]

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Caffè amaro

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 28/04/2017

Ho finalmente cominciato una dieta dimagrante che, tra le tante cose, mi impone di eliminare del tutto lo zucchero. Come fare coi tre, quattro caffè al giorno che prendo con la discutibile e insana abitudine di dolcificare ogni caffè con ben tre cucchiaini di zucchero?

Non riuscendo a berlo amaro, all’inizio ho provato ad eliminare il caffè, ma le botte di sonno violento che mi stendevano soprattutto dopo pranzo imponevano un ripristino della preziosa bevanda.

Mi sono imposto di berlo amaro. I primi giorni era un supplizio, sentivo solo l’amaro e continuava a non piacermi per niente.

Col tempo ho cominciato a sentire gli aromi e gli odori se lo pasteggiavo lentamente, riconoscendo che in alcuni bar il caffè fosse veramente buono, in altri così così, in altri ancora riconoscevo quello cha a Roma definiamo col termine intraducibile di “ciofèca”. Prima mi sembravano tutti più o meno uguali.

Adesso, tra i caffè buoni riconosco le sfumature che prima non coglievo perché lo zucchero dolcificava sì, ma copriva tutta quella gamma di sapori che ho scoperto solo eliminandolo.

Non posso fare a meno di pensare che nella vita spirituale sia lo stesso. Ci nutriamo di tante cose che non ci servono più di tanto e ci fanno anche male e abbiamo disimparato a gustarci i sapori delle cose dello spirito come la preghiera, la meditazione della parola di Dio, del tempo passato davanti al Santissimo Sacramento, e così tante altre realtà che nemmeno immaginiamo…

Tutte queste cose ci sembrano impegnative solo perché siamo abituati a lasciarci nutrire da altre che ne coprono il sapore.

Possono essere tante queste cose buone come lo zucchero che però coprono un’infinita gamma di sapori spirituali: ore perse davanti alla TV a guardare tutto e niente, o a scorrere e scorrere col pollice sul cellulare riempiendo attese, momenti morti e di riposo con Facebook, Twitter, Instagram, Whatsapp e…

Ognuno sa qual è il suo “zucchero”.

Ogni uomo si ritrova periodicamente a fare i conti con questi zuccherini che intrattengono e rilassano ma disabituano al meglio.

Ci proviamo a ridimensionarli correndo il rischio di assaporare meglio le infinite sfumature di fragranti “caffè” che il Cielo ha già preparato per noi?

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Ditelo a tutti!

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 22/04/2017

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«Ho preso il rosario, mi sono pianta tutto il ‘piangibile’ e sono tornata ‘a casa’»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 05/04/2017

La storia con un uomo sposato, il vuoto, un libro su Medjugorje regalato proprio dalla moglie… Il perdono, la misericordia e la guarigione delle ferite più profonde del cuore…

Un racconto che vale la pena di ascoltare fino in fondo.

«Io ritengo che si impari a parlare una lingua con Dio; come si studia a lungo una lingua per poterne essere in possesso, quella di Dio anche è una lingua che Lui cerca di parlarti senza invadenze. Se tu sei disposto a capire, a leggere la realtà, cambia tutto.»

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Aprite le porte!

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 25/03/2017

Qualche giorno fa un BLOG AMICO – che consiglio di seguire – pubblicava questa notizia bella e incoraggiante.

Un’affluenza così non se la aspettavano in diocesi, con gli organizzatori che all’ultimo hanno dovuto trovare una sede più capiente: i 150 posti previsti per gli incontri di preghiera a Mantova organizzati in pausa pranzo dal vescovo, monsignor Marco Busca, si sono rivelati ben presto troppo pochi.

All’ultimo degli appuntamenti che si ripetono ogni venerdì per la Quaresima i presenti erano ben 400. Lo riferiscono i giornali locali.

Fonte: FRATELLO CIBO

Un bell’atto di fede del Vescovo, premiato dall’affluenza di fedeli che mi fa pensare a quei pochi (speriamo per poco), coraggiosi parroci e rettori che, con un pugno di parrocchiani, hanno osato iniziare l’ADORAZIONE EUCARISTICA PERPETUA a cui piano piano si sono aggregate le persone necessarie per portarla avanti.

Parroci e rettori che hanno fatto un atto di fede, contro ogni ragionevole previsione di fallimento, atto che il Signore premia sempre realizzando la pesca miracolosa promessa a chi chiama ad essere pescatore di uomini.

Parroci! Aprite, anzi spalancate le porte delle vostre chiese, durante la pausa pranzo, la sera – non è una critica ma una richiesta filiale e accorata – e la Provvidenza vi manderà la gente che mai come in questo periodo storico, è assetata di Dio.

A noi laici, chiediamo senza criticare ma offrendo il nostro tempo e la nostra preghiera affinché si possano spalancare le porte delle nostre chiese.

Un atto di fede.

Coraggio!

E il Signore farà il resto.

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Oggi voglio essere sovversivo: custodirò il SILENZIO!

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 25/02/2017

silenzioCan. 603 del Codice di Diritto Canonico – §1. “Oltre agli istituti di vita consacrata, la Chiesa riconosce la vita eremitica o anacoretica con la quale i fedeli, in una più rigorosa separazione dal mondo, nel silenzio della solitudine, nella assidua preghiera e penitenza, dedicano la propria vita alla lode di Dio e alla salvezza del mondo.”

Potrà sembrare strano ma nella nostra società fondata sull’efficienza sempre e a tutti i costi, ci sono ancora persone che dedicano la vita alla preghiera, pur senza l’obbligo di una clausura stretta, ma vivendo una vita comunque riservata.

Ho la grazia di conoscerne una (che, a dispetto degli stereotipi è una persona incredibilmente gioiosa) che condivide in un blog le sue riflessioni, una persona col coraggio sovversivo di riuscire a fare silenzio nella società del rumore, di riuscire a fermarsi nella società del corri-corri, e questo per mettere al centro l’Essenziale.

frigorifero_apertoOggi, per esempio, nel suo blog ha fatto questo post in cui mi ci ritrovo proprio tutto.

dio Elettrodomestico labora pro nobis

Gesti serali convenzionali:

– perlustrazione attenta del frigorifero per pianificare, stando a quanto lo si riempie, i pasti dei prossimi 20 anni, con relativa lista di quanto dobbiamo ricomperare e spesso anche buttare. Di solito sono vittime sacrificali del dio frigo le carote, i sedani, può capitare lo yogurt.

– la stragrande maggioranza di noi va a dormire subito dopo aver visto, un programma del dio televisione. Qualcuno si addormenta con il dio acceso avendolo in camera da letto, oppure crollando sul divano.

– sguardo al display del dio cellulare, per cogliere un ultimo messaggio, un ultimo anelito di qualcuno che ti manda fiori, verdure, mani giunte, barzellette e tutto il repertorio che ci spacca il cervello.

Tanto per accennare a qualcuna delle nostre divinità moderne che sostituiscono abilmente alcune sane consuetudini e lavorano indefessamente per annacquare e rendere le coscienze come le spugne usa e getta dei lavelli di cucina.

Il dio Elettrodomestico lavora per il suo padrone ed i suoi sgherri grazie a questo sistema geniale ed attraente, Elettrodomestico labora pro nobis, padrone e sgherri fanno metà della fatica per distrarci.

meIl bello sta nel fatto che ci chiediamo la ragione di tutto il chiasso che abbiamo in testa, sulle labbra, nelle nostre giornate.

Poveri noi!

p.s. Ti ricordo che i primi post di questo blog blog si ponevano un interrogativo specifico che riguarda la difficoltà di entrare nel silenzio.

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Chi fa le “mille Avemaria” con me?

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 07/01/2017

maria

La devozione delle mille Ave Maria risale a Santa Caterina da Bologna.

La Santa era solita recitare 1000 Ave Maria la notte di Natale.

Nella notte del 25 Dicembre 1445 era assorta nella contemplazione del mistero della nascita di Gesù quando le apparve la Vergine Santissima che le porse il Bambino Gesù; Caterina lo tenne fra le braccia – come lei stessa si esprime – “per lo spazio di una quinta parte di ora”.

A ricordo del prodigio, le figlie della Santa nel Monastero del Corpus Domini, ogni anno, nella notte santa, ripetono le mille Ave Maria, devozione entrata ben presto nella preghiera dei fedeli.

La notte di Natale è passata ma mi piacerebbe fare questa preghiera domani, domenica 8 gennaio 2017, secondo le intenzioni di Maria per il mondo e per la Chiesa.

Non è che una preghiera privata di un cristiano, ma se qualcuno si vorrà unire sarà bello farla insieme.

Tutto qua.

Si può usare un rosario da recitare per venti volte oppure, di seguito, una tabella può essere utile per tenere il conto delle 1000 Ave Maria, da “seminare” lungo la nostra domenica…

tabella-per-le-mille-avemaria

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Novena alla Madonna della Medaglia Miracolosa

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 18/11/2016

Oggi – 18 novembre – inizia la novena della Medaglia Miracolosa, in preparazione alla festa di Santa Caterina Labouré il prossimo 27 Novembre – per chi si vuole unire alla nostra preghiera in questi giorni, propongo una novena. E’ un po’ lunga, ma insieme, se saremo costanti, sono sicuro che ne sperimenteremo la grazia.

Qua il racconto di un fatto singolare – per me molto significativo – accadutomi qualche anno fa, legato a questa medaglia.

Miraculous_medal_01NOVENA ALLA MADONNA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

(Parte da pregare ogni giorno)

O Vergine della Medaglia Miracolosa che sei apparsa a Santa Caterina Labouré come mediatrice del mondo e di ogni anima in particolare, con fiducia affidiamo alle tue mani e al tuo cuore le nostre suppliche. Degnati di presentarle al Tuo Divin Figlio e di esaudirle, se sono conformi alla Divina Volontà e utili alle nostre anime. E, dopo aver volto verso Dio le mani supplichevoli, abbassale su di noi e avvolgici con i raggi delle tue grazie, rischiarando le nostre menti, e purificando i nostri cuori, affinché, con il tuo aiuto, possiamo giungere un giorno alla beata eternità.

Salve Regina…

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie, scendesti dal cielo per mostrarci quanta parte prendi alle nostre pene e quanto di adoperi per stornare da noi i castighi di Dio e impetrarci le sue grazie, muoviti a pietà della presente nostra necessità; consola la nostra afflizione e concedici la grazia che ti domandiamo.

Salve Regina

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, quale rimedio a tanti mali spirituali che ci affliggono, ci hai portato la tua Medaglia, affinché fosse difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.

Salve Regina

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, tu hai promesso che grandi sarebbero state le grazie per i devoti della tua Medaglia che ti avessero invocata con la giaculatoria da te insegnata; ebbene, o Madre, ecco che noi, pieni di fiducia nella tua parola, ricorriamo a te e ti domandiamo, per la tua Immacolata Concezione, la grazia di cui abbiamo bisogno.

Salve Regina

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

Da ripetere per nove giorni consecutivi

Miraculous_medal_02Meditazioni per i nove giorni

Primo giorno: prima apparizione della Madonna

La notte tra il 18 e il 19 luglio 1830, la Madonna apparve per la prima volta a santa Caterina Labourè. Guidata dall’Angelo custode fino alla cappella del suo convento, sentì come un fruscio
di vesti di seta provenire dalla parte della tribuna, e vide la Santissima Vergine che si posava sui gradini dell’altare dal lato del Vangelo. «Ecco la Beatissima Vergine!», le disse l’Angelo. Allora, la
suora fece un salto verso la Madonna e, inginocchiandosi, appoggiò le sue mani sulle ginocchia di Maria. Fu quello il momento più dolce della sua vita.

O Beatissima Vergine, mia Madre, guardate misericordiosamente la mia anima, ottenetemi uno spirito di preghiera che mi faccia sempre ricorrere a Voi. Ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle grazie che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi.

Secondo giorno: Protezione di Maria nei tempi di sventura

«l tempi sono malvagi. Sciagure si abbatteranno sulla Francia, il trono verrà rovesciato, il mondo intero verrà sconvolto da sventure di ogni genere (nel dir questo, la Beatissima Vergine aveva una espressione molto addolorata). Ma venite ai piedi di questo altare; qui verranno diffuse grazie su tutti coloro, grandi e piccoli, che le chiederanno con fiducia e fervore. Verrà il momento in cui il pericolo sarà talmente grave, da far credere che tutto sia perduto. Ma proprio allora io sarò con voi!»

O Beatissima Vergine, mia Madre, nelle attuali desolazioni del mondo e della Chiesa, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle grazie che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Terzo giorno: «La Croce verrà disprezzata…»

«Figlia mia, la Croce verrà disprezzata, la getteranno per terra, e allora scorrerà il sangue per lestrade. Verrà nuovamente aperta la ferita nel costato di Nostro Signore. Ci saranno morti, il clero di Parigi avrà vittime, monsignore l’arcivescovo morirà (a questo punto la Beatissima Vergine quasi non riusciva più a parlare, il sua volto manifestava dolore). Tutto il mondo sarà nella tristezza. Ma abbiate fiducia!».

O Beatissima Vergine, mia Madre, ottenetemi la grazia di vivere in unione con Voi, col vostro divin Figlio e con la chiesa, in quest’epoca cruciale della storia in cui l’intera umanità si sta schierando per Cristo o contro di Lui, in questo momento tragico come quello della Passione. Ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle grazie che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Quarto giorno: Maria schiaccia la testa del Serpente

Il 27 novembre 1830, verso le ore 18, santa Caterina pregava nella cappella, quando le apparve la Beatissima Vergine per la seconda volta. Ella aveva gli occhi rivolti al cielo e il volto splendente. Dal capo le scendeva un velo bianco fino ai piedi. Il viso era abbastanza scoperto. I piedi poggiavano sopra un mezzo globo. Col suo tallone, Ella schiacciava la testa del Serpente.

O Beatissima Vergine, mia Madre, siate la mia protezione dagli attacchi del Nemico infernale, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Miraculous_medal_03Quinto giorno: La Madonna col globo

La Santissima Vergine apparve tenendo nelle mani un globo, che rappresentava tutto il mondo e ogni singola persona, che Ella offre a Dio implorandogli misericordia. Le sue dita si ricoprirono di anelli, ornati di pietre preziose, le une più belle delle altre, le quali gettavano verso il basso raggi luminosi di varia intensità, che simboleggiavano le grazie diffuse dalla Madonna su coloro che le chiedono.

O Beatissima Vergine, mia Madre, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Sesto giorno: l’invocazione della Medaglia

Durante la sesta apparizione, la Beatissima Vergine fece comprendere a santa Caterina «quanto è dolce pregare la Santissima Vergine e quanto Ella è generosa con le persone che La pregano; quante grazie Ella accorda alle persone che gliele chiedono e quale gioia Ella prova nel concederle». Poi si formò attorno alla Madonna come una cornice ovale, sovrastata da una scritta in caratteri dorati che diceva: «O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi».

0 Beatissima Vergine, mia Madre, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Settimo giorno: manifestazione della Medaglia

Allora si udii una voce che diceva: «Fai coniare una medaglia su questo modello. Tutti coloro che la porteranno riceveranno grandi grazie, specialmente tenendola al collo; le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia».

0 Beatissima Vergine, mia Madre, ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Ottavo giorno: i Sacri Cuori di Gesù e di Maria

anniversario00Improvvisamente parve che l’immagine si voltasse ed apparve il rovescio della Medaglia. Vi era la lettera «M», iniziale del nome di Maria, sormontata da una Croce senza crocifisso, con sotto raffigurati il Sacro Cuore di Gesù, fiammeggiante e incoronato di spine, e quello di Maria, trapassato da una spada. L’insieme era circondato da una corona di dodici stelle, che ricordavano il passo dell’Apocalisse: «Una Donna vestita di sole, con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul capo».

O Cuore Immacolato di Maria, rendete il mio cuore simile al vostro; ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

Nono giorno: Maria Regina del mondo

Santa Caterina, confermando le profezie di san Luigi Maria Grignion de Montfort, affermò che la Beatissima Vergine verrà proclamata Regina del mondo: «Oh, come sarà bello sentirsi dire: “Maria è la Regina del mondo e di ognuno in particolare”! Sarà un tempo di pace, di gioia e di felicità che durerà a lungo; Ella verrà portata in trionfo da tutto il mondo!»

O Cuore Immacolato di Maria, rendete il mio cuore simile al vostro; ottenetemi le grazie che vi domando e soprattutto ispiratemi a chiedervi quelle che più volete donarmi.

Padre nostro,… / Ave Maria,… / Gloria al Padre,…

O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.

O Beatissima Vergine Maria, mia Madre, chiedete in mio nome al vostro divin Figlio tutto ciò di cui la mia anima ha bisogno, per instaurare sulla terra il vostro Regno. Quello che io vi domando soprattutto è il vostro trionfo in me e in tutte le anime, e l’instaurazione del vostro Regno nel mondo. Così sia.

I raggi emanati dalle mani della Madonna simboleggiano le grazie che Ella ottiene per tutti coloro che le domandano con fiducia.

Padre_Mateo_Mario_02CORONCINA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie, scendesti dal cielo per mostrarci quanta cura prendi alle nostre pene e quanto ti adoperi per allontanare da noi i castighi di Dio e ottenerci le sue grazie, soccorrici in questa presente nostra necessità e concedici le grazie che ti domandiamo.

Ave Maria.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. (tre volte).

O Vergine Immacolata, che ci hai fatto dono della tua Medaglia, quale rimedio a tanti mali spirituali e corporali che ci affliggono, come difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.

Ave Maria.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. (tre volte).

O Vergine Immacolata, che hai promesso grandi grazie ai devoti della tua Medaglia, se ti avessero invocato con la giaculatoria da Te insegnata, noi, pieni di fiducia nella Tua parola, ricorriamo a Te e Ti domandiamo, per a Tua Immacolata Concezione, la grazia di cui abbiamo bisogno.

Ave Maria.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. (tre volte).

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Sai cosa sono?

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 14/11/2016

rosarioAppena ricevuto su Whatsapp da una cara sorella, condivido.

Sai cosa sono?

Una preghiera, mi chiamo Santo Rosario, e appartengo alla più Nobile Regina, alla Sovrana che sovrasta tutta la terra e tutto l’universo.

Non hai in mano quindi, una collana; non farmi complice delle tue vanità! Non sono uno strumento umano ma divino…….

Quanti giocano con me, quanti mi scelgono per la bellezza esteriore, quanti ancor peggio mi disprezzano perchè mi abbandonano in un cassetto e una volta spezzato, mi gettano nella spazzatura.

Io sono un oggetto che per il mondo non ha valore, fatto a volte di legno, a volte di plastica e altre volte di corda, ma ho una tale ricchezza che nemmeno immagini.

Potrei farti salire i gradini del Paradiso, potrei farti sollevare dalla tue miserie, trasformare le tue angosce in gioie, realizzare tutte le tue preghiere, soccorrerti in tutti i tuoi bisogni, ma ancor meglio; potrei darti il desiderio delle cose eterne. Ma tu continui a tenermi nel cassetto!

Io sono il Santo Rosario, ed ho 3 compiti: Avvicinarti, accenderti, salvarti…

Avvicinarti.

Se tu iniziassi a stringermi tra le tue mani, utilizzandomi, cambieresti in breve tempo. Non ti lamenteresti della vita ingiusta, non ti esalteresti più per quelle gioie così povere che ti dona il mondo. No, inizieresti ad anelare a cose ben più alte; il cielo! Io ti avvicino, t’innalzo, ti elevo.

Accenderti.

Le tue preghiere cambierebbero aspetto e tono. Non sentiresti più la freddezza e la tua preghiera da sterile, diventerebbe fertile. Le tue preghiere sarebbero esaudite, a breve o a lungo termine, provando la gioia di essere ascoltata………..

Rosario03Salvarti.

Si, io ho il potere di salvare la tua anima, di salvare il tuo corpo dai pericoli che il mondo ti espone. Questo potere mi è stato dato dalla Regina del cielo, Lei non dimenticarlo: E’ la Piena di Grazia! Ma sono certo che se ti mettessero dinanzi ad una scelta, tra un diamante e me, sceglieresti il diamante. Solo pochi hanno il privilegio di vedere il mio splendore…

Io sono tre strumenti messi assieme: Corda, arma, abbraccio.

Corda.

Io sono quella corda che La Vergine Maria usa per tirarti fuori dalle tue miserie, dalle tue disperazioni. E’ Lei che dall’altro capo mi tira per tirare te. Ti vedrai sollevata dalle fiamme eterne, volando come una farfalla. Non dovrai fare nulla, solo aggrapparti a me.

Arma.

Io sono l’arma più potente per sconfiggere il male, se tu mi portassi con te, ti accorgeresti che nessun demonio si avvicinerebbe, perchè l’inferno mi teme, sà che posso annientarlo senza nessuna difficoltà.

Abbraccio.

Io sono la mano di Maria, se mi stringi e mi baci, se mi usi con devozione, sentirai quel grande amore che la Tua Mamma, vuole trasmetterti. Io sono il suo abbraccio, ti stringo forte a me, per legarti eternamente a Colei che sorriderà solo quando ti vedrà salva.

Ora non ti resta che raccogliermi, collegarmi alle tue dita, alle tue labbra e al tuo cuore. In un solo istante, sarai alla presenza della Vergine Maria.

Rècitami con devozione e con amore, non preoccuparti se non riesci a meditare e ti distrai facilmente, l’importante è che non lo fai di proposito.

Se mi trovi noioso a volte, è solo perchè hai scollegato il filo tra labbra e cuore. Ti basterà ricollegarlo.

Ricordati, io sono la preghiera dei poveri e dei semplici, è così che sono nato, ed è così che ho scelto di essere tra le tue mani……

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“Fate bene tutta la vostra parte (non la metà)”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 09/11/2016

digiuno_e_preghiera_03

Lynda, la mia amica scozzese, ci racconta un avvenimento straordinario avvenuto ella sua famiglia, riguardante suo fratello Patrick, schiavo dell’alcol e del gioco.

“Mio fratello era il più giovane della famiglia. Era un gran bravo ragazzo: obbediente, calmo, e sapeva divertirsi. A 18 anni è partito per l’università per studiare medicina. E’ diventato membro di tutte le bande di giovani e dei club che vi si trovavano e ha frequentato tutto quel mondo! Faceva veramente la bella vita!

Beveva eccessivamente e si era anche buttato nel gioco. Dopo aver ottenuto la laurea in medicina, ha cominciato a lavorare in ospedale ma si lamentava della sua carriera.

La mia famiglia ed io stessa eravamo preoccupati del tempo che dava al gioco. Abbiamo cercato di parlargli, in particolare io che sono la sua unica sorella e anche la sua madrina.

digiuno_e_preghiera_01Passavo molto tempo con lui, andavo a trovarlo nel suo appartamento per aiutarlo a far ordine nelle sue finanze, a gestire i suoi soldi e in parole povere a rimetterlo sul “giusto cammino”.

Ma invano!

Molto preoccupati per lui, mia madre e io abbiamo deciso di andare a Medjugorje nell’ottobre del 2012. Mentre ci dirigevamo verso la tomba di padre Slavko, mia madre mi disse: “Guarda là, è suor Emmanuel! Vado a chiederle di pregare per Patrick”.

E così fece. Suor Emmanuel rispose a mia madre: “Per vincere una tale guerra, cosa chiede la Madonna?”

E mia madre rispose: “La preghiera e il digiuno”. Suor Emmanuel le disse allora: “Fate bene tutta la vostra parte (non la metà), pregate e digiunate per vostro figlio e Dio farà la sua parte. Con la preghiera e con il digiuno potete ottenere tutto, dice la Madonna”.

Quando mia madre mi ha ripetuto queste parole la mia reazione è stata: “Grazie a Dio, non è a me che la suora ha detto questo!”.

digiuno_e_preghiera_04Comunque quando siamo tornate a casa, oltre alla preghiera per mio fratello, abbiamo cominciato a digiunare a pane e acqua per lui, i mercoledì e i venerdì.

Poi abbiamo veramente assistito a un miracolo. Infatti, dopo due anni, mio fratello è totalmente libero dai suoi legami! Ha fatto molti progresso nella sua carriera come medico e partecipa a un progetto che potrà farlo progredire ancora di più nella sua carriera.

Ora non beve che raramente delle bevande alcoliche, un bicchiere ogni tanto. Fa una vita molto sana, pratica la sua fede e ha una meravigliosa fidanzata.

E’ dopo aver cominciato a pregare e digiunare, che abbiamo visto operarsi il miracolo. Prima, quando cercavamo di parlargli, era come sbattere la testa contro a un muro.

Il digiuno ha avuto il potere di rompere qualcosa in lui che né la mia famiglia, né io avevamo potuto realizzare con la parola e con la preghiera. Ci voleva anche il digiuno.

digiuno_e_preghiera_02Pur essendo cresciuto in una famiglia piena di amore e di fede, a mio fratello ci voleva qualcosa di più per salvarlo ed era la potenza della preghiera accompagnata dal digiuno”.

La testimonianza di Lynda parla al cuore di molta gente, poiché il tasso delle dipendenze aumenta terribilmente oggigiorno. Alcol, droghe di tutti i tipi, pratiche sessuali deviate, gioco ecc., stanno distruggendo tante famiglie!

Se qualcuno non è proprio convinto della forza del digiuno legato alla preghiera, come ne parla Gesù nel Vangelo, o come ne parla Maria nei suoi messaggi, faccia una prova! Non ha niente da perdere, al contrario tutto da guadagnare!

(Fonte: “Potenza sconosciuta del digiuno”, di Suor Emmanuel Maillard, Edizioni Amen, Palermo 2016, pagg. 86 e 87)

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