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Posts Tagged ‘#SantissimoSacramento’

12 motivi biblici (+ 12 che vale la pena leggere e approfondire) per passare un’ora davanti al Santissimo Sacramento

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 17/08/2018

1. Lui è realmente lì!
“Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.” (Gv 6, 35)

2. Gesù dimora giorno e notte nel Santissimo Sacramento a causa del suo amore infinito per noi!
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.” (Mt, 28-20) – perché – “Ti ho amato di amore eterno, per questo ti conservo ancora
pietà.” (Ger 31,3)

3. Il modo in cui Gesù ti chiede di riamarlo è quello di passare un’ora calma con lui nel Santissimo Sacramento.
“…là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.” (Mt 6, 21) – “Così non siete stati capaci di vegliare un’ora sola con me?” (Mt 26, 40)

4. Quando volgi lo sguardo all’Ostia santa, volgi lo sguardo a Gesù. il Figlio di Dio.
“Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Gv
6, 40).

5. In ogni momento che passi alla Sua divina presenza aumenterà la sua vita divina in te nel profondo della tua relazione personale di amicizia con lui.
“Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.” (Gv 15, 5)

6. Ogni ora che passi con Gesù radicherà la sua divina presenza nel tuo cuore.
“Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.” (Mt 11,28) – “Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi.” (Gv 14, 17)

7. Gesù ti darà tutte le grazie di cui hai bisogno per essere felice!
“…l’Agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi” (Ap 7, 17)

8. Gesù merita infinitamente la tua incessante gratitudine e adorazione per tutto ciò che ha fatto per la nostra salvezza.
“L’Agnello che fu immolato è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione.” (Ap 5, 12)

9. Per la pace nel tuo paese!
“…se il mio popolo, sul quale è stato invocato il mio nome, si umilierà, pregherà e ricercherà il mio volto, perdonerò il suo peccato e risanerò il suo paese.” (2 Cronache 7, 17)

10. Ogni ora passata con Gesù sulla terra renderà la tua anima per sempre più bella e gloriosa in paradiso!
“…chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato” (Lc 18, 14) – “E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore.” (Cor 3, 18)

11. Gesù benedirà te, la tua famiglia e il mondo intero per quest’ora di fede trascorsa con lui nel Santissimo Sacramento.
“In verità vi dico: chi dicesse a questo monte: Lèvati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato.” (Mc 11, 23) – “E Colui che sedeva sul trono disse: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Ap 21, 5)

12. Ogni momento che passi davanti al Santissimo porta gioia, piacere e delizia per il suo sacro Cuore!
“…allora io ero con lui come architetto ed ero la sua delizia ogni giorno, dilettandomi davanti a lui in ogni istante; dilettandomi sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo. (Prov 8, 30-31).

Ed ecco dodici motivi tratti dall’insegnamento della Chiesa per motivarci a trascorrere un’ora santa davanti a Gesù nel Santissimo Sacramento.

1. Ne hai davvero bisogno!
“La Chiesa e il mondo hanno un grande bisogno di adorazione eucaristica.” (San Giovanni Paolo II, Dominicae Cenae)

2. C’è un invito personale per te da parte di Gesù. “Gesù ci aspetta in questo sacramento d’amore.” (San Giovanni Paolo II, Dominicae Cenae)

3. Gesù conta su di te perché l’Eucaristia è il centro della vita.
“Ogni membro della Chiesa deve vigilare sul fatto che il sacramento dell’amore dovrebbe essere al centro della vita del popolo di Dio, così che attraverso tutte le manifestazioni di adorazione a Lui dovute, restituiscano ‘amore per amore’ e diventare veramente la vita delle nostre anime.” (San Giovanni Paolo II, Dominicae Cenae)

4. La tua ora con Gesù nel Santissimo Sacramento riparerà il male nel mondo e porterà pace sulla terra.
“Siate generosi col vostro tempo nell’incontrare Gesù e siate pronti a riparare i grandi mali del mondo. Che la vostra adorazione non cessi mai.” (San Giovanni Paolo II, Dominicae Cenae)

5. Giorno e notte Gesù dimora nel Santissimo Sacramento perché tu sei la persona più importante del mondo per lui!
“Cristo è custodito nelle nostre chiese come centro spirituale del cuore della comunità, la Chiesa universale e tutta l’umanità, sebbene sotto il velo delle specie, Cristo è contenuto, Cuore invisibile della Chiesa, redentore del mondo, centro di tutti i cuori, per mezzo di Lui sono tutte le cose e da Lui noi sussistiamo.” (San Giovanni Paolo II, Dominicae Cenae)

6. Gesù vuole da te qualcosa in più che andare a Messa la domenica.
“La nostra adorazione comune alla Messa va insieme alla nostra adorazione personale di Gesù nel Santissimo Sacramento, affinché il nostro amore sia completo.” (San Giovanni Paolo II, Redemptor Hominis)

7. In ogni momento che passi con Gesù tu cresci spiritualmente!
“Il nostro impegno essenziale nella vita è preservare e progredire costantemente nella vita eucaristica e nella pietà eucaristica e crescere spiritualmente nel clima della santa Eucaristia.” (San Giovanni Paolo II, Redemptor Hominis)

8. Il modo migliore per passare il tuo tempo è con Gesù, il tuo migliore amico nel Santissimo Sacramento!
“Quanto è grande il valore della conversazione con Cristo nel Santissimo Sacramento, non c’è nulla di più consolante sulla terra, niente di più efficace per avanzare nella via della santità.” (San Giovanni Paolo II, Mysterium Fidei)

9. Così come non puoi esporti al sole senza riceverne i raggi, non potrai esporti a Gesù nel Santissimo Sacramento senza riceverne i suoi divini raggi della sua grazia, del suo amore, della sua pace.
“Cristo è davvero l’Emmanuele ovvero, Dio con noi, giorno e notte, egli è in mezzo a noi. Egli dimora con noi pieno di grazia e di verità. Egli restaura la moralità, nutre le virtù, consola gli afflitti, rafforza i deboli.” (San Giovanni Paolo II, Mysterium Fidei)

10. Se Gesù fosse visibile nella Chiesa, chiunque correrebbe ad accoglierlo, ma resta nascosto nell’Ostia santa sotto l’apparenza del pane, perché ci chiama alla fede, affinché molti vengano a lui in umiltà.
“Il Santissimo Sacramento è un ‘Cuore vivente’ in ognichiesa ed è nostro dolcissimo dovere adorare l’Ostia Santa, che i nostro occhi vedono, la Parola incarnata, che noi non possiamo vedere.” (San Giovanni Paolo II, Credo del popolo di Dio)

11. Con la trasformazione della misericordia, Gesù rende i nostri cuori un tutt’uno con lui.
“Egli propone il suo esempio a coloro che vengono a lui, affinché tutti imparino a essere come lui, mite ed umile di cuore, e a non cercare il proprio interesse ma quello di Dio.” (San Giovanni Paolo II, Mysterium Fidei)

12. Se il Papa in persona vi invitasse personalmente in Vaticano, questo onore sarebbe un nulla di fronte all’onore e alla dignità che Gesù stesso ci conferisce con l’invito a passare un’ora con lui nel Santissimo Sacramento. “La divina Eucaristia conferisce al popolo cristiano una dignità incomparabile” (San Giovanni Paolo II, Mysterium Fidei)

(Tradotto da: https://www.catholicnewsagency.com/resources/prayers/adoration-to-the-holy-sacrament/24-reasons-for-spending-a-holy-hour-before-the-blessed-sacrament)

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«Il miracolo dei miracoli che abbiamo la grazia di avere in ogni chiesa.»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 26/06/2018

Regla_01Riprendo con gioia a scrivere sul blog, dopo una sosta in cui la riflessione e il riposo mi hanno permesso di riordinare le idee.

Ho trascorso due settimane a Cuba, da cari amici e fratelli nella fede; quei fratelli e sorelle che ti il Signore ti dona come promesso, e che è giusto custodire come tesori cari, anche se abitano in fondo al mondo. Tra le tante realtà che grazie a loro ho scoperto in queste due settimane, c’è un santuario, Nuestra Señora de la Regla.

Da qui copio preciso preciso dal mio taccuino di viaggio.

Nuestra Señora de la Regla, la protettrice dei neri dell’Avana.

Per i bianchi c’è un’apposita Madonna bianca che si occupa di loro al di qua della baia. Nostra Signora mi perdonerà l’ironia a cui ho vilmente ceduto, Lei sa quanto l’abbia nel cuore, quanto la ami, ma oggi non riesco a sfilarmi di dosso questo sguardo saccente da occidentale, per lo meno per ora. Comunque, al di là, dalla Madonnina nera, ti ci porta un vaporetto arrugginito degli anni sessanta che per un CUC (pari a un dollaro americano), in dieci minuti ti porta da una parte all’altra dell’enorme e bellissima baia habanera.

Regla_03Fuori dal santuario in stile coloniale che ho ammirato stamattina, alcune donne vestite di bianco offrivano non so quali riti chiedendo un’offerta da mettere in bussolotti accanto a delle bamboline raffiguranti inquietanti “santi” della santeria cubana.

Dentro la chiesa, gruppuscoli di donne di colore sedevano rivolte all’altar maggiore, privo del tabernacolo su cui troneggiava Nuestra Señora avvolta da un bellissimo manto color carta da zucchero. Dopo un po’ che pregavo davanti alla suggestiva immagine mi è venuto spontaneo cercare il “padrone di casa”, la Presenza più importante.

Di lato, una cappellina con un’altra statua della patrona, pullulava di pellegrine che accendevano candele. Mi sentivo più alieno del solito perché oltre a essere l’unico bianco insieme alla mia famiglia e alla nostra amica, ero anche l’unico uomo nel santuario, scrutato da centinaia di occhi sospettosi come quelli delle vecchiette del paese molisano ogni volta che ci torno in estate.

Sulla destra di questa cappellina laterale ecco finalmente Lui, nel tabernacolo, solo, ignorato, tra due angeli il cui sguardo rivolto verso il cielo mi sembrava più una reazione rassegnata a tanta devozione popolare che, tra superstizione e magia, dimenticava di contemplare il miracolo dei miracoli che abbiamo la grazia di avere in ogni chiesa.

Regla_02Ho realizzato che anche qua, con modalità diverse rispetto a noi, la gente tende a privilegiare la via più facile, quella più immediata che appaga i sensi, perdendosi – forse perché nessuno li ha portati a scoprirle – le profondità e la pace e la gioia vere che si sperimentano nella preghiera profonda.

Noi abbiamo il benessere, il corri corri, le pseudo spiritualità alternative che fanno tanto figo; cose che imbavagliano la nostra sete di assoluto con altrettanta facilità. Coi bisogni satollati dal tutto-e-subito-sempre-a-disposizione, ci sembra di non aver bisogno di altro, e le nostre anime assetate di assoluto (e lo sono tutte che lo ammettiamo o meno) rimangono all’asciutto.

Qui all’Avana, senza mezzi, la superstizione e antichi riti duri da estirpare, rassicurano, ma lasciano anch’essi la sete di Assoluto che ha ogni anima e che può colmare solo Dio, che piaccia o no. Nel migliore dei casi lasciano a bocca asciutta, quando non fanno danni di cui poi ci si pentirà.

E così gli uomini, sia quelli nati nella parte “giusta” che quelli nati nella parte “sbagliata” del pianeta, si accontentano, limitandosi a volare basso, o si espongono a pericoli spirituali più grandi di loro.

Regla_04Forse perché chi avrebbe potuto (a partire anche da noi) non ha insegnato loro a volare alto?

Con questi pensieri – che non sono altro che pensieri di un cristiano tra i tanti – parto da Cuba col cuore allagato da sensazioni forti e contrastanti, nuove e bellissime, e con una preghiera.

Che questo popolo povero ma autentico, sbandato ma fiero, indolente ma bello, estroverso e sospettoso allo stesso tempo possa ricominciare da Qui, dall’Amore degli amori che tutto accoglie e tutto ricrea.

Ma vale per tutti noi…

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