FERMENTI CATTOLICI VIVI

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Posts Tagged ‘sconforto’

Disagio, sconforto… E se fosse vocazione?

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 15/06/2015

Biagio_01Una storia che ci insegna che quando un giovane benestante a cui non manca nulla, prova sconforto e niente lo soddisfa di quello che lo circonda…

Biagio Conte. Qualcuno avrebbe potuto dargli del folle, o avrebbe potuto pietosamente distoglierlo dal suo disagio con una buona psicoterapia.

Ci sono casi in cui questa naturalmente è necessaria, ma oggi, purtroppo, si prende sempre meno in considerazione l’ipotesi che sia la voce di Dio che chiama

Conte nasce in una famiglia benestante siciliana e aiuta il padre nell’azienda di famiglia. Una gioventù come quella di molti coetanei, poi i primi sintomi della crisi che lo porterà a una svolta radicale.

Tutto era diventato per lui motivo di sconforto. A 26 anni ecco il grande passo: una lettera ai genitori e una nuova vita da eremita per le montagne dell’entroterra siciliano.

Il giovane dorme nelle grotte, mangia quel che la natura offre. Nella zona di Raddusa chiede ospitalità a una famiglia di pastori che lo accolgono come un figlio e lì comprenderà l’importanza del lavoro duro con le pecore, senza sapere ancora, che un domani sarebbe diventato pastore di uomini.

Biagio_015A un tratto intuisce che il suo viaggio sarebbe dovuto continuare e parte per un lungo pellegrinaggio a piedi, l’unica compagnia, un cane che chiamerà Libertà, per arrivare al suo santo preferito, Francesco d’Assisi.

Ormai ha deciso: si dedicherà totalmente, e per sempre, ai poveri della sua città, Palermo, dove ritorna e va a vivere sotto i portici della stazione centrale, insieme ai suoi nuovi fratelli e sorelle, il popolo di quelli che chiamiamo barboni, alcolisti, sbandati, ex detenuti, stranieri, extracomunitari, prostitute.

Fa come l’Abbé Pierre: chiede l’elemosina per i poveri, per comprare pane e latte, vestiti, coperte, un fornello elettrico per cucinare la pasta.

I senzatetto aumentano e Biagio ottiene un vecchio rudere abbandonato, un ex “disinfettatoio” comunale.

Col sudore e con la fatica dei fratelli che prima vivevano alla stazione (circa 60), insieme all’instancabile don Pino Vitrano, restaura l’edificio. Inizia così una gara di solidarietà cittadina e non solo per la ricostruzione della fatriscente struttura.

Il missionario laico palermitano Biagio Conte (s), ricevuto dal papa, Palermo, 3 ottobre 2010. Il pontefice e' vicino ai siciliani, a chi non ha lavoro, vive nell'incertezza del futuro o soffre a causa della criminalit?? organizzata e li invita a non aver paura di testimoniare i valori umani e cristiani. ANSA / FRANCO LANNINO

Arrivano da ogni parte d’Italia volontari per dare un aiuto a quella che sarà chiamata la Missione di Speranza e Carità di via Archirafi.

Dopo quest’opera, verranno la Cittadella del povero e della speranza nell’ex caserma dell’aeronautica di via Decollati e il Centro di accoglienza femminile dell’ex convento di Santa Caterina, che oggi accoglie circa mille persone fra musulmani, indù, cristiani, perseguitati dalle dittature, donne incinte senza futuro, bambini che chiedono semplicemente di vivere la loro infanzia.

A tutti offre un tetto, un pasto caldo, l’assistenza medica e farmaceutica.

A tutti viene anche insegnato un mestiere, perché il riscatto della persona possa essere totale.

[Tratto da Frate Indovino, Maggio 2015]

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