FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

  • Follow FERMENTI CATTOLICI VIVI on WordPress.com
  • Fermenti Cattolici Vivi


    Come i fermenti lattici vivi sono piccoli ma operosi e dinamici e pur essendo invisibili sono indispensabili alla vita, spero che questi "fermenti cattolici vivi" contribuiscano a risvegliare la gioia di essere cristiani.

    Segui il blog su canale Telegram https://t.me/fermenticattolicivivi

  • Fermenti recenti

  • Fermenti divisi per mese

  • Fermenti divisi in categorie

  • Disclaimer

    Questo Blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62/2001. Immagini e foto possono essere scaricate da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del Blog, che provvederà personalmente all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia.

    ______________

    SE PRELIEVI MATERIALE DAL BLOG, PER FAVORE CITA LA FONTE E IL LINK. CONFIDO NELLA TUA CORRETTEZZA!
    ______________

    IL BLOG E' CONSACRATO AL
    CUORE IMMACOLATO
    DI MARIA

  • Fermenti Cattolici Vivi è stato visitato

    • 1.122.477 volte

Posts Tagged ‘scrittrice’

«I genitori me lo hanno detto, ma poi io ho deciso di credere.»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 22/08/2019

Ho l’onore di presentarvi Veronica Cantero Burroni, la ragazzina che ha scritto una lettera alla propria Croce. Consiglio di guardare il video fino in fondo per ascoltare questa perla preziosa.

«Sono felice perché ho imparato che la vita vale la pena di essere vissuta malgrado le difficoltà che possiamo incontrare.»

Unknown«Non sono arrabbiata perché nella scrittura ho scoperto che questa infermità non è la mia croce ma la ragione per la quale scrivo perché Dio mi ha detto: io ti do questo dono perché attraverso di esso tu possa dimostrare che si può.»

«La mia famiglia mi ha insegnato che Dio non mi abbandona mai e c’è sempre una ragione delle difficoltà che incontro nel mio cammino.»

«Ho verificato questo amore perché ho iniziato a pregare da sola, nelle preghiera gli chiedevo forza, pazienza e pace, perché per lottare ho bisogno di molta pazienza.»

«I genitori me lo hanno detto, ma poi io ho deciso di credere.»

«Tutti abbiamo la possibilità di cambiare se lo desideriamo, l’opzione esiste, però dobbiamo sceglierla.»

«Si può sempre trovare qualcosa di buono all’interno del caos.»

 

Posted in Pro-life, Testimonianze | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

“A chi si chiede se sia possibile superare il cristianesimo, io rispondo: “puoi scavalcarlo, ma cadresti nel nulla, nella non storia”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 08/03/2014

Elena_Bono_01Il 26 Febbraio scorso è morta Elena Bono, scrittrice e dramamturga che non ha goduto, in vita della popolarità che avrebbe meritato il suo talento, la sua profondità e la vastità della sua cultura a cui si approcciava con rara umiltà.

Ai giovani che si rivolgevano a lei diceva sempre: “Il problema è quello della scelta. Il bene è la scelta difficile”.

La sua vita ruotava intorno a Cristo: la Messa quotidiana, la preghiera, la Sacra Scrittura.

La sua missione imprescindibile, come cristiana e come poetessa, era quella del recupero della sacralità della Parola.

Costretta a letto dalla malattia, ha sempre offerto a Cristo, senza mai lamentarsi, dicendo spesso: “Durante il giorno – diceva – o prego o ripasso”, dettando i suoi scritti alle sue fedeli collaboratrici, quando non era più in grado di scrivere.

Riceveva in continuazione studenti, letterati, o semplici persone che vedevano in lei una luce speciale, la luce di quel Gesù che ha tanto amato e che incarnava fino in fondo.

Elena_Bono_02Dal suo sito ufficiale una breve autobiografia:

<<La mia vita cosciente incomincia a Recanati: avevo forse tre anni.

Quando mi portavano a passeggio, volevo entrare in tutte le chiese che incontravo nel nostro cammino, e in Chiesa, in braccio a mio padre, Francesco, indicavo le singole stazioni della Via Crucis chiedendone spiegazione. Percorrendo le tappe della Passione di Gesù cominciavo a piangere al racconto di tanto strazio.

Piangevo tanto che la mia povera mamma, Giselda Cardosi, preoccupatissima, pregava mio padre di desistere dai racconti, vedendomi soffrire fino al pianto più dirotto.

Per fortuna mio padre seguitò ad accontentare le mie richieste: “E questa scena?”, “E quest’altra?”. Così ho imparato ad amare Gesù come Colui che ha voluto soffrire tanto per amore nostro, per amor mio.

Elena_Bono_03A Chiavari, nella Chiesa dei Cappuccini, poco lontano da casa nostra (Corso Montevideo 1), come mio padre e mia madre ho voluto diventare terziaria francescana. Così anche mia sorella, Leonella, più giovane di me di quattro anni.

Il mio cristianesimo si basa sull’uguaglianza AMARE = SOFFRIRE, così come ha fatto Gesù che con le sue piaghe ha redento il mondo.

Ricordo con quanta emozione, poco prima che scoppiasse la guerra mondiale, lessi il famoso saggio di Benedetto Croce apparso su “La critica”: “Perché non possiamo non dirci cristiani”, dove il grande filosofo riconosceva nel cristianesimo non soltanto un fondamento essenziale della civiltà umanistica dell’Europa e del mondo, ma anche il coronamento di tante domande e di tante risposte che i grandi pensatori della civiltà greca e latina si erano dati: per esempio Platone, Seneca, e così via. Platone, addirittura, profetizzò la passione di Cristo nel secondo libro de La Repubblica e Virgilio la sua nascita nella famosa Sicelides Musae (“Sicelides Musae, paulo maiora canamus” ovvero “O Muse siciliane, cantiamo argomenti un po’ più importanti”). E si vedano le famose lettere a Lucillo di Anneo Seneca: io lo consigliavo, questo libro, a tutti i ragazzi che venivano da me per lezioni private e mi chiedevano quali libri leggere la sera prima di andare a dormire. Io indicavo sempre il Vangelo, in lingua greca e latina, e le Lettere a Lucillo di Seneca.

Elena_Bono_04Oltre che a Benedetto Croce sono grata anche a Boris Pasternak per aver compreso il valore ineliminabile del cristianesimo quando dice: “A chi si chiede se sia possibile superare il cristianesimo, io rispondo: “puoi scavalcarlo, ma cadresti nel nulla, nella non storia”; in un “prima della storia”, in uno stato primario della civiltà senza possibile sviluppo: l’età dei cacciatori, quando si viveva dei prodotti della caccia senza neppure cuocerli perché si ignorava anche il modo di procurarsi il fuoco. “Crudus” in latino vuol dire “crudo”, ma anche “crudele” (vedi Le Grazie di Ugo Foscolo, Ugo dal “gran cuore”, come lo definiva Emilio Cecchi): “E solo quando apparian le Grazie, i cacciatori e le vergini squallide e i fanciulli l’arco e il terrore deponeano ammirando”. E’ il momento della contemplazione, ossia della nascita della coscienza nell’uomo attraverso la rivelazione del Bello.

In conclusione, mi è caro ricordare che Benedetto Croce, fatto senatore, iniziò il suo dire con queste parole: “Iniziamo i nostri lavori con il grande inno cristiano: “Veni Creator Spiritus, mentes tuorum visita, imple superna gratia quae tu creasti pectora, ….” “Vieni Santo Spirito, visita le menti dei tuoi, riempi di Grazia celeste quei cuori che tu hai creati…”.>>

ELENA BONO (dettato a Stefania Venturino in Chiavari, 27 Dicembre 2011)

Qui, un breve video della grande scrittrice e donna di Dio

Posted in Fede e ragione, Testimonianze | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Leave a Comment »