FERMENTI CATTOLICI VIVI

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«Decisi che se quel posto aveva aiutato mia moglie a vivere la separazione più serena, allora poteva aiutare anche me a vivere meglio la mia esistenza»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 19/06/2017

Antonio Cuomo racconta la sua conversione a Medjugorje.

Cercherò di non essere troppo lungo, perché le cose che mi son successe prima,durante e dopo Medjugorje sono state davvero tantissime, segno che Dio esiste e ci ama immensamente.

Fino all’ ottobre del 2007 ero una persona completamente diversa da quella che sono ora. E molti che mi conoscono ne sono testimoni. Inizia tutto così senza motivo, poco alla volta e poi ti ritrovi ad essere un grande peccatore anche se per il mondo sei una persona normale che si gode la vita. Non andavo mai a Messa, mai confessato, mai pregato, ero una persona molto razionale nelle cose e detestavo i sacerdoti, il Papa e tutti i fedeli che seguivano la Chiesa.

Sono sposato dal ’99 e sia prima che dopo avevo sempre tradito mia moglie. La donna per me era come un oggetto di trasgressione da usare a mio piacimento. Fatto sta che anche il giorno del mio matrimonio avevo tra gli invitati una delle mie amanti, si perchè non mi fermavo certo ad una.

Frequentavo le discoteche, all’inizio mi divertivo sballandomi con gli spinelli, poi ci andavo per conquistare le ragazze e non facevo distinzioni se erano sposate o fidanzate, l’importante era possederle. Poi pian piano mi scocciavo anche di perdere il tempo in questo modo e per facilitare la cosa iniziai anche a frequentare ogni tanto locali per scambisti, logicamente all’insaputa di mia moglie, ero un marito padrone.

Tante sere dopo il lavoro invece di andare a casa andavo a casa di amiche per soddisfare i miei desideri perversi. Avevo un bel giro di amicizie, se così si possono chiamare, ed ero uno che consigliava aborti e vita mondana. Bestemmiavo praticamente ogni giorno, soprattutto la Vergine Santissima, per lei avevo le parole più schifose.

Col tempo poi perdi il controllo dei sensi e diventi Dio di te stesso fino al punto di lasciare mia moglie e separarmi da lei per andar a vivere con un’altra donna. Ormai la mia famiglia era demolita, i miei bimbi vivevano con la mamma ed io di rado andavo a casa perchè pensavo di tenere la coscienza pulita vivendo da papà part time.

Mia moglie, non era una che andava in Chiesa e dopo che io l’avevo ferita non aveva più nessuna speranza di rivedere la famiglia unita. Poi quando tutto sembrava finito lei venne a sapere che esisteva un posto dove appariva la Madonna questo posto è Medjugorje. Così nel giro di un mese partì da sola per questo pellegrinaggio.

Nessuno nella nostra famiglia aveva mai sentito parlare di quel posto. Al suo ritorno però qualcosa era successo, qualcosa era cambiato in lei. Doveva partire per Napoli con i bimbi e invece decise di rimanere a casa nostra a Reggio Emilia. Nonostante tutti, compresi i miei genitori la sconsigliavano.

Aveva deciso di vivere completamente nel cuore Immacolato di Maria e mettere in pratica i cinque sassi che la Madonna ci consiglia di fare. Andava a Messa tutti i giorni e offriva l’Eucarestia per me. Pregava il Rosario completo ogni giorno,anzi a volte capitava che ne pregava anche dieci.

Digiunava a pane e acqua mercoledì e venerdì. Ogni settimana si confessava. E iniziò a leggere la Bibbia, anzi a viverla. Tutto a mia insaputa. L’effetto però era devastante sulla mia anima perversa.

Senza motivo e senza capire il perchè mi capitava spesso di piangere fiumi di lacrime in quel periodo dopo il suo ritorno da Medjugorje. Iniziai ad avere pensieri di suicidio e caddì in una specie di depressione.

Ero molto arrabbiato perché dopo aver raggiunto il mio traguardo di uomo “libero” non riuscivo a capire quegli stati d’animo e spesso quando di rado andavo a casa dai bimbi e incrociavo mia moglie, la insultavo crudelmente e la sputavo in faccia.

Ma lei, che fino a quel momento rispondeva alle mie provocazioni con “occhio per occhio dente per dente”, cambiò atteggiamento rispondendomi con il silenzio, la pazienza e la comprensione che di fronte non aveva il marito, ma il diavolo.

No so il perché ma iniziai a provare paura quando incrociavo gli occhi di mia moglie, in lei si avvertiva una pace e un amore che non avevo mai trovato in nessun luogo, in nessuna donna, nemmeno in mia moglie stessa.

Ricordo benissimo un gesto che mi fece provare tenerezza nei suoi confronti:una mattina andando a casa per prendere delle cose, lei mi accolse dicendomi se avevo fatto colazione, se volevo un caffè e se avevo bisogno di una camicia stirata.

Avevo compreso che tutto quello che faceva lo faceva nella consapevolezza di non ricevere niente in cambio, se non bestemmie e insulti da parte mia, avevo capito che non stava amando più il marito, ma la persona bisognosa di luce che aveva di fronte.

Non so spiegarmi bene, ma nell’aria si avvertiva una forza soprannaturale che a tratti mi faceva stare bene e che poi mi infastidiva fino al punto di bestemmiare la Madonna come un diavolo inferocito.

La notte avevo incubi, sognavo il demonio ai piedi del mio letto che mi guardava e mi svegliavo in una pozza d’acqua provocata dal mio sudore, impaurito e scioccato. Anche se una notte (sogno di cui poi ho capito l’importanza dopo qualche mese) sognai un bambino di nome Raffaele che mi accompagnò in una grande Chiesa dove incontrai solo una decina di frati vestiti di bianco giù ad una cappellina che pregavano in cerchio il Rosario.

Uscito dal quel posto mi ritrovai di fianco ad un posto pieno di lumini rossi accesi e lì davanti a me un’aiuola dove delle signore in ginocchio piangevano.

Alzati poi gli occhi mi ritrovai in mezzo a due colline sassose e un vecchietto che mi disse: “non avere paura, aiuta quelle persone in difficoltà, abbi solo fede e i macigni che ci crollano addosso si fermeranno.

Il sogno finì poi con mia figlia che uscì dalla Chiesa dicendomi: “Papà basta, torniamo a casa”.  Nel frattempo un pensiero avevo fisso nella mia mente: “Io chi sono?”.

Vivendo quei giorni in queste condizioni decisi che se quel posto aveva aiutato mia moglie a vivere la separazione più serena, allora poteva aiutare anche me a vivere meglio la mia esistenza.

Ero inconsapevole che stavo rispondendo alla chiamata della Gospa. Così decisi di andare a Medjugorje e venuti i giorni della partenza andai lì con mia moglie.

Non so il perché ma avevo paura di andare da solo e decisi di andare con lei. Il primo giorno fu tremendo, appena mesi piede in chiesa durante il Rosario mi venne di bestemmiare e lo feci.

Volevo scappare via da quel posto, sentivo dentro di me tantissima cattiveria. Mia moglie mi suggerì di andare a confessarmi, ma appena vidi la fila che dovevo fare insultai anche tutti i pellegrini.

Mi sedetti su di una panchina, nel mio cuore era in atto una vera battaglia e dopo aver fumato un paio di sigarette decisi di andare in confessionale. Queste le mie parole: “Ok Madonna,vuoi che mi confessi,vuoi che preghi,ok lo faccio,vediamo così se esisti davvero.”

Andai in confessionale e con mio stupore non c’era più la fila, entrai spavaldo in quella stanzetta e battendo i pugni sulla sedia dissi al sacerdote che avevo commesso tutti i peccati, tranne quello di uccidere.

Dopo un breve colloquio, mi benedisse e usci dal quel posto. In effetti qualcosa già stava cambiando, non avvertivo più dentro di me la cattiveria, ma non stavo ancora bene.

Facemmo il giro della Chiesa e riconobbi i luoghi del mio sogno fatto due, tre mesi prima.

Volevo piangere ma “un vero uomo non piange mai”, così nascondevo le lacrime. Poi andammo da padre Jozo e lì un’altra mazzata. Durante la Messa ci fece fare la consacrazione alla Madonna… (ogni volta che arrivo in questo punto mi viene sempre da piangere, ancora oggi), fatto sta che piansi e versai fiumi di lacrime con la faccia per terra.

Pregai il mio primo Rosario salendo il Podbrdo… Altre lacrime.

Ci fu poi il 2 ottobre l’apparizione e in quel momento davvero affidai alla Madonna la mia vita e chiesi perdono per averla offesa.

Capii che dovevo confessarmi per bene e lo feci. Il confessore mi diede come penitenza di pregare dieci Rosari, accettai ma nessuno credeva a quella penitenza. Pensavo di non aver mai ucciso nessuno, forse però era il peccato più grande che vivevo. Perché uccidevo il prossimo con la mia condotta.

L’ultimo giorno prima di partire durante la Messa nel momento dello scambio della pace una mano mi afferrò la maglia da dietro, era una bambina che fino a quell’istante non c’era e mi disse tendendomi le braccia: “PEACE.”. Mi sconvolse, somigliava molto a mia figlia, l’abbracciai e seguendola con lo sguardo vidi che se ne andò soddisfatta dal papà che l’aspettava sotto la statua della Madonna.

E senza nemmeno aspettare la fine della Messa se ne andarono via sorridenti. Quella bambina che fino a quel momento non c’era venne solo da me e se ne andò. Da quel giorno la mia vita è cambiata, la mia famiglia è rinata a nuova vita.

Dopo quell’esperienza ho capito che Dio esiste veramente e tutti quei castelli che mi ero costruito non erano altro che frutto dell’azione del maligno che mira a distruggere le famiglie e la nostra esistenza.

Mi permetto di dare un consiglio a tutti quelli che si trovano nelle condizioni che mi trovavo io.

Non abbiate paura di aprire il cuore alla Madonna, Lei vi aiuterà,voi però mettetevi nelle condizioni di essere aiutati e fate tutto quello che nei messaggi Maria ci suggerisce. L’unica cosa che posso dirvi è di andare dalla Madonna e mettersi nelle Sue mani Immacolate perché lei ci porterà a Gesù. Non bisogna mollare mai, perché nei momenti che sembra perdere tutto, il Signore viene in nostro aiuto”.

La famiglia è un dono preziosissimo, vigilate su di essa mariti e mogli, perché come dice San Pietro: “Il diavolo come leone ruggente va in giro cercando chi divorare”.

“Ecco,  Medjugorje è stata la mia via per Damasco, sono caduto ma Gesù mi ha rialzato e mi ha aperto gli occhi.”

Antonino Cuomo

[Fonte: gruppo Facebook Informazioni da Medjugorje]

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