FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

  • Follow FERMENTI CATTOLICI VIVI on WordPress.com
  • Fermenti Cattolici Vivi


    Come i fermenti lattici vivi sono piccoli ma operosi e dinamici e pur essendo invisibili sono indispensabili alla vita, spero che questi "fermenti cattolici vivi" contribuiscano a risvegliare la gioia di essere cristiani.

    Segui il blog su canale Telegram https://t.me/fermenticattolicivivi

  • Fermenti recenti

  • Fermenti divisi per mese

  • Fermenti divisi in categorie

  • Disclaimer

    Questo Blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62/2001. Immagini e foto possono essere scaricate da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del Blog, che provvederà personalmente all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia.

    ______________

    SE PRELIEVI MATERIALE DAL BLOG, PER FAVORE CITA LA FONTE E IL LINK. CONFIDO NELLA TUA CORRETTEZZA!
    ______________

    IL BLOG E' CONSACRATO AL
    CUORE IMMACOLATO
    DI MARIA

  • Fermenti Cattolici Vivi è stato visitato

    • 1.316.929 volte

Posts Tagged ‘vaccini’

«Mi hai fatto vedere come muore un santo!»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 06/09/2021

Riporto la testimonianza della moglie Katia letta ai funerali di Antonio Mondo. credo che possa edificarci conoscendo i santi “della porta accanto” che magari non ci accorgiamo di avere incontrato.

Antonio Mondo

“Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga”, e tu amore mio, sei stato scelto e plasmato dalle mani di Dio.

Non è facile vivere senza di te. Trent’anni insieme, trent’anni di amore puro e sincero, di risate, prese in giro, piccoli litigi, sorrisi e pianti. Sempre uniti anche nelle difficoltà. Sei stato un marito e un padre affettuoso e premuroso; eri sempre allegro e sorridente, buono, disponibile, amato e rispettato da tutti e quello che hai dato agli altri ti è stato restituito. Quanta gente ha pregato per te, quanti ti sono stati accanto, quanti sono qui oggi.

Ognuno di loro tornerà alla propria vita, nelle loro case, ma per noi la vita non sarà più la stessa, nella nostra casa rimarrà un grande vuoto. Volevi fare un viaggio per andare a San Giovanni Rotondo e a Collevalenza ma invece di organizzare questo viaggio ho dovuto organizzare il tuo funerale. Me la sento rubata la tua vita, te ne sei andato troppo presto, il dispiacere è tanto, il dolore è grande.

Ci manchi Antonio, non so come fare senza di te ma so per certo che anche da lassù ci proteggerai e veglierai su di noi perché ci amavi tanto. Adoravi i tuoi figli, ne eri tanto orgoglioso e non gli hai mai fatto mancare nulla. Pensavo che sarei stata io a doverti insegnare certe cose ed invece sei stato tu ad insegnare tanto a me. Mi hai fatto vedere come muore un santo, sì, dico santo perché è questo quello che sei stato.

Hai accettato la sofferenza ed ogni cosa l’hai offerta al Signore dicendo a Gesù che non era nulla rispetto a quello che aveva subito Lui nella crocifissione e anzi Gli chiedevi di mandarti ancora più sofferenze. In questi ultimi anni hai sperimentato la presenza di Dio nella tua vita, hai conosciuto Gesù e questo incontro ti ha cambiato. Queste sono state le tue parole:

“Chi cerca Gesù lo trova.
Chi crede in lui può chiedere tutto se chiesto con vera fede.
Io ho creduto ed a lui mi sono abbandonato.”

“Dio non è mai l’autore della sofferenza ma la trasforma in dono e la riempie di significato”. Ed è questo ciò che è accaduto a te. Avevi il desiderio di dare a tutti la tua testimonianza, volevi raccontare quello che Gesù ha fatto per noi, volevi che anche gli altri lo conoscessero. Ci sei riuscito perché questo è quello che hai fatto da quel letto di dolore, in un silenzio che vale più di mille parole, in un silenzio che fa tanto rumore hai dato la tua grande testimonianza di fede.

Credo che in te si siano realizzate queste parole:

“Non sono più io che vivo, ma Cristo che vive in me”.

Per questo sono certa che sei già tra le braccia del Signore, accompagnato per mano dalla Vergine Maria, la nostra madre celeste e da Padre Pio, e deve essere stato proprio così perché mi hanno detto che mentre lasciavi questa terra, avevi un sorriso meraviglioso.

Tu lo sapevi già quello che sarebbe successo, mi hai spiegato ogni cosa, in questo mese ci siamo detti tutto, mi hai detto anche quello che avrei dovuto fare quando tu non ci saresti più stato.

Ci capivamo solo con uno sguardo e tu mi guardavi con gli occhi dell’amore, consapevole che non ci saremmo più rivisti.
Vorrei guadagnarmi anch’io un angolo di Paradiso per poterti incontrare di nuovo e darti quell’abbraccio che tanto desideravi.

Goditi la festa che il cielo sta facendo per te. Mi ripetevi spesso: Eravamo una bella famiglia, non ci mancava niente e poi guarda cosa ci è successo. Io ti dico è vero, eravamo una bella famiglia e lo siamo ancora e lo saremo per sempre perché l’amore non muore mai. Sei stato, sei a sarai il mio unico grande amore. Anche i nostri figli ti amano tanto e una parte di te continuerà a vivere in loro.

Non ti dimenticheremo mai.

la tua Katia insieme a Francesco e Alessandro

Posted in Testimonianze | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , | 1 Comment »

«Stella coeli extirpavit»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 19/12/2020

Da qualche tempo seguo Harpa Dei, un piccolo coro costituito da un fratello e tre sorelle, sia di sangue che in spirito, essendo tutti consacrati. Le loro esecuzioni, belle e armoniose, nonché ispirate a mio avviso, mi sono di grande aiuto nella preghiera.

Grazie a loro ho scoperto che esiste – patrimonio della Chiesa – un inno che anticamente veniva cantato e pregato per scongiurare le pestilenze.

Vale la pena ascoltare la loro esecuzione che inserisco di seguito, e magari – perché no? – imparare l’inno e pregarlo.

Io lo farò, fino alla fine di questa terribile prova in cui siamo tutti coinvolti.

Intanto indossate le cuffiette e gustatevi questo bellissimo canto.

Testo in latino

“Stella coeli extirpavit,
quae lactavit Dominum,
mortis pestem quam plantavit
primus parens hominum.
Ipsa stella nunc dignetur
sidera compescere,
quorum bella plebem caedunt
dirae mortis ulcere.
O piissima stella maris,
a peste succurre nobis.
Audi nos Domina,
nam Filius tuus
nihil negans te honorat.
Salva nos Jesu,
pro quibus Virgo mater te orat”.

Traduzione in italiano

La Stella del cielo,
che diede latte al Signore,
estirpò la mortale peste
che il padre degli uomini portò nel mondo.
Si degni ora la medesima Stella
di placare il cielo,
che irato contro la terra
distrugge i popoli con la crudele piaga di morte.
O pietosissima Stella del mare,
soccorrici dalla peste.
Sii propizia alle nostre preghiere, o Signora,
perché il tuo Figliuolo,
che nulla a Te nega, ti onora.
O Gesù, salva noi,
pei quali ti prega la Vergine tua Madre.

Posted in Preghiera | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , | 4 Comments »