FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

Posts Tagged ‘Vaticano’

«Siamo con Te, preghiamo per Te, seguiamo Te perché leggiamo il Vangelo prima dei blog o dei giornali»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 30/08/2018

Nel ciclone e nella confusione mediatica che si stanno scatenando in questi ultimi tempi nella Chiesa e intorno al Santo Padre, aderisco con gioia all’invito di Mons. Giovanni D’Ercole perché in quanto cristiano e blogger – che legge e medita il Vangelo prima di blog, social e giornali – non avendo la presunzione di sapere dove siano torti e ragioni, affido nella preghiera a Dio questo difficile momento, stringendomi intorno al Santo Padre fiducioso nelle parole di Gesù: non prevalebunt! (Mt 16,18).

In mezzo all’overdose di informazioni che circolano, tra accuse e schieramenti, nel fermo proposito di filtrare le troppe informazioni che arrivano dalla rete, alla luce del Vangelo di ogni giorno, invito i lettori a unirsi in questo abbraccio benedicente di preghiera, la prossima domenica, 2 settembre, il Papa, in spirito di rinnovata fedeltà allo stesso.

Invito i sacerdoti, le parrocchie, le comunità monastiche e religiose, i movimenti e le associazioni ecclesiali a dedicare la domenica prossima, 2 settembre, a una speciale giornata di preghiera e di rinnovata fedeltà al Papa.

Preghiamo perché il Signore lo guidi e lo sostenga, perché la Madonna lo consoli e lo conforti”.

E con questa iniziativa, illustrata in una lettera ai fedeli che il vescovo di Ascoli Piceno, mons. Giovanni D’Ercole intende testimoniare la vicinanza della diocesi a Papa Francesco.

“La nostra diocesi – si legge nel documento – stretta al suo vescovo e ai sacerdoti, vuole dirgli: non sei solo! Non sei solo a portare questa croce! Non sei solo a lottare contro gli abusi di minori perpetrati da chierici infedeli.

Con la tua Lettera al Popolo di Dio ci hai invitato a pregare, a fare penitenza e digiuno, a collaborare tutti insieme per far sì che mai più avvengano abusi e coperture. Noi come figli che amano il loro Padre, ti diciamo di sì. Ti diciamo che puoi contare su di noi, sulla nostra preghiera”.

La parte centrale della lettera prosegue con parole di vicinanza al Papa. “Siamo con Te, preghiamo per Te, seguiamo Te perché leggiamo il Vangelo prima dei blog o dei giornali, e crediamo al Vangelo.

Tu nel marzo 2013 hai detto “sìˮ alla chiamata del Maestro che ti ha detto: “Pasci le mie pecorelle. E oggi prosegui la tua missione”.

Monsignor D’ercole, nella premessa del suo invito, scrive che proprio mentre il Santo Padre celebrava a Dublino l’Incontro internazionale delle famiglie , “qualcuno ha pensato di propagare un attacco feroce e senza precedenti al Vicario di Cristo”. “Non si era mai vista, – scrive ancora – una richiesta al Papa di dimettersi, orchestrata come una vera e propria operazione mediatica e politica, sfruttando la visibilità del viaggio in Irlanda e cercando di mettere in difficoltà il Santo Padre nel dialogo con i giornalisti sull’aereo”.

Il vescovo di Ascoli afferma di non voler entrare nel merito delle accuse rivolte a Francesco. “Prendiamo sul serio l’invito che il Papa stesso ha fatto ai giornalisti, l’appello alla loro professionalità nel leggere quel testo. Il Santo Padre ha detto così perché dalla lettura attenta del testo e delle circostanze che vi sono descritte è possibile comprendere la strumentalizzazione e l’assurdità della richiesta di dimissioni”.
(Fonte: http://www.agensir.it)

Posted in Attualità, Papa Francesco | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

«Non ha risonanza mediatica il fatto che, insieme ad altri sacerdoti, io…»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 29/08/2018

Lettera di un sacerdote cattolico al NEW YORK TIMES

«Caro fratello e sorella giornalista:

Sono un semplice sacerdote cattolico. Sono felice ed orgoglioso della mia vocazione. Da vent’anni vivo in Angola come missionario.

Vedo in molti mezzi di informazione, soprattutto nel vostro giornale, l’ampliamento del tema dei sacerdoti pedofili, con indagini condotte in modo morboso sulla vita di alcuni sacerdoti. Così si parla di uno di una città negli Stati Uniti negli anni ‘70, di un altro nell’Australia degli anni ‘80, e cosi a seguire di altri casi recenti…

Certamente questo è da condannare!

Si vedono alcuni articoli giornalistici misurati ed equilibrati, ma anche altri pieni di preconcetti e persino di odio.

Il fatto che persone, che dovrebbero essere manifestazioni dell’amore di Dio, siano come un pugnale nella vita di innocenti, mi provoca un immenso dolore. Non esistono parole che possano giustificare tali azioni. E non c’è dubbio che la Chiesa non può che schierarsi a fianco dei più deboli e dei più indifesi. Pertanto ogni misura che venga presa per la protezione e la prevenzione della dignità dei bambini sarà sempre una priorità assoluta.

Tuttavia, incuriosisce la disinformazione e il disinteresse per migliaia e migliaia di sacerdoti che si spendono per milioni di bambini, per tantissimi adolescenti e per i più svantaggiati in ogni parte del mondo! Ritengo che al vostro mezzo di informazione non interessi che io nel 2002, passando per zone minate, abbia dovuto trasferire molti bambini denutriti da Cangumbe a Lwena (in Angola), poiché né se ne occupava il governo, nè le ONG erano autorizzate.

E neanche vi importa che io abbia dovuto seppellire decine di piccoli, morti nel tentativo di fuggire dalle zone di guerra o cercando di ritornare, né che abbiamo salvato la vita a migliaia di persone in Messico grazie all’unica postazione medica in 90.000 Km2, e grazie anche alla distribuzione di alimenti e sementi. Non vi interessa neppure che negli ultimi dieci anni abbiamo dato l’opportunità di ricevere educazione ed istruzione a più di 110.000 bambini…

Non ha risonanza mediatica il fatto che, insieme ad altri sacerdoti, io abbia dovuto far fronte alla crisi umanitaria di quasi 15.000 persone tra le guarnigioni della guerriglia, dopo la loro resa, perché non arrivavano alimenti nè dal Governo, nè dall’ONU.

Non fa notizia che un sacerdote di 75 anni, Padre Roberto, ogni notte percorra la città di Luanda e curi i bambini di strada, li porti in una casa di accoglienza nel tentativo di farli disintossicare dalla benzina e che in centinaia vengano alfabetizzati.

Non fa rumore che altri sacerdoti, come Padre Stefano, si occupino di accogliere e dare protezione a ragazzi picchiati, maltrattati e persino violentati.

E non interessa che Frate Maiato, malgrado i suoi 80 anni, vada di casa in casa confortando persone malate e senza speranza.

Non fa notizia che oltre 60.000, tra i 400.000 sacerdoti e religiosi, abbiano lasciato la propria terra e la propria famiglia per servire i loro fratelli in un lebbrosario, negli ospedali, nei campi profughi, negli istituti per bambini accusati di stregoneria o orfani di genitori morti di AIDS, nelle scuole per i più poveri, nei centri di formazione professionale, nei centri di assistenza ai sieropositivi…o, soprattutto, nelle parrocchie e nelle missioni, incoraggiando la gente a vivere e ad amare.

Non fa notizia che il mio amico, Padre Marco Aurelio, per salvare alcuni giovani durante la guerra in Angola li abbia condotti da Kalulo a Dondo e sulla strada di ritorno alla sua missione sia stato trivellato di colpi; non interessa che frate Francesco e cinque catechiste, per andare ad aiutare nelle aree rurali più isolate, siano morti per strada in un incidente; non importa a nessuno che decine di missionari in Angola siano morti per mancanza di assistenza sanitaria, per una semplice malaria; che altri siano saltati in aria a causa di una mina mentre andavano a far visita alla loro gente.

Nel cimitero di Kalulo si trovano le tombe dei primi sacerdoti giunti nella regione…nessuno è arrivato ai 40 anni!

Non fa notizia accompagnare la vita di un sacerdote “normale” nella sua quotidianità, tra le sue gioie e le sue difficoltà, mentre spende la propria vita, senza far rumore, a favore della comunità di cui è al servizio.

La verità è che non cerchiamo di fare notizia, bensì semplicemente cerchiamo di portare la Buona Notizia, quella che senza rumore inizió nella notte di Pasqua. Fa più rumore un albero che cade, che non un bosco che cresce.

Non è mia intenzione fare un’apologia della Chiesa e dei sacerdoti. Il sacerdote non è nè un eroe, né un nevrotico. È un semplice uomo che, con la sua umanità, cerca di seguire Gesù e di servire i suoi fratelli. In lui ci sono miserie, povertà e fragilità come in ogni essere umano; ma ci sono anche bellezza e bontà come in ogni creatura…

Insistere in modo ossessivo e persecutorio su un tema, perdendo la visione di insieme, crea realmente caricature offensive del sacerdozio cattolico e di questo mi sento offeso.

Giornalista: cerchi la Verità, il Bene e la Bellezza. Tutto ciò la renderà nobile nella sua professione.

Amico… le chiedo solo questo…

In Cristo,

Padre Martín Lasarte sdb

“Il mio passato, Signore, lo affido alla tua Misericordia; il mio presente al tuo Amore; il mio futuro alla tua Provvidenza”.»

 

Posted in Preti | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

«Ecco Miss Italia!»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 09/08/2018

Un giorno Padre Pio disse che in molti andavano da lui per chiedere che venisse loro tolta la Croce, ma pochi gli chiedevano di avere la grazia di saperla portare.

Dobbiamo imparare a domandare a Gesù: “Signore, qual è il modo migliore per portare questa Croce?” e, quindi, dobbiamo smetterla di tormentarci chiedendoci “Perché, perché a me?”.

Ecco un racconto di Mons. Angelo Comastri che apre la mente e il cuore su queste domande non facili.

Oggi c’è il culto della bellezza, si fanno gare di bellezza… ma cos’è la bellezza?

Ve lo dico con un episodio accaduto nella Piazza del Santuario di Loreto. Un pomeriggio durante la processione eucaristica notai uno strano movimento in fondo alla Piazza.

La gente si voltava, sorrideva, era distratta. Non capivo cosa stesse succedendo.

Al termine della processione domandai al Padre Cappuccino presente in Piazza, che cosa era accaduto. Mi rispose: “Sono venute da San Benedetto del Tronto un gruppo di ragazze che partecipano al Concorso di Miss Italia! Ed è saltato tutto!”.

Rimasi stupito e anche un po’ amareggiato, però mi venne subito un’idea.

Chiesi prontamente il microfono e invitai tutti a restare in piazza perché dovevo presentare la nuova Miss Italia. L’attenzione fu subito altissima. Chiamai una mamma calabrese che da tanti anni veniva a Loreto, portando con sé i suoi due figli handicappati mentali.

Li accudiva come due gioielli e veniva in pellegrinaggio per chiedere alla Madonna di farla morire un quarto d’ora dopo i suoi figli.

Sul suo volto brillava la bellezza dell’amore non sfiorato da nessuna ombra di egoismo. Era la bellezza vera!

“Ecco Miss Italia!”, gridai.

Questa è la bellezza che brillava sul volto di Maria… e partiva dal suo cuore veramente bello, perché immacolato.

L’Angelo giustamente le aveva detto:

“Gioisci, tu che sei stata riempita di bellezza! Il Signore è con te”.

Se non recuperiamo questa bellezza, il mondo si popolerà di mostri… con maschere di bellezza.

(Il racconto di Mons. Comastri è tratto da http://pontificiaparrocchiasantanna.it/notizia/591)

Che il Signore ci conceda di vedere e di perseguire la bellezza che conta, quella che brillava sul volto di Maria…

Posted in Attualità, Spirito e cuore | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

«Mi dovrò confrontare con quelle forze a Medjugorje»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 09/07/2018

Molte persone mi hanno segnalato un articolo del Mattino in cui si parla di infiltrazioni mafiose nell’organizzazione dei pellegrinaggi a Medjugorje, riportando SOLO IN PARTE le parole di Mons. Henryk Hoser delegato della Santa Sede per la cura pastorale dei pellegrini di Medjugorje; da questa citazione parziale si potrebbe dedurre, secondo l’impostazione dell’articolo, una sua posizione negativa nei confronti di apparizioni e veggenti.

Qui l’articolo di cui si parla: https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/pellegrinaggi_viaggi_e_hotel_le_mani_dei_clan_su_medjugorje-3842782.html

Da sempre il Maligno cerca di insinuarsi in tutti i modi in quello che sta succedendo in quella terra, soprattutto in questi ultimi tempi in cui la confusione non permette più a noi comuni credenti di capire dove sia la verità e dove l’infiltrazione del male, ma è giusto fare chiarezza riportando correttamente le parole dell’omelia del Monsignore polacco.

“Dai loro frutti li riconoscerete”, dice Gesù in Mt 7,16, e da più di trent’anni i frutti sono milioni di conversioni, come lo stesso delegato pontificio riconosceva in un’intervista poco più di un anno fa: “A Medjugorje ogni anno arrivano 2.000.000 di pellegrini e questo qualche cosa significa”.

Non si vuole qui negare il male che si annida “attorno” a Medjugorje, ma vorrei far chiarezza nel modo in cui sono state riportate le parole del Monsignore nell’articolo summenzionato.

Mi avvalgo a tal fine della traduzione fatta da Ania Goledzinowska sul suo profilo Facebook, che utilizzo col suo gentile permesso.

«Vi traduco il discorso dell’Arcivescovo Hoser parola per parola, che i giornali hanno riportato solo in parte :

“(..) E vediamo come si stanno mobilitando le forze maligne per disturbare tutto.

Mi dovrò confrontare con quelle forze a Medjugorje. Lì dove c’è il posto di massicce conversioni, enormi confessioni, dove mancano di continuo confessori.

In quel luogo ci sono anche azioni demoniache che stanno cercando di fare tutto per rovinare quel luogo. Li già stanno penetrando le mafie, non solo per il flusso di pellegrini ma anche per le loro vittime, che devono pagare per poter stare là, la mafia per esempio napoletana, ho già sentito che c’è là, e anche un’altra.

E quindi come è successo a Czestochowa (da Madonna Nera ndr) quando c’era il comunismo, affianco la principale entrata del santuario di Jasna Gora c’era clinica per aborti. Reparto ginecologico che sopratutto faceva interruzioni di gravidanza. Questa è la realtà è non dobbiamo essere ingenui davanti a questa realtà.” (…)

Minuto del omelia 4:09min – 5:04min»

Si ribadisce ciò per amore della verità e per ricordare che la posizione di Mons. Hoser non è affatto contro le apparizioni di Medjugorje dei cui pellegrini continua a occuparsi con amore pastorale a nome della Chiesa.

Per conoscere la posizione attuale della Chiesa Cattolica su Medjugorje, cliccate QUA.


P.S. – Le apparizioni di Medjugorje sono ancora in corso di discernimento da parte della Chiesa. Se la Chiesa le dichiarerà di origine non soprannaturale, accetterò il suo giudizio, ma l’esperienza di conversione profonda, come quella di milioni di pellegrini, che lì ho fatto non sarà mai cancellata dal mio cuore e dalla mia vita che ne è uscita completamente trasformata.

Posted in Attualità, Medjugorje | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

8 Maggio – Supplica alla Madonna di Pompei

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 08/05/2018

[Composta dal beato Bartolo Longo, nel 1883 – Da recitarsi l’8 Maggio e la prima Domenica di Ottobre]

Madonna di Pompei

Madonna di Pompei

O Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della Terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo Tempio di Pompei, (in questo giorno solenne), effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.

Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, su le nostre famiglie, su l’Italia, su l’Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.

O Madre, implora per noi misericordia dal Tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono. Ave Maria.

E’ vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore.

Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori.

Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra Avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!

O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il Cuore amabile del tuo Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per tutta l’Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia!

Ave Maria.

Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle Sue grazie e delle Sue misericordie.

Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i Cori degli Angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, e a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l’onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. Il Bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica Corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie. Ave Maria.

santuario-madonna-pompei-big

Santuario della Madonna del Rosario a Pompei

Un’ ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci (in questo giorno solenne). Concedi a tutti noi l’amore tuo costante e in modo speciale la materna benedizione.

Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua Corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o madre: concedi il trionfo alla Religione e la pace alla umana società. Benedici i nostri Vescovi, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l’onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo Tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al Santo Rosario.

O Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza, negli assalti dell’inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia, a te l’ultimo bacio della vita che si spegne.E l’ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.

Salve Regina

Posted in Maria, Preghiera | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 Comments »

«Nel nostro volto ci sia sempre la gioia di sentirci amati da Dio.»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 16/04/2018

«Questa mattina, rivolgendomi idealmente a tutti gli anziani, pur nella consapevolezza delle difficoltà che la nostra età comporta, vorrei dirvi con profonda convinzione: è bello essere anziani!

In ogni età bisogna saper scoprire la presenza e la benedizione del Signore e le ricchezze che essa contiene. Non bisogna mai farsi imprigionare dalla tristezza!

Abbiamo ricevuto il dono di una vita lunga. Vivere è bello anche alla nostra età, nonostante qualche “acciacco” e qualche limitazione.

Nel nostro volto ci sia sempre la gioia di sentirci amati da Dio, e non la tristezza

(Benedetto XVI in visita alla Casa-Famiglia “Viva gli Anziani” della Comunità di Sant’Egidio, Roma, 13 novembre 2012)

Posted in Chiesa | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

«Quando sento qualcosa su qualcuno e vado da un altro e glielo dico…»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 12/04/2018

«Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio».

Questa beatitudine ci fa pensare alle numerose situazioni di guerra che si ripetono.

Per noi è molto comune essere causa di conflitti o almeno di incomprensioni.

Per esempio, quando sento qualcosa su qualcuno e vado da un altro e glielo dico; e magari faccio una seconda versione un po’ più ampia e la diffondo. E se riesco a fare più danno, sembra che mi procuri più soddisfazione.

Il mondo delle dicerie, fatto da gente che si dedica a criticare e a distruggere, non costruisce la pace.

Questa gente è piuttosto nemica della pace e in nessun modo beata.

(Esortazione Apostolica Gaudete et Exsultate, n. 87)

Aggiunge il Papa nelle note successive:

[73] La diffamazione e la calunnia sono come un atto terroristico: si lancia la bomba, si distrugge, e l’attentatore se ne va felice e tranquillo. Questo è molto diverso dalla nobiltà di chi si avvicina per parlare faccia a faccia, con serena sincerità, pensando al bene dell’altro.

[74] In certe occasioni può essere necessario parlare delle difficoltà di qualche fratello. In questi casi può succedere che si trasmetta un’interpretazione invece di un fatto obiettivo. La passione deforma la realtà concreta del fatto, lo trasforma in interpretazione e alla fine la trasmette carica di soggettività. Così si distrugge la realtà e non si rispetta la verità dell’altro.

Un insegnamento utile per tutti.

Posted in Chiesa | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

24 Ore per il Signore

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 06/03/2018

«Celebrare il Sacramento della Riconciliazione in un contesto di adorazione eucaristica»

Sarà Papa Francesco a dare il via con la Celebrazione Penitenziale in San Pietro a questa grande iniziativa, partita da Roma ma cresciuta molto velocemente e divenuta, oramai, di respiro mondiale, nel corso della quale le Diocesi nei cinque continenti saranno unite spiritualmente al Santo Padre, per offrire a tutti la possibilità di fare esperienza personale della misericordia di Dio.

Venerdì 9 marzo 2018, alle ore 17:00, nella Basilica di San Pietro, Papa Francesco presiederà la Celebrazione Penitenziale di apertura della consueta iniziativa 24 ORE PER IL SIGNORE, promossa dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

Come ci ha ricordato il Santo Padre nel Messaggio per la Quaresima:

“Una occasione propizia sarà anche quest’anno l’iniziativa 24 ore per il Signore, che invita a celebrare il Sacramento della Riconciliazione in un contesto di adorazione eucaristica.

Ispirandosi alle parole del Salmo 130,4: «Presso di te è il perdono», in ogni Diocesi almeno una chiesa rimarrà aperta per 24 ore consecutive, offrendo la possibilità della preghiera di adorazione e della Confessione sacramentale”.

Come scoprire chi ha aderito all’invito di Papa Francesco?

Inserisci «24 Ore per il Signore 2018 diocesi» su Google per scoprire chi nella tua città ha aderito all’invito del Papa.

Posted in Attualità, Chiesa, Papa Francesco | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

«Maria è l’arca sicura in mezzo al diluvio!»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 11/02/2018

Posted in Maria | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , | Leave a Comment »

«Se togliamo Gesù, che cosa rimane del Natale? Una festa vuota.»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 18/12/2017

Da anni osservo una sempre crescente tendenza a rendere il Natale una festa senza festeggiato, con il pretesto, il falso problema di renderlo “politically correct” per i non cristiani.

Mi hanno dato dell’intollerante, del talebano, del qualcosofobo.

Felice di esserlo in buona compagnia, condivido con gioia le parole che Papa Francesco ha indirizzato ai bambini che gli tendevano i bambinelli per la benedizione all’Angelus del 17 dicembre 2017 in piazza san Pietro.

«E ora saluto con affetto i bambini venuti per la benedizione dei “Bambinelli”, organizzata dal Centro Oratori Romani.

E’ bello quello che io posso leggere da qua: l’oratorio è proprio per ognuno di noi.

“Sempre c’è un posto per te”, dice il cartello.

Sempre c’è un posto per te! Quando pregherete a casa, davanti al presepe con i vostri familiari, lasciatevi attirare dalla tenerezza di Gesù Bambino, nato povero e fragile in mezzo a noi, per darci il suo amore.

Questo è il vero Natale.

Se togliamo Gesù, che cosa rimane del Natale? Una festa vuota.

Non togliere Gesù dal Natale!

Gesù è il centro del Natale, Gesù è il vero Natale! Capito

Capito?

Posted in Papa Francesco | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »