FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI ai giovani, Loreto 2007

NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA – QUARTO GIORNO (Lunedì dell’Angelo)

Pubblicato da fermenticattolicivivi@gmail.com su 21/04/2014

Gesù Misericordioso“Oggi conduciMi i pagani e coloro che non Mi conoscono ancora. Anche a loro ho pensato nella Mia amara Passione e il loro futuro zelo ha consolato il Mio Cuore. Immergili nel mare della Mia Misericordia”.


O misericordiosissimo Gesù, che sei la luce del mondo intero, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime dei pagani che non Ti conoscono ancora. I raggi della Tua grazia li illuminino, affinché anche loro assieme a noi glorifichino i prodigi della Tua Misericordia e non lasciarli uscire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore.
La luce del Tuo amore,
Illumini le tenebre delle anime;
Fa’ che queste anime Ti conoscano
E glorifichino con noi la Tua Misericordia.
Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime dei pagani e di coloro che non Ti conoscono ancora, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Attirale alla luce del Vangelo. Queste anime non sanno quale grande felicità è quella di amarTi. Fa’ che anche loro glorifichino la generosità della Tua Misericordia per i secoli dei secoli. Amen.

(Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia)

La recita della Coroncina deve essere così composta:

Si usa la Corona del Rosario.

+ Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. 

Padre Nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la Tua Volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci del male. Amen

Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con Te, Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell’ora della nostra morte. Amen

Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Sui (5) grani maggiori del rosario si dice:

Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore Nostro, Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo.

Sui (50) grani minori del rosario si dice:

Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Alla fine si dice per tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

Alla fine si dice:

O Sangue ed Acqua che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in te!

+ Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

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NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA – TERZO GIORNO (Santa Pasqua)

Pubblicato da fermenticattolicivivi@gmail.com su 20/04/2014

“Oggi conduciMi tutte le anime devote e fedeli ed immergile nel mare della Mia Misericordia. Queste anime Mi hanno confortato lungo la strada del Calvario, sono state una goccia di conforto in un mare di amarezza”.

O Gesù misericordiosissimo, che elargisci a tutti in grande abbon­danza le Tue grazie dal tesoro della Tua Misericordia, accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non farci uscire da esso per tutta l’eternità. Te ne supplichiamo per l’ineffabile amore, di cui il Tuo Cuore arde per il Padre Celeste.
Sono imperscrutabili le meraviglie della Misericordia,
Non riesce a scandagliarle né il peccatore, né il giusto.
A tutti rivolgi sguardi di compassione,
E attiri tutti al Tuo amore.
Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime fedeli, come l’eredità del Figlio Tuo e per la Sua Passione dolorosa concedi loro la Tua benedizione e accompagnale con la Tua protezione inces­sante, affinché non perdano l’amore ed il tesoro della santa fede, ma con tutta la schiera degli angeli e dei santi glorifichino la Tua illimitata Misericordia nei secoli dei secoli. Amen.
(Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia)

La recita della Coroncina deve essere così composta:

Si usa la Corona del Rosario.

+ Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. 

Padre Nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la Tua Volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci del male. Amen

Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con Te, Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell’ora della nostra morte. Amen

Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Sui (5) grani maggiori del rosario si dice:

Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore Nostro, Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo.

Sui (50) grani minori del rosario si dice:

Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Alla fine si dice per tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

Alla fine si dice:

O Sangue ed Acqua che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in te!

+ Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

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NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA – SECONDO GIORNO (Sabato Santo)

Pubblicato da fermenticattolicivivi@gmail.com su 19/04/2014

 

Novena_04“Oggi conduciMi le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi e immergile nella Mia insondabile Misericordia. Essi Mi hanno dato la forza di superare l’amara Passione. Per mezzo loro come per mezzo di canali, la Mia Misericordia scende sull’umanità”.

Misericordiosissimo Gesù, da cui proviene ogni bene, aumenta in noi la grazia, affinché compiamo degne opere di Misericordia, in modo che quanti ci osservano lodino il Padre della Misericordia che è nei cieli.

La fonte dell’amore di Dio,
Alberga nei cuori limpidi,
Purificati nel mare della Misericordia,
Luminosi come le stelle, chiari come l’aurora.
Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua misericordia la schiera eletta per la Tua vigna, le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi, e dona loro la potenza della Tua benedizione, e per i sentimenti del Cuore del Figlio Tuo, il Cuore in cui essi sono racchiusi, concedi loro la potenza della Tua luce, affinché possano guidare gli altri sulla via della salvezza, in modo da poter cantare assieme per tutta l’eternità le lodi della Tua Misericordia infinita. Amen.
(Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia)

La recita della Coroncina deve essere così composta:

Si usa la Corona del Rosario.

+ Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. 

Padre Nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la Tua Volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci del male. Amen

Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con Te, Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell’ora della nostra morte. Amen

Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Sui (5) grani maggiori del rosario si dice:

Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore Nostro, Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo.

Sui (50) grani minori del rosario si dice:

Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Alla fine si dice per tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

Alla fine si dice:

O Sangue ed Acqua che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in te!

+ Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

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NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA – PRIMO GIORNO (Venerdì Santo)

Pubblicato da fermenticattolicivivi@gmail.com su 18/04/2014

 

Oggi conduciMi tutta l’umanità e specialmente tutti i peccatori e immergili nel mare della Mia Misericordia. E con questo Mi consolerai dell’amara tristezza in cui Mi getta la perdita delle anime”.

Novena_03Gesù misericordiosissimo, la cui prerogativa è quella d’avere compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che abbiamo nella Tua infinita bontà e accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non lasciarci uscire di lì per l’eternità. Ti supplichiamo per l’amore che Ti unisce al Padre ed allo Spirito Santo.

O Onnipotenza della divina Misericordia,
Rifugio per l’uomo peccatore,
Tu che sei la Misericordia e un mare di compassione,
Aiuta chi t’invoca in umiltà.

Eterno Padre, guarda con occhio di misericordia specialmente i poveri peccatori e tutta l’umanità, che è racchiusa nel pietosissimo Cuore di Gesù, e per la Sua dolorosa Passione mostraci la Tua misericordia, affinché per tutti i secoli possiamo esaltare l’Onnipotenza della Tua misericordia. Amen.
(Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia)

La recita della Coroncina deve essere così composta:

Si usa la Corona del Rosario.

+ Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. 

Padre Nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la Tua Volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci del male. Amen

Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con Te, Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell’ora della nostra morte. Amen

Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Sui (5) grani maggiori del rosario si dice:

Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore Nostro, Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo.

Sui (50) grani minori del rosario si dice:

Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Alla fine si dice per tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

Alla fine si dice:

O Sangue ed Acqua che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in te!

+ Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

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Novena alla Divina Misericordia

Pubblicato da fermenticattolicivivi@gmail.com su 17/04/2014

Novena_01Carissimi lettori del blog,

il prossimo sabato 27 aprile verrà canonizzato, insieme a Papa Giovanni XXIII, l’amato Giovanni Paolo II, il Papa che ha canonizzato Santa Faustina Kowalska.

Sono cresciuto alla scuola del famoso Diario di Suor Faustina, che ha nutrito, guidato, e contribuito al fervore della mia vita spirituale e di quella di molti altri, soprattutto nei periodi della mia vita in cui le sfide erano davvero molte.

Novena_02Che ne pensate allora di fare insieme la Novena alla Divina Misericordia che Gesù ci chiede per mezzo di questa santa suora polacca?

Da domani, Venerdì Santo, sul blog la posterò giorno per giorno nella speranza che in molti si uniscano a me e alla mia famiglia.

La facciamo insieme? :o)

Dal Diario di Santa Faustina:

“Novena alla Divina Misericordia che Gesù mi ha ordinato di scrivere e di fare prima della festa della Misericordia. Ha inizio il Venerdì Santo. “Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della Mia Misericordia, affinché attingano forza, refrigerio ed ogni grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell’ora della morte. Ogni giorno condurrai al Mio Cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della Mia Misericordia. E io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre Mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura. E non rifiuterò nulla a nessun’anima che condurrai alla fonte della Mia Misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre Mio le grazie per queste anime per la Mia dolorosa Passione“. Risposi: “Gesù, non so come fare questa novena e quali anime introdurre prima nel Tuo misericordiosissimo Cuore.” E Gesù mi rispose che me l’avrebbe detto giorno per giorno quali anime dovevo introdurre nel Suo Cuore.”

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Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi

Pubblicato da fermenticattolicivivi@gmail.com su 16/04/2014

Nairobi00Giovedì Santo.

Questo è il Vangelo che celebriamo oggi…

Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: “Sapete ciò che vi ho fatto?  Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono.  Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi“. (Gv 13,12-15)

Ecco una testimonianza di una coppia di sposi che, accogliendo l’invito di Gesù ripercorrendo coraggiosamente le orme di Madre Teresa di Calcutta, hanno trascorso la loro luna di miele in una missione delle Missionarie della Carità a Nairobi.

“Ho sete” e “Vieni, sii la mia Luce”. Delle semplici quanto incisive parole proferite dal Signore che da anni ci spingevano a vivere la nostra prima esperienza missionaria, a lasciare gli itinerari classici e comodi per servire i fratelli ultimi e in essi il nostro amatissimo Gesù. Quello stesso Gesù che ci ha donato la conversione di coppia nel 2004,che ci ha dato la grazia di ricevere il suo sigillo sacramentale nell’agosto 2011 e che da sempre ci custodisce sul palmo della Sua mano. Di certo una scelta controcorrente e da qualcuno criticata ma da noi tanto desiderata e sospinta da quell’esempio dato dalla cara Madre Teresa e dalle sue suore che nel mondo portano a tutti la Luce di Gesù.

Nairobi01L’impatto con gli immensi slums di Nairobi (es. Huruma, Korogocho) e soprattutto con l’umanità sofferente che li vive la sua esistenza non è stato affatto facile perché lontano dai nostri canoni occidentali a cui siamo abituati. Le difficoltà non sono mancate ma in verità Gesù non ci ha mai lasciato soli, la sua viva presenza e la calorosa  esemplare accoglienza delle Missionarie ne è stata la prova. Una domanda a cui solo con questa esperienza siamo riusciti a dare una risposta era il perché si leggesse la Gioia sui volti delle missionarie: razionalmente non ce ne sarebbe motivo, ma in realtà siamo testimoni di come le parole di Gesù siano veritiere, di come quella luce che scaturisce da una stretta intimità con lui porta sollievo nelle sofferenze e la croce anche la più pesante diviene più leggera. Le diverse case delle missionarie che abbiamo visitato in Nairobi ci sono sembrate piccole briciole di Paradiso cadute sulla terra intorno sofferente.

LO AVETE FATTO A ME

LO AVETE FATTO A ME

Nella casa che si trova nel bel mezzo dello slum di Huruma ci siamo occupati, per quello che potevamo, di tutti quei piccoli citati dal Vangelo: orfani, minorati, malati, diversamente abili fisici e mentali. Abbiamo dato loro non solo le nostre mani ma anche il nostro cuore, le nostre carezze e il nostro affetto vincendo l’istintiva ripugnanza ripetendoci tra di noi le stesse parole di Gesù “l’avete fatto a Me”. Altro frutto di questa esperienza è la rinnovata fierezza di far parte della Chiesa Cattolica, siamo testimoni di come le missionarie portino alto il vessillo della carità verso i poveri contro ogni calunnia di chiesa opulenta e disinteressata. Dinnanzi tutta questa umanità sofferente non nascondiamo dei sentimenti di sconforto e di impotenza che però abbiamo superato, grazie all’Eucarestia e alla SS. Messa, come sentinelle in attesa di quel amato giorno in cui saremo tutti in Lui, nella Gerusalemme celeste ove non ci sarà pianto o dolore. Senza Gesù nel cuore e solo per mera filantropia non saremmo mai partiti. In occidente si discute spesso di povertà, di ultimi, ma sono poche le anime che pensano di migliorare questo mondo con una semplice piccola azione, un piccolo gesto, un piccolo esempio: “Quello che facciamo è soltanto una goccia nell’oceano. Ma se non ci fosse quella goccia all’oceano mancherebbe” ebbe a dire la cara Madre Teresa.

Siamo partiti con l’intento di dare qualcosa di nostro ma abbiamo ricevuto dai fratelli molto di più: i sorrisi dei bimbi, la dignità dei poveri, l’affetto delle Missionarie, la pace scesa nei nostri cuori come piccola pregustazione del paradiso. A chi ci chiede se lo rifaremmo o consiglieremmo rispondiamo subito in senso affermativo; è stata l’esperienza più bella e toccante che ci potesse capitare ed è stata l’ennesima grazia che Dio ci ha fatto senza merito alcuno. Gesù, è proprio vero, non è capace di deludere mai.

(Testimonianza dei volontari Flavio e Manuela Tùmino presa dal sito http://www.motherteresa.org)

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Due piccole confidenze di Giovanni XXIII

Pubblicato da fermenticattolicivivi@gmail.com su 14/04/2014

Papa Giovanni XXIII, San Giovanni XXIII dal 27 Aprile 2014, in un video delizioso in cui ci affida due confidenze…

 

E’ una piccola confidenza, appena un bambino nasce, quello ha la preghiera del Papa per sé…

E’ più importante, per chi si trova al posto mio, saper tacere che saper parlare…

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“Quell’omicidio è accaduto lontano-lontano-da-noi-vero-papo?”

Pubblicato da fermenticattolicivivi@gmail.com su 12/04/2014

I tg e i nostri figli…

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bimbi_e_tg_02Mia figlia ha otto anni e mezzo e si trova in quell’età bellissima in cui i bambini cominciano a fare ai genitori (soprattutto ai papà dopo che la mamma ha detto loro “chiedi-a-papà-che-sa-tutto”) quelle domande deliziose e buffe che servono loro per decodificare la realtà che stanno scoprendo, anche quella realtà che apprendono dai telegiornali.

Non prima di due giorni fa mia figlia se ne è uscita con la domanda: “Papo, ma perché se l’ex Presidente del Consiglio Letta e l’ex-ex Monti non si vedono più ai TG, l’ex-ex-ex sta sempre in mezzo?”. Ho dovuto soffocare una risata e una risposta sarcastica (i bambini non capiscono il sarcasmo ma credono a tutto quel che un adulto dice loro) ma ero contento di vedere come la mia piccola si stesse facendo delle domande su ciò che accade nel nostro paese.

Altre volte invece, quando i giornalisti parlano di violenza, di omicidi, della violenza sulle donne, di mafia, di pedofilia, di guerra e altre notizie truculente, mia figlia mi guarda con quegli occhioni verde-nocciola come quelli della mamma chiedendomi conferma che quella cosa sia accaduta “lontano-lontano-da-noi-vero-papo?”.

bimbi_e_tg_022In quei momenti mi rendo conto che il telegiornale spesso la turba.

In casa abbiamo bandito programmi trash, e quelli in cui trionfano urla, violenza e cattivo gusto ma, che fare coi telegiornali? Oscurarli fino a che la nostra piccola non diventi adolescente? Vederli comunque? Non è né facile né immediata una risposta a tali dubbi.

Un articolo appena letto su uno di quei giornalini che mi porta la mia preziosa suocera e che troppo spesso giacciono, non letti, in fondo alle nostre chiese, mi è stato utile in tal senso. Ve lo riporto sperando che possa essere di aiuto anche a voi.

Le notizie di cronaca turbano i vostri figli?

<<In un sondaggio quasi il 40% dei genitori intervistati da alcuni ricercatori, ha affermato che i propri figli erano rimasti turbati da quando avevano visto dei notiziari.

I ragazzi erano arrivati al punto di temere che qualcosa di simile accadesse anche a loro o ai loro cari. Perché i bambini possono avere reazioni del genere?

bimbi_e_tg_03Un fattore è che spesso interpretano le notizie in modo diverso dagli adulti. Ogni volta che la notizia di una tragedia viene riproposta, a un bambino può sembrare che quella tragedia si verifichi di nuovo.

Un altro fattore è che sentendo ogni giorno notizie inquietanti un bambino può finire per avere una visione distorta del mondo. E’ vero che viviamo in tempi difficili. Tuttavia uno stillicidio di notizie raccapriccianti può portare i bambini a vivere costantemente nella paura.

“I bambini che vedono molti notiziari alla TV tendono a sovrastimare la diffusione del crimine e quindi a considerare il mondo più pericoloso di quanto non lo sia in realtà”.

Cosa si può fare se le notizie di cronaca stanno avendo un effetto negativo sui propri figli?

Ecco alcuni suggerimenti.

A seconda dell’età, della maturità e dell’emotività dei figli, valutare la possibilità di limitare la quantità di notizie a cui vengono esposti.

bimbi_e_tg_01Ovviamente nella nostra era dell’informazione non è possibile che siano del tutto all’oscuro di quello che succede. Persino i più piccoli potrebbero vedere o sentire molte più notizie di quanto si crede.

Quindi, bisogna esser pronti a notare eventuali segnali di paura o di ansia.

Quando i figli cominciano a crescere, perché non si guarda il telegiornale insieme a loro? Le notizie saranno un’opportunità per fornire le necessarie spiegazioni. Bisogna cercare di sottolineare qualsiasi aspetto positivo dei servizi, per esempio i soccorsi prestati per aiutare le vittime di un disastro.

Tempo fa un ragazzino di 11 anni si perse nelle montagne dello Utah, negli Stati Uniti. Aveva così tanta paura di essere rapito che si nascose alla vista dei soccorritori per quattro giorni. Quando infine lo trovarono, era deperito e disidratato.

bimbi_e_tg_04Anche le la probabilità di essere rapito era solo una su 350.000, in preda alla paura, il ragazzino preferì rischiare di morire piuttosto che farsi aiutare.

La realtà è che spesso le disgrazie fanno notizia non perché siano comuni, ma proprio perché sono abbastanza rare.

Criminalità, violenza e disastri naturali sono tragiche realtà dei nostri tempi; tuttavia, come abbiamo visto, si possono aiutare i propri figli a far fronte all’impatto emotivo dei fatti di cronaca proteggendoli, fornendo loro spiegazioni, rassicurandoli e dando il giusto peso alle notizie.>>

(Tratto da “La voce dell’Antoniano Rogazionista”, Anno LXIV, n. 2, febbraio 2014)

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Fra Daniele, dalla droga a Cristo, risanato dopo aver toccato… Gesù

Pubblicato da fermenticattolicivivi@gmail.com su 11/04/2014

Dalla droga a Cristo, dopo aver sperimentato la guarigione dalla tossicodipendenza durante un’adorazione eucaristica. 

La bella storia di fede, guarigione e vocazionale di frate Daniele

 

Una vita segnata dalla sofferenza, una sofferenza che però nella nostra famiglia si è rivelata pedagogica, non fine a se stessa ma una sofferenza che accolta nella fede ha preparato i nostri cuori ad accogliere il mistero.

Maria ha riportato mia madre a Gesù. E Gesù le ha dato la forza di stare nella situazione in cui si trovava.

Iniziai a bere, a fare uso di sostanze stupefacenti leggere, fino a finire con le droghe pesanti e a diventare tossicodipendente.

Mia madre anziché detestarmi, mi incoraggiò, mi amò così come ero e lei, che aveva fatto esperienza di Gesù che salva, che ha l’ultima parola sulla morte, mi invitò a chiedere aiuto a lui e anche ad andare al SERT e assumere farmaci per l’astinenza.

Il 25 novembre del 2006, ero a una due giorni di convegno del Rinnovamento nello Spirito, era la solennità di Cristo Re dell’Universo. MEsi prima mia madre mi aveva invitato a chiedere a Gesù di farsi conoscere da me.

“Il male che oggi attrae i giovani e che propone felicità apparenti” era il tema delle catechesi del convegno. Rimasi colpito dalle parole di un frate, sembrava che gli avessi raccontato la mia storia, rileggeva il mio vissuto.

Le attrattive del mondo danno una felicità apaprente ma poi conducono a sperimentare nel cuore una grande amarezza. Il potere, la droga, il sesso, l’alcol. Il male mira a distruggere il nostro corpo che è il luogo abitato da Dio e attraverso cui possiamo fare esperienza di Dio nella profondità del nostro cuore.

Io, l’orgoglioso, sentii l’esigenza di umiliarmi.

Un padre pregò su di me, mi benedisse e tornai al mio posto. ALl’adorazione, un padre con Gesù Eucarestia passò in mezzo alla folla che era di 600 persone. Gesù mi passò accanto, alle spalle, poi stava tornando verso l’altare, io sentii dentro di me il desiderio di andare a toccarlo. Andai, da dietro lo toccai e tornai al mio posto.
Il giorno dopo non presi il metadone e mi resi conto di non avere più crisi di astinenza, mi resi conto di essere stato guarito da quella Parola…

Perché?

Come l’emorroissa toccò il mantello di Gesù… E’ un po’ quello che ho vissuto io, risanato dopo aver toccato Gesù.

 

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Nicola, un giovane che viveva della realtà dell’aldilà come presente già nella sua esistenza

Pubblicato da fermenticattolicivivi@gmail.com su 08/04/2014

Nicola_01Il 5 luglio 2013 papa Francesco ha proclamato venerabile Nicola D’Onofrio, morto a soli 21 di una vita tanto breve quanto intensa. Le sue caratteristiche principali: una fede profonda e una vita caratterizzata da una rara dedizione verso i poveri e i sofferenti.

Nato a Villamagna, in provincia di Chieti, il 24 marzo 1943, a sette anni Nicolino, come veniva affettuosamente chiamato, avverte la vocazione ed esprime la volontà di farsi sacerdote. Sacerdote e Camilliano.

Riesce a vincere le opposizioni dei genitori e nell’autunno del 1955 entra nello Studentato Camilliano di Roma. A soli 17 anni indossa l’abito dei Ministri degli Infermi. Il 7 ottobre 1961 emette la professione dei 4 voti, mentre si era iscritto alla Milizia dell’Immacolata, raggiungendo il terzo grado, quello dell’”offerta senza limiti”, del donare sé stessi a Maria fino al sacrificio più completo.

Di lì a poco si ammala però di una grave malattia che lo porterà a spegnersi a soli 21 anni. Viene ricoverato al San Camillo e poi al Policlinico Umberto I.

Nicola_02Subisce un intervento e cure dolorose per un teratosarcoma che lascia poco da sperare, ma lui resta sempre paziente, sorridente e attento a non disturbare i confratelli premurosi verso di lui.

Conosciuta la realtà della sua malattia, non reagisce con atti di disperazione, ma dopo un momento di intensa riflessione passata quasi totalmente dinanzi a Gesù Eucaristia nella chiesa del seminario, riprende il normale sorriso, intensifica la preghiera dando spazi lunghi alla meditazione.

In occasione di dialoghi con amici sulla realtà di una morte imminente, non evita il discorrere né drammatizza, ma affronta tale realtà con serenità e distacco. Coloro che gli stavano vicino ricordano di avere avuto la sensazione di contattare una creatura che già viveva della realtà dell’aldilà come presente già nella sua esistenza, che troppo precocemente si avviava sul viale del tramonto.

Con la segreta speranza di ottenere un grande miracolo, i Superiori lo mandano pellegrino a Lourdes e a Lisieux. Nicola ci va per obbedienza, soprattutto col motivo di chiedere l’aiuto della Vergine Immacolata, e della sua grande piccola Santa Teresa, a compiere la volontà di Dio fino alle estreme conseguenze, serenamente unito alla Croce del Cristo.

È il 10 maggio: mancano appena 33 giorni al suo incontro con Dio per l’eternità.
Il 28 maggio 1964 emette in anticipo i voti perpetui, ormai allo stremo delle forze.

Nicola_03La sera del 12 giugno sale al cielo dopo una giornata passata in preghiera incessante.

Il suo corpo riposa a Bucchianico, presso la cripta del Santuario di San Camillo, meta di continui pellegrinaggi.

Ecco cosa scrive nel suo diario a soli 16 anni:

“Morirò. Non so quando, non so come, ma morirò.

Si muore a tutte le età.

Bisogna essere pronti a morire in ogni istante. La morte verrà.

Sarò novizio? Chierico? Sacerdote? Non lo so. Morirò? Si, è certo che morirò!

Propositi:

1. Sarò sempre in grazia di Dio per essere pronto a morire.
2. Non mi farò prendere dal panico della morte.

In un mondo come quello di oggi in cui quello della morte è il pensiero più rimosso in assoluto, non è un grande insegnamento?

Nicola_04Il 30 settembre 1961 scriveva nel suo diario degli esercizi spirituali:

“Teniamo sempre dinanzi agli occhi il fine supremo e tutta la strada da percorrere ci sembrerà facile e chiara.

Una volta conosciuta la strada percorriamola coraggiosamente convincendoci della caducità delle cose, della necessità del distacco dal mondo per avere la gioia, della preziosità del tempo.

Mamma mia santissima, insegnami tu la strada, ma soprattutto della conoscenza del fine, fa che io sia coerente con me stesso.”

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