FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI ai giovani, Loreto 2007

Messaggio della Regina della Pace del 25 Febbraio 2015

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 25/02/2015

Reina de la Paz

 

“Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito tutti: pregate di più e parlate di meno.

Nella preghiera cercate la volontà di Dio e vivetela secondo i comandamenti ai quali Dio vi invita.

Io sono con voi e prego con voi.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

(Fonte: Mailing list: Informazioni da Medjugorje)

Posted in Messaggi della Regina della pace | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

“A loro non farei nulla, chiedo solo a Dio di perdonarli”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 25/02/2015

Una bambina cristiana, costretta dall’ISIS a lasciare casa e patria.

Traduzione:

- Ciao Mariam, come stai?

- Bene, e tu come stai?

- Molto bene! Guardi il nostro programma?

- Si.

- E che ne pensi? Ti piace? Ti piace Sat7 per bambini?

- Si.

- Cosa ti manca più di Qarakosh che qui non hai?

- Avevamo una casa, ci divertivamo, qui no, però, grazie a Dio, Lui ci ha protetto.

- Cosa intendi con “Dio ci ha protetto?”

- Dio ci ama e non ha permesso che l’ISIS ci uccidesse.

- Cosa provi per coloro che ti hanno cacciato da casa e che hanno fatto tanto danno?

- A loro non farei nulla, chiedo solo a Dio di perdonarli.

- E tu puoi perdonarli?

- Si.

- Ti piaceva la scuola a Qarakosh vero?

- Si, ed ero sempre la prima.

- Avevi degli amici a scuola?

- Si.

- Lo sai di essere una campionessa?

- Mi piace essere una campionessa e mi piace anche andare a scuola perché a coloro a cui piace la scuola, sono sempre primi.

- Mi hai insegnato molte cose.

- Grazie! Anche tu mi hai insegnato molte cose.

- Cosa ti ho insegnato?

- Mi hai insegnato… non mi hai insegnato, quello che voglio dire è che hai ascoltato i miei sentimenti… Hai sentito i miei sentimenti… Io ho dei sentimenti e voglio che la gente li conosca… Che sappia come si sentono i bambini, qui. 

[Traduzione a cura di Fermenti Cattolici Vivi]

Posted in Attualità | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Una Regina e tutto un popolo in preghiera

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 25/02/2015

Haman Begging Queen Esther for Mercy 1618 - Muzeum Narodowe Warsaw

Aman implora misericordia alla regina Ester – 1618 – Museo Narodowe di Varsavia

 

E’ capitato tanti secoli fa in una cittadina di nome Susa in Persia. Per una ripicca personale e per motivazioni di ossequio-religioso, Aman, luogotenente del re Artaserse, volle sterminare il popolo Ebreo, allo scopo di ingraziarsi il re.

Ma non tenne conto che la nuova regina Ester era ebrea, la quale, non potendo fare altro, mise a digiuno tutto il suo popolo per tre giorni e tre notti, e lei stessa pregò e digiunò con loro, prima di presentarsi davanti al re, per perorare la causa della sua vita e salvare così anche la vita di tutto il suo popolo. La storia ebbe un lieto fine, ma Aman pagò cara la sua crudele iniziativa.

Oggi succede la stessa cosa. Vedo una Regina che impegna tutto il popolo dei suoi “Cari figli” per sventare un grande pericolo, per salvare una “pace in pericolo”. (Cfr. messaggio a Ivan del 20 Febbraio 2015).

Sarà bene andare a rileggere questa storia nel libro di Ester, e soprattutto i capitoli 5, 6, 7 e 8 per capire come il Signore opera e come è fedele al suo stile di operare.

Giudizio Universale

Michelangelo – Giudizio Universale – Cappella Sistina – Stato Città del Vaticano

Dio potrebbe intervenire in mille modi per fermare una guerra sanguinosa e terribile, ma Maria vuole servirsi dei suoi figli, ai quali chiede di “pregare insieme” per questa intenzione. E lo chiede non solo a un popolo, ma quasi bussando casa per casa, famiglia per famiglia.

Allora la storia ebbe un lieto fine. Oggi accadrà la stessa cosa? Non ho dubbi, se risponderemo “Sì” agli inviti della Regina della Pace, altrimenti potremmo passare davvero un bel po’ di guai.

Nell’affresco del Giudizio Universale di Michelangelo mi sorprende l’atteggiamento della Madre verso il Cristo Giudice: con la mano lo trattiene, ma volge lo sguardo verso il basso. Lei non dubita del Figlio, giustamente adirato, ma è ansiosa per noi.

In questo tempo di Quaresima il Signore ci doni la grazia di conoscere noi stessi, ma di sperimentare soprattutto la Misericordia del Signore: ci conosciamo?

Possiamo conoscere allora anche la Benevolenza e l’Amore Misericordioso del Signore, che tiene conto soprattutto della Sua Bontà, quando, pentiti, ci rivolgiamo a Lui per ottenere perdono

Sentiamoci sotto la protezione di così grande Madre! Auguri!!!

(Fonte: Mailing list: Informazioni da Medjugorje, col permesso della moderatrice)

Posted in Attualità, Maria, Medjugorje, Preghiera | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

“Il mio compito è raccontare quanto è accaduto, essere apostolo e portare la luce”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 23/02/2015

Andrea_01Andrea De Luca, ventunenne di Castellammare di Stabia, ha raccontato di quando, all’età di tredici anni, fu colpito dal morbo di Perthes, malattia rara che porta allo sfaldamento della testa del femore e dell’anca, causando dolori insopportabili, la paralisi e il ‘crollo’ della spina dorsale.

«Ero affetto da tre anni da questa malattia ed ero stanco per i dolori che dovevo sopportare – ha proseguito Andrea – Poi, a Medjugorje, ho potuto abbandonare la sedia a rotelle».

I medici che lo avevano in cura, il prof. Anastasio Tricarico, docente di Ortopedia e traumatologia della II Università di Napoli e il dottor Pasquale Guida, ortopedico del Santobono di Napoli, presenti al lancio del libro di Brosio, hanno attestato di persona lo «spappolamento dell’osso» ma anche la sua inspiegabile «saldatura», al ritorno dell’ammalato da Medjugorje.

Un racconto impressionante, con la proiezione delle radiografie del «prima e dopo» l’evento prodigioso, con la ricomposizione dei pezzi d’ossa che prima si presentavano spezzati e mancanti.

Gianni Improta, ex calciatore del Napoli ed ex allenatore della Juve Stabia, ha donato ad Andrea una maglia gialloblù, la squadra in cui il giovane militava prima che la malattia lo paralizzasse.

(Fonte: http://www.solonotizie24.it/wip/2014/03/12/miracolato-a-medjugorje-riceve-la-maglia-della-juve-stabia-da-improta-2/18798)

Andrea_02DALLE GIOVANILI ALLA MALATTIA FINO AL VIAGGIO A MEDJUGORJE E ALL’IMPROVVISA GUARIGIONE

Come si svolge la vita quotidiana di una persona che ha ricevuto un miracolo? Quella di tutti i giorni, dal rapporto con gli amici alle difficoltà di ordine pratico. «Sai che Lui è accanto a te e puoi fare affidamento in tutto, dalle cose più semplici a quelle più complesse. Il mio compito è raccontare quanto è accaduto, essere apostolo e portare la luce come ho sentito una voce dirmi sul pullman di ritorno a Castellammare».

E così il giorno più brutto della vita di Andrea De Luca, l’1 novembre del 2006, diventa «il più bello, quello che mi ha cambiato l’esistenza».

Sognava di essere un calciatore professionista con la Juve Stabia. Al Romeo Menti allenamento dei giovanissimi regionali prima delle convocazioni. Sotto la curva sud San Marco, Andrea, allora tredicenne, si blocca. «Mi passarono anche il pallone – racconta – ma non riuscii a stopparlo, mi superò. Ero come una statua. Un dolore lancinante che partiva dalla coscia e prendeva la schiena».

Era il morbo di Perthes, una malattia degenerativa della testa del femore che colpisce in età infantile. Arriva ad essere invalidante il che significa stampelle prima, sedia a rotelle poi… comincia il giro d’Italia degli ospedali.

L’essere in età di sviluppo complica le cose. Il dramma della paralisi si manifesta progressivamente nel 2008. Medjugorje è un viaggio fatto più per tacitare parenti e amici che per convinzione. Ed invece Medjugorje diventerà la vita che cambia.

wpid-slavko05.jpgLa collina del Podbrdo è un calvario. In salita si spezza una stampella, in discesa si rompe l’altra. «Non capimmo che era un primo segnale».

Domenica 20 settembre 2009 non è un giorno qualsiasi. Un vialetto buio accanto all’albergo porta ad un giardinetto con una statua della Madonna. «Ero solo. D’improvviso il volto della statua si illumina come se un faro potente proiettasse un fascio di luce bianco, intenso, molto forte. Sono rimasto senza parole. Mi sono girato e c’erano Emanuela, una amica conosciuta durante il viaggio, papà, mamma. Ho chiesto conforto, hanno visto anche loro».

Quel fascio di luce fa il miracolo, perfora, tocca il femore, colpisce il cuore.

La vita è cambiata.

La scienza ne prende atto.

I miglioramenti sono costanti.

Il 22 Andrea torna a Castellammare, il 25 corre sul lungomare, qualche mese dopo una partita a calcetto.

«Non ho più niente, solo la certezza che Lui è accanto a me».

Sabato Andrea sarà al Menti, premiato da Gianni Improta, dg della Juve Stabia che ieri gli ha regalato la maglia con il suo nome.

«Le gambe mi tremano per il regalo e per l’idea di tornare allo stadio».

La storia di Andrea è una delle tante presenti in “Raggi di luce”, il libro nato da un’inchiesta giornalistica di Paolo Brosio, presentato ieri a palazzo Alabardieri, nel quale si raccontano, attraverso prove documentali, le storie di miracoli, guarigioni, santi e luoghi dedicati a Maria. Vicende diventate testimonianze di fede quotidiane.

(Fonte: http://medjugorjetuttiigiorni.blogspot.it/)

Posted in Storie da Medjugorje | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

“Rinfrancate i vostri cuori!”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 17/02/2015

Quaresima_01

“La Quaresima è un tempo di grazia, tempo per convertirsi e vivere il nostro Battesimo pianamente.”

18 Febbraio 2015.

Mercoledì delle Ceneri. Inizia la Quaresima.

Tempo di musi lunghi, tristezza, tristi funzioni e privazioni?

Penso alla Pasqua, a cosa significhi per me celebrare il Risorto passato per la Croce.

La Quaresima quindi diventa un percoso intenso, importante, da vivere con gioia però, non con atteggiamenti inutilmente depressi (a deprimerci bastano le notizie che arrivano dall’interno come dall’estero…).

Ce lo dice anche il Papa nel discorso per la Quaresima 2015 che ha intitolato: Rinfrancate i vostri cuori (Gc 5,8)

“La Quaresima è un tempo di rinnovamento per la Chiesa, le comunità e i singoli fedeli. Soprattutto però è un “tempo di grazia” (2 Cor 6,2). Dio non ci chiede nulla che prima non ci abbia donato: “Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo” (1 Gv 4,19).”

Quaresima_02Tempo di rinnovamento e di grazia dice il Papa, tempo di preparazione accorta e gioiosa, mi diceva una cara sorella qualche giorno fa e, la memoria mi ruzzola tredici anni indietro a quando insieme a Rita preparavamo il nostro matrimonio.

Tutti i nostri sforzi, tutti, erano impiegati per quella data in cui avremmo celebrato il sacramento che avrebbe aperto la porta a una grazia di cui ancora oggi, credo, non abbiamo capito pienamente la portata, tanto è grande.

Tutti i nostri sforzi: il tempo (come le ore e ore a confezionare a mano sacchetti e bomboniere), il lavoro (la preparazione della casa, della cerimonia, del banchetto e di mille altre cose), le nostre finanze (come quelle dei nostri genitori…), la preghiera, erano volte al giorno X. Quotidianamente dedicavamo un buon tempo per prepararci anche (e soprattutto) spiritualmente, e due giorni prima, cellulari spenti e decisamente offline un bel ritiro in un Santuario alle porte di Roma (con super confessione generale)… ci aiutava a tirarci fuori dal turbinio che prende tutti gli sposi gli ultimi giorni…

RQuaresima_03icordo con gioia e tenerezza quanto in quel periodo avessimo tagliato tutte le cose che ci potessero distogliere dall’obbiettivo – televisione, chiacchiere inutili, internet… Il tempo era tutto per la preparazione al nostro matrimonio. Fu una gran fatica stare dietro a tutto, ma con tanta gioia, e indubbiamente fu un tempo di grazia e di ritorno all’essenziale.

La Quaresima è un po’ questo, per me. Volgere tutte le energie, la volontà, il tempo, la preghiera e il digiuno, le azioni, a rinnovarci secondo la volontà di Dio, con gli strumenti che la Chiesa nella sua sapienza millenaria ci mette a disposizione.

Ce lo ricorda il Papa:

E la Chiesa è come la mano che tiene aperta questa porta [la porta tra cielo e terra aperta da Gesù con la sua incarnazione, morte e resurrezione] mediante la proclamazione della Parola, la celebrazione dei Sacramenti, la testimonianza della fede che si rende efficace nella carità (cfr Gal 5,6).

Quaresima_04La proclamazione della Parola, e la celebrazione dei Sacramenti. Non specifica quali Papa Francesco, quindi tutti quelli che la Chiesa ci offre sempre: come una bella confessione, l’Eucarestia frequente, magari ogni giorno.

Quando ci si riesce, a percorrere questa strada indicata dalla Chiesa, vi assicuro che neanche ci si pensa a musi lunghi e visi mesti.

Provare per credere, “Corriamo con perseveranza” (Eb 12,1-4) e Pasqua sarà la celebrazione della vittoria definitiva del Creatore.

A pensarci bene… Non è quello che ci ricorda la Regina della Pace da più di trent’anni?

Posted in Festività Cattoliche, Papa Francesco | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

Sono un po’ stanchino…

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 05/02/2015

Per un po’ starò offline per stare più online col Signore.

Posted in Attualità | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

…E aspetto il “grande evento”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 04/02/2015

mor03

Questa bella signora non è l’autrice del commento né del post…

Il 31 gennaio scorso è stato pubblicato sul blog di Costanza Miriano un post bellissimo su due questioni poco popolari, la vecchiaia e la morte.

Innocenza Laguri, autrice dello scritto e collaboratrice del noto blog, ne parlava col coraggio, la lealtà, la chiarezza e la serenità di chi si fa delle domande senza tabù, condividendo le risposte trovate nella fede in Cristo che salva.

Vi invito a leggerlo tutto, qua.

Bello vero?

Quello che mi ha toccato particolarmente il cuore, però è stato il commento di una lettrice, “Franca35″, che vi propongo senza commenti se non il pensiero che vorrei invecchiare proprio come lei.

“Sto vivendo il mio ottantesimo anno: la prima cosa da dire a questo proposito è “grazie”!

Ho appena finito il mio lavoro in parrocchia, quando il 30 novembre scorso il gruppo dei miei ragazzi hanno ricevuto la Cresima.

Ho voluto resistere per portare a termine l’impegno che avevo preso cinque anni fa.

Ora mi sto preparando a un intervento al ginocchio, la cui attesa si è protratta troppo a lungo, diventando difficile da sopportare. Non ne ho troppa voglia, ma lo devo fare.

Vivo i miei giorni facendo quello che posso, non pretendendo troppo da me stessa, godendo delle piccole cose quotidiane con la grazia del Signore nel cuore.

E aspetto il “grande evento”.

Non mi faccio più tante domande, vivo il mio tempo come ho sempre fatto, mi interesso del mondo, che è dono di Dio e del quale facciamo parte anche se non siamo “di questo mondo”.

E prego molto, la mia preghiera spesso non è fatta di parole, ma sono cosciente che tutto il mio essere prega, in qualsiasi momento del giorno e della notte.

morte01

Libro che ho letto anch’io e che consiglio di cuore

Non ho paura, almeno non mi sembra, piuttosto sono curiosa e la mia speranza è piena di gioia, di vera gioia tranquilla, serena, interiore, perché so a Chi ho dato la mia vita.

Gli errori del passato li ho gettati nel cuore dell’Agnello che mi ha perdonato, e ora capisco che niente è stato vano, mi sento circondata dall’Amore che muove il mondo e quando vengono pensieri tristi semplicemente li caccio via. Perché non è lecito essere tristi quando si è di Cristo Signore.

Il dolore fisico spesso debilita, ma dove posso ricorro alla medicina, o porto pazienza in attesa che passi. E ne faccio offerta a Dio per le sofferenze del mondo e dei miei fratelli.

Credo sia importante vivere pieni di vita e di amore sempre, insieme a sorella morte e ai tanti cari amici e parenti che mi hanno preceduta e che sono certa rivedrò nel Suo Regno.

Un grazie a tutti voi di questo blog, a Costanza e Admin e a tutti gli altri, vi seguo sempre con le mie preghiere, mi aiutate molto.

Che Dio benedica i vostri cuori, le vostre famiglie, il vostro lavoro e le belle imprese che portate avanti con entusiasmo. Ciao a tutti, vi abbraccio.”

Roba per persone anziane? Allora perché San Giovanni Bosco proponeva mensilmente ai suoi giovani il cosiddetto “esercizio della buona morte”?

Posted in Attualità | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Messaggio della Regina della Pace a Medjugorje del 2 Febbraio 2015

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 02/02/2015

Messaggio01

«Cari figli, eccomi, sono in mezzo a voi!

Vi guardo, vi sorrido e vi amo come solo una Madre può fare.

Per mezzo dello Spirito Santo, che viene tramite la mia purezza, vedo i vostri cuori e li presento a mio Figlio.

Già da lungo tempo vi sto chiedendo di essere miei apostoli, di pregare per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio.

Chiedo una preghiera detta per amore, una preghiera che compie opere e sacrifici.

Non perdete tempo a pensare se siete degni di essere miei apostoli.

Il Padre Celeste giudicherà tutti, ma voi amatelo e ascoltatelo.

Messaggio02

Mirjana durante l’apparizione del 2 Febbraio 2015

So che tutto questo vi confonde, come anche il mio stesso permanere tra voi, ma accoglietelo con gioia e pregate per comprendere che siete degni di lavorare per il Cielo.

Il mio amore è su di voi.

Pregate affinché il mio amore vinca in tutti i cuori, perché questo è un amore che perdona, dona e non finisce mai.

Vi ringrazio!»

(Fonte: Mailing List: Informazioni da Medjugorje)

Posted in Messaggi della Regina della pace | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

“Trovi tutto in un posto dove non c’è nulla”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 31/01/2015

Med03Un ex bancario oggi sessantanovenne, in perfetta salute da quattro anni dopo aver iniziato a pregare e dopo un viaggio a Medjugorje, racconta al quotidiano “La Nazione” la sua malattia invalidante e progressiva e la guarigione straordinaria avvenuta nel paesino bosniaco.

«SONO NATO a San Marcello Pistoiese – racconta – ma da 40 anni vivo a Livorno nel quartiere Fabbricotti, ero un bancario. Oggi faccio il consulente tributario. Una decina di annifa a Pisa mi hanno diagnosticato la Sindrome di Ménière, diagnosi che hanno poi confermato a Livorno. E’ una malattia terribile sembra di precipitare da una scala a chiocciola. Le mie crisi erano frequenti, poi frequentissime. I medici mi avevano spiegato che con il tempo la situazione sarebbe peggiorata fino a diventare invalido e stavo facendo domanda per l’invalidità quando ho deciso di andare da Luca Mastrosimone un otorino molto bravo. Oggi penso che quell’incontro sia stato il primo segno di cosa stava per accadere».

Perché?

«Perché tramite lui ho conosciuto padre Nike, da tempo non entravo in chiesa, ma quando sono entrato alla Rosa ho sentito che avevo voglia di tornarci. E con mia moglie siamo venuti a senitire la testimonianza su Medjugorie della veggente Jelena. Ecco in quel momento ho sentito che nel mio cuore, nella mia anima stava accadendo qualcosa e ho sentito il desiderio di pregare. Da quel giorno la mia vita è cambiata. Ho cominciato a stare meglio. E ho deciso di andare a Medjugorie con mia moglie ma qualcosa era già successo. Una delle mie figlie non poteva avere figli. Oggi ne ha due un maschio ed una femmina. Quando sono andato sulla collina a Medjgorie l’esperienza si è fatta fortissima. Trovi tutto in un posto dove non c’era nulla».

Ora come sta?

Medjugorje«A distanza di quattro anni non ho mai più avuto una crisi. Sa la mia malattia non è un tumore che si vede con un esame. La realtà è questa non più avuto una crisi. Il medico non ha potuto fare altro che prenderne atto. Frequento la parrocchia di Santa Rosa e prego».

Questa esperienza come le ha cambiato la vita?

«Molto. Mi chiedo perché è successo a me: la risposta non ce l’ho».

Graziano - nome di fantasia in quanto vuole mantenere l’anonimato - non lo dice, ma oggi da consulente tributario davanti a clienti in difficoltà lavora gratuitamente.

(Fonte: http://www.lanazione.it/livorno/guarito-medjugorje-padre-nike-1.620603 articolo di Maria Nudi)

 

Posted in Attualità, Storie da Medjugorje | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Adolescenza e verginità? Impossibile oggi? Giorgia ci dice di no

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 30/01/2015

Uy_01

Il suo cognome è Uy, perché è di origini filippine. Ma è una ragazza occidentale, nata e cresciuta in Italia; immersa nel mondo “moderno” del consumismo, dove tutto si brucia velocemente: idee, valori, passioni. Ha 17 anni, una famiglia cattolica alle spalle che circa 20 anni fa si è trapiantata nel Bel Paese, e ha deciso di fare – come sua mamma – una scelta radicale: quella della verginità prematrimoniale.
Persino nella culla della Cristianità, Roma, è un’opzione che ormai pochissime ragazze considerano; così non è in Paesi lontani, che vivono la fede in maniera molto più profonda e meno “di facciata” di quanto non accada intorno a San Pietro. Ed è per questo che la scelta di Giorgia risulta ancora più forte.

Uy_02“Devo tanto all’educazione che mi hanno dato i miei genitori, ma anche alla vicinanza alla Chiesa, alla mia appartenenza ai gruppi giovanili. Da lì ho maturato la volontà di fare questa scelta”. Una strada in salita… “Le mie coetanee pensano che sia una follia. Mi sono molto meravigliata di questa cosa. Io ho parlato con loro, mi sono aperta con tranquillità, ma la loro reazione è stata: “E’ impossibile”. Non si pongono nemmeno il dubbio che possa essere una strada percorribile. Mi è dispiaciuto vedere descritto il futuro come inevitabile, “una cosa che succede se hai un ragazzo”, quasi non potesse esserci alcuna possibilità di discernimento. Io invece ci voglio riuscire, perché vorrei dedicare questa cosa alla persona con la quale dividerò la mia vita. Anche per rispetto di me stessa”. Uno schiaffo alla superficialità con la quale oggi si affronta l’argomento della sessualità.

Uy_03Attenzione, Giorgia non ha alcuna intenzione di mostrarsi come una “santa”. E’ una ragazza normalissima, che studia al liceo Artistico, fa un po’ di sport, va a messa (“ma nemmeno sempre…”), frequenta gli amici e non esclude l’idea di un fidanzato. “Non è che mi allontano dalla vita di gruppo per evitare i rischi, diciamo così. Vivo normalmente, e sono convinta che se piaci a un ragazzo e lui ti piace, non c’è alcun problema a stare insieme; solo che se esiste il rispetto dell’altro, non mi deve chiedere di fare ciò che ho deciso di non fare. A maggior ragione se poi sarà lui l’uomo della mia vita”.

La sua dunque non è una storia di integralismo religioso, ma una condivisione di valori che peraltro sono non solo cattolici, ma di rispetto di se stessi. Gran parte delle sue motivazioni provengono dall’esperienza familiare, di due genitori di origini Filippine che hanno fatto la stessa scelta quando erano giovani e hanno proposto questo valore alla figlia.

Giorgia non si sente sola su questa strada. “C’è una mia amica più grande che ha fatto come me, con la quale mi confronto spesso. Curioso, anche lei di origine asiatica: è cinese”. E non è solo un pia intenzione, ma una decisione che ha già dovuto superare qualche “prova”: “Mi è capitato che qualche ragazzo mi chiedesse, più o meno esplicitamente, di arrivare là dove io non volevo. E ho detto di no”.

Uy_04C’è anche un altro aspetto che fa riflettere, e non c’entra col voto di castità fino al matrimonio: “Alcune mie amiche, ma anche semplici conoscenti, si raccontano sempre le proprie esperienze intime; credo che questo non sia giusto, perché così facendo si banalizza una cosa sacra come deve essere il proprio corpo, le emozioni. Parlarne con chiunque significa non dargli valore, e questo a prescindere dalla mia vita. E’ una cosa così intima che non può diventare ‘social’, fa perdere tutta la bellezza di quello che è un atto d’amore”.

(Fonte: http://www.interris.it/)

Di seguito, dagli Stati Uniti, una testimonianza bella, vera e forte di chi – sebbene con un percorso di vita differente – la pensa come Giorgia.

Posted in Attualità, Testimonianze | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

 
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 199 follower