FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI ai giovani, Loreto 2007

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Aprite le porte!

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 25/03/2017

Qualche giorno fa un BLOG AMICO – che consiglio di seguire – pubblicava questa notizia bella e incoraggiante.

Un’affluenza così non se la aspettavano in diocesi, con gli organizzatori che all’ultimo hanno dovuto trovare una sede più capiente: i 150 posti previsti per gli incontri di preghiera a Mantova organizzati in pausa pranzo dal vescovo, monsignor Marco Busca, si sono rivelati ben presto troppo pochi.

All’ultimo degli appuntamenti che si ripetono ogni venerdì per la Quaresima i presenti erano ben 400. Lo riferiscono i giornali locali.

Fonte: FRATELLO CIBO

Un bell’atto di fede del Vescovo, premiato dall’affluenza di fedeli che mi fa pensare a quei pochi (speriamo per poco), coraggiosi parroci e rettori che, con un pugno di parrocchiani, hanno osato iniziare l’ADORAZIONE EUCARISTICA PERPETUA a cui piano piano si sono aggregate le persone necessarie per portarla avanti.

Parroci e rettori che hanno fatto un atto di fede, contro ogni ragionevole previsione di fallimento, atto che il Signore premia sempre realizzando la pesca miracolosa promessa a chi chiama ad essere pescatore di uomini.

Parroci! Aprite, anzi spalancate le porte delle vostre chiese, durante la pausa pranzo, la sera – non è una critica ma una richiesta filiale e accorata – e la Provvidenza vi manderà la gente che mai come in questo periodo storico, è assetata di Dio.

A noi laici, chiediamo senza criticare ma offrendo il nostro tempo e la nostra preghiera affinché si possano spalancare le porte delle nostre chiese.

Un atto di fede.

Coraggio!

E il Signore farà il resto.

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Dal Carmelo… Prove generali di Cielo…

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 21/03/2017

Mettete la cuffia e ascoltate attentamente…

Novantatre Carmelitane Scalze, ognuna dal proprio monastero, da tutte le parti del mondo, hanno cantato insieme, in un coro virtuale, in onore di Santa Teresa d’Avila per il cinquecentesimo anniversario della sua nascita.

Questa unione di voci è stata possibile grazie alla creatività delle Carmelitane di Reno (Nevada, USA), il risultato è stato questo video creato da Scott Haines, nativo del Kansas.

Il coro virtuale canta “Nada te turbe” (niente ti spaventi) dal testo di una celebre preghiera di Santa Teresa d’Avila, in una composizione originale delle carmelitane di Reno.

Da tutto il mondo, senza spostarsi, lodano Dio cantando…

A me sembrano le “prove generali” del Paradiso…

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“Kevin condivise il Corpo di Cristo con Sid e con me e fluttuammo nella cabina di volo…”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 16/03/2017

Secondo il sito ACI Digital (06/03/2017), qualche anno fa, un gruppo di astronauti in missione attorno alla Terra, hanno avuto l’opportunità di ricevere la Comunione a bordo della nave spaziale che li trasportava.

Nell’aprile del 1994, l’astronauta Thomas D. Jones era a bordo dell’astronave Endeavour in missione per studiare i cambiamenti attorno alla Terra; con lui viaggiavano altre cinque persone.

Insieme a loro c’erano i due astronauti che hanno ricevuto la Comunione: il comandante Sidney “Sid” Gutierrez e il pilota Kevin Chilton. Per entrambi era il secondo viaggio mentre per Jones era il primo.

Nel suo libro “Sky walking, An Astronaut’s Memoir” (Passeggiando nel cielo, memoria di un astronauta), Jones ricorda: “Ero consapevole del fatto che ogni giorno nello spazio fosse un regalo speciale, sapevo che mi era stato concesso un privilegio unico.”

“Ogni notte, prima di dormire, ringraziavo Dio per quelle meravigliose viste della Terra e per la riuscita della nostra missione. Pregavo in continuazione per la sicurezza della nostra squadra e affinché finisse tutto con un felice incontro con le nostre famiglie.”

Nel testo Jones racconta che Kevin Chilton, che era ministro straordinario dell’Eucaristia, aveva portato con sé nel viaggio alcune ostie in un porta viatico d’oro.

La domenica trascorsa nello spazio, due settimane dopo Pasqua, i tre si riunivano nella cabina di volo per comunicarsi. In quel momento, “noi tre ringraziammo Dio per la vista del Suo universo, per la buona compagnia e per l’esito che avevamo avuto fino a quel momento”, ricorda Jones.

“Kevin condivise il Corpo di Cristo con Sid e con me e fluttuammo nella cabina di volo, riflettendo in silenzio in questo momento di pace e di vera comunione con Cristo”, racconta l’astronauta.

Mentre meditavamo tranquillamente nell’oscurità della cabina, una magnifica luce bianca sorse dallo spazio entrando nella cabina. La luce radiante del sole, penetrava attraverso le finestre anteriori dell’Endeavour, infondendo calore. Quale altro segno avremmo potuto chiedere se non quello? Era la dolce affermazione da parte di Dio della nostra unione con Lui”.

Commosso fino alle lacrime, Jones si allontanò dai suoi compagni. Vide l’alba attraverso le finestre e l’oceano Pacifico la cui superficie azzurra risplendeva con la luce del sole.

L’astronauta racconta che chiamò i colleghi perché apprezzassero la meravigliosa vista insieme a lui. “Ammirando quell’acqua viva, gustammo delle tonalità non paragonabili al quadro del miglior pittore del mondo.

“Dopo quel momento Kevin disse – E’ lo stesso colore del manto della Vergine, Tom – e aveva ragione. Aveva trovato la forma perfetta per dire quello che stavamo contemplando dalla finestra”.

Dieci anni dopo quel viaggio, Jones dichiarò: “Siamo fatti per sorprenderci nello spazio. Se la nostra specie imperfetta è riuscita a trovare tali lampi di delizia nel suo primo tentativo col cosmo, allora davvero abbiamo trovato un Dio affettuoso e generoso”.

Oggi i tre astronauti sono in pensione. Jones ha partecipato a quattro missioni speciali, Chilton a tre e Gutierrez a due. Tutti hanno ricevuto premi e riconoscimenti da parte della NASA.

Quella di Jones è stata la prima volta in cui qualcuno si è comunicato nello spazio. Nel 2013 l’astronauta Mike Hopkins venne autorizzato a portare con sé sei ostie divise in quattro, col permesso della Diocesi di Galveston-Houston. L’Eucaristia venne comsumata durante tutte le ventiquattro settimane trascorse nello spazio.

Tradotto dal portoghese da http://cleofas.com.br/astronauta-revela.que.recebeu-a-eucaristia-no-espaco/

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«Oggi sono molto più sereno rispetto a quando giocavo»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 13/03/2017

L’ex calciatore del Manchester United diventa frate domenicano

Il centrocampista Philip Mulryne ha condiviso maglia e spogliatoio con le stelle del Manchester United: David Beckham, Ryan Gigg, Nicky Butt, Paul Scholes, Andy Cole e Ole Gunnar Solskjaer. Oggi, invece, condivide il saio con san Domenico di Guzmán, fondatore dell’ordine dei Domenicani.

Nordirlandese, ha debuttato in Nazionale l’11 febbraio 1997 (segnando un gol) e nei Red Devils il 14 ottobre 1997. Nel 1999 è passato al Norwich City, contribuendo a portare il club inglese in Premier League nel 2004. Si è infine ritirato nel 2008, tornando a Belfast.

Ma proprio lì, nel Nord Irlanda, l’inaspettato incontro con mons. Noel Treanor, vescovo della diocesi di Down e Connor, che diventa suo confidente e confessore, coinvolgendosi in attività caritatevoli. E’ qui che Mulryne sente la chiamata alla vocazione: dopo 4 anni di studio (filosofia e teologia) nel Pontificio Collegio Irlandese, il 29 ottobre 2016 è stato ordinato diacono dall’arcivescovo di Dublino e nel 2017 riceverà l’ordinazione sacerdotale, divenendo frate domenicano.


«Oggi sono molto più sereno rispetto a quando giocavo»
, ha dichiarato. L’ex calciatore Paul McVeigh, suo amico, ha rivelato: «Con mio grande stupore, e molto probabilmente quello di tutto il mondo calcistico, Phil ha deciso di allenarsi per diventare un prete cattolico. Sono ancora in contatto con lui e sapevo che stava trasformando la sua vita, dedicandosi alla beneficenza e aiutando i senza tetto. Eppure è stato uno shock completo sentire che aveva scelto questa come sua vocazione. Sono venuto ad incontrarlo a Roma e l’ho trovato davvero molto contento».

Campi prestigiosi, fama mediatica, stipendi faraonici, auto di lusso e tante donne: lo stereotipo della vita da sogno del calciatore. Eppure, evidentemente, nulla di ciò che può offrire il “mondo” riesce davvero a soddisfare l’animo umano, che è misteriosamente in costante ricerca dell’Infinito. La storia di padre Philip insegna.

 Qui, la vestizione e la professione solenne di padre Philip.

(Fonte: http://www.uccronline.it, pubblicato il 14 gennaio 2017)

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“Io ti ho fatto e messo dentro tua mamma per farti uscire in 3d”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 28/02/2017

Una frizzante e irresistibile Debora Vezzani racconta la sua storia a TV2000.

debora

I medici avevano consigliato alla mia mamma biologica di abortire. Io ringrazio mia mamma per non avermi uccisa.

La famiglia originaria è andata male, la famiglia adottiva si è sfasciata, adesso faccio io, ottengo quello che voglio e vado.

Dopo due anni è arrivata la terza mazzata della mia vita, il fallilmento della famiglia che volevo costruirmi io.

A quel punto vovelo morire. Una voce mi diceva: “Lo vedi che fai schifo? Nasci e ti buttano via, i tuoi genitori adottivi ti prendono e si separano, tuo marito ti butta fuori casa, fai schifo, falla finita e….”

Ma…

Un’amica che si doveva sposare mi chiede di musicare il Salmo 139 per il suo matrimonio.

La Bibbia non la leggevo, ma prendo questo salmo per accontentare la mia amica e… sta a vedere chi t’aspetta lì.

Io che mi dicevo – Non appartengo a nessuno, mi faccio schifo – mi trovo scritto – Sei tu che mi hai creato e mi hai tessuto nel seno di mia madre.

No! Tu non sei di nessuno, tu sei mia, io sono tuo papà, io sono tua mamma, io ti ho fatto e messo dentro tua mamma per farti uscire in 3d.

Tu mi hai fatto come un prodigio, non come uno schifo, non carina ma come un prodigio, Dio che si gasava di me…..

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«Fabo, noi siamo il cambiamento che il mondo chiede per evolvere! Tieni duro!»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 27/02/2017

matteoNon avrei che parole stonate e fuori luogo di fronte a certi tipi di sofferenze.

Ma Matteo si, allora forse vale la pena ascoltare l’unico davvero disinteressato, che possa davvero rispondere a DJ Fabo.

«Mi chiamo Matteo Nassigh, ho 19 anni e sono uno che pensa (…) ho troppe cose importanti da dirle e ho paura di non fare in tempo»

«(…)l’ho cercata [la giornalista di Avvenire, n.d.r.] quando ho letto l’appello di dj Fabo, l’uomo che chiede l’eutanasia dopo che un incidente lo ha reso tetraplegico e cieco.

Voglio rispondergli perché io conosco bene la fatica di vivere in un corpo che non ti obbedisce in niente.

Anch’io a volte ho creduto di voler morire, perché spesso gli altri non ci trattano da persone pensanti ma da esseri inutili»

«È vero noi due non possiamo fare niente da soli, ma possiamo pensare e il pensiero cambia il mondo.

Fabo, noi siamo il cambiamento che il mondo chiede per evolvere! Tieni duro»

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Venerdì 17

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 17/02/2017

venerdi-17

Non ho mai tanto capito il fenomeno della superstizione ma mi ha sempre incuriosito; in alcune culture è più forte, in altre meno, ma lo si incontra, in forme diverse, un po’ in tutte.

Anche prima della mia conversione, non sono mai stato superstizioso, grazie alla saggezza dei miei genitori che non essendolo, non mi hanno mai trasmesso simili paure.

Paura. Si, penso proprio che alla base di ogni superstizione ci sia paura e, mi si perdoni, anche un po’ di ignoranza.

Oggi, ad esempio, è Venerdì 17. Sapete perché nei paesi latini “porta male” tale numero? Perché gli antichi romani lo scrivevano così: XVII. Anagrammando XVII, esce fuori VIXI, VISSI in italiano, cioè, sono morto…

non-abbiate-pauraVedete che torna la paura?

NON ABBIATE PAURA!

Gesù, il risorto che è passato per la Croce ha detto alle donne: “Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno”

Quante volte un instancabile Giovanni Paolo II ci ha ripetuto le frasi del risorto dicendoci: “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!”

Certo, il Catechismo della Chiesa Cattolica mette energicamente in guarda dalla superstizione: “Il primo comandamento vieta di onorare altri dèi, all’infuori dell’unico Signore che si è rivelato al suo popolo proibisce la superstizione” (CCC 2110), ma la Chiesa, che è Madre, come ogni madre proibisce al figlio ciò che per lui è male, ciò che mina l’esclusività della sua relazione con Dio.

A me piace proprio pensare che Dio mi chieda di non accontentarmi a di surrogati spirituali, di imitazioni di Dio, che mi voglia tutto per lui e che non voglia condividere il mio amore con credenze infondate e superstizioni basate sulla paura.

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Una piacevole chiacchierata con un uomo fervente nella fede

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 16/02/2017

Sono convinto che il caso non esiste e che Patrizia mi sia stata affiancata per guidarmi.

Lei è molto più forte di me e compensa le mie mancanze.

Mi reputo un uomo di provincia che rimane a bocca aperta quando succedono le cose…

L’uomo è stato creato per aspirare a tanto… Il mondo ti sporca, ti devia…

Mi sono reso conto di quanto sono fragile e poi ho avuto modo di conoscere persone come Chiara Amirante, persone che della loro vita hanno fatto un servizio.

Ho fatto un cammino e dal tiepido che ero sono molto più fervente, sebbene ci sia largo margine per migliorare…

Nella canzone “In te (il figlio che non vuoi)”, era l’uomo che chiedeva alla sua compagna: “Tieni il bambino”. A me aveva emozionato e la cantavo. Mi hanno insultato, sputato, fatto di tutto.

Dio per me era un dogma, non una presenza, poi è diventato tale.

Ho fatto esperienza di Dio attraverso la mia curiosità, non mi sono fermato al sentito dire. Mi sono reso conto che Dio è molto più vicino di quello che si pensa.

Attraverso determinati consigli, quelli che ci sono nel Vangelo…

Volti che Dio ha usato: Chiara Amirante e la grande famiglia di Nuovi Orizzonti, persone che rischiavano di morire e oggi accolgono quelli che sono border line.

Anche se non credi, i consigli evangelici sono consigli che portano frutto, non hanno effetti collaterali.

La Chiesa è fatta dagli uomini e gli uomini sono corruttibili, ma è fatta anche dei grandi santi.

Qui, un Nek ventenne che canta la vita in “In te (il figlio che non vuoi)”

 

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Papa Francesco vende i Giardini Vaticani! (*)

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 13/02/2017

giardini-vaticani-01

Non mi dite che ci avevate creduto? Si tratta di un titolo volutamente paradossale in questo caso, che è palesemente inventato(*), ma è ciò che accade ogni giorno con le parole del Papa.

Il Papa parla di rispetto per le religioni ma tutti diffondono la frase ad effetto sul pugno, strappandola dal contesto di un discorso bello e complesso. Il Papa parla di prudenza nel credere alla apparizioni troppo ciarliere e tutti l’attribuiscono a una sola.

Il Papa tuona al Parlamento Europeo dicendo con forza che questa Europa “incapace di aprirsi alla dimensione trascendente della vita, è un’Europa che lentamente rischia di perdere la propria anima”, ma vengono riportati solo gli stralci del discorso che fanno comodo a questa o a quella testata giornalistica.

Nel web e nei social questo accade in maniera ancora più leggera e incosciente, così come nella vita: chiunque si riempie la bocca con frasi attribuite al Papa senza aver letto nemmeno un rigo di ciò che ha scritto, senza arrivare fino infondo ad ascoltare i suoi discorsi e le sue omelie.

Dieci volte su dieci mi ritrovo a rettificare ciò che molte persone capiscono delle parole del Papa prese senza prendersi la briga di ascoltare tutto fino in fondo. Lo faccio volentieri, per amore della verità, ma sento anche il bisogno di aggiungere qualcosa.

Ti giunge all’orecchio una notizia ambigua su Papa Francesco? Leggi un tweet che riporta una frase ad effetto senza citarne correttamente la fonte?

Non dimenticare mai che l’attuale Pontefice parla su più livelli, facendo discorsi complessi, usando (e bene) la comunicazione non verbale, come lo sguardo, il tono della voce la capacità dell’uditorio di ascoltare ciò che dice.

giardini-vaticani-02E’ un Papa che va ascoltato, e letto fino infondo per capirlo bene.

Ecco allora OTTO passi per fare chiarezza sulle notizie e le citazioni che trovi in rete e che riguardano le dichiarazioni del Papa:

1 – LEGGI – Non limitarti al titolo ma leggi tutto l’articolo.

2 – DUBITA – Se non provvede a citare le fonti autorizzate (e, per quanto ne sappia, l’unica è http://www.vatican.va il sito della Santa Sede).

3 – NON CONDIVIDERE se non sei sicuro dei passi uno e due, non ritwittare, non mettere “mi piace” sui social.

4 – VERIFICA la notizia sulle fonti ufficiali del Vaticano http://www.vatican.va

5 – CONDIVIDI IL VERO CONTENUTO.

6 – CORREGGI le false notizie con quelle vere, citando le giuste fonti.

7 – COLLABORA, e lo puoi fare condividendo sempre e solo le notizie vere e dicendo a voce, su Facebook, Twitter, dove puoi, solo le informazioni vere.

8 – NON SEGUIRE account non verificati o fake.

(*) bufala D.O.C.

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Preti

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 26/01/2017

pretiQualche ora fa un amico mi ha girato un link con una notizia, datata, di un prete invischiato in giri di prostituzione. Il commento dell’amico era: “poi dice che la gente si allontana dalla Chiesa.”

Essendo ovvia anche da parte mia l’indignazione e la condanna per il prelato traviato, non ho ribattuto se non con questo link:

https://fermenticattolicivivi.wordpress.com/2012/05/17/don-roberto-dichiera-in-un-centro-sociale-di-roma-per-evangelizzare-nella-notte-servizio-andato-in-onda-nella-puntata-di-matrix-del-6-4-2012/

Ho aggiunto solo: “Preferisco questo, di prete”.

La risposta è stata: “Eh… Ma questi sono una minoranza. La Chiesa è tutta corrotta.”

Ho risposto con tre domande.

1) Premesso che che questi criminali vadano rimossi e condannati, hai per caso delle statistiche che ti dimostrino che siano la maggioranza o forse fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce?

2) Perché leggendo la notizia del primo link la gente pensa che la Chiesa sia tutta corrotta, mentre leggendo il secondo non pensa – “Ma quanto è preziosa questa Chiesa che si occupa di questi ultimi.”?

3) Un’ultima domanda, il link che ti ho appena mandato verrà girato e rigirato a tutta la rubrica e febbrilmente spammato su tutti i social come hanno fatto col primo link?

Non c’è stata risposta.

Il male c’è sempre stato, anche nella Chiesa che, sopravvissuta due millenni a ogni evento storico, sopravviverà anche a questi tempi, come promesso da Gesù (“portae inferi non praevalebunt”).

Prima di diffondere un link pero, facciamoci queste tre domande. Interroghiamoci prima di condividere con leggerezza qualsiasi cosa e chiediamoci se siamo disposti a condividere link di preti virtuosi con la stessa facilità con cui condividiamo le brutte notizie che non fanno loro onore.

E poi chiediamoci, noi credenti, quanto preghiamo per i nostri sacerdoti?

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