FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

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Archive for the ‘Attualità’ Category

Sono un po’ stanchino…

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 06/07/2020

Per un po’ starò offline per stare più online col Signore.

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«Abbiamo bisogno di recuperare spazio di libertà e di speranza»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 27/04/2020

Le parole accorate e ispirate di Mons. Giovanni D’Ercole sulle chiese ancora chiuse per il lockdown.

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«Ecco, io faccio nuove tutte le cose»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 27/04/2020

«In questo tempo che ci è piombato addosso tanto inaspettato, viviamo, o speriamo di vivere?
Se speriamo di vivere, temo che ai prossimi, primi sentori di normalità, complici le giornate che si allungano, il caldo e le prime uscite, ci dimenticheremo di tutto, come molle lungamente compresse, e il rischio è che finisca come nel 1919, quando tutti credevano che fosse arrivata la svolta, si lasciarono andare e d’estate la spagnola colpì più forte che in Primavera.
La storia deve essere maestra.
«Ecco, io faccio nuove tutte le cose», dice la Sacra Scrittura. (Ap 21,5)
Si, non si sta bene in questo tempo. Ma credo che sia necessario trovare vita anche nella quarantena e persino nel dolore, senza cercare ossessivamente cose nuove, ma facendo nuove le cose.
Dobbiamo trovare la forza e l’equilibrio per riprendere mantenendo alta la guardia, trovando proprio ora nuovi linguaggi per dirci «ti voglio bene»…🙂…vivendo.
Speriamo bene.
Stavolta ci siamo noi nei libri di storia, e li stiamo scrivendo. 🙂»
(Dall’account Facebook dell’amico Pierluigi Cordova, col suo gentile permesso.)

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«La bellezza di pregare il Rosario a casa nel mese di maggio»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 25/04/2020

LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
A TUTTI I FEDELI PER IL MESE DI MAGGIO 2020

Cari fratelli e sorelle,

è ormai vicino il mese di maggio, nel quale il popolo di Dio esprime con particolare intensità il suo amore e la sua devozione alla Vergine Maria. È tradizione, in questo mese, pregare il Rosario a casa, in famiglia. Una dimensione, quella domestica, che le restrizioni della pandemia ci hanno “costretto” a valorizzare, anche dal punto di vista spirituale.

Perciò ho pensato di proporre a tutti di riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa nel mese di maggio. Lo si può fare insieme, oppure personalmente; scegliete voi a seconda delle situazioni, valorizzando entrambe le possibilità. Ma in ogni caso c’è un segreto per farlo: la semplicità; ed è facile trovare, anche in internet, dei buoni schemi di preghiera da seguire.

Inoltre, vi offro i testi di due preghiere alla Madonna, che potrete recitare al termine del Rosario, e che io stesso reciterò nel mese di maggio, spiritualmente unito a voi. Le allego a questa lettera così che vengano messe a disposizione di tutti.

Cari fratelli e sorelle, contemplare insieme il volto di Cristo con il cuore di Maria, nostra Madre, ci renderà ancora più uniti come famiglia spirituale e ci aiuterà a superare questa prova. Io pregherò per voi, specialmente per i più sofferenti, e voi, per favore, pregate per me. Vi ringrazio e di cuore vi benedico.

Roma, San Giovanni in Laterano, 25 aprile 2020
Festa di San Marco Evangelista

Papa Francesco


Preghiera a Maria

O Maria, Tu risplendi sempre nel nostro cammino come segno di salvezza e di speranza.

Noi ci affidiamo a Te, Salute dei malati, che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù, mantenendo ferma la tua fede.

Tu, Salvezza del popolo romano, sai di che cosa abbiamo bisogno e siamo certi che provvederai perché, come a Cana di Galilea, possa tornare la gioia e la festa dopo questo momento di prova.

Aiutaci, Madre del Divino Amore, a conformarci al volere del Padre e a fare ciò che ci dirà Gesù, che ha preso su di sé le nostre sofferenze e si è caricato dei nostri dolori per condurci, attraverso la croce, alla gioia della risurrezione. Amen.

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

 


Preghiera a Maria

«Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio».

Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.

O Vergine Maria, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questa pandemia del coronavirus, e conforta quanti sono smarriti e piangenti per i loro cari morti, sepolti a volte in un modo che ferisce l’anima. Sostieni quanti sono angosciati per le persone ammalate alle quali, per impedire il contagio, non possono stare vicini. Infondi fiducia in chi è in ansia per il futuro incerto e per le conseguenze sull’economia e sul lavoro.

Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova finisca e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio Divino, chiedendogli di confortare le famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il loro cuore alla fiducia.

Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari che in questo periodo di emergenza sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio per salvare altre vite. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute.

Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti che, con sollecitudine pastorale e impegno evangelico, cercano di aiutare e sostenere tutti.

Vergine Santa, illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus.

Assisti i Responsabili delle Nazioni, perché operino con saggezza, sollecitudine e generosità, soccorrendo quanti mancano del necessario per vivere, programmando soluzioni sociali ed economiche con lungimiranza e con spirito di solidarietà.

Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro.

Madre amatissima, fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza ad un’unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce, perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto alle tante povertà e situazioni di miseria. Incoraggia la fermezza nella fede, la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare.

O Maria, Consolatrice degli afflitti, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati e ottieni che Dio intervenga con la sua mano onnipotente a liberarci da questa terribile epidemia, cosicché la vita possa riprendere in serenità il suo corso normale.

Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino come segno di salvezza e di speranza, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.

(Fonte: http://www.vatican.va)

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Prove generali di Paradiso, in tempi di Coronavirus

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 19/04/2020

Innanzi tutto preparate gli auricolari, o andate in un posto in cui potete ascoltare senza problemi il contenuto di questo video.

Pensate a tanti giovani, di oggi, millennials, nativi digitali, proprio come i nostri figli. Giovani di tutto il mondo appartenenti a culture lontane, parlanti lingue diverse, che in uno sperduto paesino del Balcani però, qualcuno, tempo fa, ha messo a cantare insieme le lodi di Dio, sotto la benedizione di una Madrina speciale, la Regia della Pace.

Questi ragazzi, ciascuno dal proprio paese, tornano ancora insieme.

Non sono i primi a farlo, qualcuno lo aveva fatto anche prima del Coronavirus, non sono nemmeno i più bravi, ma quello che mi commuove in questa esecuzione è l’unità di cuori e la gioia, che in un certo senso “cuce”, unisce tanti ragazzi solo apparentemente divisi dallo spazio, dalle culture e dalle lingue, lo Spirito che traspare dietro a tanta gioia.

E mi sembrano le prove generali del paradiso…

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«Davanti a uno schermo tutto il giorno, in attesa di una parola…»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 04/04/2020

«Siamo uomini, abbiamo bisogno di una parola come il pane.SDove possiamo trovare parole di vita eterna che siano capaci di nutrire la nostra vita?

La quarantena ci ha già fatto cambiare tutte le nostre abitudini. E se decidessimo di prendere in mano il Vangelo e iniziare a leggerlo sul serio?

Basta una pagina al giorno…»

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Un balcone per Maria

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 20/03/2020

In questi giorni di emergenza per il Coronavirus stiamo vivendo anche un’overdose di messaggi, filmati, meme di ogni tipo che vengono inoltrati a flusso continuo senza il dovuto discernimento. Mi arriva di tutto, anche cose buone, anche cose molto buone, ma talmente tante cose che finisco col leggerne solo poche, o col non leggerle affatto.

Tra i tanti invii, però, uno ha suscitato in me quel sussulto del cuore che mi fa pensare: ma si, è un’idea proprio buona e la voglio fare anch’io…

Ve la propongo qua, così come ricevuta dalla cara amica e sorella Loredana C.

madonnina-del-sindaco-in-comune-meda-polemica-delle-opposizioni_f6493a24-cb61-11e2-bacb-86733c0e391f_cougar_image⚘⚘⚘⚘⚘⚘⚘⚘⚘⚘⚘⚘⚘⚘⚘⚘⚘⚘
UN BALCONE PER MARIA 
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Parte da Roma (Torrevecchia, Trionfale, Fornaci/San Pietro) un’iniziativa personale – nata da medici – che seguo e lancio qui:
Metti sul tuo balcone, in una situazione degna, una statuina della Vergine Maria rivolta verso la strada, perché benedica il quartiere, le vie e chiunque Le rivolga uno sguardo, un’intenzione, una preghiera. Proviamo a far arrivare l’idea in tutta Italia!
Maria benedica e protegga il nostro mondo ferito e sofferente e lo consegni al Suo Gesù…
Condividiamo e invitiamo i nostri amici!
#unbalconepermaria
Se qualcuno vi contesta che la fede è una cosa privata, potete sempre dirgli che l’articolo 19 della Costituzione italiana non è stato ancora sospeso: “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.” (Cost. It. art. 19)

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Cinque punti per affrontare il virus

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 09/03/2020

1 – La prima cosa da fare è non cadere negli estremismi lasciandosi prendere dal panico oppure relativizzando a tal punto dal ritenere eccessive le misure di sicurezza.

2 – Attenetevi alle indicazioni del Ministero della salute perché se ognuno fa la sua parte e cerca concretamente di essere prudente per sé e per gli altri, sicuramente porterà effetto.

3 – Per sconfiggere l’ansia e la paura ripartiamo dalla preghiera del cuore.

Prendete la corona del Rosario e pregate meditando i misteri della vita di un Dio che ci ha amato a tal punto da dare se stesso per noi.

Prendetevi dei tempi di silenzio e di meditazione in cui dialogare nel vostro cuore con Dio affidando a Lui ogni preoccupazione e chiedendo il dono della Pace.

Se la preghiera è autentica arriva sempre il dono della Pace nel cuore e sarà già una prima vittoria per affrontare meglio l’attimo presente nella Grazia di Dio.

Se avete la possibilità di andare in una Chiesa a pregare approfittate di questa occasione.

Se invece le Chiese sono chiuse è l’occasione propizia per imparare a considerarci davvero “tempo di Dio” imparando a “pregare in spirito e verità” come Gesù suggerisce alla samaritana.

Ovunque siate, se vi prendete un tempo adeguato di silenzio, schermandovi da ogni distrazione, potete aprire il cuore a Dio e chiedere il dono dello Spirito Santo.

4 – Chi è costretto a restare a casa investa bene il suo tempo.

Anziché guardare in modo morboso ogni news, ogni tg, ogni notifica sul cellulare… investire energie e tempo nelle relazioni con i vostri cari e trasmettete serenità a chi è solo e in ansia.

Se avrete pregato davvero avrete non solo il dono della Pace per voi ma anche per poterlo donare attraverso il tono della voce con una telefonata o in un semplice ascolto donato.

Investite il tempo nella lettura sana riprendendo quei libri messi in un angolo perché non avete mai il tempo per sfogliarli.

5 – Dopo aver aperto il cuore a Dio iniziate ad aprire anche la mente perché questa situazione ci può insegnare tanto.

Siamo davvero un’unica famiglia, la famiglia umana, non solo digitalmente connessa, ma legata da un unico destino in una unica casa comune da abitare.

Stiamo toccando con mano gli effetti di azioni singole che diventano globali e di quanto siamo fragili e deboli.

Pensiamo di poter fare ogni cosa nei nostri quotidiani deliri d’onnipotenza, quando viviamo come se Dio non esistesse… Poi basta così poco per renderci conto che ogni istante potrebbe essere l’ultimo e che siamo davvero fragili.

La vita è un dono unico, il tempo e i talenti che abbiamo sono la fiducia di un Dio che crede in noi a tal punto da renderci amministratori di così tanto!

Purtroppo noi ci comportiamo da proprietari di ogni cosa in modo egoista vivendo da solisti. Oggi apriamo gli occhi: possiamo sempre contagiare il mondo, ma possiamo decidere di essere portatori sani di amore, di pace, di gioia ovunque Dio ci concederà di vivere ogni attimo della nostra vita.

NON SIAMO ETERNI, MA CHIAMATI ALL’ETERNITÀ. PRIMA O POI CI VERRÀ CHIESTO CONTO DI COME AVREMO VISSUTO E AMMINISTRATO OGNI COSA AFFIDATACI. IN QUESTO MONDO GLOBALE IMPEGNIAMOCI NELL’INNESCARE PROCESSI DI BENE SEMPRE E COMUNQUE PERCHÉ – COME ABBIAMO VISTO – L’EFFETTO È ASSICURATO.

(Fonte: http://cavalieridellaluce.net/)

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Nel calice del Signore

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 08/03/2020

«Una mia cara amica, ora clarissa, mi diceva sempre di mettere nel calice del Signore tutte le persone che più avevano bisogno di Lui.

Chi di noi può andare ancora a Messa (nel rispetto delle regole) può farlo. 🙂

A distanza di un metro, in quarantena, isolati nelle zone rosse o nei reparti, nei letti di tutti o malati (non c’è solo il virus…), lì, nel calice del Signore, alle porte del Cielo che Lui spalanca con l’offerta di Sé, siamo tutti uniti, tutti insieme.

A Dio piacendo lo farò anch’io per voi.
Forza, la paura è umana, l’angoscia la provò anche Cristo, ma la disperazione no, mai può appartenere ad un figlio di Dio.

Comunque vada, c’è un lieto fine. 🙂
Buonanotte.»

(Dall’account Facebook dell’amico Pierluigi Cordova)

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«Coraggio. Se l’economia deve girare, a maggior ragione deve girare la fede.»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 23/02/2020

Ci sta qualche misura di sicurezza, via il segno della pace, via l’acquasantiera. Va benissimo. Sono comunque “orpelli”. Ma sospendere la Messa per una minaccia che per ora non è oggettivamente gravissima, è un oscuro segno dei tempi.
Tenendo conto peraltro che in alcune aree del mondo andare a Messa significa rischiare ogni volta di essere uccisi, oppure percorrere chilometri a piedi con ogni condizione meteorologica.
Citando Sant’Agostino, un angelo conta tutti passi che queste persone mettono l’uno dopo l’altro per andare in chiesa. E qui da noi, mentre le chiese vengono chiuse per paura, I CENTRI COMMERCIALI RESTANO APERTI.
Allora, se neanche noi cristiani crediamo che la Messa sia importante ALMENO (sic!) quanto l’economia che «deve girare» (comandamento del capitalismo terminale), allora cosa resta della nostra fede?
Fosse la peste, non scriverei questo post. Ma la Messa non fu sospesa neppure durante l’epidemia di colera nella Torino di don Bosco.
Se i cristiani, appena un po’ più degli altri non mostrano meno ansia davanti alla morte, non sono forse il sale che ha perduto il suo sapore?
Coraggio. Se l’economia deve girare, a maggior ragione deve girare la fede. Con le giuste precauzioni, certo, ma senza panico.
«Quando il Figlio dell’uomo verrà, troverà la fede sulla Terra?».
N.B. L’aumento delle distribuzioni della Comunione sulla mano (che è un indulto e non un’alternativa, come pochi sanno) aumenta il rischio di profanazioni e furti, perciò VIGILARE.
(Dall’account Facebook dell’amico Pierluigi Cordova, col suo gentile permesso)
La mia esperienza personale nella malattia mi ha insegnato che il miglior atteggiamento da tenere in casi come questi che stiamo vivendo in questo periodo, sia quello proposto dalla Sacra Scrittura. Dove potremmo trovare luce migliore se non lì?
«Figlio, non avvilirti nella malattia,
ma prega il Signore ed egli ti guarirà.

Purìficati, lavati le mani;
monda il cuore da ogni peccato.

Offri incenso e un memoriale di fior di farina
e sacrifici pingui secondo le tue possibilità.

Fà poi passare il medico
– il Signore ha creato anche lui –
non stia lontano da te, poiché ne hai bisogno.

Ci sono casi in cui il successo è nelle loro mani.»

(Sir 38)
La traduzione letterale ebraica dell’ultimo versetto suona più o meno così: “Pecca di fronte al Creatore chi fa il forte davanti al medico.”
La Parola di Dio, che compone scienza e fede, natura e grazia, ci insegna a rispettare e a seguire il medico e la preghiera, affidandoci a lui per quando umanamente possibile e a Dio per quello che non lo è.
Chiediamo a Dio di vincere tutte le nostre paure e gli eventuali comportamenti che da queste potrebbero scaturire, e – perché no? – dopo aver usato serenamente tutte le giuste precauzioni, di proteggerci dal contagio.

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