FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

Posts Tagged ‘messaggio di Medjugorje’

«Il mondo si trova in un momento di prova, perché ha dimenticato e abbandonato Dio»

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 26/08/2015

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Come ogni mese anche ieri mi è arrivato il messaggio mensile della Regina della Pace, via email.

L’ho letto. Riletto. Continuo a rileggerlo e, non posso non condividere una riflessione.

Prima rileggiamolo insieme però.

«Cari figli!

Anche oggi vi invito: siate preghiera.

La preghiera sia per voi le ali per l’incontro con Dio.

Il mondo si trova in un momento di prova, perché ha dimenticato e abbandonato Dio.

Per questo, figlioli, siate quelli che cercano e amano Dio al di sopra di tutto.

Io sono con voi e vi guido a mio Figlio, ma voi dovete dire il vostro “SI” nella libertà dei figli di Dio.

Intercedo per voi e vi amo, figlioli, con amore infinito.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.»

In questi giorni di vacanza leggo. Leggo giornali, leggo social network, e ovunque non vedo che confusione, incertezza, paura e soprattutto divisione, anche all’interno della stessa Chiesa.

Quanto mi fa male. Quanto mi fa male vedere sacerdoti contro sacerdoti, vescovi contro vescovi, e la Verità non proclamata e difesa come si dovrebbe.

Poi leggo questo messaggio e tutto si ricompone e torna la pace.

Lo leggo e lo rileggo e comprendo…

Non oso commentarlo ma invito a leggerlo, a rileggerlo e rileggerlo ancora fino a che non arrivi la pace.

Qualunque cosa dicano o scrivano su giornali, social e media, la pace arriverà… 

Un frutto sano di un albero sanno di cui molti parlano ma all’ombra delle cui fronde non si sono mai messi.

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Una Regina e tutto un popolo in preghiera

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 25/02/2015

Haman Begging Queen Esther for Mercy 1618 - Muzeum Narodowe Warsaw

Aman implora misericordia alla regina Ester – 1618 – Museo Narodowe di Varsavia

 

E’ capitato tanti secoli fa in una cittadina di nome Susa in Persia. Per una ripicca personale e per motivazioni di ossequio-religioso, Aman, luogotenente del re Artaserse, volle sterminare il popolo Ebreo, allo scopo di ingraziarsi il re.

Ma non tenne conto che la nuova regina Ester era ebrea, la quale, non potendo fare altro, mise a digiuno tutto il suo popolo per tre giorni e tre notti, e lei stessa pregò e digiunò con loro, prima di presentarsi davanti al re, per perorare la causa della sua vita e salvare così anche la vita di tutto il suo popolo. La storia ebbe un lieto fine, ma Aman pagò cara la sua crudele iniziativa.

Oggi succede la stessa cosa. Vedo una Regina che impegna tutto il popolo dei suoi “Cari figli” per sventare un grande pericolo, per salvare una “pace in pericolo”. (Cfr. messaggio a Ivan del 20 Febbraio 2015).

Sarà bene andare a rileggere questa storia nel libro di Ester, e soprattutto i capitoli 5, 6, 7 e 8 per capire come il Signore opera e come è fedele al suo stile di operare.

Giudizio Universale

Michelangelo – Giudizio Universale – Cappella Sistina – Stato Città del Vaticano

Dio potrebbe intervenire in mille modi per fermare una guerra sanguinosa e terribile, ma Maria vuole servirsi dei suoi figli, ai quali chiede di “pregare insieme” per questa intenzione. E lo chiede non solo a un popolo, ma quasi bussando casa per casa, famiglia per famiglia.

Allora la storia ebbe un lieto fine. Oggi accadrà la stessa cosa? Non ho dubbi, se risponderemo “Sì” agli inviti della Regina della Pace, altrimenti potremmo passare davvero un bel po’ di guai.

Nell’affresco del Giudizio Universale di Michelangelo mi sorprende l’atteggiamento della Madre verso il Cristo Giudice: con la mano lo trattiene, ma volge lo sguardo verso il basso. Lei non dubita del Figlio, giustamente adirato, ma è ansiosa per noi.

In questo tempo di Quaresima il Signore ci doni la grazia di conoscere noi stessi, ma di sperimentare soprattutto la Misericordia del Signore: ci conosciamo?

Possiamo conoscere allora anche la Benevolenza e l’Amore Misericordioso del Signore, che tiene conto soprattutto della Sua Bontà, quando, pentiti, ci rivolgiamo a Lui per ottenere perdono

Sentiamoci sotto la protezione di così grande Madre! Auguri!!!

(Fonte: Mailing list: Informazioni da Medjugorje, col permesso della moderatrice)

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“Trovi tutto in un posto dove non c’è nulla”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 31/01/2015

Med03Un ex bancario oggi sessantanovenne, in perfetta salute da quattro anni dopo aver iniziato a pregare e dopo un viaggio a Medjugorje, racconta al quotidiano “La Nazione” la sua malattia invalidante e progressiva e la guarigione straordinaria avvenuta nel paesino bosniaco.

«SONO NATO a San Marcello Pistoiese – racconta – ma da 40 anni vivo a Livorno nel quartiere Fabbricotti, ero un bancario. Oggi faccio il consulente tributario. Una decina di annifa a Pisa mi hanno diagnosticato la Sindrome di Ménière, diagnosi che hanno poi confermato a Livorno. E’ una malattia terribile sembra di precipitare da una scala a chiocciola. Le mie crisi erano frequenti, poi frequentissime. I medici mi avevano spiegato che con il tempo la situazione sarebbe peggiorata fino a diventare invalido e stavo facendo domanda per l’invalidità quando ho deciso di andare da Luca Mastrosimone un otorino molto bravo. Oggi penso che quell’incontro sia stato il primo segno di cosa stava per accadere».

Perché?

«Perché tramite lui ho conosciuto padre Nike, da tempo non entravo in chiesa, ma quando sono entrato alla Rosa ho sentito che avevo voglia di tornarci. E con mia moglie siamo venuti a senitire la testimonianza su Medjugorie della veggente Jelena. Ecco in quel momento ho sentito che nel mio cuore, nella mia anima stava accadendo qualcosa e ho sentito il desiderio di pregare. Da quel giorno la mia vita è cambiata. Ho cominciato a stare meglio. E ho deciso di andare a Medjugorie con mia moglie ma qualcosa era già successo. Una delle mie figlie non poteva avere figli. Oggi ne ha due un maschio ed una femmina. Quando sono andato sulla collina a Medjgorie l’esperienza si è fatta fortissima. Trovi tutto in un posto dove non c’era nulla».

Ora come sta?

Medjugorje«A distanza di quattro anni non ho mai più avuto una crisi. Sa la mia malattia non è un tumore che si vede con un esame. La realtà è questa non più avuto una crisi. Il medico non ha potuto fare altro che prenderne atto. Frequento la parrocchia di Santa Rosa e prego».

Questa esperienza come le ha cambiato la vita?

«Molto. Mi chiedo perché è successo a me: la risposta non ce l’ho».

Graziano – nome di fantasia in quanto vuole mantenere l’anonimato – non lo dice, ma oggi da consulente tributario davanti a clienti in difficoltà lavora gratuitamente.

(Fonte: http://www.lanazione.it/livorno/guarito-medjugorje-padre-nike-1.620603 articolo di Maria Nudi)

 

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Medjugorje. La scienza dice che…

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 08/01/2015

Su Medjugorje si dice di tutto, a favore e contro ma forse non tutti sanno che i veggenti del noto paesino bosniaco sono, tra tutti, quelli su cui è stato possibile effettuare i più approfonditi test scientifici che hanno sorpreso molti, anche medici atei o contrari al fenomeno delle apparizioni.

Ecco un video con molte risposte interessanti…


Per un’informazione piu dettagliata circa le indagini scientifiche relative ai veggenti di Medjugorje visita i seguenti link:

1 – Medjugorie. La parola alla scienza. Gli studi di un accademico di Montpellier https://fermenticattolicivivi.wordpress.com/2014/01/13/1-medjugorie-la-parola-alla-scienza-gli-studi-di-un-accademico-di-montpellier/

2 – Medjugorie. La parola alla scienza. Elettroencefalogrammi, elettrocardiogrammi, test oculari… https://fermenticattolicivivi.wordpress.com/2014/01/20/2-medjugorie-la-parola-alla-scienza-elettroencefalogrammi-elettrocardiogrammi-test-oculari/

3 – Medjugorie. La parola alla scienza. – Elettrooculogrammi, test uditivi e molto altro… https://fermenticattolicivivi.wordpress.com/2014/01/27/3-medjugorie-la-parola-alla-scienza-elettrooculogrammi-test-uditivi-e-molto-altro/

4 – Medjugorie. La parola alla scienza. Conclusioni dell’équipe medica guidata dal Prof. Joyeux https://fermenticattolicivivi.wordpress.com/2014/02/03/4-medjugorie-la-parola-alla-scienza-conclusioni-dellequipe-medica-guidata-dal-prof-joyeux/

5 – Medjugorie. La parola alla scienza. Percezione oggettiva o soggettiva? https://fermenticattolicivivi.wordpress.com/2014/02/10/5-medjugorie-la-parola-alla-scienza-percezione-oggettiva-o-soggettiva/

6 – Medjugorie. La parola alla scienza che… non può dire cosa sia l’apparizione ma può affermare cosa non è https://fermenticattolicivivi.wordpress.com/2014/02/17/6-medjugorie-la-parola-alla-scienza-che-non-puo-dire-cosa-sia-lapparizione-ma-puo-affermare-cosa-non-e/

“Questi ragazzi sono sereni, intelligenti, normali, sono strani quelli che li hanno portati qui” (Dottoressa Dzuda, comunista e di religione musulmana, nota in tutta la Jugoslavia) https://fermenticattolicivivi.wordpress.com/2014/11/07/questi-ragazzi-sono-sereni-intelligenti-normali-sono-strani-quelli-che-li-hanno-portati-qui/

 

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Messaggio annuale della Regina della Pace a Jakov del 25 Dicembre 2014

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 25/12/2014

JakovNell’ultima apparizione quotidiana del 12 Settembre 1998 la Madonna ha detto a Jakov Colo che avrebbe avuto l’apparizione una volta all’anno, il 25 Dicembre, a Natale. Così è avvenuto anche quest’anno.

La Madonna è venuta con il Bambino Gesu tra le braccia. L’apparizione è iniziata alle 14 e 40 ed è durata 8 minuti.

queen-of-peaceDopo l’apparizione Jakov ha trasmesso il seguente messaggio:

“Cari figli, anche oggi in questo giorno di grazia, desidero che il cuore di ciascuno di voi diventi la capanna di Betlemme nella quale è nato il Salvatore del mondo.

Io sono vostra Madre che vi ama immensamente e si prende cura di ciascuno di voi.

Perciò, figli miei, abbandonatevi alla Madre affinché possa posare davanti a Gesù Bambino il cuore e la vita di ciascuno di voi, perché soltanto così, figli miei, i vostri cuori saranno testimoni della nascita quotidiana di Dio in voi.

Permettete a Dio di illuminare le vostre vite con la luce ed i vostri cuori con la gioia affinché il vostro cammino sia illuminato quotidianamente e siate esempio della vera gioia per gli altri che vivono nelle tenebre e non sono aperti verso Dio e verso le Sue grazie.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

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Padre Slavko ricordato dalla nipote Miljana

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 24/11/2014

Padre Slavko Barbaric – di cui oggi ricorre l’anniversario della morte –  raccontato dalla nipote Miljana nei suoi ricordi e con un fatto dolcissimo quanto forte, accaduto quando era poco più di una bambina.

Era stato mandato dal Vaticano per venire qua per vedere cosa succedeva con questi bambini che dicevano di vedere la Madonna perché era di questa zona e perché oltre che teologo era psicologo e doveva parlare coi bambini come psicologo.

Era periodo del comunismo, ma comunismo severo. Quando si diceva una frase contro Tito potevi finire in prigione o, se andavi in chiesa…io sono una professoressa, se avessi vissuto a quei tempi, e mi avessero visto entrare in una chiesa, avrei perso il mio lavoro.

I veggenti… bambini (…) specialmente all’inizio erano attaccati da tutto, controllati dalla politica; lui era molto spesso con loro… Ha detto due o tre volte mio zio: se io fossi la Madonna non avrei mai scelto questi per essere veggenti…

I pellegrini non devono venire a Medjugorje per i veggenti… Loro dicono che noi che non siamo veggenti possiamo pregare la Madonna allo stesso modo… Loro non possono intercedere come noi pensiamo…

Se uno viene a Medjugorje vedrà che la chiesa è sempre piena piena di giovani… Quando andavo all’estero, vedevo le chiese che non sono piene e c’era solo gente sopra i 65 anni…

 

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“Questi ragazzi sono sereni, intelligenti, normali, sono strani quelli che li hanno portati qui”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 07/11/2014

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Apparizione del 6 ottobre 1984 durante la quale i veggenti sono stati sottoposti ad accurate indagini medico-scientifiche

Domanda: “Come hai reagito tu e come la Madonna quando voi veggenti siete stati sottoposti alle prove mediche per vedere se l’apparizione autentica o frutto della vostra immaginazione?”

Personalmente ho trovato questi esami molto pesanti. Tutto è avvenuto senza nessuna particolare richiesta o preparazione. Non mi aspettavo che gli esami sarebbero stati eseguiti proprio il giorno dell’anniversario quando vennero i medici francesi.

Ero un po’ nervosa perché sapevo che avrei anche ricevuto il messaggio. Di solito annoto il messaggio subito dopo l’apparizione ma quella volta ho dovuto aspettare fino a quando gli strumenti furono staccati.

E’ stato fastidioso perché era tutto molto insolito. Grazie a Dio tutto è andato bene, possa tutto avvenire a gloria di Dio!

Spero che dopo tanti anni di indagini tutti saranno soddisfatti e capiranno che la Madonna ci appare davvero. Ci hanno persino interrogati sotto ipnosi.

Se tutto questo è servito affinché molti che erano scettici finalmente possano credere alla presenza della Madre celeste, allora sono particolarmente contenta che siano stati fatti questi esami su noi veggenti.

Per quanto riguarda gli esami, tutto questo non ha turbato affatto la Madonna.

Non ci proibisce, né ci ordina di sottoporci alle indagini.

Ivan

Il veggente Ivan che si sottopone nuovamente ad esami scientifici durante l’apparizione del 26 giugno 2005 a Medjugorje

Ci lascia il libero arbitrio in tutto, anche in questa questione.

Siamo noi stessi a decidere se accettare o no gli esami.

Anche questo è stato un esempio di come possiamo rendere testimonianza. Ci sono ora delle prove e i risultati dimostreranno l’autenticità delle estasi. Spero anche grazie a ciò di poter avvicinare sempre più cuori alla Madonna e per questo ho acconsentito.

Anche se devo dire che sono ormai stanca di tutte le inchieste e gli esami e che no so di che altro la gente abbia bisogno per accettare infine la verità…

Noi tante volte prendiamo in giro i giornalisti che arrivano e che chiedono se siamo schizofrenici o abbiamo visioni fasulle o altro e gli diciamo che siamo normali e che abbiamo i documenti con le prove che dicono che siamo normali. Poi gli diciamo: “Quando tu avrai un documento come il mio ritorna e poi parleremo”.

Scherziamo con loro ma è anche vero che per quanto riguarda la scienza siamo a posto perché ci hanno visitato un fiume di medici ed equipe di tutto il mondo, compresa una vostra equipe italiana condotta dal dottor Frigerio di Milano.

Domanda: “Tra i medici che vi hanno visitato c’erano anche non cattolici?”

Certo. Tutti i primi medici erano non cattolici. Uno era la dottoressa Dzuda, comunista e di religione musulmana, nota in tutta la Jugoslavia. Dopo averci visitato, disse: “Questi ragazzi sono sereni, intelligenti, normali, sono strani quelli che li hanno portati qui”.

Tratto dal periodico: Tutto Maria, periodico gratuito, Anno X, Settembre/Ottobre 2014, n. 59)

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A Medjugorje la gente continua a convertirsi, e a guarire…

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 20/09/2014

gigliola_candian_01Da qualche giorno gira nel web la notizia di una donna veneta guarita dalla sclerosi multipla dopo essere stata a in pellegrinaggio a Medjugorje.

Questa la notizia:

Malata di sclerosi torna a camminare: “Miracolata a Medjugore”

La notizia sta già facendo il giro del web, la protagonista è una 48enne di Fossò e la parola utilizzata è quasi sempre la stessa: “Miracolo”. Naturalmente ora gli approfondimenti medici faranno la loro parte, ma la storia sta suscitando davvero grande clamore. Gigliola, una donna di Fossò, ha raccontata di essere guarita dalla sclerosi multipla dopo un pellegrinaggio a Medjugorje. Come riporta Il Gazzettino, la 48enne ha raccontato di aver sentito un gran caldo alle gambe per poi vedere una forte luce davanti a sé. “Da quel momento ho realizzato che potevo camminare” ha spiegato la donna, ancora incredula.

gigliola_candian_02Sarebbe successo tutto lo scorso sabato, quando la donna si è recata per un nuovo viaggio (altri ne aveva già fatti in passato) nella piccola località bosniaca che dal 1981 è divenuta meta per migliaia di fedeli dopo la presunta apparizione della Madonna a sei piccoli veggenti del posto. La donna di Fossò è malata di sclerosi multipla da oltre dieci anni e da dicembre 2013 era costretta in una sedia a rotelle. Stava assistendo alla liturgia quando, a un certo punto, sotto gli occhi della figlia è riuscita ad alzarsi e camminare da sola.

Prima ovviamente molto lentamente, poi acquisendo più sicurezza, sempre tenendo conto della mancanza di muscolatura alle gambe. E’ tornata a Fossò in pullman, incredula, senza più usare la carrozzina. Negli ultimi giorni ha camminato da sola per la casa, ha fatto delle piccole passeggiate in giardino e si fa aiutare da un deambulatore per migliorare giorno dopo giorno. Effetto delle cure o guarigione davvero miracolosa? Una risposta ovviamente non c’è, visite specialistiche sono in programma nei prossimi giorni

gigliola_candian_03Fonte: http://www.veneziatoday.it/cronaca/malata-sclerosi-miracolata-medjugore.html

Che stia migliorando per le cure (cosa poco probabile perché purtroppo ancora non ce ne sono che provochino tali repentini miglioramenti), o per l’intercessione della Regina della Pace, è l’ennesimo segno che lì il Cielo si è aperto un varco, da più di tre decenni.

Lì milioni di persone (tra cui il sottoscritto), hanno sperimentato che Dio è vivo, trovando pace e gioia, quella pace e quella gioia che mi hanno toccato il cuore dove e come nessuno è mai riuscito…

Gigliola non è andata a chiedere la guarigione a Medjugorje, perché lì aveva già trovato la Pace. Questo è il vero miracolo di quella terra benedetta e, se talvolta il Cielo decide di dare una mano in più a questa nostra natura malata, perché non gioirne, ringraziandolo col cuore contento?

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«E’ molto importante essere vicino a Gesù o no? » – « Sì, possiamo ricevere tutto »

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 22/08/2014

wpid-slavko01.jpg(Una catechesi di Padre Slavko Barbaric del 4 agosto 1985)

Tutti siamo aperti, tutti vogliamo la pace e la riconciliazione. Ma è molto pericoloso se siamo impediti da qualche cosa, se abbiamo trovato una scusa per non incominciare con la preghiera, col digiuno.

Perché sono importanti la preghiera, il digiuno, come mezzi: sono la strada, la via per arrivare alla fonte.

La Madonna non domanda da noi la preghiera per farci perdere tempo, e non domanda il digiuno perché è piena di gioia se noi abbiamo fame. Non si tratta di questo, si tratta di due mezzi che noi dovremmo usare per avere la pace, per aprirci alla pace. E domanda ogni giorno il Credo, sette Padre Nostro, il Rosario intero, leggere la Bibbia.

Poi domanda di digiunare due volte alla settimana e la confessione ogni mese. Perché? Sono cose molto semplici, ma sono convintissimo che domanda questo per aiutarci, perché non troviamo di nuovo le scuse; tutti possiamo cominciare o, se abbiamo cominciato, continuare. E ogni giorno si sviluppa la vostra preghiera. Se vi succede come a S. Francesco di cominciare il Padre Nostro e pregare tutta la notte solo il Padre Nostro e sentite nella bocca dolcezza, nel cuore un po’ caldo, fate bene, fate più di quello che la Madonna domanda. Questa è per noi una scuola della fede. Ma si deve cominciare con le cose molto semplici.

Io dico di nuovo che la Madonna non domanda centocinquanta Ave Maria. Che cosa può succedere se qualcuno ha capito che la Madonna domanda centocinquanta Ave Maria? Prenderà il Rosario e in quindici minuti le avrà dette tutte e dirà: « Per oggi ho finito, grazie a Dio ». Non si tratta di questo, pregando il Rosario si tratta di un avvicinarsi a Gesù, di vivere con Gesù, con la Madonna in ogni situazione della giornata: quando lavoro, quando mangio, quando sono nella famiglia, sempre.

wpid-slavko02.jpgQuesto non significa che si può sempre pregare, ma si può pregare più spesso di quanto noi pensiamo. Se uno fuma e fuma venti sigarette, se non trova una camera dove può stare solo a fumare, è pronto a fumare anche in fabbrica dove cento altri devono fumare con lui e fa l’aria impura. Fuma e non si vergogna.

Ma noi, quando si tratta di pregare, diciamo che non possiamo. Allora vedete come abbiamo perso il senso di essere vicino a Gesù, di essere vicino alla Madonna. Come ha detto la Madonna, se non puoi trovare il tempo per il Rosario intero nella tua casa, perché devi alzarti presto al mattino e torni tardi alla sera, puoi pregare guidando la macchina, puoi prendere venti minuti per il Rosario, come li prendi per il caffè o le sigarette. lo vedo che non si tratta del tempo, qualche volta manca soprattutto il senso del valore della preghiera. E la Madonna domanda la preghiera per invitarci ad essere vicini a Gesù.

E adesso la domanda: «È importante essere vicini a Gesù o no?». La Madonna ha detto: «Pregate e avrete la gioia più profonda, avrete la pace, supererete la vostra stanchezza, diventerete anche belli e belle. Avrete la forza anche per la riconciliazione».

Allora su questo punto possiamo proprio essere egoisti: se noi viviamo vicino a Gesù, vicini alla Madonna, in Dio, avremo la gioia anche quando saremo nella sofferenza, avremo la pace e potremo portare la pace, la riconciliazione dove gli altri fanno solo conflitti. Da chi si può sperare in questo mondo la pace dove gli altri fanno i conflitti se non dai cristiani? Ma guardate come siamo lontani da questa sapienza della Croce e di Gesù.

Ho detto che possiamo essere egoisti: se tu preghi, tu avrai la tua gioia, supererai la tua stanchezza, risolverai i tuoi problemi.

wpid-slavko03.jpgChe cosa significa quando la Madonna dice che supererai la tua stanchezza? Chi è stanco? È stanco chi dice: «non posso». Una famiglia divorziata è un segno di stanchezza nel mondo odierno. Una famiglia che non può risolvere i suoi problemi ed è nei conflitti è – una famiglia stanca. Un giovane che prende le pastiglie, o beve, o prende la droga è uno stanco. E ce ne sono molti in questo mondo. La Madonna dice: «Pregate e supererete la vostra stanchezza».

Quando dico che la preghiera è un mezzo per diventare belli, non lo dico per scherzo.

Jelena ha domandato una volta alla Madonna: «Perché sei così bella?», la risposta era: «Io sono bella perché amo. Se volete diventare belli, amate». Questo è un messaggio profondo teologicamente: noi tutti siamo creati ad immagine del Signore, belli e belle, pieni di pace.

Questa è l’immagine del Paradiso: essere riconciliati col Signore e con tutti gli altri. Quando è entrato il peccato nella vita dell’umanità, nella nostra vita, ha rovinato la nostra anima, il nostro cuore. Pregare, aprirsi, perché con il dono della grazia e dell’amore si diventa belli, creati ad immagine del Signore. Ma è bene dire che se abbiamo capito che la bellezza esteriore dipende anche un po’ dalla bellezza interiore, forse è più facile deciderci per questa bellezza interiore, per l’amore che il Signore ci offre.

Allora la risposta alla mia domanda: «E’ molto importante essere vicino a Gesù o no?» è: «Sì, possiamo ricevere tutto».

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“Questo è il segreto di Chiara: ha dimostrato a tutti che possiamo farcela”

Posted by fermenticattolicivivi@gmail.com su 14/06/2014

 Il 13 Giugno, al santuario del Divino Amore alle porte di Roma migliaia di persone (soprattutto giovani) hanno ricordato Chiara Corbella, il secondo anniversario della sua nascita al Cielo.

 

“Una storia incredibile che accoglie e coinvolge tanti giovani, apparentemente senza un perché. C’è tutta una bellezza in questo e oggi l’abbiamo scoperta” (Luigi De Palo, consigliere comunale di Roma)

“Che cosa lascia Chiara? Lascia un messaggio di luce enorme. (…) e la luce tutti la cerchiamo” (Safiria Leccese, giornalista)

“Una donna piena di passione, vedere com’è possibile essere appassionati in maniera pura, travolgente, bella, quella bellezza che ti colpisce al cuore e ti procura una sana invidia per qualcuno che fa qualcosa di bello che sembra impossibile ma a cui tutti possiamo aspirare. (…) Questo è il segreto di Chiara: ha dimostrato a tutti che possiamo farcela” (Beatrice Fazi, attrice)

“Dio ti illumina il cuore in maniera chiarissima quando hai bisogno di fare scelte difficili e non possibile fraintenderlo. Questo i giovani lo sanno, che quando si tratta di scegliere secondo coscienza, lo sai qual’è la scelta giusta” (Giovanni Scifoni, attore)

Semplice, col sorriso dall’inizio alla fine ed è riuscita a dare il sorriso a tutti noi (…) è difficile da spiegare coi parametri che abbiamo n ella nostra vita…” (Roberto Corbella, il papà di Chiara)

 

 

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